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Under 17 A-B

La doppietta che illude di Berenbruch, la rimonta felsinea firmata Ravaglioli-Menegazzo: le pagelle di Inter-Bologna

Tra i nerazzurri bene anche Di Maggio e Calligaris, nei felsinei svettano Crociati e Rosetti

Inter-Bologna Under 17

A sinistra Thomas Berenbruch, mezzala dell'Inter autore di una doppietta, a destra il tandem decisivo del Bologna: Tommy Ravaglioli e Lorenzo Menegazzo

Un tempo - il primo - di Inter cinica, solida, frizzante e bella da vedere. Un tempo - il secondo - di Bologna feroce, rinato, senza più pensieri nella testa. La squadra di Polenghi va sul doppio vantaggio in meno di un quarto d'ora all'inizio, e sempre in meno di un quarto d'ora alla fine incassa una rimonta clamorosa. Tra i nerazzurri il migliore in assoluto è Thomas Berenbruch, autore di una doppietta memorabile, bene anche Luca Di Maggio e Francesco Calligaris autore di un paio di ottimi interventi. Tra i felsinei mvp assoluto Lorenzo Menegazzo, che con due gol in due minuti ribalta il destino dei ragazzi di Biavati: decisivo il classe 2006 Tommy Ravaglioli, bene anche Rosetti in mezzo al campo e Diop in difesa. Ecco le pagelle della partita.

LE PAGELLE

INTER
Calligaris 7 Nel primo tempo si gode lo spettacolo ma senza abbassare la guardia, tant'è che si fa trovare pronto sull'incursione centrale di Ravaglioli sulla quale fa un mezzo miracolo in uscita bassa (azione però fermata per furiogioco dell'attaccante bolognese) dopo aver guardato sfilare alta una punizione innocua di Bernacci. Nella ripresa si oppone alla grande sulla botta mancina di Hodzic prima di capitolare tre volte senza alcuna colpa.
Aidoo 6 Si prende un giallo giusto per un fallo su Bernacci, ma aldilà di questo appoggia l'azione a destra coprendo bene le spalle a Di Maggio. Magari spinge un po' pochino, quello sì.
1' st Miconi 6 Nel secondo tempo il Bologna va a mille all'ora e nella sua zona si soffre parecchio. Tiene la barra dritta anche se la sofferenza è tanta. Occasioni per avanzare il raggio d'azione non ce ne sono.
Motta 6 L'unico brivido nerazzurro del primo tempo arriva quando Ravaglioli lo anticipa di testa mettendo però alto. Avvio molto buono come tutti, poi nella ripresa va in apnea. (45' st Castegnaro sv).
Stankovic 6.5 Gara a due facce anche per lui: prima è dominante, in mezzo al campo detta legge; poi viene risucchiato dal centrocampo del Bologna, che non gli dà spazio. Chiude da difensore centrale per lasciare l'assalto finale a forze più fresche.
Stante 6 Tutto bene finché Ravaglioli non gli va via andandosi poi a prendere il rigore che riapre la partita e accende le speranze di rimonta del Bologna, poi concretizzate. (45' st Tamiozzo sv).
Guercio 6 Rilanciato per la finalissima fa un grandissimo primo tempo, in totale controllo. Il fallo da rigore su Ravaglioli, su cui va in chiusura "disperata", normalizza la sua prestazione. Si riprende subito, ma la partita ormai è girata.
Berenbruch 8 Probabilmente gli 11 minuti più belli della sua vita. Scaraventa in porta di violenza il gol dell'1-0 e poi disegna il raddoppio in spaccata sul traversone di Di Maggio: un capolavoro. Esce con l'Inter in vantaggio e si ritrova poi con la medaglia del secondo posto al collo: da sogno a incubo, ma è senza dubbio il migliore in campo. (38' st Bovo sv).
Di Maggio 7.5 «Questo è giocatore» mormorano gli addetti ai lavori, e come dargli torto. Gioca un primo tempo perfetto, azionando con una sponda di petto la manovra che porta al vantaggio interista e poi pennellando per Berenbruch la palla del 2-0. Entra in maniera decisiva in entrambe le marcature ma non fa solo quello: corre ovunque, dialoga bene con i compagni e si mostra sempre un passo avanti rispetto a tutti quanti. (15' st Ciuffo 6).
Esposito 6.5 Gioca con le infiltrazioni ma rimane in campo per tutta la partita lottando come un leone. Battaglia su vette altissime con Crociati, conquista un paio di punizioni importanti e in generale è il riferimento principale per tutti là davanti. Svanisce il sogno del "terzo Esposito" campione con l'Under 17, ma il calcio è anche questo.
Quieto 6 Avrebbe potuto fare un pochino di più, come in semifinale del resto. Non si risparmia in quanto a movimenti e iniziative, ma non è incisivo com'è stato durante tutta la stagione.
15' st Martins 6.5 Entra col piglio giusto e crea tre occasioni da gol interessanti anche se non riesce a sfondare.
Ricordi 6.5 Trequartista con attitudine ad attaccare, si inserisce nello scacchiere come sempre in maniera qualitativa Giostra alle spalle di Quieto e Esposito senza dimenticarsi di pestare i piedi a Menegazzo togliendogli i tempi per la costruzione. Almeno fino al folle finale. (38' st Liserani sv).
All. Polenghi 6 Cammino fantastico, ma stavolta avere il miglior attacco della categoria non basta. Cambia tre uomini rispetto alla semifinale e alcune scelte non convincono del tutto, soprattutto a gara in corso: giusto il cambio Aidoo-Miconi nell'intervallo per evitare di rimanere in dieci (Aidoo era ammonito), giusto Martins per Quieto, ma togliere Di Maggio a mezz'ora dalla fine si è rivelato un peccato mortale. Prova a rimediare ma quando ormai è troppo tardi e la partita è scivolata via nella maniera più crudele.

L'undici titolare dell'Inter scelto da Tiziano Polenghi che ne cambia tre: Martins, Bovo e Stabile partono dalla panchina, al loro posto Ricordi, Berenbruch e Guercio

BOLOGNA
Gasperini 6 Non impeccabile sul primo gol di Berenbruch, imbalsamato sul secondo dove non può fare assolutamente nulla. Bene nel secondo tempo, controlla le folate di Martins e si fa trovare pronto sulle palle alte.
De Marco 7 Partita pazzesca in corsia di destra, anche nel primo tempo è tra i migliori perché avanza per cercare di guidare la riscossa al netto delle difficoltà quando Berenbruch passa dalle sue parti. Fantastico anche nel secondo tempo, limita Quieto e fa a sportellate con chiunque. Poi è il master assoluto della festa. (22' st Goffredi 6).
Baroncioni 6.5 Da un suo cross perfetto sul secondo palo per Ravaglioli nasce l'unica vera occasione bolognese del primo tempo. Nella ripresa cresce come tutta la squadra e dalla fascia sinistra, dove c'è lui, nascono tante situazioni interessanti.
Menegazzo 9 Chissà se sarà riuscito a dormire. L'uomo del destino, prende la squadra per i capelli a quattro minuti dalla fine e con due gol regala al Bologna la giornata più bella dell'anno: prima con un'incursione centrale sul traversone di Diop, poi in azione personale con strappo su Bovo e destro rasoterra imparabile nell'angolino basso. Man of the match, man of the year, man of Scudetto.
Diop 8 Dopo aver bloccato Longhi e Mangiameli (leggasi Milan), il centralone del Bologna stoppa anche il miglior attacco della categoria. Chiusure da fenomeno ma non solo, si spinge in avanti con generosità e dal suo piede nasce il gol del 2-2: assist perfetto dalla sinistra per l'inserimento di Menegazzo e destino ribaltato.
Crociati 7.5 La lotta aerea con Esposito è roba da leggenda. Riesce a limitarlo in maniera eccellente, sull'1-0 fa pure un mezzo miracolo su Quieto prima della stoccata vincente di Berenbruch. Mezzo voto in meno rispetto a Diop solo perché sul 2-0 il numero 7 dell'Inter gli sbuca alle spalle. Ma la sua prestazione rimane fantastica, come peraltro in semifinale con quel salvataggio incredibile su Rossi.
Ferrante 6 Contro il Milan tra i migliori, contro l'Inter gioca solo la prima frazione con i nerazzurri che dominano in lungo e in largo. Fa la sua parte, poi viene sacrificato per dare spazio a Hodzic. Si riprende la scena alzando al cielo di Ascoli il terzi tricolore Under 17 della storia bolognese. Indimenticabile.
1' st Hodzic 7.5 Il suo ingresso gira la partita. Dà ritmo, fisicità e iniziativa a una squadra che sembrava per certi versi perduta. Una gran botta di mancino su cui Calligaris fa il miracolo accende la miccia, il resto è storia.
Rosetti 8 Monumentale, di nuovo. Scalda i motori nel primo tempo, poi scatena le sue doti migliori: è ovunque, recupera mille palloni e imposta bene il gioco sfornando anche lanci di altissima qualità come quello che aziona il cross di Diop per il gol del 2-2. (49' st Paterlini sv).
Ebone 6.5 Lavora spalle alla porta con costrutto, tenendo sempre impegnati i due centrali dell'Inter. Usa il fisico e le sue sponde sono preziose per respirare nei momenti di difficoltà ma anche per dare aria al gioco dei felsinei. (22' st Torino 6.5).
Bernacci 6.5 Uno dei pochi squilli nel primo tempo arriva da un suo calcio di punizione che finisce alto non di molto. Si prodiga nel lavoro di raccordo e in qualche modo riesce a dare fastidio a Stankovic. (14' st Cesari 6).
Ravaglioli 8.5 È l'arma segreta che Biavati si gioca nel momento giusto: chiamato per le fasi finali dopo aver giocato tutta la stagione con l'Under 16, dopo due grandi partite con la Juve stende prima il Milan e poi l'Inter guidando il Bologna al Tricolore. Anche nella finale, una partita megagalattica: conquista e trasforma il rigore del 2-1, poi aziona lo strappo di Menegazzo per il gol della vittoria. Classe 2006? Ma davvero?
All. Biavati 9 Riporta lo Scudetto Under 17 a Bologna dopo 21 anni, mica roba da poco. Lo fa con due partite a loro modo incredibili: la prima bloccando il Milan con una fase difensiva super e colpendo nell'unica occasione buona, la seconda rimontando una corazzata come l'Inter con un finale da brividi. A fine primo tempo, sul 2-0, nessuno - ma proprio nessuno - avrebbe puntato nemmeno un chicco di riso sui rossoblù. E invece…

La formazione del Bologna schierata da Denis Biavati che sceglie gli stessi undici della semifinale con il Milan

ARBITRO
Drigo di Portogruaro 8 Per capire se il contatto Guercio-Ravaglioli sia rigore o meno servono almeno due replay, e l'immagine conferma che il tocco piede-piede c'è anche se a occhio nudo l'intervento contemporaneo con Stante sembrava sulla palla: decisione difficilissima e azzeccata. È il momento apice di una direzione ugualmente perfetta nelle altre situazioni, direzione di grande personalità.

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