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Under 17 A-B

Prende un volo di 700 km per fare il calciatore: a 15 anni vivrà un sogno con vista sulla Serie A

Federico Pascarella partirà alla volta di Cagliari dove inizierà la preparazione estiva con i rossoblù

Federico Pascarella

Federico Pascarella, da lunedì in preparazione con l'Under 17 del Cagliari

808 chilometri per giocare a pallone e continuare ad inseguire il sogno che tutti i bambini innamorati del calcio hanno nel cassetto. La prima tratta sarà breve, all'incirca 18 chilometri: la distanza che separa Melegnano, la città nativa di Federico Pascarella, e Linate, aeroporto sito a pochi minuti d'auto dall'uscita 6 della Tangenziale est meneghina. La seconda sarà invece decisamente più lunga, perché durerà un totale di 690 chilometri che porteranno il classe 2007 a lasciare la sua Milano per approdare in Sardegna. Precisamente a Cagliari, laddove da giovedì prossimo (4 agosto) inizierà la preparazione con l'Under 17 rossoblù. E per lui che è nato il 9 marzo del 2007, sarà un esame decisamente da sotto valutare. Sì, perché non solo si cimenterà per la prima volta nel calcio professionistico, ma lo farà addirittura da sotto età. Nulla di nuovo per uno come lui che da sempre, dai tempi del Melegnano fino alla recente avventura all'Ausonia, si è confrontato con i ragazzi più grandi. Dopotutto il fisico non mente mai, e quello di Pascarella fa spavento. Se poi ci aggiungi personalità, tenuta mentale e tecnica, il gioco è presto fatto.

LA CARRIERA DI FEDERICO PASCARELLA

  • MELEGNANO
  • AUSONIA
  • CAGLIARI (?)

PREPARAZIONE

«Circa una decina di giorni fa ho saputo che sarei partito per la Sardegna - il commento di Federico Pascarella - ed ora non vedo l'ora di iniziare questa avventura. Il mio obiettivo è semplice: voglio andare lì e fare del mio meglio, dopodiché vedremo cosa accadrà». Dichiarazioni che dicono molto: sia di lui - dalla personalità alla consapevolezza dei propri mezzi - che ovviamente di quello che sarà il suo futuro. Difatti, almeno ad oggi, Pascarella è senza squadra. Molto, se non tutto, dipenderà dalla settimana che lo vedrà impegnato in Sardegna: se tutto dovesse andare per il meglio, i sardi sarebbero pronti a metterlo sotto contratto e utilizzarlo da sotto età nel campionato Nazionale di Under 17; viceversa, se la preparazione con i rossoblù non dovesse portare ad un trasferimento nell'isola, ci sarebbero altre due squadre che farebbero carte false per averlo. Una è il Sassuolo, letteralmente stregata da Pascarella dopo un'amichevole giocata nella passata stagione contro l'Ausonia, e l'altra è il Sangiuliano City di Mario Di Benedetto, che lo riaccoglierebbe a braccia aperte per rinforzare ulteriormente una rosa già di per sé nata per vincere.

SOGNO

«Sono onesto: un'esperienza del genere non l'ho mai fatta, quindi la prima cosa da capire è se sono all'altezza o meno» le parole di Pascarella, che nel frattempo sta passando l'estate nella sua Melegnano ad allenarsi: «Mi tengo in forma all'oratorio del paese: un posto perfetto per correre e allenare la tecnica». Il tutto chiaramente con vista al prossimo 4 agosto, una data che rimarrà impressa per diverso tempo sia in lui che in tutta la sua famiglia. In terra sarda ci rimarrà una settimana esatta e, come detto, si cimenterà con i classe 2006 che formeranno la prossima Under 17. Gli allenamenti si svolgeranno presso il centro sportivo Asseminello, la casa del Cagliari, laddove potrà vivere per la prima volta un'atmosfera da Serie A. Lontano da casa, lontano dai genitori e lontano dagli amici: un salto importate ad appena 15 anni che però non lo spaventa affatto, soprattutto se il trasferimento in rossoblù dovesse diventare definitivo. «Sono già d'accordo con i miei genitori: ci andrei ad occhi chiusi. Sono disposto a trasferirmi - prosegue Pascarella - visto che alla fine lo farei per fare una cosa che amo, dunque non ci sarebbe alcun problema. Anzi».

I NUMERI DI FEDERICO PASCARELLA

  • PRESENZE U16: 24
  • MINUTI U16: 1568
  • GOL U16: 4
  • PRESENZE U15: 4
  • MINUTI U15: 178
  • GOL U15: 1

PROFESSIONISTI

Un eventuale approdo in rossoblù sarebbe la ciliegina sulla torta in un percorso tutto da raccontare, anche se basterebbe un aggettivo per descriverlo: strepitoso. Un termine utile anche per raccontare le gesta del classe 2007, da ormai diversi anni nel giro del calcio che conta a livello regionale. Dopo un apprendistato lungo cinque anni al Melegnano, arriva la grande chiamata dell'Ausonia dove incontra una figura che si sarebbe rivelata fondamentale per la sua crescita: Mario Di Benedetto. In via Bonfadini, sulla falsariga di quanto fatto in precedenza, gioca quasi sempre da sotto età ed attira verso di sé le attenzioni di diverse squadre: Inter, Milan, Monza, Como e Genoa su tutte. Senza però dimenticare il Sassuolo e lo stesso Cagliari, sebbene queste ultime due chiamate si siano concretizzate solamente nell'ultima stagione. Tuttavia, il binomio Pascarella-professionisti ha origini lontane, precisamente dalla stagione che ha preceduto lo stop forzato per emergenza sanitaria. «Due anni fa dovevo andare al Monza - analizza il classe 2007 - ma poi non se ne è fatto più nulla: la lontananza dal campo ha influito. Ho aspettato con pazienza ed eccomi qui. Ci tengo a sottolineare che ho sempre giocato al mio meglio senza pensare, per esempio, alla presenza di qualche osservatore in tribuna».

FUTURO

Quando Pascarella scende in campo, la prima cosa che ci si chiede è sempre la stessa: "Ha davvero solamente 15 anni?". Non solo per la fisicità, ben al di sopra della media, bensì per la personalità che da sempre lo ha contraddistinto. «Quando giochi con quelli più grandi, devi fare qualcosina in più per rimanere al passo» il commento del giovane difensore, reduce da un'annata strepitosa tra Under 16 Regionale e Under 15 Élite. Con la prima ha raggiunto la finalissima Regionale, persa solamente ai rigori contro il Brusaporto, mentre con la seconda - giocando questa volta da pari età - si è spinto fino ai playoff. Traguardi raggiunti giocando rigorosamente al centro della difesa, precisamente sul centro-destra in un reparto a tre: sulla falsariga di quanto ha fatto Barzagli nell'ultimo decennio e quanto sta facendo Skriniar nel calcio moderno, Pascarella è un autentico genio dell'uno contro uno, un marcatore d'altri tempo che non lascia passare praticamente nulla. Ma non solo: «In Rappresentativa Nazionale - prosegue il giovane calciatore - ho anche giocato da terzino destro. Mi sono anche trovato bene, ma credo che il mio ruolo sia al centro. Amo i contrasti, meno l'impostazione: quest'ultima la lascio spesso agli altri». Un po' come quest'anno l'ha lasciata ad Alessandro Cravino, suo compagno di reparto nonché grandissimo amico che è recentemente passato al Sangiuliano City. «La prima persona a cui ho raccontato che sarei andato a Cagliari è stato lui: magari torneremo a giocare assieme» ha chiosato Pascarella.

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