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L'intervista

Scanzorosciate devi crederci: senza voli pindarici Giorgio Gorrini cova sotto sotto la pazza idea di diventare la sorpresa del torneo Under 17 Élite

Qualche infortunio e Cassera in chiaroscuro: il tecnico dei giallorossi non vuole però rinunciare a giocarsi le proprie carte nel girone C fino alla fine

Scanzorosciate Under 17 Élite

Scanzonati: i ragazzi di Giorgio Gorrini durante i giorni del raduno estivo in quel di Bossico (Bg), dove a fine agosto la squadra ha inziato la preparazione in vista del campianato

A fari spenti, senza proclami, ma con la ferrea volontà di stupire. Sembrano essere queste le parole chiave dello Scanzorosciate Under 17, ora alla prese con l’ultima parte di preparazione in vista dell’esordio nel campionato Élite. Alla guida del gruppo per il secondo anno di fila ci sarà Giorgio Gorrini, 47 anni, tifossissimo dell’Atalanta, oltre ad essere stato in passato uno dei centravanti più longevi della Bergamasca (smise a 42 primavere suonate). Per lui, conferma scontata dopo quanto mostrato nella passata stagione al timone degli Under 16, quando vinse tutte le gare prima del secondo stop pandemico. Quest’anno, nel massimo torneo regionale Allievi non professionistico, nulla sarà scontato, e Gorrini sembra già esserne consapevole. Stagione iniziata il 20 agosto in quel di Bossico, sull’altopiano dalle viste panoramiche nei pressi del Lago d’Iseo, per un weekend in altura utile ad innalzare il morale e a creare fin da subito spirito di gruppo. Ne servirà parecchio in quest’annata. I ragazzi si sono presentati dopo aver svolto un programma di pre-preparazione e «hanno lavorato bene», a detta del tecnico. A onor del vero lo Scanzo anche l’altr’anno non ha mai smesso del tutto di allenarsi, con la società che per andar incontro alle esigenze delle famiglie garantiva minimo 2 sedute a settimana.

E se dopo la retrocessione della prima squadra dalla D all’Eccellenza c’era qualche titubanza circa l’allestimento della rosa, Gorrini da questo punto di vista può tirare un sospiro di sollievo. «La volontà del club - ha attaccato l’allenatore - è quella di ripartire dai ragazzi e cercare di trasmettere loro i valori stessi che animano questo sodalizio. Quasi tutti sono rimasti e questa cosa mi dà fiducia: è un segno di attaccamento». Per la cronaca, il classe 2003 e prodotto del vivaio giallorosso, Michele Giossi, domenica contro l’AlbinoGandino è andato a segno in Eccellenza: merito di un settore giovanile cresciuto parecchio negli ultimi anni, grazie anche alle partecipazioni nei campionati Élite. Non solo chi è rimasto, però, ma anche chi è arrivato. La rosa è stata arricchita di due innesti importanti da Paladina e Uesse Sarnico: Kevin Harizi e Gianluca Bosis, centrocampisti con caratteristiche tanto utili quanto differenti l’uno dall’altro. Il primo, data la stazza fisica, potrà essere utilizzato in fase offensiva come prima o seconda punta oltre che in mediana: bravo nel gioco aereo, sa anche proteggere la palla. Il secondo classico trequartista dai piedi buoni, dotato di tecnica e visione, un play di manovra sostanzialmente. «Ragazzi volenterosi e subito ambientatisi: li vedo da un mese e spero possano essere importati alla causa», l’auspicio di Gorrini. E perché non dovrebbero? Non a caso Bosis, contro la Vertovese, si è già sbloccato dal dischetto.

Anche le prime problematiche però non sono tardate ad arrivare. E tutte possono rientrare sotto la voce infortuni. Mattia Zenoni e Angelo Maffeis, entrambi punte, sono out per la rottura dei legamenti del ginocchio. Il primo forse rientrerà per il ritorno, visto che il fatto risale all’ultima parte della scorsa stagione; per il secondo - infortunatosi durante la preparazione - si prevede invece un lungo stop. Anche per queste ragioni il tecnico, rimasto senza attacco, sta sperimentando soluzioni con l’aggiunta di qualche 2006. A farne le spese maggiori, quindi, le eliminatorie del Torneo Cassera. Lì non è giunta nessuna vittoria contro Uesse Sarnico (2-0), Villa Valle (3-3) e Vertovese (1-1). La prima gara combattuta, le alte giocate a onor di firma per testare qualche alternativa, perché il passaggio di turno era ormai sfumato. Nonostante ciò, il tecnico si professa comunque ottimista, sempre Gorrini: «Non abbiamo vinto ma comunque prestazioni discrete: sono fiducioso. Purtroppo in questo periodo abbiamo qualche difficoltà d’organico ma stiamo cercando di avvicinarci alla prima nel miglior modo possibile. La società non mi ha posto particolari obiettivi e la volontà è quella di fare un campionato senza troppi proclami. In vista del debutto farò il possibile per sistemare la rosa». Fedele al motto «tutti importanti, nessuno indispensabile», Gorrini sa che dovrà stringere i denti finché la quadra non sarà stata trovata, questo per sopperire alle mancanze davanti. E punterà non per nulla sul collettivo, sulla coesione, come evidenziato dal ritiro. Anche perché il modulo sarà solo una logica conseguenza da adattare alle caratteristiche di ciascun interprete: l’intento mai nascosto è quello di proporre un gioco propositivo, tutt’altro che passivo. Difesa e centrocampo sono una certezza dalla quale partire, reparti dotati di giocatori tecnici e veloci, idonei ad un gioco rapido palla-a-terra.

Soprattutto, conteranno tanto le situazioni di gioco perché una cosa da rivedere di questa formazione sono alcune fasi della gara, come si è visto allo stesso Cassera, quando l’attenzione non è sempre parsa al cento per cento. «I ragazzi devono capire i momenti della partita» conferma Gorrini, il quale ha aggiunto: «Gioco ok, fase offensiva bene, da migliorare però la malizia sottoporta e crescere a livello mentale nella gestione del risultato, perché nel torneo eravamo in vantaggio e ci siamo sempre fatti raggiungere». Aspetti fondamentali, dovute accortezze che in un Élite da 22 giornate potrebbero fare la differenza. E Gorrini sa anche che deve tenere duro almeno un girone, limitare cioè i danni all’andata per giocarsela al ritorno. Chiude così il tecnico: «Se avessimo avuto la rosa al completo avremmo aspirato a qualcosa di più, ma con l’organico attualmente a disposizione possiamo solo fare un onesto campionato affrontando gli avversari gara per gara». Un profilo dimesso, quindi, un volo a bassa quota che potrebbe improvvisamente decollare: avversarie avvisate. Partenza contro Crema e Trevigliese, anche se l’appuntamento da segnare sul calendario sarà il 30 ottobre quando al comunale numero 2 farà visita la Virtus Ciserano Bergamo di Diego Guizzetti, di cui Gorrini era stato il vice prima di sbarcare a Scanzo, ormai 3 anni or sono. L’allievo supererà il maestro?

SCANZOROSCIATE UNDER 17 ÉLITE (2005) 2021-2022

Staff
Allenatore: Giorgio Gorrini
Dirigente: Giovanni Buonocuore
Collaboratore: Walter Bosis

Portieri
Nicolò Manenti
Luca Speroni

Difensori
Matteo Arosio
Matteo Cortinovis
Luca Belometti
Jacopo Marconi
Cristian Rota Nodari
Geremia Guarrera
Carlo Zois (’06)

Centrocampisti
Matteo Bini
Gianluca Bosis
Andrea Cortiana (’06)
Nicola Daminelli
Alessandro Gandolfi
Kevin Harizi
Mohamed Thiane (’06)
Robel Woldu

Attaccanti
Enrico Filisetti
Alessandro Carrara
Angelo Maffeis
Mattia Zenoni
Braian Bishqemi (’06)
Sagar Kumar

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