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Darfo Boario-Ciliverghe: un Fagoni super con una doppietta regala la prima vittoria a Persegani, camuni alle corde nella ripresa

Debutto vincente per i gialloblù che ribaltano la partita dopo che a fine primo tempo si erano trovati a dover inseguire i camuni

Minuti 80’, da centro-destra sulla battuta Marco Fagoni per il Cili: è uno specialista, calcia bene e molto forte. Rincorsa e palla a girare, alla sinistra del portiere, a fil di palo. Con questa rete al termine dei 7 minuti di recupero il Ciliverghe prevaricava 3-2 a domicilio il Darfo Boario, spentosi nella ripresa sotto il forcing ospite. Darfo Boario e Ciliverghe hanno inaugurato ufficialmente il campionato del restart, quello che finalmente potrà segnare l’inizio della rinascita anche in campo giovanile. Frapposte, l’una di fronte all’altra nel massimo campionato di categoria non prof, due squadre dichiaratesi apertamente, alla vigilia di questa competizione, a caccia di salvezza, per mettere subito in chiaro le cose e non creare fraintendimenti. Ma risulta ancora presto stabilire quale delle due avrà ragione, tutto può ancora succedere, a maggior ragione per squadre come queste appena affacciatesi alla categoria e pronte ad evolversi nel corso del tempo. Di certo, la prestazione odierna del Ciliverghe ad Adro lascia ben sperare l’ambiente gialloblù, perché la compagine di Sergio Persegani ha inaugurato nel migliore dei modi il campionato con una rimonta non di certo scontata su di un campo così selettivo: fare punti in valle non è mai stata cosa da poco. Una vittoria frutto di una grande forza morale e non solo, perché anche atleticamente i ragazzi di Molinetto di Mazzano hanno rivelato la loro prestanza fisica: le doppie sedute imposte dal tecnico durante la preparazione forse hanno avuto l’effetto sperato e stanno emergendo con qualche settimana d’anticipo. Circa i gol, doppietta strepitosa di Marco Fagoni, una doppietta che ha aperto e chiuso le danze. Nel mezzo le due reti del Darfo (Matteo Ghirardelli e Giovanni Pennacchio) e quella del compagno Alessandro Lefons che hanno contribuito ad aumentare il tasso di spettacolarità del match, a beneficio dei tanti spettatori giunti a gustarsi l’atmosfera. Espugnate le valli camune e tornato con i primi 3 punti di stagione, per Persegani non rimane che brindare serenamente al successo dei suoi, in quest’uscita davvero tutti super.

Furia Darfo. Entrambe le squadre si sono presentate sul rettangolo verde in versione 4-3-3, una scelta prediletta da entrambi i tecnici per via delle tanti funzioni utilizzabili con questo tipo di schieramento. Di certo, gli amanti del calcio aggressivo non si saranno di certo annoiati perché fin dalle prime battute la partita è risultata veloce e spigolosa, subito incanalata sui binari dell’aggressività. Ma a passere in avanti sugli sviluppo di un angolo sono stati per primi gli ospiti con l’ex Inter Fagoni, bravissimo nella circostanza ad arpionare la lunga gittata dalla bandierina di Mostarda, e poi a rientrare per spostarsi la sfera sul destro prima di infilare l’estremo Bettoni sul palo lontano. Nulla da fare per il portiere di casa. Pronti via e subito il Cili che mostrava i bicipiti con uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Ma era solamente una rete illusoria, perché dopo aver preso le debite contromisure i ragazzi di Fontana iniziavano ad aumentare la portata della loro manovra. Qui in cattedra propria il diez neroverde, Matteo Ghirelli, che da una delle sue mattonelle preferite rimetteva in patta andando a togliere pure le ragnatele. Un tiro bellissimo, questo di Ghirelli, da posizione defilata, tanto forte e preciso da strappare l’ovazione dei presenti. A metà primo tempo, sul tabellone, campeggiava così una rete per parte. Darfo sulle ali dell’entusiasmo e ormai definitivamente in partita, tanto che solo la traversa negava il raddoppio sempre allo specialista Ghirelli, ancora una volta vicinissimo al gol su punizione. Era il segnale che qualcosa nell’aria girava in favore dei locali. Non per nulla prima dell’intervallo il Darfo raddoppiava in contropiede con Giovanni Pennacchio, bravo ad involarsi in porta cogliendo la retroguardia ospite scoperta.

Remuntada. Chissà cosa avrà detto ai suoi Persegani per scatenare così veementemente la loro furia. I gialloblù, sotto di una rete, quando mancava ancora tutta la seconda frazione, riprendevano a macinare gioco come nella prima parte di gara. Alla lunga il lavoro fisico pagava e piano piano affondava le strenui resistenze del Darfo, sempre più in difficoltà dal punto di visa atletico dopo il tè caldo. Vani i tentativi di Fontana di mandare nella mischia nell’arco di 15 minuti prima Ducoli, poi Pezzotti e infine Cretti. Il Cili era già tornato in modalità super bellica e rivedeva la luce in fondo al tunnel. Tanti i crampi i locali, a testimonianza di una condizione ancora altalenante. Campanello d’allarme per i neroverdi sull’altro legno di giornata, quello colpito da Stefano Botta che per poco non inceneriva Bettoni. Poi il crescendo gialloblù nel finale, culminato con la rete di Alessandro Lefons, a seguito di un veloce scambio in area che lo vedeva imbucare a fil di palo. Ad una ventina di minuti scarsa era nuovamente parità. Ciliverghe sul velluto e Darfo sempre più con la lingua a penzoloni. A maggior ragioni quando il ritmo era aumentato vertiginosamente di colpo con gli inserimenti di Grumelli, Ouzounov e Abeni nelle fila ospiti. Infine, seconda magia di giornata di Fagoni a far sbancare Darfo e ad assegnare la palma di miglior giocatore del match al numero 5 di Persegani, il match winner.

IL TABELLINO

DARFO BOARIO-CILIVERGHE 2-3
RETI (0-1, 2-1, 2-3): 15' Fagoni (C), 24' Girardelli (D), 41' Pennacchio (D), 26' st Lefons (C), 35' st Fagoni (C).
DARFO BOARIO (4-3-3): Bettoni 6.5, Di Muro 6.5, Bordini 6.5, Montini 6.5, Turano 6.5, Scalvinoni 6.5, Laini 6.5 (11’ st Pezzotti 6), Zana 6.5 (7’ st Ducoli 6), Pennacchio 7, Ghirardelli 7.5, Zambetti 6.5 (15’ st Cretti 6). A disp. Testa, Tursic, Bressanelli, Franceschinelli. All. Norman Fontana
CILIVERGHE (4-3-3): Zanetti 7.5, Verosimile 7.5, Boldini 7.5, Pisa 7.5, Fagoni 8.5, Marchesini 7.5, Montella 7.5, Cristani 7.5 (31’ st Abeni 7.5), Lefons 8, Mostarda 8 (24’ st Grumelli 7.5), Botta (24’ st Ouzounov 7.5). A disp. Scarpari, Gonella, Jadid, Monteleone, Sorlini, Rebolledo. All. Sergio Persegani.
ARBITRO: Michele Turella di Lovere 7.

LE INTERVISTE


Finisce con la prima sconfitta il debutto di Norman Fontana nel gruppo C. Il tecnico originario di Esine può comunque vedere il bicchiere mezzo pieno perché la squadra per lunghi tratti di gara è stata avanti e forse se avesse avuto gambe meno pesanti avrebbe anche potuto gestir diversamente la seconda frazione. Rimane però anche la profonda delusione per la sconfitta. L’analisi del tecnico: «Poco da dire, sconfitta meritata, nel secondo non siamo entrati in campo. Nel primo per metà tempo bene. Siamo andati sotto per un errore e l’abbiamo poi ribaltata su punizione e con un contropiede. Abbiamo anche sfiorato il 3-1 beccando la traversa su punizione, e poi abbiamo avuto un’altra occasione a fine primo tempo, all’ultimo minuto». Purtroppo rimangono ancora molte le pecche del team, soprattuto in difesa perché la squadra continua ad incassare molte reti. Il tecnico ha riconosciuto il tracollo della ripresa: «Calati tecnicamente, tatticamente, fisicamente e la sconfitta è stata meritata, non hanno rubato nulla. Bisogna saper soffrire e saper difendere tutti quanti, altrimenti diventa dura». Un momento non troppo esaltante che il tecnico cerca di trasformare in energia positiva, cercato di non abbandonarsi allo sconforto. Chiude Fontana: «Cercheremo nei prossimi allenamenti di miglioraci. Faremo il possibile, ho piena fiducia nei ragazzi e credo che anche loro debbano aver fiducia in me, ma soprattuto in loro stessi».
Non può che essere contento Sergio Persegani per la prova di carattere dei suoi, che per la prima volta in questa stagione sono riusciti a ribaltare un match da una situazione di svantaggio. L’analisi del tecnico: «Partiti bene inizialmente, poi spariti, nel complesso male il primo tempo. Nel secondo tempo partiti con grande aggressività, abbiamo avuto occasioni su occasioni e alla fine dei 7 minuti di recupero l’abbiamo spuntata: però risultato sempre in bilico. Di certo - prosegue Persegani - non c’è nulla da dire per la vittoria, il nostro portiere ha fatto pochi interventi e ho contato 20 tiri totali da parte nostra». Il tecnico ha apprezzato la reazione della squadra, punto su cui ha particolarmente premuto nella preparazione abituando i ragazzi alla sofferenza. Il passaggio: «La squadra ha poche partite a livello regionale e quando le cose vanno bene cala molto, ma stavolta la mentalità è venuta fuori. Prima quando andavamo sotto difficilmente rimediavamo, stavolta ce l’abbiamo fatta alla fine andavamo a mille: non era facile, con i recuperi abbiamo giocato più di 100 minuti». Qualcosa da migliorare c’è ancora, conclude il tecnico: «Ottima la mentalità e la reazione di carattere, certo, bisogna apprezzare la gara sotto questo aspetto. Diciamo invece che c’è ancora molto da fare dal punto di vista tecnico, tecnicamente non è stata di alto livello, abbiamo fatto troppi errori. Dobbiamo crescere».

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