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Ponte San Pietro-Brianza Olginatese: Gnutti all'inglese si gode i suoi boys, prima sconfitta stagionale per i bergamaschi di Pirovano

I bianconeri espugnano il centro sportivo comunale di Madone al termine di una prova sontuosa, blues non pervenuti

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I migliori in campo per la Brianza Olginatese di Luca Gnutti. A partire da sinistra: Mose Maffezzini, Samuele Purita, Stefano Esposito e Matteo Vitari

Vittoria importante e meritata per la Brianza Olginatese di Luca Gnutti che espugna il campo di Madone, causando la prima sconfitta stagionale del Ponte San Pietro di Pirovano. 2-0 il risultato finale a favore degli ospiti con una rete segnata per tempo, la prima di Muletta e la seconda di Vitari. Grazie a questo successo, i lecchesi tornano a vincere dopo le due sconfitte nei turni precedenti con Tritium e Lombardia Uno. Per i blues, invece, un brutto ko che servirà a far riflettere. 

Dominio bianconero. Si può sintetizzare così la prima frazione di gioco, che premia i ragazzi di Gnutti capaci di giocare sin dalle prime battute di gioco con personalità e convinzione. Il tecnico dei bianconeri si affida al trio Muletta-Purita-Esposito, che dà grossi grattacapi alla difesa locale, soprattutto sulla fascia sinistra dove di contro Bresciani e Rota ci capiscono ben poco. La prima occasione è nei piedi dell'esterno sinistro Esposito che al 14' tira alto di poco sopra la traversa dopo aver ricevuto al limite dell'area la sfera. I ragazzi di Pirovano faticano a imbastire azioni manovrate dal basso e si affidano a lanci lunghi imprecisi e frettolosi mentre in mezzo al campo subiscono la fisicità e il pressing degli avversari, abili a bloccare la cabina di regia bergamasca con il play basso Zanchi che va più volte in difficoltà (uscirà poi al 26' dopo essersi fatto male a causa di un contrasto). Al 22' è ancora Esposito protagonista: il numero undici riceve palla sulla fascia, brucia sul tempo Rota e converge verso il centro confezionando al limite dell'area un assist filtrante delizioso per il terzino Maffezzini. La conclusione del numero due viene bloccata in due tempi da Moroni. L'unica occasione di marca locale è al 28', a dire il vero la più pericolosa fin qui: calcio di punizione da posizione defilata nei pressi del vertice basso dell'area di rigore bianconera e colpo di testa di Imberti che in torsione manda la sfera in porta, costringendo il portiere avversario Perillo a smanacciare con un prodigioso intervento. L'occasione dei padroni di casa non tramortisce la Brianza Olginatese che continua a macinare gioco e arriva al gol del vantaggio (38'): Purita si avventa su Bresciani per rubargli palla in fase di disimpegno, la conquista e arriva sul fondo dove, una volta spostatosi la palla sul destro, lascia partire un tiro forte. Moroni è attento e bravo a respingere la sfera che tuttavia si alza in campanile ed è Muletta il più lesto di tutti a farsi trovare sul secondo palo e a ribadire in rete grazie a un vincente colpo di testa. 

Vitari legittima il successo ospite. La ripresa è ancora nel segno dei bianconeri che vanno convinti alla ricerca del gol della tranquillità. I ragazzi di Pirovano accusano la superiorità di gioco espressa dagli avversari tanto da non riuscire a salire oltre la metà campo. Al 5' della ripresa è 2-0 Brianza Olginatese, questa volta grazie a una perla di Vitari che dopo un tiro ribattuto di Muletta raccoglie la sfera dal limite dell'area e senza pensarci più di tanto lascia partire un tiro ad effetto che finisce sotto il sette. Per i padroni di casa è notte fonda e i cambi optati da Pirovano non sortiscono gli effetti sperati. Tre minuti dopo il vantaggio sono ancora i bianconeri di Gnutti a rendersi pericolosi, con protagonista l'attaccante Purita che si vede allungare in corner un diagonale in scivolata dopo essersi ben girato da posizione defilata. Al 28' è ancora il numero nove a sfiorare il 3-0 ma il suo tiro, indirizzato con potenza verso la porta che esce di poco a lato. I blues del Ponte faticano a reagire e quando lo fanno è poca la convinzione espressa: l'unica occasione degna di nota è alla mezz'ora di gioco con Imberti che dopo aver ricevuto dal limite la sfera calcia verso la porta trovando tuttavia un sicuro e attento Perillo che alza in corner (su cui sarà nulla di fatto per le speranze bergamasche). Prima del fischio finale è ancora la Brianza Olginatese a rendersi pericolosa, dimostrando un atteggiamento votato all'attacco e di grande costanza. Al 39' è traversa Muletta che conclude ancora di testa dopo una mischia in area mentre nel primo minuto di recupero dei tre concessi dall'arbitro, il sig. Birolini di Bergamo, il subentrato Garavini manca il tap-in. Non ci sono più sussulti, a sorridere sono i bianconeri per la gioia dei brianzoli. 

IL TABELLINO

PONTE SAN PIETRO-BRIANZA OLGINATESE 0-2
RETI (0-1, 0-2): 38' Muletta (B), 5' st Vitari (B).
PONTE SAN PIETRO (4-2-3-1): Moroni 7, Rota 6 (13' st Perre 5.5), Chiappa 5.5 (44' st Franze sv), Zanchi 5.5 (26' Gritti 6), Bresciani 5.5, Capoferri 6, Imberti 6, Gervasoni 6.5, Qaissouni 5.5, Rispo 5.5 (7' st Foresti 5.5), Lanfranchi 6. A disp.: Capogrosso, Perre, Silini, Ronzoni. All. Pirovano 6.
BRIANZA OLGINATESE (4-3-3): Perillo 6.5, Maffezzini 8, De Marco 6.5, Consoloni 7, Salvadori 6, Marigliano 6.5, Muletta 7, Ravasio 6.5 (19' st Coeli 6.5), Purita 7.5 (34' st Catagni 6.5), Vitari 7 (38' st Garavini 6.5), Esposito 7 (44' st Pisano sv). A disp.: Rusconi A., Parolini, Speziale, Sala. All. Gnutti 7.5.
ARBITRO: Birolini di Bergamo 7.5.
AMMONITI: Zanchi (P), Maffezzini (B), Consoloni (B), Vitari (B), Gervasoni (P).

LE PAGELLE

PONTE SAN PIETRO

Moroni 7 Essere il migliore dei suoi e subire due reti al passivo sembra un ossimoro, in realtà è grazie a lui se la sconfitta non assume contorni più roboanti. Prodigioso in un paio di interventi, scuote i suoi senza esito (ma non è colpa sua). 
Rota 6 Va in grossa difficoltà nei primi 25 minuti di gioco, la velocità di Esposito lo manda in tilt. Poi riesce a prendere le misure fino alla fine della prima frazione. Nella ripresa di nuovo blackout. 
13' st Perre 5.5 Non fa meglio del collega, anzi. Soffre la profondità di Rota e non dà il giusto contributo per le poche transizioni offensive.
Chiappa 5.5 Non si rende mai protagonista di sgroppate o spunti interessanti, troppo remissivo il suo atteggiamento e in più lascia troppo spazio a Muletta (44' st Franzè sv).
Zanchi 5.5 Pirovano lo manda in campo dandogli una bella opportunità ma, ahimè, il regista blues soffre il pressing degli avversari. Palloni sanguinosi persi gli costano l'insufficienza, esce per infortunio.
26' Gritti 6 Struttura fisica e buona posizione in campo non bastano ad accendere il centrocampo locale. Da lui ci si aspettava molto di più. 
Bresciani 5.5 Perde il contrasto con Purita che causa il vantaggio degli avversari, in fase di disimpegno manca di precisione. Meglio nella ripresa ma non basta per la sufficienza.
Capoferri 6 Meglio del collega di reparto ma non brilla come al suo solito. Purita è un cliente scomodo e a volte, in alcune situazioni di gioco, lascia solo Bresciani anche se è più sicuro di lui.
Imberti 6 Si rende pericoloso nelle uniche vere occasioni di gioco ma dal suo estro ci si aspetta sempre di più. Bella la torsione ma mancano le sue giocate.
Gervasoni 6.5 Spicca per intensità nel secondo tempo. Batte sempre i calci piazzati, dove vengono costruite le occasioni degne di nota della sua squadra. Poco fortunato.
Qaissouni 5.5 Prestazione opaca dell'attaccante, non partecipa molto alla fase di ripiegamento e nel primo tempo svaria su più fronti ma senza idee e suggerimenti per i compagni. 
Rispo 5.5 La sua collocazione in campo presuppone che possa fare la differenza e invece finisce per disputare una prima frazione non all'altezza delle aspettative. Non dà il guizzo ai suoi e manca nelle ripartenze, sicuramente può offrire un ottimo contributo in futuro e lo farà.
7' st Foresti 5.5 Duttile, gioca sia d'esterno che poi in mezzo al campo ma è l'imprecisione in fase di appoggio a tradirlo.
Lanfranchi 6 Due occasioni individuali verso lo scadere del primo tempo lo rendono il più volitivo del reparto avanzato. Non era semplice sostituire Ferrari ma la sua prova dà fiducia.
All. Pirovano 6 Sconfitta meritata dei suoi. Orfano di Gotti, Ferrari e Rinaldi manda in campo coloro che hanno giocato poco finora ma non riceve le indicazioni sperate. Non è il solito Ponte ma la sportività e la lucidità a fine gara sono le caratteristiche del solito Pirovano.

BRIANZA OLGINATESE

Perillo 6.5 Due pericoli sventati durante la partita. A inizio gara sbaglia a chiamare la sfera quando i suoi difensori sono in controllo e questo può causare confusione anche in futuro. Tuttavia, solidità e attenzione lo premiano.
Maffezzini 8 Prestazione sontuosa, sia come terzino che come centrale. Non smette mai di correre, sempre pericoloso con le sue iniziative sulla fascia e generoso nel ripiegare e rintuzzare per i compagni. 
De Marco 6.5 Buona prova, protagonista dei primi venti minuti di gioco dove accompagna alle buone sortite anche un controllo palla preciso e adeguato. 
Consoloni 7 L'arbitro lo grazia per un intervento che gli sarebbe costata l'espulsione ma il capitano cancella l'errore e si rende protagonista di una prova davvero convincente. Tecnica e intelligenza tattica, giocatore interessante che può spiccare il volo.
Salvadori 6 Poco impiegato considerata la prova opaca dell'attacco locale. Quando è chiamato in causa fa il suo e contribuisce a far rimanere inviolata la porta di Perillo.
Marigliano 6.5 Attento nelle chiusure, quando può non esita nella scivolata. Spazza alcuni spioventi giunti dalle retrovie del Ponte e fa il suo compito egregiamente.
Muletta 7 Autore del gol che spiana la strada ai suoi, ha il merito di essere sempre nel vivo dell'azione. Velocità e ripiegamento fanno di lui un giocatore alla Callejón. Peccato per alcune giocate troppo leziose che possono essere evitate.
Ravasio 6.5 Non si fa vedere come i suoi compagni di reparto ma in realtà riesce a non disperdere la compattezza dell'intero reparto. Elemento di valido e sicuro affidamento.
19' st Coeli 6.5 Entra e va a fare il terzino, non lasciando spazio a iniziative avversarie. Stupisce per la grande capacità di adattamento.
Purita 7.5 I paragoni in queste categorie sono sempre esagerati però le movenze e la fisicità dirompente ricordano il Lukaku dell'Inter di Conte. Fa reparto da solo, è un vero pericolo. Meriterebbe il gol, a completamento di una prova superlativa.
34' st Catagni 6.5 Si muove tra le linee con grande voglia, determinazione e carattere non gli mancano. Gnutti è avvisato: per lui chance dal primo minuto?
Vitari 7 Il suo mancino vale il costo del biglietto. Un gol di pregevole fattura che fa sembrare semplice, al termine di una prestazione incoraggiante e a servizio della sua squadra.
38' st Garavini 6.5 Manca il tap-in che avrebbe siglato il 3-0 finale, non male essendo veramente pochi i minuti di gioco che ha a disposizione. 
Esposito 7 Crea superiorità sulla fascia e dimostra da subito la voglia di rendersi letale. Le sue iniziative sono sempre interessanti, corsa e dribbling sono il suo marchio di fabbrica (44' st Pisano sv).
All. Gnutti 7.5 Riscatta alla grande le due sconfitte precedenti, dominando contro un'avversario temibile come il Ponte. Identità e qualità abbinate alla sostanza e solidità difensiva rendono i suoi ragazzi perfetti in questa gara.

ARBITRO
Birolini di Bergamo 7.5 Prestazione di grande rilievo per il fischietto bergamasco. Sempre presente nelle circostanze di gioco, non commette errori grossolani e soprattutto lascia correre in alcune situazioni, dimostrando grande senso dell'interpretazione della partita. 

LE INTERVISTE

Grande soddisfazione per Luca Gnutti che si al termine della partita si gode risultato e prestazione: «Abbiamo preparato la partita in maniera perfetta, i ragazzi sono stati eccezionali perché hanno risposto alla grande. Cerco di inculcare loro una mentalità ambiziosa perché gli obiettivi sono importanti, non solo di squadra ma anche individuali: non dobbiamo abbassare la guardia».

Tra le file di casa c'è invece una comprensibile delusione. «Abbiamo preso una grossa cantonata - afferma Valerio Pirovano - Ci sta ad ogni modo in un percorso di crescita, loro hanno meritato la vittoria e sono stati più squadra di noi. Oggi in una sola gara sono usciti tutti i nostri limiti e dobbiamo quindi lavorare tanto senza tuttavia perdere la nostra autostima. Assenze? Non voglio trovare scusanti perché ho 21 ragazzi di livello anche se bisogna essere bravi a sfruttare le occasioni, soprattutto per chi ha giocato poco finora. Enotria? E' la squadra da battere in questo campionato, mi aspetto una reazione nell'atteggiamento».

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