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Under 17 Élite

AllenaTalk, le voci dai campi: Vaccaro sorride nonostante il pari, Pirovano è sollevato mentre Guizzetti non nasconde la soddisfazione

Puleo fa ancora festa, Nigro si gode il secondo posto e Gazzola recrimina ancora per la poca incisività sotto porta

Giuseppe Puleo, Universal

Giuseppe Puleo, tecnico dell'Universal Under 17

Torna "AllenaTalk", la nuova rubrica dedicata alle voci dai campi dell'Under 17 Élite. Una delle novità dedicate ai nostri abbonati e ai lettori del giornale - cartaceo o digitale - del lunedì. Come raccontato a questo link, da quest'anno vi basterà scannerizzare un qualsiasi qr-code del giornale per diventare utenti premium della nostra applicazione (Android e Ios), con la possibilità di leggere - sempre sulla nostra app - articoli come questo e le partite a pagamento seguite il weekend successivo. In poche parole, bentornato AllenaTalk! In attesa di "Promossi, bocciati e rimandati", delle fotogallery, di "Regionali Unposted" e dei "Top e Flop" di Under 16.

GIRONE A

• CEDRATESE-ALCIONE 1-4

Finisce con un poker a favore degli orange la sfida di Cedrate: proibitiva sulla carta e nei fatti per i biancocelesti di Renzo Birarda, che ha commentato così la sconfitta casalinga: «C'è poco da dire, hanno dominato e sono stati più bravi di noi. Superiori in tutto: tecnicamente, tatticamente e atleticamente. Certo, prendere subito gol non ci ha aiutati, visto che in fin dei conti nel primo tempo abbiamo avuto qualche buona chance in contropiede». 

• ACCADEMIA INTER-VOGHERESE 2-1

Vince di misura e si prende la vetta: questo il riassunto della domenica al miele dei nerazzurri di via Cilea. Un trionfo sofferto ma meritato, come raccontato da Giuseppe Chieppa: «Partita sofferta ma l'importante erano i tre punti, e posso dire che abbiamo meritato di vincere. In avvio un po' meglio loro, peccato aver preso gol su una nostra imprecisione. Poi siamo venuti fuori bene nella ripresa, mantenendo alto il ritmo e trovando un bel gol con Cabezas». C'è invece un po' di rammarico nelle parole di Federico Zanardi, collaboratore di Davide Spalla alla guida dei classe 2005 della Vogherese: «Se fossimo andati all'intervallo sopra di un gol non avremmo rubato nulla, anzi. In avvio siamo stati formidabili a centrocampo, non facendogli mai vedere il pallone e rimanendo sul pezzo. Peccato aver preso gol su un'incomprensione tra portier e difensore, ma rimane una prova incoraggiante».

UNIVERSAL-MARIANO 6-1

«Oggi è una giornata storica per l'Universal. A inizio anno ci davano per spacciato ed ora abbiamo già dodici punti» il commento di Giuseppe Puleo, autore del miracolo giallorosso di questo inizio di stagione. Chiaro il riferimento ai nostri pronostici di inizio stagione, nei quali avevamo dato - sbagliando, evidentemente - la squadra di Solaro vittima sacrificale dell'Élite. Il tecnico poi prosegue: «Un'apoteosi, abbiamo segnato sei gol ma avremmo potuto farne anche altri, viste per esempio le due traverse colpite. Prova di carattere contro un avversario che prima di giocare contro di noi aveva subìto solamente tre gol». Il commento di Francesco Muoio racconta perfettamente le sensazioni del tecnico calabrese: «Sembrava di essere su scherzi a parte. Abbiamo fatto noi la partita e loro hanno fatto sei gol. Usufruivano della fisicità del numero nove per lanciare lungo, tuttavia la colpa è nostra: siamo stati poco furbi. Ora testa a martedì quando serverà un reset».

• ALDINI-SESTESE 0-0

Finisce a reti bianchi la sfida di via Orsini, nonostante i Falchi abbiamo creato un numero importante di occasioni da gol, puntualmente non sfruttate. L'analisi di Mariano Vaccaro parte però da un concetto importante: «Era prevedibile che avremmo dovuto cambiare la nostra mentalità: fin qui ci siamo sempre difesi per poi ripartire, in questa gara abbiamo invece dovuto tenere in mano il pallino del gioco. Per questo nel primo tempo non siamo stati arrembanti come al solito, pur creando diverse potenziali occasioni. Il merito va ovviamente alla Sestese, rimasta chiusa con attenzione e la giusta cattiveria». Riguardo il secondo tempo, tuttavia, il tecnico non ha dubbi: «Avremmo meritato il gol. In generale abbiamo creato molto ed ho fatto i complimenti ai ragazzi: l'avversario era tosto, per questo vedo il bicchiere mezzo pieno. In più sono molto felice del continuo sostegno della società: andiamo avanti così».

GIRONE B

• PONTE SAN PIETRO-MANARA 5-1

Cinque gol nella ripresa permettono ai bergamaschi di ripartire alla grande dopo un periodo in cui sono mancati i risultati, questo il commento di Valerio Pirovano: «In queste settimane abbiamo seminato tanto ma raccolto poco, questa vittoria ci voleva. Non è stato semplice come indica il risultato: nel primo tempo la partita è stata molto equilibrata, loro si difendevano con carattere chiudendo tutti gli spazi. Poi l'abbiamo sbloccata e tutto è diventato più semplice». La lettura del tecnico bergamasco è confermata dalle parole di Paolo Santambrogio, allenatore del Manara: «Per 55 minuti abbiamo giocato una grandissima partita, colpendo una traversa e costringendo il loro portiere ad un miracolo. Gara dunque equilibrata: loro gestivano meglio la palla e noi ripartivamo, poi si è spenta la luce dopo aver subìto il primo gol su calcio d'angolo. Serve resettare da martedì: in trasferta facciamo ancora molto fatica, serve saper reagire quando ti trovi sotto visto che in un campionato come questo capita con frequenza».

• VILLA-BRIANZA OLGINATESE 1-1

Quello tra Villa e Brianza Olginatese è un pareggio al miele per i bianconeri milanesi, un po' meno per quelli lecchesi. Questo il racconto di Carlo Albore, tecnico della società di via Ussi: «Loro sono una bella squadra e giocano bene a calcio, ma a livello di occasioni siamo stati molto più pericolosi noi. In fin dei conti Casamento non ha fatto grosse parate a parte nel finale. Il rigore per me c'era, ho visto la trattenuta». Luca Gnutti rimprovera invece i suoi per le troppe occasioni sciupate: «Abbiamo sbagliato diversi gol. Partita in totale controllo, loro praticamente non hanno mai calciato in porta. Nel primo tempo la partita non è stata bellissima: noi abbiamo creato qualche situazione interessante così come nella ripresa, quando avremmo potuto chiuderla».

• VILLA VALLE-ENOTRIA 3-3

È un pari spettacolare quello tra i bergamaschi e i milanesi: Ferraioli va avanti di due gol, rimontato e superato da Terzi prima del definitivo 3-3 di Pellegrino. Il tutto con i Villa Valle in dieci uomini, come racconta Andrea Terzi: «Siamo andati a riposo con un uomo in meno e sotto di due gol: inizio non incoraggiante come ha raccontato anche il risultato, poi abbiamo giocato un grande secondo tempo. L'atteggiamento è stato a mio avviso sbagliato, forse abbiamo sentito un po' di pressione avendo di fronte a noi la capolista. Tuttavia sono riuscito a motivare i ragazzi all'intervallo, infatti ho visto atteggiamento e spirito diversi». Primo pareggio stagionale per l'Enotria, con Alessandro Ferraioli che dichiara: «Partita strana. Siamo andati meritatamente avanti di due gol, poi nella ripresa si è sporcata la partita. Loro hanno smesso di giocare come avevano fatto nel primo tempo ed hanno cercato l'episodio per tornare in partita, avremmo sicuramente potuto chiuderla ma anche tornare avanti nel finale con Serpa».

• VIS NOVA-CIMIANO 0-0

Pari e patta senza reti nel big match di Giussano, che mantiene la Vis Nova al secondo posto e il Cimiano in corsa per i playoff nonostante una vittoria che manca ormai dalla prima giornata. Il tecnico della Vis Nova Luigi Nigro racconta: «Classica partita equilibrata dove chi la sblocca poi la porta a casa. Forse per occasioni un pochino meglio noi, ma ci è mancata la lucidità in avanti per fare gol». Riguardo il campionato, l'allenatore neroverde non ha dubbi: «Il filotto dell'Enotria sarà impossibile replicarlo, credo abbiano già preso un cospicuo vantaggio e sarà dura riprenderli». Il problema del Cimiano sono ancora una volta i gol, come racconta Cristiano Gazzola: «Ancora una volta siamo mancati in avanti. Partita equilibrata, dietro noi molto bene. Resta il fatto di aver subìto soli 4 gol e tutti su palle inattive».

• LOMBARDIA UNO-CISANESE 2-1

Torna alla vittoria non senza soffrire il Lombardia Uno, che s'impone nel posticipo di domenica pomeriggio contro la Cisanese. Massimiliano Gagliardi, guida tecnica dei rossoneri, analizza coì la partita: «Primo tempo combattuto, noi abbiamo fatto la nostra patita pur commettendo qualche errore di distrazione. Siamo poi rimasti in dieci, ma nonostante l'inferiorità numerica abbiamo creato diverse palle gol importanti». C'è invece delusione nelle parole di Andrea Ronchi, che tuttavia rientra a Cisano con zero punti ma diverse certezze per il futuro: «Credo che almeno il pareggio l'avremmo meritato, anzi forse ci sarebbe stato pure stretto. Perdere giocando così fa male, ma nonostante ciò rispetto alla gara contro l'Enotria c'è stato un abisso per quanto riguarda la mentalità e la prestazione in sé. Per questo sono soddisfatto».

GIRONE C

• VIRTUS CISERANO BERGAMO-DARFO BOARIO 7-0

Già dalla vigilia l’esito della gara poteva apparire scontato, o quasi. Fatto sta che tutte le previsioni sono state superate, la realtà ha battuto i calcoli dei modelli algoritmici dei bookmaker (e anche gli utenti di Sprint e Sport hanno avvallato ciò sull’applicazione prima del match): la Virtus avrebbe stravinto. Detto, fatto. Ecco le parole di Diego Guizzetti ad opera ultimata: «Disputato un’ottima gara: questa è stata equilibrata nel primo tempo e un po’ meno nel secondo. Vittoria che fa piacere perché in questo periodo siamo parecchio rimaneggiati e chi sta giocando sta facendo davvero bene. Domenica avremo lo sconto al vertice contro il Brusaporto, cercheremo di prepararlo al meglio. Sottolineo la grande prova di Pezzotta e Ceruti fra i miei ragazzi». Di poche parole Norman Fontana, come logico sia. Il tecnico camuno è consapevole di aver incontrato una squadra che probabilmente vincerà il campionato, per questo ha tagliato corto senza fare troppi drammi: «Primi tre gol regalati da noi, poi mollato e non più reagito. Testa bassa e pedalare da domani».

• VIGHENZI-BRUSAPORTO 1-1

Non sarà arrivata la vittoria ma di certo la prestazione della Vighenzi può considerarsi soddisfacente. La squadra di Vittorio Sandrini è stata la sola finora in grado di bloccare il rullo compressore gialloblù, ecco perché la prestazione gardesana, al di là del punto, deve essere guardata con favore. Questo il commento a caldo del tecnico benacense: «Purtroppo altra ottima gara che avremmo meritato di vincere alla grande. Nel primo tempo non c’è stata partita e abbiamo sbagliato troppe situazioni favorevoli che ci avrebbero fatto raddoppiare e chiudere la partita. Loro fatto poco, poi l’arbitro si è inventato un rigore inesistente: tiro parato respinta e gol… Poco altro da aggiungere ma nettamente meglio noi». Rifugge le polemiche e dichiara così senza nascondersi Tommy Rizzoli: «Partita difficile, meglio la Vighenzi nel primo tempo e meglio noi nel secondo: fortunati a pareggiarla sul rigore. Tra i miei ho apprezzato la prova di Cei».

• CREMA-CILIVERGHE 2-3

Partita importantissima in ottica salvezza, entrambe le squadre sapevano di giocarsi molto in questi 90 minuti e perdere significava trovarsi un fardello non indifferente alle somme finali della regolar season. Ma il Crema non è riuscito a dare continuità alla vittoria contro lo Sported, fermandosi di fronte alla quinta sconfitta del campionato. Vista la delicatezza del match e la comprensibile apprensione in casa Crema dopo la gara del sesto turno, il tecnico Stefano Carera ha preferito trincerarsi dietro una cortina di silenzio per evitare domande sulla sua gestione. Viceversa dopo una difficile settimana contraddistinta da problematiche di natura personale, per Sergio Persegani è arrivata una boccata d’ossigeno. Questo il suo commento: «Bene come risultato ma gara con parecchie ammonizioni e falli: è stata una guerra. A testimonianza di quanto la partita sia stata maschia i gol, in pratica 4 su 5 gol da palle inattive. Noi l’abbiamo vinta meritatamente, perché eravamo stati bravi a portarci sul 2-0. Sbagliato a non chiuderla, e difatti ci hanno recuperato. Il nostro portiere però non ha fatto moltissimi interventi, la gara è rimasta aperta per colpa dei nostri errori in finalizzazione. Poi Rebolledo ha causato il rigore del pareggio, ma alla fine l’abbiamo vinta. Come già dalla volta precedente, siamo passati al 4-4-2».

• PAVONIANA-SCANZOROSCIATE 2-0

Stavolta Girolamo Maccarinelli può sorridere per aver piegato una squadra che ad inizio stagione era annoverata fra le pretendenti al titolo. Una vittoria - questa - che in chiave salvezza potrà forse essere decisiva, e anzi rilancia le ambizioni della compagine del pavone proprio quando si sta per avvicinarsi alla pausa invernale. Dal balcone affacciato sui playoff, le parole di Maccarinelli: «Vittoria meritata, mi ha un po’ deluso lo Scanzo a livello di squadra, a parte qualche elemento. Noi bene, atteggiamento giusto, sempre giocato la palla, buon giro-palla, buone occasioni per segnare che abbiamo sfruttato nella ripresa. Bello l’inserimento senza palla di Davo per il vantaggio, tra l’altro simile al secondo gol di Mazzocchi. Potevamo farne altri, ma abbiamo controllato il risultato e corso pochi rischi. Bene così». Sempre più critica la situazione dello Scanzorosciate, incappato nella terza sconfitta consecutiva e ora ad un punto dall’ultimo posto. La vittoria manca ormai da 5 giornate, perdere la prossima a Darfo nello scontro diretto potrebbe aprire esiti fino ad oggi inaspettati. Ma la situazioni infermeria rimane cruciale, il tecnico Giorgio Gorrini: «Perso un’altra punta dopo 3 minuti di gioco per distorsione alla caviglia. Eravamo già rimaneggiati e questo infortunio si aggiunge a tutti gli altri. Siamo in pochi a livello numerico. Nel primo tempo abbiamo comune avuto il pallino del gioco, dominvamo a centrocampo e abbiamo avuto tanti calci d’angolo. Dobbiamo però essere più cattivi sottoporta, ora siamo poco determinati. Nel secondo partita equilibrata, gli avversari hanno inserito gente fresca e siamo andati in difficoltà a livello fisico. Bravo il loro attaccante a girarsi ed incrociare e brava la Pavoniana a chiuderla poi in contropiede. Ma la situazione è grave, ogni domenica porto sempre dei 2006 all’ultimo momento perché siamo davvero in pochi. Un peccato, la squadra si esprime bene ma paga dazio per mille motivi e in questo momento non abbiamo nemmeno attaccanti: credo sarebbe stato giusto il pareggio. Bene Thiane a metacampo e Guarrera in difesa, entrambi hanno fatto una prestazione di livello, mettendoci qualcosa in più. Sabato a Darfo saremo super incerottati ma cercheremo di fare i 3 punti per muovere la classifica».

• TREVIGLIESE-SPORTED MARIS 3-2

Altra prova sofferta ma portata a casa dalla squadra di Pietro Galbiati, ieri squalificato ma comunque grande artefice della stagione biancazzurra. In un modo o nell’altro la Trevigliese sta facendo punti e sembra essere lei la rivelazione di questa incredibile parte di annata. Dove potrà arrivare non è dato sapere, di certo ancora una volta Zugaryuk e compagni stanno stupendo gli addetti ai lavori. Il gioco semplice e definito di Galbiati sembra il vero segreto di questo sodalizio, lo stesso tecnico dichiara: «La partita andava chiusa nel primo tempo in modo tale da poter fare tutte le turnazioni del caso, dando spazio a chi ha giocato meno. Invece tra un’occasione e l’altra, loro - squadra ordinata ma poco fisica, in difficoltà se aggredita, si è visto nel palleggio - hanno accorciato. Su punizione (3-2), al 90’, e per tutto il recupero abbiamo barcollato. Okay la volta scorsa contro il Franciacorta, ma contro la Sported la partita andava chiusa prima e invece abbiamo rischiaro di compromettere tutto quello di buono costruito fino a quel momento, per non dire tutto ciò di preparato durante la settimana». Matteo Borghetti invece incassa la sconfitta ma va avanti tranquillo, cercando di analizzare lucidamente così: «Analisi amara, perché c’è la netta sensazioni che ci siamo complicati la vita da soli. In vantaggio subito ma ancora una volta nella gestione di alcune fasi di gioco non abbiamo ancora capito come decifrare determinati momenti, come comportarci in determinate situazioni. In più abbiamo un deficit emotivo che ci penalizza quando prendiamo un gol, non facendoci reagire: ci stiamo lavorando ma serve tempo. Nel secondo tempo la partita è stata affrontata con più coraggio, siamo stati pericolosi in qualche occasione rischiando ovviamente qualcosa sul 3-1. Abbiamo fatto un buon possesso e creato buone cose, per questo si esce con l’amaro in bocca. L’avversario non ha fatto di tutto per meritarsi la gara, e queste occasioni non dobbiamo farcele scappare. Comunque sotto con la prossima».

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