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Franciacorta-Scanzorosciate: Facchetti e Cortinovis firmano la pace di Adro, per i bresciani la vittoria manca ormai da cinque turni

Prima vantaggio franciacortino, poi il pari orobico nella ripresa, nel finale proteste locali per degli episodi arbitrali dubbi

Matteo Cortinovis, Scanzorosciate

Matteo Cortinovis, Scanzorosciate: sua la rete al volo ad inizio ripresa che di fatto ha definito il tabellone del nono turno di campionato

Nella propria tenuta di Adro il Franciacorta non è riuscito ad andare oltre il pari (1-1) contro lo Scanzorosciate, facendosi riprendere dopo la pausa da Cortinovis e vanificando così la rete del vantaggio di Facchetti siglata nella prima parte di gara. Un pareggio che non premia nessuno, se non la buona volontà dello Scanzo di riprende un match iniziato malino e finito meno peggio, grazie a qualche innesto nella ripresa adottato da Gorrini (Harizi, Belometti e Cortinana) che di certo ha dato più equilibrio e briosità alla manovra giallorossa. Questo oltre al cambio di modulo che ha visto lo Scanzo passare dal 4-4-2 iniziale ad un più efficace 4-3-3 nella ripresa. Detto questo il Franciacorta manca per la quinta giornata di fila la vittoria (non vince dalla sfida del 24 ottobre contro il Crema, più di un mese ormai), collezionando solo due pari da allora, più quest’ultimo che fa tre. L’unico alibi dei franciacortini la direzione arbitrale, ma contro di uno Scanzo incerottato forse si poteva e doveva ottenere di più. Bergamaschi viceversa in lenta ripresa e stavolta era importante non perdere, quantomeno per non interrompere la striscia positiva iniziata dopo la gara contro il Darfo.

Rapace d’area. Al via, prima ventina di minuti avara di occasioni, le due squadre partivano subito forte ma erano ben attente a non scoprirsi troppo e di conseguenza autolimitavano anche il computo delle proprie occasioni create. Locali in campo col solito modulo, un 4-3-2-1 avente Pistugia terminale, Facchetti e Malvassori alle sue spalle, in mezzo la terna composta da Cuel, Bertoglio e Di Bernardo, e dietro il quartetto organizzato con Orlandi, a destra, Lamberti, a sinistra, Guerini e Pezzotti centrali. Tutti ben richiamati da Cortese, quest’ultimo per lo più inoperoso per la prima parte di frazione. Dall’altro conto lo Scanzo scendeva in versione 4-4-2 e presentava Zois, Rota, Cortinovis e Guarrera davanti all’estremo Brambilla; Thiane, Bini, Marconi e Bosis in mezzo, oltre a Carrara e Daminelli spostati più avanti. La formazione di Gorrini però ha faticato e non poco a trovare la conclusione e l’ultimo passaggio, quantomeno in questa fase, e così dopo circa una mezz’ora di studio e schermaglie velleitarie ecco il Franciacorta portarsi in vantaggio con Facchetti, bravo nel risolvere un "mischione" ed andarsi così a prendere il primo piano del fotografo a bordo campo (1-0). Un vero rapace d’area. Sembrava la rete che apriva il gran ballo amaranto e invece niente. Non succedeva più molto altro, lo Scanzo in precedenza aveva tentato qualche calcio piazzato ma perlopiù era risultato vano. In chiusura fallo dal limite su Cuel e alla battuta Malvassori sparava ai piccioni della grondaia comunale: nulla di fatto. Comunque Franciacorta in controllo e Scanzorosciate sempre lontano dal bersaglio, questa la sintesi più efficace alla pausa lunga.

Alla Mancini. Al rientro in campo Gorrini mandava nella mischia Harizi per rianimare il reparto offensivo parso apatico per tutta la prima frazione; mentre Bertoni rispondeva con l’inserimento di Orru. La mossa del tecnico giallorossi però sortiva gli effetti sperati perché proprio alla prima azione, sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Daminelli, Cortinovis si inventava una girata al volo che sorprendeva con una palombella beffarda Cortese e terminava in rete dopo aver leggermente sfiorato la traversa (1-1). Un gol alla Mancini in versione Lazio. Pareggio che tramortiva i locali e rianima gli orobici, da quel momento sempre più propensi a presentarsi dalle parti dell’estremo avversario. Era una fase in cui i bresciani arretravano tanto perdendo le terre conquistate nella prima parte di gara, certificando così anche il cambio di vento in atto. Bertoni però correva comunque ai ripari mandando in campo Simoni per Malvassori e ritrovando così un po’ dell’equilibrio perso all’intervallo. Ora, proprio il subentrato Simoni cercava con un assist al laser, trovandolo, Facchetti che davanti a Brambilla fucilava il 2-1: esultanza strozzata sul nascere dal braccio alto del direttore ad indicare offside. Rimane più di una perplessità sulla decisione. Decisione, questa, che esaurisce anche la pazienza di Bertoni, da questo momento sempre più presente vocalmente sul campo con urla sferzanti. Gorrini intanto continuava a spezzare i ritmi del gioco dando fondo a tutta la panchina rimastagli, e proprio il subentrato Belometti ad un quarto d’ora dalla fine calciava da fuori uno spettacolare bolide che portava la sua scia fuori dal bersaglio grosso. Bel tentativo. Dulcis in fundo (per Gorrini e non per Bertoni però) l’occasionissima di Facchetti: retropassaggio ciccato scriteriatamente di testa di Rota per Brambilla e qui Facchetti ad intromettersi fra i due alzando però sopra la traversa un pallonetto facile facile. Peccato, sarebbe stata la porta in fondo a destra del tunnel nel quale si sono cacciati gli amaranto da un mese a questa parte. Rimaneva poi solo il tempo dell’ultima protesta per un rigore richiesto da Orru, ma - si sa - «rigore c’è quando arbitro fischia», direbbe il compianto Vujadin Boskov.

IL TABELLINO

FRANCIACORTA-SCANZOROSCIATE 1-1
RETI: 28’ Facchetti (F), 2’ st Cortinovis (S).
FRANCIACORTA (4-3-2-1): Cortese 6, Orlandi 7, Lamberti 6.5, Bertoglio 6.5, Guerini 6.5, Pezzotti 6.5, Malvassori 6 (16’ st Simoni 6), Cuel 7, Facchetti 7, Di Bernardo 7, Pistugia 6 (1’ st Orru 6). A disp. Caridi, Boulagouach, Cristinelli, Zhuri, Baresi, Tinti. All. Bertoni 6.
SCANZOROSCIATE (4-4-2): Brambilla 6.5, Zois 6 (1’ st Harizi 6), Guarrera 6, Bini 6.5 (9’ st Belometti 6), Cortinovis 7.5, Rota 6.5, Bosis 6.5 (22’ st Cortiana 6), Thiane 7, Carrara 6 (31’ st Arosio sv), Daminelli 7 (45’ st Bisciotti sv), Marconi 6. A disp. Speroni. All. Gorrini 6.5. 
ARBITRO: Meroni di Chiari 6.
AMMONITI: Bini (S), Orlandi (F).

LE PAGELLE

FRANCIACORTA
Cortese 6 Per lo più inoperoso nella prima parte di gara, i tiri bergamaschi non gli causano problemi d’ansia e rimane in totale controllo: peccato per il gol nella ripresa, anche se non pare avesse particolari colpe.
Orlandi 7 Controlla bene Marconi e si concede pochi rischi, per lui grande attenzione nel presidiare la corsia destra del campo: quando è lì non si passa oltre a spingere con discreta continuità.
Lamberti 6.5 Sulla fascia sinistra parte da terzino a alimenta come un Maestrale le folate da quella parte, bene anche le diagonali di copertura.
Bertoglio 6.5 In mezzo il Francia argina bene le iniziative avversarie e mantiene spesso e volentieri il baricentro molto alto, il suo lavoro da frangiflutti è preziosissimo.
Guerini 6.5 Non si concede distrazioni e chiude ogni spiffero agli avversari con grande energia, concedendo a Cortese una giornata quasi relax.
Pezzotti 6.5 Anche lui è concentrato fin dal via e non lascia un centimetro a Carrara, rendendosi protagonista di una prestazione di tutto rispetto.
Malvassori 6 Spedisce alle stelle una grande occasione dal limite cercando la precisione a discapito della potenza: da rivedere le sue scelte su palle inattiva, per il resto ci mette del suo per  dare velocità alla manovra.
16’ st Simoni 6 Buon impatto sul match.
Cuel 7 Si muove bene in mezzo al campo ed è molto rapido nell’imbucarsi nei pertugi centrali. Prova di grande intensità.
Facchetti 7 Si fa trovare subito pronto in occasione del vantaggio trasformando in oro l’occasione in mischia. Bello il tacco per alimentare la corsa di Orlandi sulla fascia, peccato per il fuorigioco e il gol mancato nel finale in pallonetto. 
Di Bernardo 7 Non male il suo impegno: meno bene nella prima parte ma poi cresce alla distanza e quando viene spostato dietro a Facchetti rende al meglio.
Pistugia 6 Non particolarmente in giornata, ma fa qual che può per ripagare la fiducia di Bertoni.
1’ st Orru 6 Per poco non si prende il rigore decisivo, volenteroso.
All. Bertoni 6 Parte molto bene poi ad inizio ripresa vede la squadra accusare per un quarto d’ora abbondante il ritorno dello Scanzo, salvo poi correggere in corsa con qualche buon cambio.

SCANZOROSCIATE

Brambilla 6.5 Non male la sua prova, si salva in più d’un occasione nella prima frazione e nella seconda non gli sono richiesti straordinari. Bene così.
Zois 6 Uscito malconcio dopo la prima frazione, la sua gara è sfortunata ma non inerme.
1’ st Harizi 6 Entra dal primo del secondo e alimenta subito la manovra offensiva dei suoi, ottimo impatto.
Guarrera 6 All’inizio accusa un po’ l’iniziativa ospite ma piano piano prende le misure e rientra pienamente in gara: diesel.
Bini 6.5 Buona gara fino al giallo che gli costa la macchia sulla fedina penale e il cambio precauzionale di Gorrini per evitare l’inferiorità numerica.
9’ st Belometti 6 Entra in un momento un po’ complicato ma ci mette la giusta mentalità.
Cortinovis 7.5 Gran gol, ci mette la zampata e non era facile: il suo guizzo regala un punto d’oro colato ai compagni. Buonissima prestazione.
Rota 6.5 Spesso sotto pressione, non ne esce male e anzi regge discretamente la forza d’urto bresciana.
Bosis 6.5 Bene la seconda parte di gara, nella prima è troppo isolato e ma alla distanza inizia ad aumentare il voltaggio della sua elettricità, creando buone giocate.
22’ st Cortiana 6 Buon impatto sulla gara.
Thiane 7 Tra i migliori dei suoi, tante coperture e duelli vinti lo rendono fra i migliori della formazione orobica: bene l’approccio fisico al match.
Carrara 6 Nel primo tempo la squadra non riesce mai ad innescarlo moltissimo, meglio nella ripresa dove riesce a ritagliarsi qualche spazio. (31’ st Arosio sv).
Daminelli 7 Palla pennellata per Bosis che vale il pari e poi intepreta bene le due fasi: nel primo tempo punta poi esterno dando una grande mano alla squadra. (45’ st Bisciotti sv).
Marconi 6 Ci mette tanta corsa e duttilità tattica, costretto a faticare nella prima parte, nella seconda mostra qualche pezzo forte del suo repertorio.
All. Gorrini 6.5 La squadra parte in sordina ma nella seconda parte di gara trova il guizzo per agguantare un pari non scontato: bravo nel mescolare le carte.

ARBITRO

Meroni di Chiari 6 Non una partita facile per lui, ci sono stati parecchi episodi difficili anche se ci fosse stato il Var e di certo il Franciacorta non ha apprezzato il fuorigioco sul gol di Facchetti e il rigore non dato a Orru. Detto questo mantiene bassa la tensione in campo e usa con parsimonia i cartellini.

LE INTERVISTE

Al termine del match il tecnico di casa Davide Bertoni non ha preso per nulla bene il metro arbitrale adottato dal direttore di gara: «Avete visto tutti il fuorigioco inesistente, il rigore… - inveisce subito l’allenatore franciacortino - difficile aggiungere commenti perché i ragazzi più di così non possono fare. Per il resto abbiamo giocato bene, buon primo tempo e buono anche il secondo, abbiamo giocato con la giusta cattiveria: questo perché con le bergamasche bisogna essere grintosi, cattivi. Peccato per il gol al 90’ sbagliato da Facchetti, ma di certo c’era un gol regolare di Facchetti e il rigore in ultimo non dato a Orru: insomma non posso dire nulla ai ragazzi». Bertoni ha poi aggiunto: «I migliori dei miei? Senza dubbio Orlandi, Cortese e i tre in mezzo (Cuel, Bertoglio e Di Bernardo), loro hanno giocato benissimo». Il tecnico chiude indicando la ricetta per uscire dal limbo delle gare senza successo così: «Stavolta la vittoria è mancata ma non per colpa nostra, vorrà dire che rimedieremo i 3 punti contro il Darfo la prossima».

Per Giorgio Gorrini, tecnico Scanzorosciate, l’analisi è stata questa: «Sapevamo che in casa il Franciacorta, terzo in classifica, sarebbe partito forte, a maggior ragione visto che loro nelle ultime 4 gare avevano fatto solo un punto e quindi avevano voglia di riscatto. Comunque tutti hanno battagliato, i reparti sono rimasti corti e il campo grande non ci ha agevolato ma sapevamo avrebbero giocato sulle ripartenze del portiere. Noi eravamo in un buon momento ma comunque abbiamo sofferto un po’ nel primo tempo anche se relativamente perché comunque alla fine l’unica occasione avuta dal Franciacorta è stata solo quella del gol. Dopo lo svantaggio siamo stati bravi a mantenere la calma cambiando nel secondo tempo dal 4-4-2 al 4-3-3 per macinare più gioco. Tre in mezzo e due mezzali, così abbiamo raggiunto il pari con Cortinovis. Da lì è stata una gara abbastanza battagliata dove tutte e due volevano portarsela a casa ma credo che il pareggio sia giusto». Circa gli episodi contestanti sempre Gorrini: «Il fuorigioco secondo me c’era e il rigore chiesto nel finale invece no, si è buttato». Il tecnico giallorosso ha chiuso ripetendo il piano che dall’inizio della stagione sta portando avanti: «Adesso continuano su questa strana e cercheremo di finire l’andata nel migliore dei modi per portarci il più in alto possibile in classica». 

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