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Regionali Unposted, Uesse Sarnico-Trevigliese: successo blues con i giustizieri della notte Marco Baldelli e Luigi Rizzi, ai biancocelesti non basta Reccagni

Nell'anticipo del decimo turno non basta ai biancocelesti il fattore Galbiati, anche se gli ospiti reclamano per un rigore su Colombo

Reccagni, Trevigliese

Andrea Reccagni, 2005, Trevigliese: in gol nella ripresa contro il Sarnico per una rete che riaccende le speranze dei suoi.

Il Sarnico è passato nell’anticipo della decima giornata per 2-1 contro una Trevigliese addormentata nella prima parte ma battagliera nella seconda. Le reti del solito Baldelli e di Luigi Rizzi portano in dote agli undici di Mauro Pozzoni la seconda piazza in solitaria in virtù del pareggio della Pavoniana contro il Brusaporto. Pavoniana che fra l’altro sarà il prossimo avversario dei blues per l’ultima partita dell’anno. Scontro non semplicissimo, visto anche l’impegno di coppa che vedrà impegnati i ragazzi di Pozzoni col Crema in settimana per la semifinale del torneo Cassera. E gli effetti della coppa si vedono eccome, a giudicare delle fatiche avute dalla Virtus contro il Ciliverghe proprio per il medesimo motivo. Vedremo come ne usciranno Maffeis e compagni, di certo il periodo non sembra essere dei migliori in riva al lago, al netto ovviamene della posizione di classifica. La Trevigliese invece può ben sperare vista la reazione nella ripresa e avrà tutto un ritorno per raggiungere quota 21, la quota che le garantirebbe un salvezza tranquilla e ampiamente anticipata. Tre partite e un pari separano quindi i ragazzi di Galbiati dall’obiettivo, i quali svernareranno nelle terre di mezzo della classifica a quattro lunghezze dal cratere playout. Ma vista la prova e gli innesti dell’ultimo periodo in casa Trevigliese il pericolo alle spalle sembrerebbe solo una minaccia remota.

Baldanza Baldelli. Primo tempo davvero sottotono dal punto di vista dei ritmi di gioco: la Trevigliese parcheggiava il bus davanti alla porta di Soncini e sperava che qualcosa succedesse là davanti, forse con un’eccessiva dose d’ottimismo. La mediana ospite infatti sembrava incapace di imbastire azioni degne di nota e soprattuto di alzare il proprio baricentro, con Brambilla solo in avanti a combattere contro il gelo artico di una notte dicembrina. Quanto è mancato in questo momento agli undici di Galbiati l’estro di Michele Zagariuk, imbacuccato in tribuna causa malessere in settimana, solo i biancocelesti possono saperlo. Tuttavia questo atteggiamento un po’ passivo e un po’ attendista portava anche lo stesso Sarnico ad adeguarsi ai ritmi degli ospiti, quasi accontentarsi della propria manovra avvolgente e trotterellante, forse inconsciamente già con un occhio alla coppa di mercoledì. A riscaldare l’intorpidito entusiasmo dei presenti era però a metà tempo il solito Baldelli con una gran conclusione da fuori su traversone di Ghezzi per il vantaggio blues: nulla da fare qui per Soncini, i cui riflessi ghiacciati lo costringono ad essere inesorabilmente battuto. Dopo il gol a prevalere sono i duelli nel mezzo e sulle corsie laterali, vinti con netta prevalenza dei sarnicensi a discapito del piede non sempre teso dei rivali. Anche se a onor del vero un po’ monocorde in quesa fase l’orchestra blues, caratterizzata da uno spartito dal ritornello costante e a tratti noioso: l’azione puntualmente terminava sempre nei piedi di Baldelli. Non per nulla il fantasista locale era il protagonista del finale di frazione con diverse buone iniziative, nelle quali stavolta Soncini si opponeva egregiamente (in una con i piedi, l’altra disinnescando una buona punizione del diez). Insomma il Sarnico è Baldelli-dipendente, e la Trevigliese si vedeva solo ad un attimo dal gong con Brambilla, il cui tiro era facile preda di un attento Betella.

Forcing Trevigliese. La ripresa cambiava totalmente volto dopo la rete in apertura di Rizzi, sagace nel girare al volo in gol un regalo di Natale recapitatogli da Viscardi, il quale gli rimetteva a disposizione incomprensibile una palla nel mezzo. Bis Sarnico e partita a rigor di logica in ghiacciaia, più di quanto la colonnina di mercurio già non facesse. I problemi per i Pozzoni boys arrivavano però intorno all’ora di gioco quando Baldelli usciva per un cambio precauzionale. Qui fino al finale il Sarnico spariva letteralmente e non teneva più su una palla, prestando il fianco alle scorribande ospiti che avevano nei subentrati Bedini e Reccagni i maggior azionisti. Non per nulla ecco arrivare l’accorcio delle distanze con Reccagni a seguito di un’azione tipica del repertorio Trevigliese: fuga di Orhian sulla destra e palla dietro per il rimorchio di Reccagni, bravo nel freddare Betella senza troppa clemenza; seguiva esultanza polemica verso la tribuna. Sulle ali dell’entusiasmo ecco l’occasionissima che avrebbe potuto portare al pari Mariani e compagni, ma Bedini incuneatosi centralmente si incartava sul più bello davanti a Betella: qui con un pizzico di malizia in più si poteva arrivare a ben altro esito. Buono comunque l’apporto dato alla gara dal neo acquisto dalla Pierino Ghezzi. Il forcing urlato di Galbiati si esauriva quando Betella rovinava addosso a Colombo a seguito di un contrasto in area blues, l’arbitro lasciava correre e le speranze degli ospiti iniziavano ad esauristi come l’ossigeno nei polmoni. Chiudeva in avanti il Sarnico prima sbagliando il colpo del ko con Cambiaghi (palla sparata verso la Stella Polare) poi sfiorando ancora la rete con Tosini, bravo nel tentare l’azione personale in chiusura.

IL TABELLINO

UESSE SARNICO-TREVIGLIESE 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 23’ Baldelli (S), 7’ st Rizzi (S), 12’ st Reccagni (T).
UESSE SARNICO (4-3-1-2): Betella 6.5, Ghezzi 6.5, Sardella 6 (16’ st Cavalli 6), Bakalyar 6.5, Bettoni 6.5, Gibellini 7, Tosini 6.5, Cosenza 6.5, Rizzi 7, Baldelli 8 (16’ st Cambiaghi 6), Maffeis 6.5 (33’ st Gianotti sv). A disp. Brugali, Vitali, Ursea, Poma, Xhepa, Pelati. All. Pozzoni 6.5.
TREVIGLIESE (4-1-4-1): Soncini 8, Viscardi 6, Mauri 6.5 (39’ st Colombo sv), Deac 6, Mariani 6, Metani 6 (32’ Orhian 7), Bruno 6 (1’ st Bedini 6.5), Ferrandi 6 (1’ st Reccagni 7), Brambilla 6.5, Bertocchi 6, Silva Capunay 6 (14’ st Fumagalli 6.5). A disp. Bettoni, Baratella. All. Galbiati 6.5.
ARBITRO: Angarola di Chiari 6.
AMMONITI: Cosenza (S), Gianotti (S), Mauri (T), Orhian (T).

LE PAGELLE

UESSE SARNICO

Betella 6.5 Pochi interventi per lui, spettatore non pagante per tutta la prima frazione a parte nel finale quando incrocia bene i  guantoni su qualche bel tentativo ospite. Nella ripresa si guadagna la pagnotta.
Ghezzi 6.5 A volte si fa saltare troppo facilmente uscendo sull’uomo senza temporeggiare e cadendo in un semplice spostante di palla: stavolta giocare con un po’ di sufficienza bastava ed avanzava, bene l’assist.
Sardella 6 L’avversario lasciava metri utili e la sua corsia era quasi sempre un’autostrada da prendere col telepass: spinge a tratti.
16’ st Cavalli 6 Entra e fa la sua parte.
Bakalyar 6.5 Gestisce con tranquillità la sua zona anche se a volte potrebbe essere più ruvido, il fisico non gli manca.
Bettoni 6.5 Non ha particolari grattacapi da sbrigare, può anche permettersi una giornata relax: non male nel presidio della zona centrale.
Gibellini 7 Discreto lavoro di smistamento pacchi, sotto Natale ha anche qualche extra cui ottemperare: ottima visione periferica, forse qualche tocco in meno a volte gli gioverebbe ma per il resto grande affidabilità.
Tosini 6.5 Elemento di spicco della rosa blues, stavolta risente dell’andazzo generale della squadra: quando si mette improprio però fa sempre la cosa giusta come nel finale
Cosenza 6.5 Buon lavoro in falegnameria, ci mette la giusta garra e anche se forse rimane un po’ troppo decentrato nella ripresa, uscendo un po’ dai radar. Prezioso comunque il contributo nel complesso.
Rizzi 7 Terzo gol stagionale, forse il bomber potrebbe sbloccarsi: aveva proprio bisogno di questo toccasana e la girata rimane comunque un bel gesto tecnico da vedersi. Può crescere ancora.
Baldelli 8 Se non l’alfa, quantomeno l’omega di questa squadra, nel senso che le azioni fanno un giro immenso per poi puntualmente transitare dai suoi piedi come nel basket dove il più tecnico conclude sempre l’azione: gran gol, catalizzatore.
16’ st Cambiaghi 6 Entra in un momento non felicissimo per i suoi, ci dà comunque dentro anche se manca una grande occasione nel finale.
Maffeis 6.5 Non ha ancora metabolizzato alcuni movimenti che potrebbero rendergli la vita molto più facile, a volte indugia nella giocata e nell’appoggio: però si prodiga molto per il gruppo (33’ st Gianotti sv).
All. Pozzoni 6.5 I suoi sono forse concentrati sull’impegno del Cassera e non hanno gli occhi della tigre, si limitano a vincere col minimo sindacale.

TREVIGLIESE

Soncini 8 Al di là delle reti, buone risposte in altre circostanze nella prima parte di gara; nella seconda tiene a galla i suoi fino al finale: bravissimo.
Viscardi 6 Gara difficile, lui fa quel che può e nella ripresa gli riesce anche un bel lavoro di spinta.
Mauri 6.5 Ci mette buon tempismo nell’entrare sull’uomo, non tira indietro la gamba e dalla sua parte offre buone garanzie anche se a volte perde la marcatura (39’ st Colombo sv).
Deac 6 Non è facile arginare l’onda impetuosa del Sarnico, ci prova con qualche buon anticipo e ingaggiando tanti duelli, per il supporto della mediana ha fatto già tanto.
Mariani 6 Parte piano e finisce come un diesel in netto miglioramento: la sua prestazione non è da sminuire.
Metani 6 La sfortuna lo perseguita e ancora una volta è costretto ad abdicare.
32’ Orhian 7 Ingresso a freddo ma dopo essersi riscaldato in campo inizia anche lui a carburare nella ripresa, fornendo un grande assist.
Bruno 6 Prova davvero difficoltosa, le gambe gli diventano ghiaccio e fatica a tenere il passo.
1’ st Bedini 6.5 Entra bene, alle spalle ha solo pochi allenamenti ma alza subito il baricentro dei suoi e sfiora anche il gol del pari: ottimo acquisto dalla Pierino Ghezzi.
Ferrandi  6 Gara di difficile interpretazione, lui prova a fare ciò che può: a volte dà però equilibrio.
1’ st Reccagni 7 Appena inizia ad inseriresti cambia il volto della gara, un gol fatto e in altre circostanze mostra ottime cose: bel giocatore.
Brambilla 6.5 Tanto sacrificio: per la prima metà di gara avrebbe voluto teletrasportarsi altrove, nella ripresa finalmente arriva il supporto tanto atteso e sgomita anche lui per la causa.
Bertocchi 6 Male il primo tempo, meglio la ripresa quando riesce a ritrovarsi nella mappa verde delimitata dal gesso bianco del perimetro.
Silva Capunay 6 Un po’ lento ad aggredire, arriva sull’avversario sempre con un pizzico di ritardo e negli appoggi non è sempre efficace. Da migliorare lo stop.
14’ st Fumagalli 6.5 Buon ingresso, garantisce più spessore alla manovra dei suoi.
All. Galbiati 6.5 Torna a guidare da bordo campo e con le sue urla taumaturgiche rianima nella ripresa i suoi guidandoli psichicamente come avesse in mano un joystick.

ARBITRO

Angarola di Chiari 6 Si limita a condurre senza diventare egli stesso il protagonista del match: rimane freddo quando la panchina ospite sbotta all’ultimo per un episodio da rigore in area.

LE INTERVISTE

Dopo una gara vinta ma comune sofferta, questa l’analisi di Mauro Pozzoni, tecnico Sarnico: «Primo tempo davvero bene, nel senso che loro non si sono resi mai pericolosi e hanno avuto solo un'occasione dovuta ad un nostro errore. Nella ripresa quando è uscito Baldelli abbiamo iniziato a soffrire anche perché davanti tenevamo poco la palla. Credo sia subentrata un po’ di paura visto che arriviamo dalla sconfitta di Crema: questo ci creato qualche difficoltà per tutta la ripresa. Poi in quella fase abbiamo anche preso un gol stupido ma comunque potevamo anche chiuderla: abbiamo fallito delle occasioni. Quindi diciamo che sono soddisfatto per il primo tempo aldilà della paura che ogni tanto riemergeva. Della ripresa no, però l'importante era reagire dopo la sconfitta per stare in alta classifica: certo, la Virtus è fuori dalla portata di tutti, è indubbio. Diciamo che per il periodo che stiamo vivendo (non dei migliori) ci siamo disimpegnati sufficientemente, ma adesso la nostra attenzione va alla gara del Cassera di mercoledì col Crema». Si è ipotizzato un problema di natura atletica visto il rendimento opaco della seconda parte di gara, ma questa è stata la netta smentita di Pozzoni: «A livello atletico stiamo bene, il problema è mentale: non si più passare da gare senza mordente come col Crema a gare come questa dove a livello atletico e agonistico c’eravamo. Nella ripresa è subentrata la paura di perdere, penalizzandoci oltremodo in aggiunta al cambio di Baldelli. Certo, fossi il loro allenatore sarei anch’io rammaricato visto che la Trevigliese ha fatto più di noi nella seconda parte».

Dopo 4 turni oltre la recinzione torna a dirigere i suoi dalla panchina Pietro Galbiati, tecnico Trevigliese, ironia della sorte proprio quando sul campo c’è ancora ad arbitrare la gara Angarola della sezione di Chiari, colui che col Franciacorta gli inflisse proprio la pensate squalifica. Galbiati: «Se avessimo portato via il pari credo non ci sarebbe stato nulla da dire, credo che loro non abbiano molto più di noi: 10 punti sono troppi tra noi e il Sarnico in classifca per quello che si è visto in campo. Il nostro primo tempo male, ma nel secondo bene: i subentrati hanno fatto svoltare, oltre al fatto che c’era un rigore netto per noi su Colombo. Abbiamo perso però un tempo, con Zagariuk sarebbe stata un’altra partita fermo restando che nella ripresa i miei hanno fatto davvero bene. Il gruppo comunque c’è, sono tutti ragazzi educati, ad allenarsi ho sempre 20 presenze: è stato costruito davvero bene».

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