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Under 17 Élite

Aldini-Alcione: orange travolgenti, Lombardo segna il gol che può valere il primato ma Sommesse dopo sedici minuti manda tutti sotto la doccia

Troppa neve in via Felice Orsini: tutto rimandato a data da destinarsi, probabilmente domenica 19 dicembre

Alcione Under 17 2005

La titolare di Marco Brunetti in posa prima del fischio d'inizio

Ah come gioca l'Alcione. Poco importa se il centrale di via Orsini fosse ricoperto da un manto bianco di neve, rendendo complessa qualunque trama di gioco solitamente destinata ai terreni di gioco in erba sintetica: alla squadra di Brunetti sono bastati soli sedici minuti per trovare, nell'ordine: il gol con Lombardo sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Notarianni, un gioco a tratti spumeggiante e il primo posto virtuale in classifica. Il sigillo del difensore e il gioco degli orange sono dati di fatto incontrovertibili: il vantaggio arriva dopo appena centoventi secondi e mette la ciliegina sulla torta dopo un approccio da grande squadra, poi vengono fuori le qualità individuali che contro tutto e tutti giocano sedici minuti da applausi. Merito dell'asse centrale formato dalle chiome ricce e bionde della coppia Rebaudo-Vecchi, cuore pulsante di un apparato che pompa occasioni da gol a non finire. Come all'8', quando dai piedi di Rebaudo parte un filtrante perfetto per Cenetti che, lanciato a rete e da buonissima posizione, manca il bersaglio per questione di centimetri con un destro in diagonale. Il primo posto virtuale è però solamente un'illusione, visto che al 16' Sommese manda tutti anzitempo negli spogliatoi, interrompendo sia la partita che la scalata in classifica dei milanesi. Nel frattempo a Solaro volgeva al termine la sfida tra Universal e Cedratese: netto 3-0 dei giallorossi, settima vittoria in campionato e primato conquistato dalla corazzata di Puleo,avanti rispetto all'Accademia Inter grazie ad una migliore differenza reti. Poco male per l'Alcione, che con ogni probabilità il match point per diventare campione d'inverno lo avrà tra circa dieci giorni: nel mezzo la sfida per nulla scontata di venegono contro la Varesina, da vincere a tutti i costi per arrivare alla classica milanese 2.0 ancora col match point primato in tasca.

Ah che cuore l'Aldini. Sorridere per il più classico degli "0-0 e palla al centro" che si avrà tra dieci giorni o rimpiangere l'opportunità sfumata di ripartire e dimenticare il brutto ko di sabato scorso contro l'Universal? Tra Scilla e Cariddi, i Falchi di Mariano Vaccaro attraverso un triplice fischio si vedono infrangere sul più bello la ghiotta opportunità di giocarsi la sfida contro l'Alcione. Sulla carta e considerato il momento un qualcosa quasi proibitivo, ma analizzando l'approccio e la mentalità imposta dallo stesso tecnico ai giovani Falchi il ramamrico c'è eccome. In primis, come detto, per l'impossibilità di dimenticare attraverso un'altra partita quella contro l'Universal. Poi, ovviamente, per quanto visto nei primi sedici minuti. Tra normali ed evidenti difficoltà nel contenere gli ospiti e grande rispetto per un avversario di ottima caratura, l'Aldini ha tutto sommato tenuto bene il campo nonostante la doccia gelida arrivata dopo appena centoventi secondi. Merito del lavoro in entrambe le fasi di Regis e da quello ottimo di Gjonaj in mediana, unito a quello della coppia Noris-Mazzola in mezzo e di Peverelli, estremo difensore classe 2006 che nonostante non sia stato chiamato a particolari interventi ha risposto presente. Tutto rimandato a domenica, quando gli uomini di Vaccaro faranno visita ad un'Accademia Bustese rivitalizzata dal mezzo miracolo di via Madruzzo, uscita quasi ufficialmente dalla crisi e divenuta ormai una creatura adottata a tutti gli effetti da Fabrizio Loi.

IL TABELLINO

ALDINI-ALCIONE 0-1 (sospesa al 16')
ALDINI (4-3-1-2): Peverelli, Colaci, Montefusco, Noris, Gjonaj, Mazzola, Anelli, Esposito Bruno, Conte, Vallecaro, Regis. A disp. Morena, Morella, Policastri, Procopio, Carollo, Chieregato, Di Natale, Gasparinetti, Cozzi. All. Vaccaro. Dir. Attici.
ALCIONE (4-3-1-2): Petris, Gabba, Mazzola, Lombardo, Rebaudo, Ciceri, Cozzi, Notarianni, Cenetti, Vecchi, Pacifico. A disp. Nocera, Ronchi, Torresani, Di Munno, Keci, Morlacchi, Arizzi. All. Brunetti. Dir. Gasparetto - Caremoli.
ARBITRO: Vincenzo Sommese di Milano.

LE INTERVISTE

Il freddo e la neve di via Orsini non ha impedito ai due tecnici di fare un primo bilancio su quanto vissuto nel girone d'andata, sebbene domenica si torna già in campo e nel caso di Aldini e Alcione con ogni probabilità anche il weekend successivo. Tra gioia e dolori, Brunetti e Vaccaro hanno raccontato questo nel post gara.

Parla Vaccaro. Nelle parole del tecnico dell'Aldini ce'è rammarico perché «avevamo preparato la partita molto bene - spiega Vaccaro - basata su determinate caratteristiche, le quali tuttavia oggi non si sarebbero potute vedere per via delle avverse condizioni del terreno di gioco. L'Alcione ha molta tecnica e l'avevamo preparata proprio concentrandoci su quello». L'Aldini tornerà in campo domenica contro l'Accademia Bustese, non potendo dunque archiviare definitivamente il ko che brucia ancora maturato sabato scorso, sempre in via Orsini, contro l'Universal: «Da passionale quale sono, credo sia sempre meglio giocare subito dopo a seguito delle sconfitte per archiviare il dolore precedente. Poi, sinceramente la partita era davvero tosta - puntualizza il tecnico - dunque non so quanto ci avrebbe fatto bene (ride, ndr). L'idea era comunque quella di giocare, avevamo voglia di riprenderci e l'ambiente sentiva molto questa partita». Senza giri di parole, Vaccaro è sicuro su quelle che sono state e saranno le teste di serie da qui a fine anno: «Accademia Inter, Alcione e Varesina fanno un altro campionato. Noi staremo pronti e allerta, provando prima a mettere al sicuro la salvezza: è un campionato che non evidenzierà i valori totali e complessivi. L'avrebbe fatto meglio un girone a diciotto squadre, ma essendo solo in dodici è ancora più avvincente ma anche pericolosi, sia in alto che in basso».

Parla Brunetti.Ciò che salta all'occhio guardando giocare l'Alcione è la qualità dei singoli e del gioco: pane per i denti di Brunetti. «La nostra idea - racconta il tecnico orange - è di lavorare sulle qualità tecniche individuali e sul gioco: vogliamo prepararli per altre categorie, dunque partiamo proprio da questo che magari porterà alcuni di loro a fare categorie importanti». La classifica ora sorride eccome agli orange, che nonostante un avvio leggermente a rilento rispetto le aspettative stanno venendo fuori alla grande: «Cerco di stimolare i ragazzi ogni settimana: vogliamo fare uno step alla volta - prosegue Brunetti - perché devono mettere in testa che l'obiettivo è sì vincere in Under 17 ma in generale la visione deve essere a lungo termne. Poi è ovvio che per fare questo si passa da step intermedi, dunque lavoreremo su quello».Tornando poi con la mente alla vittoria contro l'Accademia Inter, l'allenatore dei classe 2005 ricorda: «Felice della vittoria di domenica, soprattutto per come è arrivata: un mix di tecnica, tattica, voglia, sofferenza, determinazione. Tutti aspetti importanti per questi giovani ragazzi. Posso dire che a questi livelli ormai tutte le partita sono vere, non come nei Giovanissimi dove inizi, tieni il pallone te e finisce così».

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