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Under 17 Élite

Manara-Enotria: bersaglieri colpiti e campionato affondato, Chiodi e De Leo timbrano l'ennesimo successo rossoblù

Vittoria convincente ma comunque non semplice per Ferraioli, maturata tutta nel secondo tempo laddove Santambrogio oppone ottima resistenza

Davide Chiodi, Enotria

Davide Chiodi, autore del gol del vantaggio dell'Enotria

Le vittorie in campionato sono nove ma il voto in pagella è dieci per l’Enotria Under 17 che corona un girone di andata pressoché perfetto, vincendo anche in casa della Manara (1-2). La sfida ha visto le migliori occasioni prodursi nel primo tempo ma i gol sono arrivati invece nel secondo. Il finale è maturato nei primi nove minuti della ripresa e ha lasciato poi seguito a una gara dove l’Enotria è riuscita a controllare con buona padronanza il campo, senza rischiare praticamente nulla. Dall’altra parte, bene anche i padroni di casa, sempre in partita e autori di una prestazione che non dà punti ma certamente fiducia per il girone di ritorno.

Squilli innocui. Che per i primi della classe la trasferta non sarebbe stata semplicissima lo si capisce dopo 19 secondi, quelli che passano dal calcio d’inizio alla conclusione di Proserpio, pericolosa, a lato. La risposta rossoblù arriva qualche minuto dopo, con la prima delle tante progressioni che De Leo farà, terminata con un tiro a lato. Un paio di punizioni a testa e qualche conclusione ribattuta colorano una prima mezz’ora di gioco dove in campo si vedono disciplina e attenzione da ambo le parti. Per il Manara la zona preferita d’attacco è la destra, con Proserpio e Mondonico che ci provano più di una volta, mentre per l’Enotria la soluzione principe è il suggerimento alle punte, Inchingolo e De Leo, entrambi dotati di ottimo fisico e capaci così di tenere palla, liberandosi anche della marcatura dei difensori avversari. Dalla mezz’ora in avanti però, gli ospiti premono maggiormente e costringono i Bersaglieri a difendersi. In questo frangente arrivano le due occasioni migliori, ovvero il palo colpito da Cattaneo su punizione e poi la parata di Bosisio sull’instancabile Chiodi, presentatosi a tu per tu con l’estremo difensore, dopo una bella combinazione veloce con De Leo.

La quiete dopo la tempesta. L’inizio di ripresa è frenetico come quello di gara ma stavolta suggellato dal gol. In meno di un minuto infatti l’Enotria passa con un bellissimo slalom di Chiodi che si fa tutta la fascia destra, saltando due uomini e arrivando a concludere con successo dentro l’area di rigore. Non si tratta però dello spartiacque della partita visto che solo pochi minuti dopo il Manara riesce a trovare gli avversari scoperti sulla sinistra e a colpire con Galli, puntuale nell’impattare a rete il bel cross dalla sinistra di Pollice. Tutto come prima dunque. Sì, ma solo per qualche minuto, visto che al nono un apparentemente innocuo pallone in area bianconcelest viene bucato da Rivota e girato in porta da De Leo. Anche Bosisio, fino ad allora preciso non è reattivissimo e così il diagonale si insacca per l’1-2. I botti a quel punto finiscono e si apre una partita nuova dove l’Enotria con un buon possesso palla e una discreta tenuta fisica riesce a mettere in ghiaccio il match. Il Manara, forse un po’ stanco, riesce sì a contenere ma fatica a proporre e così, pur rimanendo sempre in partita non trova l’opportunità per segnare e vede anzi gli ospiti rischiare di fare tris sul finale di gara ma Bosisio è attento sui tiri deboli di De Leo e Stella e soprattutto su Chiodi ancora in propensione offensiva, ancora pericolosissimo. Si chiudono dunque le ostilità senza assalti finali o ambasce particolari. L’Enotria fa un ulteriore, importantissimo passo avanti verso la vittoria finale mentre la Manara abbandona il secondo posto ma guadagna autostima e consapevolezza di poter continuare nel buon campionato in corso.

IL TABELLINO

MANARA-ENOTRIA 1-2
RETI: 1' st Chiodi (E), 4' st Galli (M), 9' st De Leo (E).
MANARA (4-4-2): Bosisio 6.5, Galbiati Giacomo 6.5, Annoni 6, Palvarini 6, Minotti 6, Rivolta 5.5, Proserpio 7, Fenu 6.5 (40' st Montenegro sv), Galli 6.5, Pollice 6.5 (20' st Barni 6), Mondonico 6.5 (12' st Faraon 6.5). A disp. De Giovanetti, Pinciaroli, Defina, Hijazi. All. Santambrogio 6.5. Dir. Palvarini.
ENOTRIA (3-5-2): Caviglia 6.5, Chiodi 8, Zenesini 6 (10' st Bernardo 7), Brenicci 6.5, De Pasquale 6, Lacavalla 6.5, Benedini 6.5, Cattaneo 7 (20' st Stella 6.5), De Leo 7, Pellegrino 6.5, Inchingolo 7 (12' st Serpa 6.5). A disp. Labruna, Bueti, Corrarati, Piraino, Russo, Buonocore. All. Ferraioli 7. Dir. Pajola.
ARBITRO: Basile di Bergamo 6.5.
AMMONITI: De Leo (E), Fenu (M), Minotti (M).

LE PAGELLE

MANARA

Bosisio 6 Mezzo voto in meno per il secondo gol dove poteva fare di più. Nell’arco della partita comunque presente e sufficiente.
Galbiati 6.5 Inizia con un paio di passaggi a vuoto ma si riprende bene, con autorevolezza. Diesel.
Annoni 6 Lì sulla sua corsia l’Enotria passa un po’ troppo agevolmente. Senza grossi errori ma comunque sul filo.
Palvarini 6 il più è il recupero palla, il meno sono qualche conclusione e appoggio errati.
Minotti 6 Il duello con gli avanti rossoblù è impegnativo. Alla fine se la cava.
Rivolta 5.5 Non si fa disdegnare nei duelli fisici però pesa l’intervento sbagliato sull’1-2, rimane un giocatore di talento e prospettiva: si rifarà.
Proserpio 7 Pressing proficuo e azioni (specie individuali) ben condotte. Motorino.
Fenu 6.5 Non sbilancia la squadra, gioca coi tempi giusti (40’ st Montenegro s.v.).
Galli 6.5 Corsa non sempre ragionata ma volenterosa per tutta la partita e gol, importante e da bomber che gli vale il voto positivo.
Pollice 6.5 Prezioso nell’azione del pareggio; è l’acuto di una gara dove gioca in modo diligente.
20’ st Barni 6 Prova a scattare, a farsi vedere.
Mondonico 6.5 Non si fa notare molto se non per due tiri parati ma in realtà è spesso nel vivo della manovra.
12’ st Faraon 6.5 Bell’ingresso nel match, propositivo.
All. Santambrogio 6.5 Manara volenteroso, ordinato e compatto. Difficile chiedere di più contro i primi della classe.

ENOTRIA

Caviglia 6.5 Non deve fare straordinari interventi ma uscite coi tempi giustì sì, e le fa bene.
Chiodi 8 Stile Maicon nerazzurro, ovvero ala di fatto: difficile da arginare quando parte. Veramente super.
Zenesini 6 Qualche problemino iniziale poi si assesta.
10’ st Bernardo 7 Entra ottimamente nei meccanismi di difesa. Bene specialmente nel gioco aereo.
Brenicci 6.5 Discrete aperture, buona gestione del gioco.
De Pasquale 6 A volte ricorre a qualche fallo. Non sempre pulito dunque ma sufficiente, bada al sodo.
Lacavalla 6.5 Bei tackle, discreti recuperi. Cresce nel secondo tempo, come tutta la difesa del resto.
Benedini 6.5 La tecnica la fa vedere maggiormente nella ripresa, dove gli riescono quelle giocate sul breve che nel primo tempo venivano frenate.
Cattaneo 7 Pedina fondamentale nel transito delle azioni offensive. Sempre preciso, spesso gioca di prima. Il palo su punizione gli nega la gioia del gol.
20’ st Stella 6.5 Si fa notare sia per la corsa che per una discreta conclusione a rete.
De Leo 7 Su di lui gravita molto del gioco dell’Enotria. Si comporta bene, difendendo palla, giocandola bene e smarcandosi spesso.
Pellegrino 6.5 Nella prima frazione latita di precisione ma nella ripresa vengono fuori le sue qualità. Sempre nel vivo.
Inchingolo 7 Movenze e tecnica molto buone.
12’ st Serpa 6.5 Si sacrifica sì ma si fa anche notare in zona gol.
All. Ferraioli 7 Il suo Enotria è decisamente, ancora una volta, sul pezzo e dimostra di non perdere mai la testa.

ARBITRO

Basile di Bergamo 6.5 Qualche indecisione, ma se la cava e la porta a casa abbastanza bene.

LE INTERVISTE

Non poteva chiedere di più alla sua squadra Santambrogio. Il Manara ha tenuto testa alla capolista e lo ha fatto con onore. La logica dello scontro tra prima e seconda (così si presentava il match all'inizio) non toccava comunque l'allenatore che pensava e pensa alla salvezza: «Eravamo sì secondi ma non credevamo di poterci giocare il primo posto. Mancano ancora dei punti per la salvezza e l'unico obiettivo è farli». Sulla gara, Santambrogio loda i suoi specialmente per i primi trenta minuti, quelli più equilibrati: «Abbiamo giocato coi tempi giusti, fronteggiando bene i loro attaccanti che facevano reparto da soli». Sul secondo tempo, forse troppo prudente, considerato il risultato da recuperare, il tecnico la pensa così: «Non volevamo sbilanciarci. Era giusto rimanere nel match senza rinunciare alla disciplina e lo abbiamo fatto bene».

Dal lato dei vincitori, contento ma comunque ancora low-profile, Alessandro Ferraioli: «Il campionato non è certo finito. La concorrenza è agguerrita e ci aspetta un girone di ritorno tosto. Ho un gruppo di ragazzi maturi, che danno sempre il massimo e continueranno a farlo». Infine alla domanda su quale reparto o giocatore premiare dopo questo eccellente girone di andata, Ferraioli risponde: «Do meriti a tutto il gruppo indistintamente, anche a chi ha giocato meno». Detto dal tecnico della prima in classifica, ricca di talenti, col migliore attacco e la migliore difesa, è un bell'attestato all'intera e valida compagine rossoblù.

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