Cerca

Under 17 Élite

Aldini-Alcione: Di Natale versione Santa Claus fa il regalo più bello a Vaccaro, Brunetti dà spettacolo per quindici minuti poi cede il passo

Passano i Falchi di misura grazie ad un contropiede chirurgico nel primo tempo che regala l'aggancio in classifica agli orange

Aldini-Alcione: Di Natale versione Santa Claus fa il regalo più bello a Vaccaro, Brunetti dà spettacolo per quindici minuti poi cede il passo

Di Natale, autore del gol partita, e Noris, capitano e condottiero

Di Natale versione Santa Claus fa il regalo di Natale anticipato all'Aldini: il classe 2006 finalizza con freddezza il contropiede lanciato da Carollo e rifinito da Regis, sale a quota quattro gol in campionato dopo la doppietta (decisiva) contro la Cedratese e il sigillo di Busto Garolfo di appena cinque giorni fa, si conferma uno degli attaccanti più in forma dei Falchi e firma la vittoria di lusso (1-0) contro l'Alcione. Nel remake del cortometraggio dell'Immacolata - concluso anzitempo dopo sedici minuti sul parziale dell'1-0 dopo il sigillo di Lombardo - Vaccaro fa la voce grossa contro Brunetti, centrando la seconda vittoria consecutiva dopo la sestina rifilata domenica scorsa all'Accademia Bustese e agganciando al terzo posto proprio l'Alcione: il primato dell'Universal dista ora soltanto quattro lunghezze, in attesa della sfida tra Cedratese e Accademia Inter di domenica che farà calare il sipario sia sulla lotta al primato che sull'intero girone d'andata. Dire che il panettone che regnerà sulle tavole dei classe 2005 orange sarà amaro è sicuramente esagerato, certo è che la seconda vittoria sfumata in cinque giorni - domenica il pareggio pieno di rammarico contro la Varesina, caparbia nel trovare il pari in inferiorità numerica - non rappresenta il modo miglior per concludere il girone d'andata, giocato comunque ad altissimo livello - chiedere conferma all'Accademia Inter - nonostante una lista infortuni che avrebbe potuto abbattere chiunque. 

Doccia fredda. Nove giorni dopo il cortometraggio di sedici minuti dell'8 dicembre è ancora Aldini-Alcione. Dimenticato il gran gol di Lombardo e una partita conclusa anzitempo causa impraticabilità del terreno di gioco, gli orange si presentano in via Orsini presentando una novità significativa nel proprio sistema di gioco: Brunetti mette da parte il consueto 4-3-1-2 per fare spazio al 4-2-3-1, i cui interpreti sono per dieci undicesimi quelli che tanto hanno impressionato all'Immacolata. La differenza sostanziale è in avanti: Cenetti agisce da unica punta, coadiuvato da Notarianni che a sua volta forma un tridente tutta fantasia sulle trequarti con Vecchi e Pacifico. In mediana confermato Rebaudo con Keci, dietro il solito quartetto: da destra a sinistra Gabba, Lombardo, Ciceri e Mazzola. Il primo quarto d'ora degli ospiti ricorda decisamente quello di nove giorni fa: gioco spumeggiate, intraprendenza, tecnica e sicurezza (forse troppa, col senno di poi) ne propri mezzi. Tutto ciò porta a due risultati agli antipodi: numerose occasioni per passare in vantaggio - nello specifico tre firmate Notarianni (7' e 13') e Ciceri (9') - e la doccia gelida che porta avanti i Falchi. Dopo quindici minuti di totale apnea i padroni di casa dimostrano, nell'ordine: veemenza, quella di Carollo che permette di far partire il contropiede; tecnica, quella di Regis che è letale a raccogliere l'invito e a rifinire; freddezza, dimostrata tutta dalla conclusione precisa di Di Natale che non lascia scampo a Petris (17').

Conseguenze. Il vantaggio, manco a dirlo, cambia la partita. Gli orange sembrano pagare lo svantaggio dal punto di vista mentale, trovando di conseguenza grosse difficoltà nella manovra e rendendo dunque tutto più facile a Morena, che fino al 45' non corre alcun pericolo. I biancorossoblù ritrovano tutte le certezze apparentemente perse nel primo quarto d'ora: Gjonaj prende campo, Anelli e Montefusco prendono fiducia facilitando conseguentemente il compito della coppia Noris-Mazzola contro Cenetti e Notarianni. La contromossa di Brunetti arriva nella ripresa ed è un ritorno al passato: fuori Cozzi e dentro il classe 2006 Barbieri, scelto per fare coppia con Cenetti nel 4-3-1-2 orange. D'altro canto Vaccaro, senza fare rivoluzioni, spinge i suoi ad alzare il baricentro cercando di mettere in atto una delle leggi più antiche del calcio: la miglior difesa è l'attacco. Così è, visto che l'ingresso di Procopio per Vallecaro rinvigorisce la manovra dei Falchi, fino a quel momento in balìa della linea mediana orange: è la mossa che decide la partita, tant'è che l'Aldini va più vicina al raddoppio di quanto l'Alcione si avvicini al pareggio. I due tentativi di Carollo (tiro alto al 7' e parato bene da Petris al 25') risultano infatti le uniche chance per scongelare l'1-0: se a Brunetti non bastano gli ingresso di Arizzi in avanti e Lauriola sulla destra - arrivati dopo quelli di Ronchi, Pacifico e Torresani - a Vaccaro va più che bene arrivare al triplice fischio senza correre grossi pericoli, visto che le uniche (mezze) occasioni ospiti arrivano nella confusione del forcing finale ma non mettono in difficoltà più di tanto Morena.

IL TABELLINO

ALDINI-ALCIONE 1-0
RETE: 17' Di Natale (Ald).
ALDINI (4-3-1-2): Morena 6.5, Anelli 6.5, Montefusco 7, Noris 7.5, Gjonaj 7, Mazzola 7, Di Natale 8 (38' Policastri 6.5), Esposito Bruno 6, Carollo 6.5 (28' st Chieregato 6), Vallecaro 6 (5' st Procopio 7), Regis 6.5 (46' st Colaci sv). A disp. Peverelli, Morella, Gasparinetti, Ferrando, Maffi. All. Vaccaro 8. Dir. Attici.
ALCIONE (4-2-3-1): Petris 6.5, Gabba 6 (31' st Lauriola sv), Mazzola 6 (13' st Torresani 6), Lombardo 7, Rebaudo 6.5, Ciceri 6.5 (28' st Ronchi sv), Notarianni 7, Keci 6, Cenetti 6.5 (26' st Arizzi 6.5), Vecchi 6.5 (31' st Pacifico sv), Cozzi 6 (9' st Barbieri 6). A disp. Nocera, Di Munno, Caimi. All. Brunetti 6.5. Dir. Gasparetto - Caremoli.
ARBITRO: Santoro di Milano 7.
AMMONITI: Torresani (Alc), Keci (Alc), Anelli (Ald).

LE PAGELLE

ALDINI

Morena 6.5 Si esibisce in un solo intervento, nel quale dimostra attenzione e grande preparazione. I pericoli nella sua zona vanno scemando nella ripresa, quando l’Alcione si rende potenzialmente pericoloso con qualche mischia e pallone sporco in mezzo all’area. Non è chiamato agli straordinari ma è ordinato.
Anelli 6.5 In avvio paga la posizione quasi indecifrabile di Vecchi, che parte dalla sinistra ma finisce spesso per accentrarsi. Ciò lo coglie un po’ impreparato e, non avendo un giocatore preciso da marcare, alle volte si ritrova in balìa delle sovrapposizioni di Mazzola. Il tutto dura però poco più di mezz’ora, quando prende le misure e viene fuori alla grande, anche se nel secondo tempo ha la vita facile per i pochi sussulti ospiti.
Montefusco 7 Prova importante sulla sinistra, laddove annulla Cozzi e lo costringe a prendere palla lontano dalla zona calda. Lavora tanto per la squadra, non dà sicuramente nell’occhio come ha fatto spesso in altre partita ma è rimasto sempre sul pezzo: qualità non indifferente, specie se consideriamo il tipo di avversario che si è trovato di fronte e un avvio al top degli orange.
Noris 7.5 Prova esemplare quella del capitano. Coadiuvato da Mazzola forma un duo pazzesco, capace di fare la voce grossa contro un centravanti di spessore quale è Cenetti. Il bomber dell’Alcione è forse lasciato un po’ troppo solo in avanti, finendo nella morsa soprattutto del capitano di casa: primo tempo di sofferenza ma di grande sostanza, secondo tempo ancora di sofferenza ma passato in controllo senza correre grossi rischi.
Gjonaj 7 Partita dai due volti, se non altro è lo specchio perfetto della prova dell’Aldini: in avvio tocca pochissimi palloni, fa più da scudo che da regista e alle volte manca anche l’appuntamento nel raddoppio quando Notarianni prende palla tra le linee. Dopodiché aumenta i giri, trova più spazio e risultato assolutamente determinante. In più calcia con talento e maestria qualsiasi palla inattiva: leader, ed è un 2006…
Mazzola 7 Altro 2006, altra prova di spessore. Anche lui sotto età, ha formato con Noris una coppia dura da battere: lui ha agito più che libero, lasciando al compagno di reparto il confronto fisico. Poco male, visto che ha dimostrato di poter fare molto bene in qualsiasi situazione dal centrocampo in giù.
Di Natale 8 Di Natale fa un regalo di Natale grosso come una casa: quale momento migliore per mettere a segno il quarto gol stagionale, il terzo consecutivo, con l’Under 17? Nei primi quindici minuti non ruba certamente l’occhio, come d’altronde l’inter Aldini, poi l’episodio: raccoglie alla perfezione un ottimo assist di Regis, battendo Petris con una freddezza impressionante. La decide a modo suo, peccato solo per aver lasciato il campo anzitempo causa infortunio.
38’ Policastri 6.5 Entra e non fa rimpiangere Di Natale, lottando come un dannato e dando anima e corpo a servizio della squadra. Non ha grosse chance per entrare nella lista dei marcatori, ma in una partita come questa può andare bene così.
Esposito 6 Si ritrova spesso in inferiorità numerica nel duello contro Keci, ciò lo porta a correre molto e faticare oltre misura. La conseguenza è poca lucidità quando ha avuto le chance di accelerare l’azione: benino in fase di interdizione, meno bene in quella di possesso ma contro una linea mediana come quella dell’Alcione era tutt’altro che semplice. Dimostra comunque di avere un buon passo e ottima tecnica, caratteristiche che sicuramente metterà a disposizione già dalla prima del girone di ritorno.
Carollo 6.5 Prova dai due volti. Se, da una parte, risulta - dopo ovviamente Di Natale - uno dei più pericolosi dell’Aldini, dall’altra spreca malamente una chance grossa come una casa ad inizio ripresa. Da ottima posizione calcia infatti alto dopo l’assist direttamente da calcio di punizione di Gjonaj: il coefficiente di difficoltà era tuttavia abbastanza alto, ma da uno dal suo senso del gol è lecito aspettarsi di più. Prova a riscattarsi al 25’, ma Petris para bene il suo tentativo da fuori.
28’ st Chieregato 6 Entra e si limita a fare a sportellate, guadagnandosi qualche fallo importante per far rifiatare la squadra.
Vallecaro 6 Che non fosse la sua partita lo si è capito dopo pochi minuti. Non si discutono le qualità, proprio per questo è giusto affermare che il Vallecaro di oggi è solamente lontano parente di quello visto e rivisto nelle precedenti undici giornate. Tuttavia, va detto, paga un atteggiamento di squadra che non premia di certo le sue caratteristiche, visto che tocca pochissimi palloni e fatica molto ad entrare in partita.
5’ st Procopio 7 Ha gli stessi problemi del predecessore, tuttavia la ripresa vede l’Aldini offendere con più costanza e ciò lo premia: di gran lunga uno dei migliori nella ripresa, quando effettua giocate intelligenti volte a far correre l’Alcione e, soprattutto, scorrere il cronometro.
Regis 6.5 Poco cercato e poco trovato. Tuttavia c’è il suo zampino nell’azione che porta al gol di Di Natale: fatica ad uscire dalla morsa della retroguardia orange, ma dalla sua c’è la forza di volontà e l’abilità di non sbagliare anche nei momenti più delicati, vedi l’assist allo stesso Di Natale (46’ st Colaci sv).
All. Vaccaro 8 Forse la sua Aldini non avrà rubato l’occhio per gioco e tecnica, ma per come ha preparato la partita Vaccaro è assieme a Di Natale il migliore in campo. In difficoltà nel primo tempo, in controllo nella ripresa: nel mezzo il vantaggio, inaspettato e forse immeritato per il momento in cui è arrivato, poi c’è sofferenza, lotta e infine una grandissima (e meritata) festa. Sì, ora si può sognare…

ALCIONE

Petris 6.5 Il tiro di Di natale avrebbe messo in difficoltà praticamente chiunque, tant’è che è costretto a capitolare. Poi non ha grosse chance per mettersi in mostra, se non nella ripresa quando disinnesca un tiro potenzialmente molto insidioso da fuori di Carollo.
Gabba 6 Paga frenesia e probabilmente un campo non all’altezza delle sue qualità tecniche. Dalla sua parte nasce il gol dell’Aldini, ma il contropiede concesso ai padroni di casa risulta più un errore di reparto che individuale. Nella ripresa avrebbe anche qualche chance in più di offrire varietà di soluzioni in avanti, ma si è visto poco faticando a contribuire come ha sempre fatto (31’ st Lauriola sv).
Mazzola 6 A differenza del compagno di reparto sulla destra parte molto bene, lasciando solo briciole agli avversari e mantenendosi costantemente nella metà campo avversaria. Tutto ciò dura però troppo poco, visto che quando l’Alcione cala lui sparisce dai radar. Niente da dire per un terzino “normale”, non benissimo per uno del suo talento. CI ha abituati a ben altro ma si rifarà, poco ma sicuro.
13’ st Torresani 6 Forse non ancora al meglio della condizione e si vede. Non ha grosse chance per mettersi in mostra, considerato che il momento del match raccontava di una partita maschia laddove le tattiche erano andate pian piano scemando.
Lombardo 7 Sempre più un leader. Prestazione importante, l’ennesima, per un centrale che pian piano sta dimostrando quanto bene faccia a questa squadra. Non sbaglia quasi mai il tempo d’intervento: paga poi la ripartenza dell’Aldini, vero, ma come detto l’errore è di reparto e fare qualcosa in più su Di natale era probabilmente troppo anche per lui.
Rebaudo 6.5 Stesso discorso fatto per Gabba: paga un campo non all’altezza delle sue qualità tecniche. Ma il calcio è anche e soprattutto questo, bisogna adattarsi e venir fuori dai problemi. Il mediano orange lo fa in parte: in avvio è qualcosa di sontuoso in mezzo al campo, visto che smista palloni a destra e a manca con qualità e dedizione. Un po’ più in ombra nella ripresa, quando tiene il pallone un po’ troppo tra i piedi non riuscendo a farlo correre con la solita efficacia.
Ciceri 6.5 Bene in costruzione, molto bene in avanti, un po’ meno dietro: di ruolo è un centrale ha sa impostare con talento e precisione, poi va vicino al gol con un bel colpo di testa ma nella ripresa - forse a causa di un undici più sbilanciato - si ritrova spesso solo nell’uno contro uno ed è costretto agli straordinari per controllare i centravanti dell’Aldini. Rimane una prova importante, e se quel colpo di testa fosse entrato… (28’ st Ronchi sv).
Notarianni 7 Non solo la fascia da capitano, visto che approccia la gara da vero leader tecnico: agisce dietro a Cenetti e lo fa molto bene, come dimostrano le due occasioni capitategli tra i piedi. Quando lasciato libero di inventare sa essere letale, ma per sua sfortuna tali caratteristiche non si sposano proprio perfettamente nella ripresa. Rimane una prova di assoluto spessore, a coronamento di un girone d’andata di altissimo livello.
Keci 6 Prova dai due volti anche la sua: tecnicamente e fisicamente dimostra di esserci, ma è mancato nei momenti più importanti e nelle zone nevralgiche del terreno di gioco. Uno come lui può e deve fare la differenza: missione incompiuta, ma anche nel suo caso ci sarà modo di farlo a partire dal 23 gennaio.
Cenetti 6.5 Non trova né il gol né le occasioni per farlo. Non bene per un centravanti, ma la sua prova va analizzata nel dettaglio: dialoga molto bene con Notarianni, lotta su ogni singolo pallone e, quando in area, crea lo scompiglio giusto per creare occasioni. Paga l’essere rimasto per un’ora abbondante l’unico faro offensivo, ma risulta in ogni caso uno dei migliori in avanti.
26’ st Arizzi 6.5 Il suo ingresso dà quel pizzico di imprevedibilità che era mancata nella ripresa: qualche situazione potenziale lo vede protagonista, ma fatica ad incidere non avendo a disposizione proprio dei cioccolatini per calciare verso la porta di Morena.
Vecchi 6.5 Anche nelle difficoltà e in una partita tutt’altro che semplice, ha trovato il modo di prendersi la scena. Non di certo ai suoi standard, gioca un primo tempo intelligente partendo dalla sinistra per poi accentrarsi, ma la ripresa non è certamente all’altezza di uno come lui. Tuttavia, come detto, rimane il faro dell’Alcione: l’uomo a cui passare sempre il pallone e a cui affidarsi nei momenti complessi (31’ st Pacifico).
Cozzi 6 Largo a destra fatica a farsi servire con costanza. Tuttavia qualche buona giocata la fa vedere, soprattutto nel primo quarto d’ora. Dopodiché sparisce un po’ dai radar, faticando a trovare la posizione a dialogare con i compagni come di consueto.
9’ st Barbieri 6 Entra con personalità, memore anche dell’ottima prestazione contro la Varesina. Oggi fatica ad incidere, viene cercato (e trovato) poco e si perde nella morsa dei centrali dell’Aldini. Manco a dirlo, ha margini di miglioramento importantissimi e tornerà sicuramente utile per il finale di stagione.
All. Brunetti 6.5 Azzarda un 4-2-3-1 che, a dirla tutta, funziona anche bene. Poi va sotto per un errore in fase di costruzione, infine nella ripresa non riesce a riprenderla. Un punto in cinque giorni è un bottino sicuramente troppo magro per le premesse della vigilia, ma ci sarà tempo e modo di riscattarsi.

ARBITRO

Santoro di Milano 7 Partita delicata ma corretta. Non ha grosse gatte da pelare: rimane attento per novanta minuti, ammonendo il giusto e facendosi rispettare all’interno del rettangolo verde.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400