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Under 17 Élite

Lombardia Uno-Vis Nova: Raimondi è imprendibile e ne fa due, Scordo entra e nel giro di tre minuti firma il tris che porta i rossoneri al terzo posto

Gagliardi ne fa tre a Nigro dopo un primo tempo di sofferenza, un approccio di ripresa da vera squadra e un cinismo sotto porta da fare invidia

Lombardia Uno-Vis Nova: Raimondi è imprendibile e ne fa due, Scordo entra e nel giro di tre minuti firma il tris che porta i rossoneri al terzo posto

Yte e Raimondi, coppia di esterni di assoluto talento del Lombardia Uno

Due perle rosse di Raimondi e una nera di Scordo compongono una splendida collana rossonera, perfetta per il collo di Gagliardi che batte la Vis Nova (3-0), centra la seconda vittoria consecutiva e sale al terzo posto in solitaria in classifica. Quelle di Raimondi sono rosse come il sangue fuoriuscito dalle ferite delle baby lucertole, rientrate in campo nella ripresa con un atteggiamento agli antipodi rispetto a quello che in avvio gli ha permesso di dominare in lungo e in largo. Ad infliggerle è l'esterno classe 2006, all'esordio dal primo minuto in Under 17, che prima la sblocca con un'azione corale, poi la chiude con un mancino che beffa Trolese. Quella di Scordo, subentrato giusto tre minuti prima del gol che la chiude definitivamente, è nera come l'umore di Gigi Nigro dopo il triplice fischio: i suoi neroverdi cadono per la terza volta consecutiva, la quinta in stagione, ma a preoccupare più che altro sono le modalità che hanno portato al tris rossonero. Vis Nova, sei quella bella vista nel primo tempo o quella da matita rossa vista nella ripresa? Probabilmente lo dirà il tempo, lo stesso che ora è tutto dalla parte di Gagliardi: i rossoneri sono bravi ad attutire il colpo in avvio, caparbi nel rientrare in campo con più coraggio e letali nello sfruttare al meglio le qualità in ripartenza. La classifica ora sorride eccome ai rossoneri, e da qui l'altro interrogativo: Lombardia Uno, sei finalmente matura per dare la caccia all'Enotria? 

Utile e dilettevole. "Ah come gioca la Vis Nova" direbbe l'indimenticato Maurizio Mosca se fosse stato presente in via Pozzobonelli. La squadra di Nigro è tanto bella quanto incompiuta: da una parte ruba l'occhio per estetica, mentalità e tecnica; dall'altra è incapace di unire l'utile al dilettevole, non riuscendo a sbloccarla nonostante quarantacinque minuti di fuoco passati costantemente nella metà campo del Lombardia Uno. Il 4-3-1-2 neroverde funziona che è una meraviglia: la differenza la fa il rombo di centrocampo, con i vertici bassi Pozzoli e Severino capaci di formare assieme alle due mezzali, Borgonovo e Beraldo, un reparto che si distingue per velocità di pensiero, talento e duttilità. I primi due aspetti rendono la manovra neroverde fluida e a tratti spettacolare: alla coppia Pascuzzo-De Ponti arrivano palloni con continuità, mentre Mondella e soprattutto Dodero possono giocare quasi da esterni aggiunti. Il terzo aspetto, la duttilità, rende solido il reparto arretrato capitanato da Rizzi e Matraxhiu: un dettaglio rivelatosi decisivo per quanto visto dopo il 30', quando il Lombardia Uno ha preso campo ed ha potuto affacciarsi a più riprese nella metà campo neroverde. Il 4-3-3 di Gagliardi è tanto rimaneggiato per le assenze quanto ricco di talento. Sulle corsie, con Yte a destra che dà la sensazione di potersi accendere in ogni momento e Raimondi a sinistra - sotto età essendo un 2006 - che quando parte sembra essere in sella a un Booster. In mediana, viste le doti in inserimento delle mezzali Ferrari e Bonato. In difesa, con Inzaghi che alza il muro coadiuvato da Volontè al centro e Specchio e Torres sulle corsie.

Qualcosa di diverso. Quale sia stato il discorso di Nigro e Gagliardi all'intervallo non è dato saperlo, tuttavia al duplice fischio non saranno mancati di certo i rimpianti: tra i neroverdi per non aver trasformato in gol i tentativi di Severino su punizione e di Beraldo appena dentro l'area, tra i rossoneri per non aver punito sulle ripartenze che hanno portato al tiro Bonato (2'), Yte (13') e Ferrari (32'). I primi minuti della ripresa ci suggeriscono però quali possono essere stati i temi trattati negli spogliatoio: la fase di possesso sponda Lombardia Uno, la finalizzazione sponda Vis Nova. Le migliori risposte arrivano dall'undici di Gagliardi, con la salita in cattedra di Campana che permette a Yte e a Raimondi di seminare il panico nella metà campo neroverde. La manovra è più fluida, il baricentro è più alto e le occasioni fioccano: al 17' il tiro di Yte non trova la porta, cosa che riesce eccome a Raimondi visto che nel giro di sei minuti porta i suoi sul 2-0. Prima infila Trolese in diagonale su assist del solito Yte (19'), poi beffa ancora il numero uno neroverde finalizzando una ripartenza infinita che coglie impreparata la Via Nova (25'). Di contro la formazione di Nigro appare lontana parente di quella che ha dominato in lungo e in largo nel primo tempo, nonostante un'occasione grossa come una casa capitata sul destro di Pozzoli, sul cui tentativo dopo poco più di un minuto è servito il miglior Russetti per mantenere il parziale in parità. Come se non bastasse, a gettare benzina sul fuoco c'è l'uno-due impressionante firmato da Raimondi: un po' per meriti del Lombardia Uno, un po' per demeriti propri, il fuoco della Vis Nova acceso nel primo tempo si spegne alla distanza, anche ma causa di un intervento miracoloso di Volontè sul tentativo di Mondella (22') e del tris rossonero arrivato con un bel diagonale del subentrato Scordo (39').

IL TABELLINO

LOMBARDIA UNO-VIS NOVA 3-0
RETI: 19' Raimondi (L), 25' Raimondi (L), 39' st Scordo (L).
LOMBARDIA UNO (4-3-3): Russetti 7.5, Specchio 6.5, Torres 7 (44' st Richiusa sv), Campana 6.5, Volontè 7.5, Inzaghi 7, Raimondi 8.5, Bonato 6.5, Tinazzi 6.5 (36' st Scordo 7), Yte 8 (43' st La Mantia sv), Ferrari 7 (12' st D'Agati 6.5). A disp. Maccherini, Chitoni. All. Gagliardi 8. Dir. Russetti - Maccherini.
VIS NOVA (4-3-1-2): Trolese 6, Mondella 6 (32' st Ferraresso sv), Dodero 7, Pozzoli 7 (26' st De Lauso 6), Rizzi 6.5, Matraxhiu 6 (1' st Piacenti 6), Borgonovo 7, Beraldo 7, Pascuzzo 6.5, Severino 6.5 (32' st Mastrolembo sv), De Ponti 6 (14' st Acquati 6). A disp. Vecchi, Fanelli, Lettieri, Galluccio. All. Nigro 6.5. Dir. Borgonovo - Ferraresso.
ARBITRO: Bonfanti di Milano 7.
AMMONITI: Ferrari (L), Scordo (L), Pozzoli (V).

LE PAGELLE

LOMBARDIA UNO

Russetti 7.5 Rimane vigile e attento per novanta minuti. Probabilmente basta questo per il racconto della sua partita, considerando che non era né facile né scontato. Poi però sale in cattedra ad inizio ripresa, quando si esibisce in un intervento super che salva il risultato, momentaneamente sullo 0-0. 
Specchio 6.5 Parte leggermente con il freno a mano tirato, forse a causa di un Dodero in grande spolvero che lo costringe ad abbassare di molto il suo raggio d’azione. Nella ripresa aumenta il ritmo, spinge con costanza e rimane a protezione della difesa quando necessario.
Torres 7 A differenza del compagno di reparto è meno sollecitato in fase difensiva, tant’è che risulta una spina nel fianco della Vis Nova quando ha modo di distendersi sulla sinistra. Gioca una partita che non dà certamente nell’occhio, ma dannatamente importante soprattutto quando la Vis Nova ha tenuto in mano il pallino del gioco (44' st Richiusa sv).
Campana 6.5 In ombra fin quando non suona la campana nella ripresa, entrando nel vivo della manovra con la sua solita qualità e dettando i ritmi come solo lui sa fare. Rimane tuttavia una prova sicuramente lontana dagli standard cui ci ha abituati, ma non gliene si può fare una colpa visto che in avvio era davvero difficile fare di più contro la linea mediana neroverde.
Volontè 7.5 Una prova da incorniciare: parte con grande attenzione veemenza, prosegue con talento, capacità di saper soffrire e autorevolezza. A tutto ciò va poi aggiunto un grande salvataggio nella ripresa, quando praticamente sulla linea strozza sul nascere l’urlo di Mondella a giochi che sembravano fatti.
Inzaghi 7 Dà meno nell’occhio rispetto al compagno di reparto, ma ciò non gli toglie i meriti della marcatura abile e intelligente dimostrata contro De Ponti e alle volte Pascuzzo. Fisicamente tiene botta, non tira mai indietro la gamba e si dimostra uno dei difensori più di prospettiva dell’intera categoria.
Raimondi 8.5 Semplicemente una prova sublime, dimostrata con due gol e almeno altre due occasioni nelle quali sale in cattedra, si dimentica di essere un 2006 e si prende la scena con talento. In avvio è il più pimpante assieme a Yte, nella ripresa inizia lo show: prima apre le marcature, poi la chiude virtualmente con un uno-due spaziale che sicuramente ricorderà a lungo. Il tutto alla prima da titolare in Élite: che altro?
Bonato 6.5 Rischia dopo appena due minuti di sbloccarla con un destro da fuori, poi gioca un primo tempo accorto - forse troppo - durante il quale perde il duello personale con Borgonovo. La storia del duello cambia nella ripresa, come del resto quella della partita: la mezzala rossonera prende campo, si destreggia con qualità e si dimostra abile anche negli inserimenti. 
Tinazzi 6.5 Probabilmente il meno brillante dei rossoneri. Di occasioni per fare male ne ha ben poche, finendo spesso nella morsa dei due centrali neroverdi. Ciò tuttavia non lo abbatte, visto che non molla un centimetro e rimane sempre sul pezzo, anche quando probabilmente chiunque avrebbe abbassato la guardia. 
36' st Scordo 7 Entra e dopo tre minuti cala il tris: serve altro? Letale come pochi, può andare a letto sereno anche per l’estetica con la quale chiude la partita nel finale.
Yte 8 Come suol dirsi, gli manca solo il gol. Dettaglio non indifferente, vero, ma nel suo caso per oggi va bene così: il perché porta un cognome preciso, ovvero Raimondi. Assieme al classe 2006 forma una coppia di esterni devastante, capace anche di trovarsi perfettamente come dimostra l’assist sfornato dal numero dieci che porta al vantaggio (43' st La Mantia sv).
Ferrari 7 Quando si butta in area senza palla sa essere devastante: chiedere conferma alla retroguardia della Vis Nova, che quasi non capitola nel finale di primo tempo quando sfiora il gol. L’occasione arriva dopo un primo tempo di alto livello, mentre nella ripresa lascia spazio a D’Agati anche e soprattutto perché già ammonito.
12' st D'Agati 6.5 Il momento in cui è chiamato in causa è delicato come pochi: lui è un 2006 come Raimondi, e proprio come l’esterno ha la personalità per entrare in partita ed offrire un buon contributo. Mezz’ora di buon livello, il futuro è tutto dalla sua parte.
All. Gagliardi 8 La prepara in maniera sublime. Non tanto per il primo tempo, quando i suoi rischiano qualcosina di troppo e soffrono la Vis Nova, quanto per la ripresa, visto che scendono in campo con il coltello tra i denti e vincono meritatamente la seconda partita consecutiva, salendo così al terzo posto in solitaria.

VIS NOVA

Trolese 6 Riceve quattro tiri nello specchio: uno è semplice da parare, due sono difficilmente prendibile e finiscono in gol, l’ultimo lo vede cadere in un errore sicuramente non da lui. Tale sbavatura, col senno di poi, non condiziona la partita, visto che dopo il bis i suoi prendono anche il terzo.
Mondella 6 Una cosa è certa: questa notte potrebbe sognare Raimondi. L’esterno rossonero gli nasconde a più riprese il pallone, sia nel primo tempo che soprattutto nella ripresa, quando dalla sua zona partono i pericoli più grossi per i suoi. Risulta più a suo agio in avanti, visto che nel primo tempo arriva più volte al cross (32' st Ferraresso sv).
Dodero 7 Nei primi minuti è il dominatore della corsia di destra, laddove fa il bello e il cattivo tempo sia in copertura che in avanti. Si trova di fronte a sé un Yte ispirato, ma preso singolarmente non effettua praticamente mai sbavature. Cala, come del resto tutta la squadra, nella ripresa: rimane però il migliore in campo dei suoi.
Pozzoli 7 Nel primo tempo spende un giallo in modo intelligente, gioca con grande tecnica e ci prova anche su calcio di punizione. In poche parole, è lui il faro del gioco della Vis Nova: ciò porta anche lui a giocare una ripresa più complessa, ma anche nelle difficoltà risulta uno che non molla mai.
26' st De Lauso 6 Può far poco per prendersi la scena, visto che entra con i suoi sotto di due gol e non riesce a cambiare le sorti della partita.
Rizzi 6.5 È chiamato spesso agli straordinari per limitare Tinazzi, riuscendo - nonostante le difficoltà - nel compito assegnatogli. Le macchie sulla sua prestazione arrivano nella ripresa, quando è complice assieme all’intero reparto delle leggerezze che costano carissimo ai neroverdi.
Matraxhiu 6 Decisamente più in difficoltà rispetto al compagno di reparto. Gioca un primo tempo comunque sufficiente, considerando anche che il Lombardia Uno ha faticato molto a farsi vedere dalle parti di Trolese.
1' st Piacenti 6 È chiamato ad un compito preciso: cambiare le sorti della partita e dare quel qualcosa in più. Fallisce però l’appuntamento, visto che gioca un secondo tempo complesso e di difficile interpretazione.
Borgonovo 7 Assieme a Pozzoli e Beraldo, compagni in mediana, forma un reparto di tutto rispetto: così come per il regista, anche il suo primo tempo è da incorniciare mentre la ripresa lo vede più spento. Indimenticabile però la capacità d’inserimento, la qualità nel fraseggio e l’intelligenza tattica.
Beraldo 7 Pecca in precisione quando, servito da Dodero, ha una mezza chance di concludere verso la porta difesa da Russetti. La chance arriva al 25’, risultando il coronamento di un primo tempo di altissimo livello. È sicuramente l’uomo in più: lo dimostra il suo avvio, non lo dimostra il secondo tempo ma nelle difficoltà generale ci può stare.
Pascuzzo 6.5 I suoi manovrano molto bene ma di palloni che effettivamente può buttare dentro ne arrivano pochi. Attenzione, in qualche frangente avrebbe potuto mostrare un po’ più di cattiveria, ma in una giornata come questa e contro una coppia come quella formata da Inzaghi e Volontè glielo si può concedere.
Severino 6.5 Lui è l’esempio perfetto di partire forte e calare alla distanza. Tecnicamente non si discute: ha una qualità immensa e la mette tutta al servizio della squadra, ma dura troppo poco. Quando c’è stato bisogno del suo apporto, soprattutto nella parte centrale della ripresa, è stato assente ingiustificato. Tuttavia i suoi piedi sono quasi fatati, inoltre, quanto visto nel primo tempo rimane indelebile (32' st Mastrolembo sv).
De Ponti 6 Tantissima difficoltà nel proporsi in avanti. A differenza di Pascuzzo le occasioni, più o meno nitide, le avrebbe anche ma pecca in cattiveria. In una lotta come quella di via Pozzobonelli sarebbe servito un lottatore: rimandato ma si rifarà certamente.
14' st Acquati 6 Fatica sia ad entrare in partita che, di conseguenza, a cambiare fare le sorti del match. Prova incolore, ma anche nel suo caso alla prima occasione avrà modo di rifarsi date le enormi potenzialità.
All. Nigro 6.5 Sotto l’aspetto del gioco nulla da dire, anzi: i suoi giocano a calcio e lo fanno bene. Sono belli da vedere e a tratti hanno dominato il Lombardia Uno, ma nel calcio le partite durano due tempo e bisogna fare gol. Ironia della sorte, sono proprio questi ultimi due aspetti ad essere mancati. Urge un cambio di mentalità per non essere risucchiati nelle zone basse, ma con una squadra che sa giocare così le possibilità per ritornare nelle zone alte ci sono tutte.

ARBITRO

Bonfanti di Milano 7 Partita tutt’altro che semplice da arbitrare, in più ci si è messa pure la classica nebbia meneghina. I nervi sono tesi, il match è tirato ma lui non si fa intimorire: arbitra bene una sfida delicata che lo vede uscire vincitore.

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