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Under 17 Élite

Le pagelle di fine anno: Universal da dieci, Enotria e Virtus quasi perfette, bene Accademia Inter e Lombardia Uno

Sorprende l'Aldini, la coppia Manara-Cisanese può sognare in grande, gran girone d'andata del Sarnico e del Brusaporto

Le pagelle di fine anno: Universal da dieci, Enotria e Virtus quasi perfette, bene Accademia Inter e Lombardia Uno

L'undici iniziale di Massimiliano Gagliardi, tecnico del Lombardia Uno, prima della recente sfida contro la Vis Nova

C'è qualcosa di più classico del tirare le somme a fine anno? Rispetto a quanto venduto, a quanto fatto e a quanto ottenuto, ovviamente in base a ciò che prendiamo in esame. Nel nostro caso parliamo del girone d'andata dell'Under 17 Élite, che di fatto diventa un Pagellone dell'anno solare 2021 non essendo scesi in campo nel finale di stagione 2020/2021. 36 squadre, altrettante valutazioni da parte di corpo docenti - alquanto severo, va detto - che ha potuto seguire da vicino quanto accaduto in questi primi mesi di campionato. E nell'attesa che si possa tornare in campo per confermare tali valutazioni, o dall'altra parte ribaltarle, ecco a voi il Pagellone di fine anno.

GIRONE A

UNIVERSAL: voto 10

Potrà sembrare azzardato assegnare il massimo dei voti già a metà anno, ma mai come in questo caso ci troviamo di fronte ad un'eccezione che ci costringe ad uscire dal canonico. Si tratta dell'Universal, in particolare dei ragazzi di Puleo: primo posto in classifica, secondo miglior attacco, seconda miglior difesa e un ruolino di marcia da fare invidia. Non è un caso che il bomber del girone, Sabili, sia proprio un giallorosso doc: Puleo ha costruito una corazzata capace di imprese titaniche - vedi il 3-2 contro la Varesina - e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Provando, chissà, a trasformare quel "dieci" in pagella in un "dieci e lode".

ACCADEMIA INTER: voto 8.5

La seconda miglior squadra per valutazione è l'Accademia Inter di Bergomi, che chiude al primo posto in coabitazione con l'Universal il proprio girone d'andata. Quanto visto dai nerazzurri è un calcio totale, fatto di un gioco palla a terra, continui scambi di posizione ed un'idea precisa di cosa fare nel terreno di gioco. Oltre ai singoli - giocatori fuori categoria come Giacalone, Grandinetti e Mugheddu - Bergomi ha potuto contare anche su un gruppo affiatato e mai sazio, conscio di vestire una maglia storica per il calcio giovanile. Se proprio dovessimo trovare un neo, la sconfitta contro l'Alcione in casa è un qualcosa a cui Bergomi avrebbe rinunciato volentieri, ma ci sarà tempo per riscattarsi.

ALDINI: voto 8

Per quelle che erano le premesse, vedere l'Aldini così in alto in classifica è quasi una sorpresa. Tuttavia, quando una rosa formata da buoni giocatori è allenata da un grandissimo allenatore, il risultato non può che essere positivo. Ecco, parlare di sorpresa Aldini forse è troppo, ma la squadra di Vaccaro ha decisamente ribaltato i pronostici di inizio stagione, chiudendo l'anno a pari punti con l'Alcione e davanti alla Varesina e alla Masseroni. La ciliegina sulla torta, oltre agli esordi - da sotto età - dei vari Mazzola, Di Natale e Peverelli, è l'impresa di via Orsini proprio contro gli orange.

MASSERONI: voto 7.5

Una via di mezzo tra la corazzata di inizio stagione e la squadra da centro classifica vista nelle ultime settimane: la Masseroni probabilmente non potrà puntare al titolo, ma non è neanche una squadra che dovrà lottare per la salvezza. Certo, l'inizio di stagione ci ha illuso e non poco: è stato uno start a mille all'ora quello dei bianconeri, che pian piano hanno rallentato fino a inchiodare, proprio tra le mura di casa di via Madruzzo, contro l'Accademia Bustese. Il ko di Milano contro i bustocchi è coinciso con il momento più basso per i ragazzi di Viola, che sono comunque riusciti a ripartire: a conti fatti, la classifica sorride eccome ai milanesi, che possono vantare un centravanti top - Mozzon - e un mediano d'altri tempi come Casamassima.

ALCIONE: voto 7.5

Inutile nascondersi: ci si aspettava di più. Molto di più per quanto concerne la classifica, che vede l'Alcione essere sì ai piani alti, ma distante ben quattro lunghezze dalla coppia di testa Universal e Accademia Inter. Lo scivolone del 17 dicembre in casa dell'Aldini è costato caro a Brunetti, che tuttavia potrà approcciare al nuovo anno con il sorriso: i suoi orange sono una squadra formidabile, ricca di individualità - vedi Vecchi, Cozzi, Notarianni, Gasparetto e Caremoli - e capace di giocare un calcio divertente e dannatamente efficace. Dopotutto, i conti definitivi si faranno a fine anno: nel frattempo, tuttavia, è giusto analizzare quanto visto in campo. Molto bene nel gioco, leggermente meno nella continuità dei risultati.

MARIANO: voto 7

Per quelle che erano le aspettative, quanto fatto dal Mariano è un qualcosa di semplicemente inatteso. Quasi straordinario, visto che la squadra di Muoio approccia al 2022 con ben 13 punti conquistati, mettendo sei lunghezze tra sé e la zona retrocessione e affacciandosi alle zone nobili della classifica. Ad uno start meraviglioso è seguito un periodo decisamente complesso, caratterizzato da numerosi infortuni, tanta sfortuna e qualche episodio arbitrale girato male. Poi è arrivata la sfida con la Vogherese, un vero e proprio dentro o fuori in ottica salvezza: 2-1 per i comaschi, trascinati da Rossi, Sala e Ragusa. In poche parole, un modo decisamente positivo per concludere l'anno solare, ma ora sotto con il 2022.

VARESINA: voto 6.5

Un po' come l'Alcione, la Varesina ha dimostrato una grande estetica nel giocare a calcio, incappando però un po' troppo spesso in giornate negative. La classifica, ovviamente, non è da buttar via, ma per puntare al bersaglio grosso servirà un cambio di rotta immediato e deciso, soprattutto negli scontri diretti.

SEGURO: voto 6.5

Probabilmente bastano le parole di Silipo dopo il trionfo della terza giornata contro l'Accademia Inter: «Ero preoccupato, sono contento di aver trovato la prima vittoria» raccontava il tecnico. Il che è tutto dire, perché se una squadra ricca di talento quale il Seguro fatica a prendere il ritmo, significa che il livello del campionato è molto alto. Data per certa tale tesi, il girone d'andata dei blues, considerando alti, bassi e qualche uscita a vuoto - vedi la sfida contro l'Alcione - è da considerarsi più che positivo. Ad oggi l'obiettivo playoff sembra quasi utopia, ma mai dare per scontato qualcosa quando si parla di una rosa che può contare sui vari Rondanini, Atlante, Ragaiolo e Buonaurio.

VOGHERESE: voto 6

In un girone d'andata ben al di sotto delle aspettative, i vogheresi si meritano la sufficienza solamente grazie a due fattori: la capacità di giocare bene a calcio e la classifica. Nient'altro, visto che le premesse di inizio stagione lasciavano presagire una classifica ben diversa. Così non è stato, visto che la squadra di Spalla si ritrova ora in piena lotta per non retrocedere, salvata il più delle volte da una qualità eccelsa della propria rosa: da Pirola a Jaupi, passando per Penuti, Sonetti e i due Daprati. Per uscire al più presto dalla zona calda servirà un'inversione di rotta, ma i presupposti per riuscirci ci sono tutti.

ACCADEMIA BUSTESE: voto 6

Voto 5 per la prima parte del girone d'andata, voto 7 per lo sprint finale: la media fa 6, ovvero il voto che decreta la sufficienza dei bustocchi, nonostante un avvio di stagione decisamente sottotono. La vittoria contro il Seguro è stata un'illusione, visto che successivamente sono arrivate numerose sconfitte - anche pesanti nel punteggio - che hanno spinto la società a promuovere Fabrizio Loi e ad allontanare Diego Merizio. L'avvento dell'ex tecnico dell'Under 14 ha rinfrancato l'ambiente, nonostante i risultati siano arrivati a fatica. Fino alla sfida di Milano contro la Masseroni, quando i granata hanno fatto l'impresa vincendo per 3-1 e candidandosi fortemente ad un ruolo da protagonisti nella volata per la salvezza.

CEDRATESE: voto 5.5

Quando ti chiami Cedratese e al termine del girone d'andata conti solamente sette punti all'attivo, non è certamente abbastanza per considerare la prima parte di stagione un successo. Tuttavia i dati vanno analizzati: la squadra di Birarda ha centrato solamente due vittorie, vero, ma entrambe sono arrivate contro dirette concorrenti per la salvezza. Un dato che ad oggi conta poco, ma ad aprile potrà fare la differenza. Poi ci sono i singoli: Moroni in difesa ha fatto spesso la differenza, così come Omobono in avanti. In poche parole, i presupposti per ripartire e centrare la salvezza ci sono tutti.

SESTESE: voto 5.5

Fanalino di coda con soli sei punti conquistati, la Sestese rappresenta la sorpresa in negativo del girone d'andata. Il che, tuttavia, riguarda però solamente i risultati: la squadra di Moffa rimane una delle rose che sa giocare meglio a calcio, alla quale è spesso mancata la lucidità per trasformare in gol l'enorme mole di gioco creata. Un dettaglio decisamente rilevante e che, in questo caso, ha fatto la differenza in negativo. Anche in questo caso nulla è precluso, certo è che serviranno i salti mortali per risalire la china.

GIRONE B

ENOTRIA: voto 9

Per una volta facciamo un'eccezione, ovvero partiamo dalle cose negative. Nel caso dell'Enotria è solamente una: il derby perso contro il Cimiano. Si sa, quando si parla di stracittadine il discorso è sempre delicato, essendo enorme la differenza tra vittoria e sconfitta. Nel caso dei rossoblù la sfida di via Don Calabria è coincisa con il primo ed unico ko stagionale, ma è un po' come cercare il pelo nell'uovo. Quanto fatto vedere dai ragazzi di Ferraioli è qualcosa di incredibile: De Leo si è dimostrato un centravanti completo, Pellegrino non ha di certo bisogno di presentazioni, Brenicci è stato il motore, De Pasquale il condottiero e Caviglia il muro. Una rosa completa a disposizione di un tecnici che sa come vincere: un connubio che, dati alla mano, non può che portare ad un finale di stagione da Oscar. Magari chissà, trasformando il 9 in un 10 e lode.

TRITIUM: voto 8.5

La miglior difesa è l'attacco? Sì, nel caso della Tritium. Quanto dimostrato dalla squadra di Tarabella è ai limiti dell'incredibile: 22 gol fatti (secondo miglior attacco) e ben 19 subiti, a dimostrazione sia della qualità offensiva che delle difficoltà nel reparto arretrato. Un qualcosa da mettere a posto al più presto, ma nel frattempo i biancocelesti possono godersi il secondo posto in solitaria, a sette lunghezze dall'Enotria e a +1 dal Lombardia Uno. Anche in questo caso la domanda sorge spontanea: chi l'avrebbe mai detto? Un ruolino di marcia incredibile quello dei bergamaschi, soprattutto se considerato l'esordio shock contro il Cimiano - 6-0 in favore dei milanesi - che ha reso tutto i salita.

CISANESE: voto 8

Fare una pagella unica per Cisanese e Manara era ingiusto essenzialmente per un motivo: non avrebbe reso il giusto merito ad entrambe le squadre. Partendo proprio dai bergamaschi, il girone d'andata appare quasi un'opera d'arte. Il perché è racchiuso tutto nelle mani di Andrea Ronchi, che dopo un inizio a dir poco complicato (7-0 contro l'Enotria) ha trovato la giusta quadra, riuscendo a ripartire e a mettere insieme una serie di risultati che hanno portato in suoi ad occupare la quinta posizione in classifica. Ad accendere la luce sono stati Luci e Marchetti, rispettivamente con sette e cinque gol messi a segno, mentre non è da sottovalutare anche l'apporto in fase difensiva di Sottocornola. Un giro di boa da applausi, ma il bello viene ora.

MANARA: voto 8

Fare copia/incolla di quanto scritto per la Cisanese sarebbe decisamente ingiusto, visto che il Manara merita decisamente di più. Dunque partiamo dai numeri: sesta posizione in classifica, sei vittorie, altrettante sconfitte, sedici gol fatti, altrettanti subiti. Da qui un dato di fatto: il Manara o vince o perde. Numeri perfetti per molti, da rivedere per altri: fatto sta che ad oggi Santambrogio sta avendo ragione, visto il mezzo miracolo che sta compiendo con una rosa partita inizialmente per salvarsi, ritrovatasi al giro di boa in piena lotta playoff. Anche in questo caso, il bello viene ora.

LOMBARDIA UNO: voto 7.5

Forse non si sarà dimostrato il carro armato che ci si aspettava ad agosto, ma il Lombardia Uno ha dimostrato di esserci eccome. Come una manna dal cielo, la vittoria sulla Vis Nova ha ricandidato i rossoneri nel ruolo di prima inseguitrice dell'Enotria: nel mezzo c'è ancora la Tritium, ma siamo certi che Gagliardi approccerà il girone di ritorno totalmente all'attacco. Ironia della sorte, è stato lo stesso attacco a tradire fin qui il tecnico rossonero, capace di imprimere ai suoi una mentalità offensiva, non sempre seguita dalla giusta lucidità e cattiveria sotto porta. Discorso diverso dietro: Volontè e Inzaghi hanno collezionato prestazioni strepitose, coadiuvati dallo stesso Casiroli. La rosa c'è, l'entusiasmo pure: la rincorsa è iniziata.

PONTE SAN PIETRO: voto 7.5

From zero to hero: questo il riassunto del girone d'andata del Ponte San Pietro, protagonista di un inizio incerto ma di una seconda parte di campionato da assoluto protagonista. L'artefice della risalita bergamasca è senza ombra di dubbio Valerio  Pirovano, l'ultimo a mollare nei momenti bui, il primo a metterci la faccia quando le cose andavano male e l'uomo in più quando i suoi blues hanno preso il ritmo. Pur senza brillare sotto il punto di vista del gioco, va detto, i bergamaschi hanno iniziato ad inanellare vittorie su vittorie, risalendo la china e proponendosi con forza in zona playoff. Merito anche e soprattutto talento: tra gli altri, spiccano i vari Moroni, Gervasoni, Ferrari, Gritti e Capoferri.

CIMIANO: voto 7

Quattro vittorie, cinque pareggi e solamente due sconfitte: chi l'avrebbe detto? Il ruolino di marcia del Cimiano è qualcosa di impressionante, non tanto nei numeri in sé quanto nell'analisi generale del girone d'andata. Gazzola ha disegnato una creatura formidabile, capace di concedere pochissimo dietro e fare male in avanti, soprattutto nei momenti delicati come dimostrato dal sigillo di Toscano nel derby. Il tutto a fronte di un numero incredibile di infortuni, tra i quali spicca quello del bomber rossonero Gabriele Oliva. In poche parole, contro tutto e tutti, il Cimiano si sta dimostrando una squadra vera: il recente stop contro la Folgore e il ko contro il Manara - nel mezzo il 2-1 alla Cisanese - hanno leggermente allontanato i milanesi dalla zona playoff, la quale tuttavia dista ora solamente due lunghezze. E se a gennaio la fortuna dovesse girare a favore di Gazzola...

VIS NOVA: voto 6.5

Tanto bella quanto incompiuta: questo il riassunto del girone d'andata della Vis Nova, capace di imprese importanti - vedi il poker clamoroso rifilato al Villa Valle - ma anche di scivoloni decisamente inattesi. Quanto visto nelle prime undici giornate rimane comunque positivo, visto che la classifica tutto sommato non è affatto male. Certo, dai neroverdi è lecito aspettarsi sempre qualcosa di più, ma nelle difficoltà del girone d'andata va bene così. La palla ora passa a Nigro, che sarà chiamato a metterci del suo per puntare a fare un campionato guardando avanti più che indietro.

FOLGORE CARATESE: voto 6

Una valutazione che potrà far storcere il naso a molti, ma mai come in questo caso non bisogna soffermarsi all'apparenza. Quanto messo in campo dalla squadra di D'Antuono nell'ultimo mese è qualcosa di strepitoso e per nulla scontato, soprattutto perché arrivato dopo un avvio da film horror. Il merito dei brianzoli, e dunque la conseguente sufficienza, sta proprio nella reazione avuta nel corso del campionato, avvenuta nel momento più delicato e giusto in tempo per non perdere contatto per ripartire nel girone di ritorno per sognare la salvezza. Serve ancora molto per mantenere la categoria, ma è evidente che i biancocelesti siano sulla buona strada. Approccio da 4, finale da 8: e nel girone di ritorno?

VILLA VALLE: voto 5.5

Un rendimento ben al di sotto delle aspettative, una classifica tutt'altro che incoraggiante ed una mentalità che richiede un cambio di rotta immediato: questi gli ingredienti che hanno costretto il Villa Valle a guardarsi dietro più che avanti, al termine di un girone d'andata dai due volti. Se, da una parte, non sono mancate le prestazioni incoraggianti che hanno lasciato trasparire il talento della squadra di Terzi, dall'altra i giallorossi sono incappati troppo spesso in giornate negative.

VILLA: voto 5.5

Tra infortuni, sfortuna ed un girone sulla carta proibitivo, il Villa si ritrova al giro di boa fanalino di coda. Una sola vittoria e tre pareggi: questo il ruolino di marcia dei ragazzi di Albore, che tuttavia possono vantare una vittoria di lusso e due pareggi altrettanto importanti. Parliamo del 2-0 tra le mura amiche contro il Villa Valle, l'x sempre in via Ussi contro il Lombardia Uno e quello di via Don Calabria contro il Cimiano. Sebbene queste piccole grandi imprese abbiano segnato in positivo il girone d'andata dei bianconeri, sono mancati i punti negli scontri diretti e questo rimane un neo su cui dovrà lavorare duramente Albore per arrivare alla tanto agognata salvezza.

BRIANZA OLGINATESE: voto 5.5

Probabilmente la sorpresa in negativo della stagione. Campione d'Italia in carica, l'Under 17 dei bianconeri ha vissuto un girone d'andata ben più complicato del previsto, essendosi dovuta confrontare contro una realtà ben diversa dalle aspettative. L'ha capito bene Luca Gnutti, che ha il merito di essersi rimboccato da subito le maniche per prepararsi al meglio in vista del girone di ritorno. L'ha capito poi anche Leonardo Consoloni, capitano e punto fermo dei bianconeri, sempre uno dei migliori in campo e l'ultimo a mollare. Come suol dirsi, capitano dentro e fuori.

GIRONE C (a cura di Giulio Benatti)

VIRTUS CISERANO BERGAMO: voto 9

Grande exploit quello della squadra di Diego Guizzetti. Dopo la sconfitta con il Sarnico, la capolista non ha più sbagliato un colpo andando a rinforzare il suo primato con un grande crescendo nell’ultima parte d’andata. Di questo passo il campionato sarà dei suoi senza problemi, così d’ora innanzi potrà anche iniziare a curare i dettagli in vista della fase finale. Super team.

UESSE SARNICO: voto 8

Alla squadra di Mauro Pozzoni un voto pienamente meritato per quanto mostrato in questa prima fase di stagione. C’è ancora tanto da migliorare sul piano del gioco e sul piano dell’atteggiamento in campo, ma per il resto il talento non manca anche se nel ritorno dovrà fare a meno di Luca Sardella. Il centrocampo e l’attacco offrono garanzie, con un Ursea in più e un Gigi Rizzi ispirato la squadra potrà rimettere in discussione tutto, primato compreso. Sul pezzo.

BRUSAPORTO: voto 8

Il Brusa di Tommy Rizzoli rimane lì, in attesa, attaccato al treno delle grandi. Confermandosi anche nel girone di ritorno, il discorso playoff sarà assicurato e non era di certo cosa scontata alla vigilia di stagione. Il tecnico sta lavorando a più soluzioni per ampliare il gioco dei suoi, ad oggi non più Algarotti-dipendente anche se il bomber gialloblù rimane sempre il punto centrale della manovra offensiva del Brusa. Andata di tutto rispetto.

PAVONIANA: voto 7.5

Partenza davvero shock, ma pian piano il sodalizio del duo Maccarinelli-Bolpagni ha messo le ali come la Red Bull volando così appresso alla zona playoff. La miglior sorpresa di questa prima parte di stagione. Gioco e assetto tattico sembrano ormai trovati e con i successi anche in coppa il futuro sembra roseo e davvero interessante. Outsider.

FRANCIACORTA: voto 7

Partenza a razzo e poi una flessione di rendimento davvero quasi inspiegabile. Infortuni e calendario non hanno aiutato, sta di fatto che il Franciacorta ha rischiato di uscire per un istante anche dai "Fab Four" (favolosi quattro), anche se l’ultima vittoria ha riossigenato le mire di Davide Bertoni. Il campionato è ancora lungo e ottenere i playoff non sarà una passeggiata a maggior ragione visto il crescendo minaccioso della Pavoniana. Ad oggi la supremazia in provincia è sua, bene anche il Bresciaoggi. Combattivo.

TREVIGLIESE: voto 7

Molto bene la squadra di Pietro Galbiati. I biancocelesti puntavano alla salvezza partendo con tante incertezze. Strada facendo, però, il cammino dei ragazzi di Treviglio si è appianato e ora raggiungere i punti restanti alla salvezza non è più impresa così ardua. Servirà continuare sulla strada tracciata dal tecnico, per il resto un’andata niente male anche se 3 punti dai playout non sono una soglia troppo rassicurante. Sorprendenti.

VIGHENZI: voto 6.5

La squadra di Vittorio Sandrini è stata fra le più incostanti dell’andata: a risultati davvero stupefacenti ha alternato partite davvero complesse. Il tecnico sta trovando a fatica la quadra anche se l’infermeria spesso piena non ha aiutato. Di certo, quando avrebbe potuto assaltare le posizione di vertice, il sodalizio gardesano è un po’ venuto meno, gettando alle ortiche più di un occasione. Playoff sempre alla portata (distanti soli due punti), servirà trovare continuità ed un’identità precisa e caratteriale, bene invece il Bresciaoggi. Sufficienza piena.

SCANZOROSCIATE: voto 6.5

Delle defezioni nell’organico hanno complicato e non poco i piani di Giorgio Gorrini, anche se il tecnico ad inizio stagione l’aveva ampiamente previsto. Tutto procede secondo i piani, con i giallorossi usciti a fatica dai bassifondi ma non così distanti ai playoff (solamente tre punti dividono la compagine della mitica dozzina regionale). Da vedere se il rientro di qualche infortunato e qualche novità tattica possa portare beneficio nel ritorno per l’assalto alla post season, tutto rimane ancora da decidere. Diesel.

CILIVERGHE: voto 6

Due punti dividono il Cili dal baratro-playout, ma la squadra di Persegani per ora sta reggendo l’urto con un campionato proibitivo e dai mille risvolti. Se inoltre contiamo i problemi personali del tecnico lungo l’arco dell’andata possiamo anche credere che nel ritorno - aggiustato qualcosa - il team possa ulteriormente consolidare la sua posizione di classifica. Ad oggi però rimane in bilico, male invece il Bresciaoggi. Sufficienza striminzita.

CREMA: voto 5.5

Appena insufficiente la prova dei ragazzi di Stefano Carera, per lunghi tratti dell’andata sul fondo della classifica e dati quasi per morti ma poi in grado di rialzare la cresta con tre vittorie importantissime, una delle quali contro il Sarnico (secondo) e un’altra nel derby cremonese con lo Sported. Se manterrà questo ruolino di marcia magari andando a migliorarsi contro Darfo e Ciliverghe, il discorso salvezza potrebbe essere a portata di mano senza passare per la roulette russa dei playout. Fiduciosi.

SPORTED MARIS: voto 5.5

Insufficienza ma non gravissima per i ragazzi di Matteo Borghetti. La vittoria d’orgoglio contro il Darfo li sprona a crederci ancora e lo stesso tecnico non vuole perdere le speranze, continuando ad incoraggiare i suoi per cercare in un modo o nell’altro di uscire dall’imbuto playout. Le vittorie sulle bresciane (Ciliverghe, Vighenzi e Darfo) sono la base per tentare la difficile operazione salvezza: Borghetti non molla e anche dalle sue dichiarazioni traspare sempre un’analisi non banale delle criticità fin qui incontrate. Speranzosi.

DARFO BOARIO: voto 5

Una vittoria, 2 pareggi e 8 sconfitte. Poco da aggiungere ai 5 punti totalizzati fin qui dai camuni, i quali hanno anche mostrato sprazzi di buon gioco in più di una gara salvo poi sciogliersi come neve al sole nei momenti cruciali dei match. L’ultima sconfitta con lo Sported appare quasi come un colpo di grazia, il team ora è chiamato a cambiare passo ma i troppi gol sbagliati la domenica mattina sono ormai un ritornello scontato. Ramane il passaggio nel Bresciaoggi a rendere agrodolce una stagione divenuta ora decisamente in salita.

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