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Un Sarnico con nonchalance s'impone sullo Sported

Gara chiusa dai blues nella prima frazione, i biancoverdi resistono nonostante la panchina falcidiata

Un Sarnico con nonchalance s'impone sullo Sported

Mattia Gibellini, regista dell'Uesse Sarnico di Mauro Pozzoni

Nell'anticipo del sabato altro grande successo casalingo dell'Uesse Sarnico di Pozzoni ai danni dello Sported Maris, suggellato da Cosenza e Baldelli dopo una gara giocata comunque sottotono da parte locale. Forse l’impegno non impensieriva più di tanto la seconda forza del campionato e ciò ha portato a prendere l’uscita con troppa sufficienza, in un match in cui le forze in campo presentavano sulla carta grandi disparità qualitative. Tuttavia, le differenze fra le due compagini non sono parse così marcate sul terreno di gioco e per buoni tratti della contesa i valori sembravano addirittura alla pari. Certo, la coperta corta dei biancoverdi alla lunga avrebbe inevitabilmente ridotto - e non poco - le aspettative di successo cremonesi, come peraltro è stato. Tuttavia la squadra di Pozzoni dovrà lavorare sull’attenzione e la gestione di queste prove se vorrà aumentare le proprie chance di successo in partite ben più probanti dell’uscita odierna. Per gli orobici seconda piazza ormai consolidata, lo Sported dovrà invece evitare di cedere allo scoramento per alimentare le ultime speranze di salvezza.

L'Uesse Sarnico al gran completo in uno scatto dello scorso novembre

DOPPIA MANDATA

Uno Sported decimato dalle assenze (solo un giocatore di movimento in panchina) disputa una partita coraggiosa e non sfigura contro il forte Sarnico. I ragazzi di Matteo Borghetti tentano di tenere bassi i ritmi di gioco per risparmiare energie e per alcuni tratti di gara riescono pure a proporre buone azioni corali e ad impensierire il portiere Betella. L’equilibrio viene rotto scavallato il quarto d’ora del primo tempo quando Cosenza, lasciato colpevolmente solo in area su una rimessa laterale, trova l’angolino alla destra di Balestreri (1-0).  Al 25’ doppia occasione per lo Sported di pareggiare i conti. Prima Gilberti dalla trequarti sinistra pesca l’accorrente De Cristofaro a centro area che in scivolata da pochi metri non riesce a trovare la porta. Un minuto più tardi lo stesso Gilberti, sugli sviluppi di un angolo, coglie il palo con un tiro quasi dalla linea di fondo. Quando la partita sembra in mano agli ospiti una clamorosa distrazione difensiva costa il raddoppio che di fatto chiude i giochi con largo anticipo. Sempre su rimessa laterale, in posizione simile alla rete precedente, Cosenza mette a centro area un pallone senza pretese sul quale prima Spoti e poi De Cristofaro lisciano per agevolare l’accorrente Baldelli che - gioco da ragazzi - infila Balestreri (2-0). 

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GESTIONE

Nella ripresa, biancoverdi in debito d’ossigeno evidente, ma comunque in grado di rintuzzare l’offensiva dei ragazzi di Mauro Pozzoni a più riprese. Una clamorosa traversa di Gibellini e due parate di Balestreri nel finale contribuiscono a cementare il risultato sul 2-0 che - date le premesse - rende l’onore delle armi alla formazione cremonese. Al termine Pozzoni, tecnico Sarnico, analizza con queste parole l’impegno dei suoi nell’anticipo: «Prova disastrosa. Ormai la costante di questa squadra che fa bene a settimane alterne. Di positivo solo il risultato, il resto non è sufficiente. Se si vuole crescere non si può incorrere in continui alti e bassi, serve una continuità più costante e continua. Forse l’essere incostanti è la nostra caratteristica: ci esaltiamo con le squadre forti e non ci esprimiamo al massimo delle nostre qualità con squadre più abbordabili, vanificando così la nostra superiorità. Contro lo Sported non abbiamo dimostrato di essere superiori a loro. Però portiamo a casa il risultato che comunque fa sempre piacere».

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