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Under 17 Élite

Lo Zeman dei dilettanti: «Tornare nei professionisti? Se contasse solo la bravura...»

Omar Stefani ripensa al passato e guarda al futuro

Lo Zeman dei dilettanti: «Tornare nei professionisti? Contasse solo la bravura...»

Omar Stefani ai tempi del Cassina Calcio

Si scrive Omar Stefani, si legge Zdeněk Zeman: «Se punti su di me, sai chi ti porti a casa. Se sposi me, devi sposare tutto. Nel bene e nel male». Ha neanche 35 anni, allena l'Under 17 Élite della Tritium e vanta un passato glorioso al Novara e al Pavia, oltre alle esperienze alla Castellanzese, all'Accademia Bustese, alla Gerenzanese, alla Solese e al Cassina. Parliamo di Omar Stefani, uno che ha fatto di Zeman il proprio modello in tutto e per tutto: dal modulo - l'insormontabile 4-3-3 - all'idea di calcio propositivo, quasi spregiudicato. Dopotutto l'obiettivo è sempre lo stesso, ovvero «regalare spettacolo a chi viene a vedere le mie partite». Da qui il paragone con l'allenatore ceco, tant'è che da sette anni a questa parte viene definito lo Zeman dei dilettanti: «Mi immedesimo in lui sotto ogni punto di vista: dal modo di giocare al senso del lavoro. Sono lusingato quando mi dicono che sono il suo erede».

Omar Stefani in posa con Zdenek Zeman

ALLA TRITIUM

Qualità attualmente a disposizione della Tritium, che si è affidata a lui dopo le dimissioni dello scorso gennaio dell'ormai ex tecnico Dino Tarabella. A disposizione del giovane allenatore i classe 2005, impegnati in un campionato a lui tutto nuovo: l'Under 17 Élite. «Ho trovato un livello niente male. Ovviamente è differente rispetto ai professionisti, ma ci sono diverse squadre preparate e che giocano bene a calcio. Parlando del mio girone - prosegue Stefani - è evidente che sia molto equilibrato, magari escludendo la prima e le ultime due (Enotria, Villa e Folgore Caratese, ndr)». L'approccio all'Élite racconta di 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte: ruolino di marcia che, ad oggi, vale il quinto posto in classifica a una sola lunghezza dalla Vis Nova, attualmente qualificata ai playoff. «Ho preso la squadra in una situazione molto particolare - spiega il tecnico - dunque siamo dovuti ripartire quasi da zero. I ragazzi si sono messi a disposizione molto bene, e con uno meticoloso e pignolo come me non è facile».

I NUMERI ALLA TRITIUM

  • PARTITE GIOCATE: 7
  • VITTORIE: 2
  • PAREGGI: 2
  • SCONFITTE: 3
  • POSIZIONE IN CLASSIFICA: 5ª posizione (QUI LA CLASSIFICA COMPLETA)
  • GOL FATTI: 11
  • GOL SUBITI: 14

Omar Stefani in divisa Tritium

ESPERIENZE

Under 17 ma non solo. Difatti, da due mesi a questa parte, Stefani ricopre un duplice ruolo tra i biancocelesti essendo impegnato anche come vice allenatore in prima squadra: «Dare il mio contributo per raggiungere la salvezza mi stimola molto - analizza l'allenatore di Busto Arsizio - ed è un'esperienza importante per me. Futuro? Per ora fino al 30 giugno resto qui, poi si vedrà anche se non sarebbe male, chissà, poter allenare l'Under 19 Nazionale». Quest'ultima ipotesi rappresenterebbe la ciliegina sulla torta in un percorso tutto in crescendo: dai Giovanissimi del Cassina agli Allievi alla Castellanzese, passando per la Juniores del Pavia all'Under 17 Nazionale del Novara. Il tutto dopo una carriera da calciatore dilettante, durante la quale si intravedevano già le doti da allenatore: «In campo ho sempre parlato e diretto il gioco. Mi dicevano sempre che sarei diventato un buon allenatore - racconta Stefani - e da lì è iniziato il mio percorso. Credo sia un po' come diventare prete: serve una vocazione. Ci sono grandi giocatori che però non sono bravi allenatori e viceversa».

LA CARRIERA DI OMAR STEFANI

  • Cassina Giovanissimi
  • Solese Juniores
  • Gerenzanese Juniores
  • Accademia Bustese Giovanissimi (vittoria del campionato)
  • Castellanzese Allievi
  • Pavia Juniores
  • Novara Under 13
  • Novara Under 17
  • Tritium Under 17

Il momento più importante della carriera di Stefani è senza ombra di dubbio l'esperienza al Novara, dove arriva nel settembre del 2020 per guidare la formazione Under 13. Neanche tre mesi e arriva il grande salto in Under 17, vista la promozione di Erminio Russo in Primavera 3. «Inizialmente a Novara mi hanno proposto di allenare l'Under 19 nazionale fuori classifica, dopodiché non se n'è fatto nulla e mi hanno chiesto circa l'Under 13. All'inizio ero titubante, poi ho accettato e col senno di poi è stata la scelta giusta» racconta Stefani, che non nasconde la soddisfazione per aver allenato in un settore giovanile che, a detta sua, ha rappresentato fino al fallimento uno dei fiori all'occhiello del calcio italiano: «È stata un'esperienza unica. Grande centro, grande preparazione: un modello da seguire in tutto e per tutto». 

Omar Stefani impegnato in un allenamento al Novara

IL SOGNO

Pur non voltando le spalle alla realtà, che racconta di un'occasione importante in una società storica quale è la Tritium, nella testa di Stefani c'è e ci sarà sempre il professionismo. «Chi non vorrebbe far diventare la propria passione un vero e proprio lavoro? Oggi però riconosco che non sia facile. Purtroppo - racconta rammaricato l'allenatore - oltre alla bravura e alla preparazione subentrano diversi altri aspetti, anche non strettamente legati con il calcio. Serve poi anche un pizzico di fortuna, come farsi trovare nel posto giusto al momento giusto». Tuttavia, per uno che ha Zeman come punto di riferimento, la parola d'ordine è non mollare. Lo confermano le parole con le quali Stefani ha chiosato: «Non smetto però di sognare: continuerò a lavorare e studiare, cercando di portare avanti il mio credo calcistico. Il sogno rimangono i professionisti, intanto mi concentro nel proporre il mio gioco offensivo cercando di dare spettacolo».

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