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Under 17 Élite

Il bomber bergamasco lancia la sfida alle milanesi: «Saremo noi a vincere»

La Virtus batte la Trevigliese in attesa di scendere in campo nelle partite da dentro o fuori

Martinelli Virtus Bergamo

Gabriel Martinelli, Virtus Bergamo

Clima da ultimi giorni di scuola a Treviglio per quella che di fatto è la penultima tappa del campionato regionale Élite. Trevigliese e Virtus Ciserano Bergamo sono scese in campo con l’atteggiamento di chi sta aspettando senza troppa ansia l’ultima campanella dell’anno, con la consapevolezza di aver svolto al meglio il secondo - decisivo - quadrimestre e, dunque, senza più la paura di poter incorrere in brutte sorprese nello scrutinio finale. Anche da questo si può capire quanto il passivo (0-2) in favore degli ospiti non abbia preoccupato particolarmente i ragazzi di Galbiati, ormai certi della permanenza in categoria. D’altro canto nemmeno la Virtus aveva la necessità di alzare i ritmi della sfida, e li ha alzati solo in qualche sprazzo della ripresa ma faticando anche in transizione. Mente rivolta adesso alle gare da dentro o fuori che rappresenteranno i veri esami di maturità per la compagine di Diego Guizzetti, promossa comunque a pieni voti in questa stagione regolare. Di Pezzotta e Fenili le firme in calce sul match, ma per assistere alla vera Virtus bisognerà aspettare la prima sfida playoff, quando verrà testata la reale forza di questa macchina ad oggi priva di controindicazioni.

DOMINIO

Partita dominata in lungo e in largo dai ragazzi di Guizzetti, scesi in campo col solito 4-3-3 e pienamente in possesso delle redini della disputa fin da subito. Ovviamente, per tutta la prima frazione i ritmi sono rimasti bassi, le due squadre - appagate dalla rispettiva posizione di classifica - non spingevano di certo sull’acceleratore per imprime più verve all’incontro. Nel primo quarto d’ora erano Pezzotta, taglio e tiro ad incrociare che trovava l’opposizione del portiere, e Sylla, propositivo in alcune circostanze, a cercare di sbloccarla. I gol tuttavia arrivavano scavallato il quarto d’ora, quando bomber Pezzotta girava in rete un grande cross dalla destra di Manzi con una bellissima volée da centro area che si insaccava alle spalle di Mulino, sotto la traversa (0-1); e quando due due giri di lancette più tardi Fenili riaggiornava il tabellone, mettendo abilmente dentro la respinta del portiere sulla precedente conclusione di Sylla (0-2). Uno-due che indirizzerà la partita e non troverà più rimonta alcuna, perché anche se un po’ compassati e senza particolari stimoli i virtussini la controlleranno fino alla fine con estrema scioltezza. Le volte in cui la Virtus si affacciava negli ultimi 16 metri, infatti, c’era quasi la netta la sensazione che un gol sarebbe stato di lì dal nascere, sensazione poi disattesa forse - soprattutto - viste le motivazioni non altissime offerte dal pomeriggio. Prima del duplice fischio ancora un’occasione ospite per Noris e il bellissimo duello corpo a corpo fra Zagaryuk e Manzi, rinnovatosi di tanto in tanto lungo gli assi cardinali del campo per tutta la prima frazione. La ripresa invece sarà tutta di marca Virtus, con la punizione al rientro di Manzi, le altre palle inattive transitate nell’area di Mulino, i vari cambi che aiuteranno il ritmo complessivo della contesa, e infine l’ultimo diagonale insidioso di Diallo a pochi centimetri dal palo lontano.

CHIAMARSI BOMBER

Partita inaugurata comunque dalla spettacolare girata al volo di Gabriele Pezzotta intorno al quarto d’ora, su preciso cross a mezza altezza dalla destra di Manzi, nella cui circostanza il bomber principe del terzo raggruppamento fucilava spietatamente alle spalle di Mulino la sua 16ª marcatura dell’anno. Per lui Pichichi più vicino a ormai 90’ dalla fine della stagione regolare, sarò la sua seconda volta dopo lo scettro del gol già impugnato qualche anno or sono con la maglia dello Scanzorosciate. «Alla fine ce la siamo cavata tutti - il commento nel post gara dell’attaccante virtussino, dalla media di un gol ogni 69 minuti - e circa la mia prestazione, nel complesso, penso di aver fatto bene anche se su questo campo non era facile giocarci. Per me è stata una grande stagione, non me l’aspettavo viste le difficoltà riscontrate all’inizio. Poi però nel ritorno ho preso il ritmo e sono riuscito a segnare in quasi tutte le partite. Il gol? Lo dedico ai miei genitori e a tutti i miei amici». L’ultimo pensiero per il titolo regionale, e la sua è una voce in controtendenza con la convinzione diffusa dalle parti di Milano che vuole la vittoria prossima al ritorno in provincia. «Possiamo vedercela con tutti, abbiamo un bel gioco e non abbiamo paura di nessuno: puntiamo a vincere tutto».

SOPRAVVISSUTI

A prescindere dal risultato, grande soddisfazione in casa Trevigliese per la sopravvivenza ottenuta nel massimo campionato di categoria non professionistico lombardo. Con qualche assenza di troppo (mancava il mediano di rottura Ferrandi nel mezzo), e con una squadra infarcita di 2006, il modulo di Galbiati (4-1-4-1) regge grosso modo per due tempi, grazie anche alla vena del portiere Mulino, tra i più ispirati. Da parte locale in grande spolvero Zagaryuk, prossimo a vestire la maglia grigiorossa della Cremonese. Sul taccuino Fumagalli in gol in offside in apertura (poi costretto ad uscire di lì a poco), e due buone conclusioni di Bedini: la prima su assist di Orhian e la seconda, alta, dopo una punizione dal limite presa da Zagaryuk. Un Bertocchi laborioso davanti alla difesa e la discreta prova del pacchetto arretrato composto dai collaborativi Viscardi, Mariani, Rota e Colombo avrebbe contribuito a rendere la partita teoricamente aperta fino all’ultimo, anche se Brambilla sarebbe risultato un po’ troppo isolato là davanti e l’ingresso di Silva fruttava solo un palo nel finale. Con un totale di 26 punti, 13 all’andata e 13 al ritorno, il ruolino di marcia di Galbiati rasenta comunque la perfezione e la conduzione della squadra in porto con due giornate d’anticipo sfiora la scientificità, al netto di qualche settimana trascorsa in un mare mosso ma non burrascoso.

Bomber Gabriele Pezzotta, Virtus Ciserano Bergamo

IL TABELLINO

TREVIGLIESE-VIRTUS CISERANO BERGAMO 0-2
RETI: 14' Pezzotta (V), 16' Fenili (V).
TREVIGLIESE (4-1-4-1): Mulino 7, Viscardi 6.5, Mariani 6 (26' st Mauri sv), Rota 6, Colombo 6; Bertocchi 6 (16' st Boukharouba 6); Bedini 6 (13' st Bocanet 6), Orhian 6.5 (29' st Zanetti sv), Fumagalli 6 (15' Metani 6.5), Zagaryuk 6.5 (15' st Bruno 6); Brambilla 6 (16' st Silva 6). A disp. Bettoni. All. Pietro Galbiati 6.
V.CISERANO BG (4-3-3): Meroni 6; Puccio 6.5, Colleoni 6.5, De Cata 6.5, Ceruti 6.5 (23' st Aldeghi 6); Noris 6.5 (14' st Coccia 6), Manzi  7.5, Zucchinali 6.5 (10' st Martinelli 6.5); Fenili 7.5 (21' st Ravasio 6), Pezzotta 7.5 (16' st Contini 6), Sylla 6.5 (5' st Diallo 6). A disp. Racano. All. Diego Guizzetti 7.5.
ARBITRO: Grizzuti di Treviglio 6.5.
AMMONITO: Fenili (V).

Marco Manzi, capitano della Virtus Ciserano Bergamo

LE PAGELLE


TREVIGLIESE

Mulino 7 Il migliore dei suoi, offre ampie garanzie con interventi sicuri e precisi, i riflessi non gli mancano nemmeno quando è costretto ad agire col piede per murare gli avversari.
Viscardi 6.5 Buona prestazione, ci mette intensità e determinazione, si mette in luce anche con qualche buon anticipo.
Colombo 6 Sgomita per cercare di limitare i danni nella sua zona, ripiega bene e nel complesso non fa male.
Mariani 6 I pallini del campo gli sono indigesti, spazza spesso senza fare troppo complimenti (26' st Mauri sv).
Rota 6 Molto alto, sfrutta i suoi centimetri nel gioco aereo per arginare Pezzotta, in impostazione prova qualche lancio alla Bonucci dalle retrovie.
Bertocchi 6 Perde qualche pallone di troppo quando cerca la verticalizzazione.
16’ st Boukharouba 6 Buon ingresso in campo.
Bedini 6 Calcia alto una buona punizione, la seconda la spedisce sulla barriera. Avrebbe potuto far meglio.
13' st Bocanet 6 Quando entra è difficile cambiare l’inerzia del match.
Orhian 6.5 Buon incontrista quando recupera palloni nel mezzo, è propositivo. A volte dovrebbe giocarla più velocemente e alcune palle in profondità peccano di precisione (29' st Zanetti sv).
Brambilla 6 Ben marcato, ha poco spazio per tirare, quando l’avrebbe tergiversa troppo. Buon lavoro per i compagni.
16’ st Silva 6 Si mette in luce con qualche spunto interessante, peccato per il palo nel finale.
Fumagalli sv Un problema lo costringe subito a tornare ai box, peccato.
15' Metani 6.5 Quando entra al quarto d’ora fa subito buon filtro alimentando spesso l’azione dei suoi con tocchi rapidi.
Zagaryuk 6.5 Il contratto con la Cremo già in tasca, regala gli ultimi assoli ai compagni con un dribbling che puntualmente lascia sul posto l’uomo: finisce la gara troppo presto per infortunio.
15’ st Bruno 6 Buon impatto sul match.
All. Galbiati 6 Costretto a fare il massimo con quello che ha, c’è poco da rimproverargli, la formazione è rabberciata e perde inoltre qualche pedina lungo l’arco della gara.

La formazione della Trevigliese

VIRTUS CISERANO BERGAMO

Meroni 6 Voto dettato dalla pressoché inoperosità nella quale è coinvolto, è sempre poco impegnato: comunque sostituisce bene i colleghi assenti.
Puccio 6.5 Gara molto attenta e intelligente, controlla il temibile Zagaryuk senza lasciargli troppi metri a disposizione.
Ceruti 6.5 Bene la collaborazione con i compagni, ha tocchi felpati col sinistro anche se qualche cross potrebbe eseguirlo con più preciso: a volte è frenetico nella giocata.
23' st Aldeghi 6 Entra quando la gara è già indirizzata ma entra subito nella sfida.
Manzi 7.5 Mvp di giornata, gioca tutta la partita distribuendo con nonchalance una quantità industriale di palloni nel mezzo e facendo pure il primo assist vincente a Pezzotta. Il capitano dovrà sobbarcarsi il peso della squadra anche alle finali.
Colleoni 6.5 Bene nei contrasti aerei, stavolta usa i suoi centimetri in marcatura e non per segnare, rendendo così la vita difficile a Brambilla.
De Cata 6.5 Legge bene le situazioni di pericolo, sta vicino al compagno dandogli una mano e agevolandosi il compito.
Fenili 7.5 Nel mezzo tra i più propositivi, ha anche fiuto del gol quando vede l’occasione propizia per avventarsi sulla respinta e - di fatto - chiudere la gara.
21' st Ravasio 6 Buon impatto sul match.
Noris 6.5 In mezzo è un lottatore, è sempre pronto all’entrata in tackle e così facendo recupera (molti) e perde (pochi) palloni, bene anche il dialogo con i compagni. 
14' st Coccia 6 Entra e gestisce senza problemi.
Pezzotta 7.5 Solo un’ora per lui per assaggiare il sapore del gol per la sedicesima volta in questa stagione, l’esecuzione della rete vale il prezzo del biglietto. 
16’ st Contini 6 Buon ingresso sul terreno di gioco.
Sylla 6.5 Partecipa all’azione del secondo gol, oltre a provarci in qualche altra occasione. 
5' st Diallo 6 Quando entra avrebbe potuto cercare di più la soluzione personale.
Zucchinali 6.5 Si vede poco nella prima parte ma con qualche taglio si prende qualche fallo interessante dal limite interessante.
10' st Martinelli 6.5 Entra quando si deve solo gestire  e lo fa alla grande, con estrema tranquillità ed assoluta calma.
All. Guizzetti 7.5 Gara che non fa testo, la squadra gioca al gatto col topo e non è di certo questa la vera Virtus. Però l’ennesima prova di manifesta superiorità lo relega nel gotha dei trainer lombardi.

La formazione della Virtus Ciserano Bergamo

ARBITRO

Grizzuti di Treviglio 6.5 La direzione procede liscia come l’olio e senza episodi da moviola.

LE INTERVISTE

Grande soddisfazione al termine del match per Pietro Galbiati, tecnico biancoceleste, al netto della sconfitta contro la capolista. Per lui, obiettivo stagionale raggiunto con ampio margine e non è da escludere quindi una possibile riconferma sulla panchina Trevigliese. «Ad inizio stagione, dopo le gare del Cassera, ci prendevano in giro per come eravamo partiti, subendo così tante goleade. Stavolta - spiega Galbiati - perdere solo 2-0 contro una quadra che ha 35 punti in più di noi è stata una bella soddisfazione, credo che tutti in società siano contenti. Quest’anno è la prima salvezza per la Trevigliese agli Élite visto che questa categoria fu presa dai 2002, e nelle annate pandemiche che ci sono state in mezzo non eravamo così brillanti. Oltre a ciò, abbiamo garantito per la Juniores dell’anno prossimo qualche prospetto interessante in più rispetto al solito. Non posso che esser contento della prestazione odierna e della stagione nel complesso, perché fin dal ritiro precampionato i ragazzi ci hanno creduto e devo dire di aver avuto la fortuna di guidare un gruppo eccezionale. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto viste le premesse iniziali». Galbiati chiude con un parere personale sulla prima della classe. «La Virtus? Per come la vedo io, per il mio credo calcistico, la mia metodologia, vedo poco giocare la palla. Secondo me una squadra così forte potrebbe fare di più. Quest’anno ho visto bene la Vighenzi nel gioco, mentre la Virtus ha stravinto il campionato - vero - però vedremo che farà con squadre come Enotria e compagnia bella».

Per Diego Guizzetti, Virtus Ciserano Bergamo, una partita utile per dar minutaggio a tutti in vista delle finali. «Gli avversari si sono rivelati tosti e molto motivati - attacca il tecnico - e li ho visti migliorati rispetto al girone d’andata. Anche loro, a salvezza acquisita, han potuto giocato con più tranquillità. Noi non abbiamo fatto uno delle nostre migliori partite, c'è da dire però che il campo non ha aiutato. Sono partito con qualcuno che aveva avuto poco spazio in precedenza e mi sembrava giusto dargli del minutaggio, ma al di là dell'atteggiamento della mia squadra anche il campo - ribadisco - non ha aiutato. Comunque - prosegue Guizzetti - adesso ci stiamo preparando per le finali, anche se oggi avevamo fuori diversi giocatori. Speriamo soprattutto di recuperare i due portieri perché attualmente non ne abbiamo e ho dovuto giocare con un 2006 e un 2007». Ovviamente, a questo punto dell’anno, l’attenzione è tutta per l’ultima parte della competizione, quella che porterà ai libri di storia o nel dimenticatoio. «Il titolo? Secondo me ci sono squadre che hanno qualcosa in più di noi, ma è anche vero che non sempre vince la squadra più forte, anzi, capita spesso il contrario. Noi stiamo lavorando per arrivare in condizioni ottimali alle finali, e infatti questa settimana abbiamo lavorato di più e per cui a livello atletico qualcosa abbiamo pagato nella prestazione odierna». Il cammino della Virtus la relega di diritto tra le favorite per la vittoria finale, anche se la convinzione diffusa è quella che abbia meno chance rispetto alle squadre della metropoli. A domanda precisa su quale sia il risultato minimo per la sua compagine, Guizzetti risponde con grande diplomazia. «L’obiettivo minimo? Essere arrivati alle finali per me è già un obiettivo raggiunto, poi alle finali si deve aver bravura ma anche essere molto fortunati. La prima gara, secondo me, sarà la più rischiosa, perché sarà già da dentro o fuori e pur giocando in casa e col doppio risultato so per esperienza che sarà la più difficile».

Manuel Metani, Trevigliese

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