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Derby e semifinale: Virtus Ciserano Bergamo pigliatutto

Pezzotta e Ravasio da calcio di rigore regalano a Guizzetti la sfida contro l'Accademia Inter

Virtus Ciserano Bergamo-Uesse Sarnico

Uno scatto della sfida tra la Virtus e il Sarnico (Foto: Virtus Ciserano Bergamo)

Sfida avvincente il derby tutto bergamasco tra la Virtus Ciserano Bergamo, prima del girone C, e l’Uesse Sarnico, seconda, conclusasi con la vittoria in casa per i rossoblù che superano 2-1 la squadra allenata da Pozzoni. Le due compagini, che si sono affrontate già due volte nel corso della stagione rispettivamente con una vittoria per il Sarnico e una per la Virtus, non hanno mancato di mettere in mostra le doti e le qualità che le hanno contraddistinte durante tutto il campionato, dando vita di fatto a una bella partita, valevole per la semifinale dei regionali, con i padroni di casa, da una parte, costanti e quasi sempre pericolosi e con gli ospiti, dall’altra, mai sopiti e in grado di pungere non appena l’occasione si fa propizia. Chi passa sono dunque i rossoblù, che si prendono il derby e la possibilità di giocarsi con l'Accademia Inter - doppia sfida con la gara d'andata a Milano - l'accesso all'ultimo atto.

Uno scatto della sfida tra la Virtus e il Sarnico (Foto: Virtus Ciserano Bergamo)

RITMI E GOL

Le premesse per vedere i gol ci sono tutte e i ragazzi di Guizzetti partono subito col piede caldo, tant’è che al 6’ prima Pezzotta da una rimessa laterale di Puccio, poi Coccia dalla sinistra ci provano con la palla che esce di poco. Anche gli ospiti si fanno vedere in zona d’attacco con il loro capitano Baldelli che prova a impensierire la difesa di casa da calcio d’angolo. La costante della Virtus Ciserano è l’avanzata per vie laterali con diversi interpreti, dal solito Coccia, bravo a far sua la sfera e a calciare servito da Palazzi dal lato opposto e poi con Pezzotta che al 13’ ha tutto il tempo di prendere palla, mirare e trafiggere Brugali siglando l’1-0. Neanche il tempo di esultare che al 15’ viene ripristinata la parità con la rete da applausi di Tosini, che sfodera un super tiro che non lascia scampo a Mossali, il quale sì si allunga, ma non arriva a prendere il pallone che finisce alle sue spalle. I ritmi rimangono alti e le occasioni non mancano né da una parte né dall’altra, con alcuni episodi che hanno lasciato più di un dubbio tra gli spettatori presenti sugli spalti come l’uscita dell’estremo difensore rossoblù su Bakalyar al limite dell’area, che ha lasciato tramortito per alcuni istanti il giocatore ospite. O come il rigore concesso dal signor Esposito della sezione di Bergamo proprio ai padroni di casa con il numero uno del Sarnico Brugali, costretto a fermare in modo falloso l’avanzata di Coccia al 31', bravo a guadagnarsi l’estrema punizione trasformata poi dal capitano Ravasio che non tradisce.

RIPRESA MENO INTENSA

Ritmi un po’ più bassi nel corso del secondo tempo ma con la partita sempre molto aperta. L’Uesse Sarnico alla prima occasione utile non manca di affacciarsi in area avversaria e creare pericoli insidiosi nei confronti dei ragazzi di Guizzetti, i quali comunque fanno buona guardia e respingono gli assalti nemici. Dall’altra parte la Virtus Ciserano Bergamo prova a rendersi minacciosa con Martinelli che al 13’ si inventa una giocata la quale, tuttavia, non trova la degna conclusione costringendo anche Brugali alla deviazione in corner. Sempre Palazzi dalla sinistra con le sue accelerazioni serve gli attaccanti in area come al 21’ con Pezzotta che prova la giocata, ma non trova la porta. Dalla parte opposta al 23’ sono Rizzi e Baldelli ad arrivare fin dalle parti di Mossali, con il capitano che per poco non va vicino alla rete del pareggio. La girandola di cambi spezza il gioco e rende più lungo il recupero, ma alla fine a esultare e passare il turno è la Virtus. Rossoblù con la testa già alla sfida di semifinale in casa dell’Accademia Inter, che ha vinto il quarto di finale battendo la Varesina. Uesse Sarnico con poche recriminazioni, la sfida è stata ardua, ma è stata onorata al meglio.

Uno scatto della sfida tra la Virtus e il Sarnico (Foto: Virtus Ciserano Bergamo)

IL TABELLINO

VIRTUSCISERANO BERGAMO-UESSE SARNICO 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 13' Pezzotta (V), 15’ Tosini (S), 31’ rig. Ravasio (V).
VIRTUS CISERANO BERGAMO (4-3-3): Mossali 6.5, Puccio 6.5, Ceruti 7, Manzi 7 (46’ st Di Gennaro sv), De Cata 6.5, Ravasio 7, Palazzi 8 (27’ st Aldeghi 6.5), Hyka 6.5 (37’ st Noris sv), Pezzotta 8.5 (40’ st Contini sv), Martinelli 8, Coccia 7 (43’ st Zucchinali sv). A disp.: Hyla, Maffi, Fenili, Sylla. All. Guizzetti 7.5.
UESSE SARNICO (4-4-2): Brugali 6, Gagliardi 6.5 (22’ st Ursea 6), Benedetti 6, Bettoni 6 (37’ st Arici sv), Vitali 6 (1’ st Xhepa 6.5), Gibellini 6.5, Tosini 7.5, Bakalyar 7 (7’ st Vanzulli 6.5), Maffeis 6 (19’ st Cambiaghi 6.5), Baldelli 8, Cosenza 6 (10’ Rizzi 6.5 32' st Benaglio 6). A disp.: Mastrangolo, Paganotti. All. Pozzoni 7.
AMMONITI: Martinelli (V), Brugali (S).
ARBITRO: Esposito di Bergamo 6.5.

LE PAGELLE

VIRTUS CISERANO BERGAMO

Mossali 6.5 Non ha paura di uscire a rotta di collo, anche a scapito di qualche scontro. Spregiudicatezza tra i pali.
Puccio 6.5 Non sente la pressione, nemmeno quando gli avversari raddoppiano la marcatura su di lui. Serafico.
Ceruti 6.5 Copre e difende bene la palla usando il corpo. Non bisogna solo saper calciare, ma anche muoversi correttamente.
Manzi 7 Ha una buona visione di gioco, seguendo costantemente tutte le azioni (46’ st Di Gennaro sv).
De Cata 6.5 Esegue il suo compito senza particolari sbavature o imperfezioni. Dimostra tranquillità e sicurezza.
Ravasio 7 Capitano che non tradisce nel momento del rigore che può valere la vittoria e il passaggio alle semifinali.
Palazzi 8 Tanta buona corsa e sempre a disposizione del gruppo, mette zizzania trai difensori ospiti sulla sua fascia.
27’ st Aldeghi 6.5 Più orientato alla fase di copertura che a quella di attacco, comunque non sfigura. 
Hyka 6.5 Brutto cliente per i giocatori biancazzurri. Mastino che si attacca alle calcagna e non ti lascia andare (37’ st Noris sv).
Pezzotta 8.5 Sempre al posto giusto e al momento giusto, come in occasione della rete (40’ st Contini sv).
Martinelli 8 Fa il bello e il cattivo tempo con la difesa nemica e all’occorrenza dà anche una mano nelle retrovie. 
Coccia 7 Propositivo, rende difficile la vita ai suoi avversari spaziando anche da una parte all’altra del campo (43’ st Zucchinali sv).
All. Guizzetti 7.5 Riesce a tenere alta la guardia dei suoi ragazzi e a fine gara li raduna in cerchio perché “la partita non è ancora finita”.

La titolare della Virtus (Foto: Virtus Ciserano Bergamo)

UESSE SARNICO

Brugali 6 Impegnato per tutto il tempo, è costretto al fallo da rigore per fermare la corsa solitaria di Coccia.
Gagliardi 6.5 Argina gli assalti degli avversari come meglio può. Paga lo sforzo con un infortunio muscolare nella ripresa.
22’ st Ursea 6 Sibillino, agisce sotto traccia. Presenza silenziosa ma che comunque all’occorrenza si fa sentire.
Benedetti 6 Prestazione un po’ altalenante. A giocate e movimenti interessanti alterna qualche imprecisione.
Bettoni 6 Sta incollato agli attaccanti rossoblù, il rischio però è di lasciare scoperto il fianco (37’ st Arici sv).
Vitali 6 Un po’ in affanno nel gestire le incursioni nemiche. La sua prestazione non è eccelsa, ma fa il suo dovere. 
1’ st Xhepa 6.5 Entra subito in partita e si fa trovare pronto. Ci mette la giusta grinta, anche se non basta.
Gibellini 6.5 Il compito non è dei più facili, deve tenere a bada Pezzotta. Non manca di avanzare in avanti quando può.
Tosini 7.5 È lui che pareggia i conti per i suoi con un super gol che purtroppo illude per poco. Costante per tutta la gara.
Bakalyar 7 Tanta sostanza a centrocampo. Barcolla ma non molla; la sua è una partita più di sostanza che di qualità.
7’ st Vanzulli 6.5 Sostituisce il suo compagno dando anche lui lo stesso apporto in termini di quantità.
Maffeis 6 Un po’ in penombra, rimane incastrato nelle maglie difensive avversarie. Avrebbe potuto fare e dare di più.
19’ st Cambiaghi 6.5 Chiamato nel duplice ruolo sia di coprire che provare a supportare i compagni in avanti.
Baldelli 8 Capitano che cerca non solo di dare una spinta sulla sinistra, ma anche al gruppo trascinandolo.
Cosenza 6 La sua partita finisce anzitempo per infortunio lasciando il campo dopo soli dieci minuti di gioco.
10’ Rizzi 6.5 Tenta di rendersi pericoloso facendo valere la sua fisicità in campo; gioca molto per i compagni.
32' st Benaglio 6 Mette la sua freschezza al servizio del gruppo; nei venti minuti giocati fa comunque bene.
All. Pozzoni 7 Predispone la squadra nel migliore dei modi. Mai sopita, ma sempre pronta a colpire appena c’è l'occasione.

La titolare del Sarnico (Foto: Virtus Ciserano Bergamo)

ARBITRO

Esposito di Bergamo 6.5 Nel complesso arbitra bene, ma paga due sviste in occasione delle uscite dei portieri nel corso del primo tempo.

LE INTERVISTE

A fine gara le parole del tecnico della Virtus Ciserano Bergamo Guizzetti: «Sono soddisfatto della partita, i ragazzi hanno interpretato al meglio la sfida e a loro vanno fatti i complimenti perché hanno affrontato la partita con determinazione, giocando bene sotto il profilo dell’intensità, un po’ meno invece dal punto di vista del gioco. Siamo rimasti l’unica squadra bergamasca in queste fasi finali, la prossima sarà contro l’Accademia Inter e noi ce la giocheremo». 

Così invece Pozzoni, allenatore dell’Uesse Sarnico: «Sapevamo che dovevamo vincere. Il primo tempo è stato all’altezza e solo il rigore ha portato vantaggio alla Virtus, mentre sul fallo subìto da noi non c’è stato niente. Con sei, sette 2006 in campo contro di loro abbiamo fatto fatica, ma siamo contenti di quello che abbiamo fatto e onore e merito alla Virtus. Ai miei ragazzi non posso fare altro che i complimenti, perché il Sarnico parte a inizio stagione per voler essere protagonista. Questa squadra rispetto a due anni fa anche perso sette giocatori di cui cinque a inizio anno, Sardella a gennaio e poi Ghezzi per infortunio. Siamo stati bravi ad arrivare al secondo posto mettendo in campo più giocatori del 2006. L’annata comunque è stata positiva, siamo arrivati secondi e quando si arriva qua si spera».

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