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Sinistro al volo da 30 metri, 2 gol in un minuto e il sigillo che vale una stagione: semifinale storica!

Al gol clamoroso di Ndianefo rispondono Ceruti e Pezzotta, poi Merlo riequilibra tutto

Sinistro al volo da 30 metri, 2 gol in un minuto e il sigillo che vale una stagione: semifinale storica!

Merlo, Ndianefo e Cabezas, punti fermi dell'Accademia Inter

Ndianefo con un mancino al volo da trenta metri la sblocca, Ceruti e Pezzotta nel giro di un minuto la ribaltano, Merlo rimette le cose a posto e firma il definitivo 2-2. Tutto rimandato al ritorno, quando ad Alzano Lombardo (appuntamento per domenica 15 maggio alle ore 10:00) avrà luogo il secondo atto di Accademia Inter-Virtus Ciserano Bergamo: e se la seconda semifinale dovesse raccontare anche solo un terzo delle emozioni vissute in via Cilea, sono da preparare i pop-corn per una partita che potrà entrare nella storia. La stessa che vorranno riscrivere Bergomi e Guizzetti, due che in carriera hanno vinto molto e che, a detta di molti, si stanno giocando sia la finalissima che una buona fetta di titolo. E quanto racchiuso nel 2-2 di Milano non fa altro che confermarlo, visto che ci sono tutte le carte in regola per aver assistito ad una finale anticipata.

LA SEMIFINALE

Tolto il destro velenoso di Palazzi che in avvio impegna Larosa (5'), i primi venti minuti sono un monologo nerazzurro. Pur senza brillare, complice una Virtus chiusa a riccio e determinata nel non voler lasciare il benché minimo spazio, è l'Accademia a fare la partita: il più pimpante è capitan De Francesco, uomo in più sulla corsia di destra e capace di creare non pochi grattacapi a Ceruti. È proprio da una sua discesa che nasce il gol del vantaggio, avendo guadagnato un'ottima punizione sulla trequarti di destra. Il cross di Grandinetti è sì messo fuori dalla difesa bergamasca, ma il pericolo è dietro l'angolo: pallone raccolto da Ndianefo, sinistro al volo da trenta metri, pallone sotto la traversa e sigillo favoloso che vale l'1-0 (21'). Il 4-3-3 di Guizzetti funziona decisamente meglio nella ripresa quando, prendendo campo e alzando il baricentro, la Virtus si affaccia con più convinzione dalle parti di Larosa: se il destro di Puccio rappresenta un tentativo fin troppo fievole (4'), quello di di Coccia - servito perfettamente da Martinelli - è un'occasione coi fiocchi. Tutto ciò non è altro che il preludio di quanto accade tra il 16' e il 17', con la Virtus che prima la pareggia con un sinistro deviato di Ceruti, poi mette il muso avanti con Pezzotta a coronamento di una splendida azione. La reazione nerazzurra si concretizza dieci minuti dopo, visto il sigillo di Merlo che firma il definitivo 2-2: a propiziare il gol nientepopodimeno di Cabezas, subentrato a Mugheddu è già decisivo dopo appena due minuti.

Pezzotta e Ceruti della Virtus

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