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Under 17 Élite

Come giocheranno le big dell'Under 17 Élite? Le probabili formazioni delle favorite per il titolo

Cinque squadre, cinque schieramenti diversi: questi ad oggi i possibili protagonisti

Marra e Braiotta

A sinistra Marra e a destra Braiotta

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A meno di due mesi dal semaforo verde, è doveroso iniziare a dare uno sguardo a quelle che potrebbero essere le formazioni del prossimo campionato. Nella fattispecie, abbiamo dato uno sguardo a quelle che prenderanno parte all'Under 17 Élite e non potevamo che partire dalle big: Ausonia, Alcione, Aldini, Lombardia Uno e Brianza Olginatese? Come giocheranno? Che modulo useranno? Chi potrebbe partire titolare e chi dalla panchina? Queste, ad oggi, le nostre previsioni.

ALCIONE

Leggi la probabile dell’Alcione e la domanda vien da sé: chi potrà fermare gli orange? Nonostante una serie di addii che potenzialmente avrebbero potuto far fare un passo indietro alla squadra di Tonani, il lavoro del diesse Spelta e di tutto il suo staff ha permesso di formare una rosa dal tasso tecnico elevatissimo. La prima cosa che salta all’occhio è l’ipotetica difesa titolare, la quale avrebbe quattro interpreti su quattro nuovi. Inoltre ci sarebbero altri due volti nuovi al centro, quali Pizzolato e Ciceri. Ad oggi l’Alcione giocherebbe così: Braiotta e Pusterla sulle corsie a fare il bello e il cattivo tempo, mentre al centro Innamorato e D’Agati potrebbero prendersi la scena. Dato per certo il centrocampo a tre, laddove la continuità è in regia con il duo Mocchi-Gallazzi, in avanti resta ancora qualche incertezza. Difatti, se Spelta dovesse riuscire a mettere a segno un ultimo colpo di mercato, il 4-3-3 orange potrebbe trasformarsi in un 4-3-1-2. In poche parole, molto - se non tutto - dipende dalla presenza o meno di un trequartista, anche se di esterni di qualità Tonani ne ha parecchi: Auci, Cristini, Cannistraro e D’Amore. In avanti l’unico superstite della passata stagione è bomber Laurora, mentre il suo vice potrebbe essere un’altra new entry, ovvero Molina. Una squadra che ha tutto per sognare in grande, sia per quanto riguarda la stagione regolare sia per l’eventuale lotta al titolo, lo stesso sfumato ai quarti di finale contro il Brusaporto nella passata stagione.

ALDINI

Partiamo da un dato di fatto: se l’Aldini dovesse scendere in campo in questo modo, potrebbe indubbiamente dire la propria. Chissà, magari ritornando ad essere la corazzata che fino a qualche anno fa era capace di spaventare chiunque. La consapevolezza di poter far bene ce l’ha indubbiamente Vaccaro, il suo undici - ad oggi - si prospetta in grado di prendersi la scena in un ipotetico girone A. Per quanto riguarda la probabile formazione titolare, non ci sono più di tante new entry visto che quest’ultime, ed è un bene sia così perché i campionati si vincono in venti e non in undici, andranno a rinforzare anche quella che sarà la lista delle seconde scelte. Negli undici ipotetici spiccano due che di minuti in Élite ne hanno già parecchi: Mazzola e Di Natale. Il primo potrebbe andare a formare un quartetto niente male con Ardizzone (terzino di sinistra), Serralunga (centrale in coppia con lo stesso Mazzola) e Ciarrapica (terzino di destra); il secondo un tris tutta qualità con Ferrando (numero 10 nel ruolo di trequartista) e Maffi (esterno di destra) alle spalle di bomber Gentile. Per quanto riguarda la linea mediana, anche le chiavi di questo reparto dovrebbero essere affidate a un talento di grande esperienza, nonché fedelissimo di Vaccaro: Gjonaj. Con lui potrebbe giocare Ciullo, mentre Medicea - pur essendo un giocatore offensivo - potrebbe ricoprire anche il ruolo di mediano. In poche parole, a bocce ferme, l’Aldini ha tutte le carte in regola per dire la propria.

AUSONIA

Se l’Alcione ha dato diversi punti fermi ai professionisti, l’Ausonia ha fatto lo stesso. Precisamente con il Sangiuliano, meta per diversi neroverdi classe 2006. Tuttavia, la rosa che dovrà essere amalgamata da Massimo Innamorato - in arrivo dal Lombardia Uno - rimane comunque molto competitiva. Anzi, più che competitiva visto che le mosse di Gasparro sono state mirate oltre che sopraffine. Su tutti da sottolineare gli arrivi di Lombardo (vice capitano dell’Enotria) e Ferrari (capitano dell’Enotria, classe 2007), oltre ovviamente a un giocatore come Calò (ex Accademia Inter), che potranno aumentare non di poco il tasso tecnico. La probabile di Innamorato dovrebbe seguire le orme della vecchia Under 16 di Di Benedetto: 3-4-1-2 con De Crescenzo numero 10 e Rezk-Lombardo in avanti. Passando al reparto mediano, i quattro che dovrebbero essere più avanti nelle gerarchie sono Di Brisco, Calò, Zanca e Bombara: appena dietro Ferrari, Chawla (ex Lombardia Uno) e Salerno. Se in porta sarà dualismo tra Zocchi (in arrivo dalla Masseroni) ed Endrizzi (approdato a titolo definitivo dal Lecco), dietro le gerarchie, ad oggi, sono queste: Zucchelli a capitanare il reparto al centro, Fransisco sulla sinistra e Vittalone sulla destra. Non mancano anche gli eventuali ricambi di lusso: Belloni, che potrebbe far rifiatare Vittalone, e Carulli, jolly difensivo capace di giocare in qualsiasi posizione che all’evenienza potrebbe prendere il posto di Zucchelli.

BRIANZA OLGINATESE

Per la prima volta in Under 17 Élite, Nicolò Conca avrà a disposizione una squadra che tutto sommato - almeno a bocce ferme - può fargli sognare quantomeno un piazzamento ai playoff. Nonostante ci sia ancora molto da lavorare, soprattutto per amalgamare al meglio lo zoccolo duro e le new entry, i bianconeri hanno tutte le carte in regola per fare bene. Stando alle ultime di mercato, pare quasi certo l’utilizzo della difesa a quattro: se sulle corsie ci sono pochissimi dubbi con Brambilla a destra e Duca a sinistra (già utilizzati in Under 17 la passata stagione da febbraio in poi), al centro ci sono quattro classe 2006 per due posti: Sala, Aiello, Mauri e la new entry Faltracco. A completare il reparto arretrato c’è Castagna, che potrebbe rivelarsi l’alternativa a Duca. Restano invece diversi dubbi sull’eventuale schema dal centrocampo in su: 3-3? 3-1-2? 2-3-1? Ad oggi la pista più percorribile sembrerebbe essere la prima, considerando soprattutto le caratteristiche degli interpreti. Alla coppia di registi Valsecchi-Panzeri saranno affiancati due tra Adamoli e Frigerio (destra) e Manzoni e Sormani (sinistra), mentre in avanti la parola d’ordine è qualità. Battistessa e Astuti dovrebbero giocarsi la numero 9, mentre sulle corsie c’è il duo Haida-Belingheri a sinistra e Tironi-Ponzoni a destra. Senza poi dimenticare Platani, possibile mina vagante in avanti che andrebbe in questo modo ad arricchire ulteriormente un reparto già di per sé importante, soprattutto come numeri.

LOMBARDIA UNO

Due ritorni da Lecco e un approdo per sognare. I ritorni sono di due classe 2006 cresciuti nel Lombardia Uno, che il prossimo anno vestiranno ancora rossonero: Ismail e Savatteri. L’approdo è chiaramente quello di Davide Bianchessi, allenatore dell’Under 17 del Lombardia Uno che sarà chiamato ad amalgamare al meglio la rosa messagli a disposizione da Massimiliano Gagliardi. Tornando ai due ritorni da Lecco, Ismail e Savatteri, quest’ultimi andranno a ricoprire rispettivamente il ruolo di terzino sinistro ed esterno sinistro. Il modulo di partenza dovrebbe essere il 4-3-3: se sulla sinistra comandano proprio loro, a destra spicca l’arrivo dal Lecco di Gualtieri (basso) e Aguiari (alto). Ripartendo dalla porta, dovrebbe essere affare a due tra due cuori rossoneri già la passata stagione: Pastore e Zanforlin. A difenderla ci saranno anche Minoia e Summa, ai quali va aggiunto il duo Petruzzelli-Papetti. Una menzione anche a Lisco e Pedinotti, rispettivamente terzino sinistro e terzino destro. Arrivando al centrocampo, in regia e sul centro-destra non ci sono dubbi: Nava e Cannata. Situazione diversa a sinistra, laddove comanda sicuramente Marra ma non può non essere considerata la presenza di Gandini. In avanti la qualità è incredibile: Bertoni e Cara si giocheranno il posto al centro del tridente, a destra sarà affare a due tra Aguiari e Popa mentre a sinistra troviamo Savatteri e Lucic, scommessa di Gagliardi in arrivo dalla Serbia.

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