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Forza e Coraggio Under 17, le parole di Sella: «Gioca chi si allena meglio»

Forza e Coraggio Under 17, le parole di Sella: «Gioca chi si allena meglio»
Quando si hanno in rosa due portieri, altrettanto forti, concentrati e magari pure simili per caratteristiche, è sempre difficile scegliere chi lanciare titolare e chi tenere in panchina, ma Sergio Sella, l'allenatore dell'Under 17 della Forza e Coraggio, è riuscito a creare un'amicizia-rivalità speciale tra i suoi due numeri 1, ovvero Giovanni Gado e Riccardo Manfredini. Entrambi classe 2004, nonché non molto alti ma, secondo il loro tecnico, «possiedono un ottimo senso della posizione». Ironia della sorte, «condividono anche gli stessi difetti, cioè i problemi nelle uscite e i tiri da lontano. Hanno dei buoni piedi, e nel complesso sono portieri molto affidabili». Le uniche due differenze tra i due portieri sono il nome, sicuramente, e il loro passato. Se Gado si è potuto permettere una parentesi lontano dal Vigentino, giocando per la Lombardia 1 prima e per il Sempione Half dopo, Manfredini invece è rimasto sempre nel vivaio biancoblù dal primo momento in cui ha messo piede nel centro sportivo di via Gallura. Per Sella «è una sana rivalità tra i due portieri. Entrambi sanno che in campo andrà chi si sarà allenato meglio. A ogni modo cerco comunque di farli giocare entrambi. A gara in corso faccio tutti i sei cambi che ho a disposizione in modo da far giocare tutti coloro che non sono scesi in campo come titolari. Il risultato è l'ultimo dei miei problemi». Lo stesso discorso vale per i giocatori di movimento, legittimato anche dal serio infortunio subito da due suoi giocatori. Due ragazzi, infatti, durante le prime settimane di preparazione, hanno riportato la lesione del legamento crociato e, purtroppo, staranno fuori ancora per tanti mesi. «Sono rimasto molto dispiaciuto per quello che è successo ai due ragazzi. L'intera squadra deve reagire cercando di mantenere l'unità, la continuità». Una continuità che però è molto difficile da assicurarsi in un periodo storico dove non è possibile prevedere niente, dove le decisioni si possono prendere solo alla giornata, dove avere sicurezze è certamente un privilegio per pochi.  Per il tecnico biancoblù, comunque, non c'è una vera e propria soluzione a questo problema, ma certamente è possibile adattarsi alla situazione: «Avere continuità ora è pressoché impossibile, ma noi facciamo sempre di tutto. Ci alleniamo quando è permesso, seguiamo le regole e rimaniamo concentrati. Anche se senza spogliatoi, facciamo il possibile per prepararci alla ripresa del campionato». Infine, arriva una risposta enigmatica alla domanda su come potrà essere la condizione dei giocatori alla ripresa dei giochi, che sia a gennaio, a febbraio o a marzo: «Non so quale sarà la nostra condizione. Spero solo che sia rimasta l'unità del gruppo, il punto di forza della nostra squadra. Siamo un gruppo forte e di sicuro cercheremo di ripetere quanto di buono abbiamo mostrato la stagione passata».
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