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Under 17

Non sanno che si gioca, ma riescono a presentarsi all'ultimo: il pre-partita più pazzo dell'anno

È successo domenica mattina nel campionato provinciale di Milano: il Palazzolo scopre di dover scendere in campo meno di un'ora prima dell'orario ufficiale, l'allenatore Floriano Pagani organizza la chiamata alle armi e riesce ad arrivare in tempo per presentare 11 giocatori nella trasferta contro la Cob 91: la distinta arriva a 1 minuto dal termine ultimo che avrebbe portato al 3-0 a tavolino

Floriano Pagani

Floriano Pagani, allenatore del Palazzolo Milanese che domenica contro la Cob 91 ha presentato la distinta a 1 minuto dal termine ultimo che avrebbe portato al 3-0 a tavolino del Giudice Sportivo

Si gioca o non si gioca? Si presentano o non si presentano? Quello tra Cob 91 e Palazzolo Milanese di domenica mattina è stato il pre-partita più pazzo dell'anno. Una gara, il recupero della 10ª giornata del campionato provinciale Under 17 di Milano, in bilico fino all'ultimo secondo utile: il calcio d'inizio era infatti previsto alle 11:00, e alle 10:04 il Palazzolo ancora non sapeva di dover giocare.

COSA È SUCCESSO

Com'è possibile? È presto detto. La dirigenza del Palazzolo era convinta che tutta l'attività del Settore Giovanile fosse sospesa. Senza accorgersi che, in realtà, i comunicati di riferimento specificassero che i recuperi si sarebbero giocati e che la partita fosse stata programmata regolarmente proprio per domenica 22 gennaio. E così, al centro sportivo Falcone e Borsellino di Cormano, a poco meno di un'ora dall'inizio del match c'era solamente la Cob 91: «Non si presentano, uno dei nostri ragazzi è compagno di classe di uno dei loro: gli ha detto "ci vediamo domenica" ma gli è stato risposto che lui sapeva che la partita era stata rinviata» il racconto di un dirigente nell'area degli spogliatoi. Nel frattempo arriva anche Gabriel Corrado, giovane arbitro della Sezione di Cinisello Balsamo a conferma che la partita si sarebbe dovuta giocare: ma del Palazzolo nessuna traccia. Alle 10:04 la prima svolta della mattinata, l'allenatore del Palazzolo Floriano Pagani viene contattato e conferma: «A noi era stato detto che l'attività è sospesa fino al 30 gennaio. C'è l'arbitro? Allora provo a chiamare i ragazzi e venire al campo».

GIRO DI TELEFONATE

I telefoni dei ragazzi del Palazzolo, alcuni ancora a letto a dormire, cominciano a squillare: «Alzati, cambiati, prendi la borsa: si gioca!». Con il calcio d'inizio fissato alle 11:00, il termine ultimo per presentare la distinta al direttore di gara è 11:45 (in questi casi bisogna aspettare la durata di un tempo, 45 minuti per questa categoria). Allenatore e dirigenti si dividono i compiti, bisogna andare a prendere quasi tutti i ragazzi e portarli al campo visto che non tutte le famiglie, avvisate all'improvviso, sono organizzate per l'accompagnamento. È una lotta contro il tempo. Intanto i ragazzi della Cob 91 sono in attesa, e l'allenatore Giuseppe Novellino ha le idee chiare: «Voglio giocarmela sul campo, non mi interessano i tre punti a tavolino». Tre punti che sarebbero molto comodi: la Cob 91, vincendo le due partite che le mancano rispetto alle altre squadre del girone,  si proietterebbe infatti al terzo posto dietro a Baranzatese e Ardor Bollate. Alle 10:19 la situazione sembra sbloccarsi. L'allenatore del Palazzolo, Floriano Pagani, chiama e annuncia: «Ho 12 ragazzi, forse 13, passiamo a prendere tutti e arriviamo. Dovremmo farcela».

IL COUNTDOWN

I minuti passano inesorabili. L'allenatore della Cob 91 dice ai ragazzi di cambiarsi e andare a fare riscaldamento, che non si sa mai. L'arbitro si cambia, effettua la fase di riconoscimento dei padroni di casa e va a scaldarsi pure lui. Intanto l'allenatore del Floriano Pagani arriva al campo. Le 11:00 sono passate da tempo, arriva qualche ragazzo del Palazzolo (ne servono almeno 7 per poter cominciare la partita) ma le 11:45 si avvicinano sempre di più. Alle 11:44 ci sono tutti. La distinta arriva nelle mani dell'arbitro. È fatta, si gioca. Ancora un minuto di ritardo e il direttore di gara avrebbe mandato tutti a casa lasciando al Giudice Sportivo il compito di decidere le sorti del Palazzolo, che sarebbe stato punito con il 3-0 a tavolino e un punto di penalità. "Chiama" veloce, due scatti (di numero) a bordocampo e le squadre entrano in campo. Finirà 2-0 per la Cob 91, al termine di una partita nella quale il Palazzolo - in 11 più un cambio, utilizzato già nel primo tempo per l'infortunio a un giocatore - ha comunque venduto cara la pelle. Un risultato che comunque per certi versi passa in secondo piano: l'importante, mai come stavolta e visto il periodo, stavolta era solamente giocare.

LE DICHIARAZIONI

Contento di aver giocato, ma meno della prestazione, l'allenatore della Cob 91 Giuseppe Novellino: «Si gioca, non si gioca: è stata un'avventura. Sono arrivati in ritardo e non è stato facile tenere alta la concentrazione dei ragazzi. Complimenti al loro mister che è riuscito a trovare tutti i ragazzi in tempo: volevo giocarla, non mi piace vincere a tavolino. La partita? Forse pensavamo di fare una passeggiata, anche perché abbiamo trovato subito il gol: invece il Palazzolo ha giocato bene, ci hanno dato filo da torciere anche se abbiamo lasciato quattro-cinque gol davanti al portiere. Forse è stata la nostra peggior partita: non so se per la situazione che si è creata, perché abbiamo aspettato un'ora e mezza. Però l'abbiamo portata a casa e questa è la cosa importante. Adesso ci crediamo, saremmo terzi vincendo il prossimo recupero e ce la possiamo giocare: non giocando in questo modo però». Floriano Pagani, allenatore del Palazzolo, commenta così la surreale mattinata vissuta: «Quando ho ricevuto la chiamata che si doveva giocare ho deciso di provare a telefonare a tutti. Volevo ringraziare ragazzi e famiglie per la disponibilità immediata che ci hanno dato. Ci siamo presentati con 11 giocatori contati e una sola riserva, la squadra ha dato tutto e anche di più. Il risultato non ha premiato gli sforzi non solo calcistici che abbiamo fatto, siamo stati un po' sfortunati prendendo due gol su palle inattive e non siamo stati lucidi nel sfruttare le palle gol che abbiamo avuto. Il risultato però in una mattinata come questa è l'ultima delle cose che conta: quello che rimane è un grande gruppo che si è presentato e che ha lottato l'uno per l'altro, e penso che a questa età sia molto importante questo aspetto».

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