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Under 17

La capolista non passa e perde il primato in classifica

Secondo pareggio stagionale per l'Ausonia Academy al cospetto di un avversario che non ha mai mollato

Daniele Pacchioni e Lorenzo Mantineo Ausonia Academy e Real Milano Under 17

Daniele Pacchioni e Lorenzo Mantineo sono gli MVP del match

Il nervosismo di fine gara è parzialmente comprensibile, poiché quando dai anima e corpo vuoi sempre uscire con il massimo del risultato. Ausonia Academy e Real Milano devono invece accontentarsi di una via di mezzo che lascia un po' di amaro in bocca ai vimodronesi, più efficaci negli ultimi sedici metri rispetto ai neroverdi. 1-1 il risultato al gong di una partita sbloccata e risolta già nel primo tempo e che ha vissuto una tregua momentanea prima di riaccendersi in un finale concitato sotto il profilo delle occasioni e non solo. Ne approfitta la Calvairate che stacca provvisoriamente i cugini ma dovrà ancora vedersela con il collettivo biancorosso, apparso piuttosto sciolto vista la classifica ormai consolidata.

2006 A SUPPORTO

Almeno quattro le assenze dell'Ausonia a una prima occhiata della distinta: Manzano, Torti, Tagliarini e Platania. In aiuto all'emergenza arrivano i classe 2006, sei in totale con Di Brisco schierato immediatamente dal primo minuto davanti alla difesa. Da valutare nell'assetto tattico la posizione di Aiosa, che parte largo a sinistra ma converge facilmente verso il centro per far valere i centimetri sui palloni aerei. Padayachy non rinuncia dunque al suo credo, fatto soprattutto di lanci lunghi per liberare i due esterni, Marci e Basso, cercando di intercettare anche le seconde palle. Di Pasquale sceglie Barcelona a destra al posto di Sarmiento escludendo dai convocati Simeoni, Gadda, Mascaro e Perego. Qui il giocatore chiave nell'economia tattica è Toniolo, il capocannoniere della squadra, chiamato a fungere da collante per non lasciare troppo solo Di Palma, titolare in luogo di Russo.

PREMESSE VIBRANTI

La carica a mille e il campo ristretto fanno sì che l'intensità viaggi subito su ritmi vorticosi. L'Ausonia guadagna la prima chance con la soluzione regina, vale a dire il lancio lungo sulle corsie: Marci addomestica e crossa al centro dove De Chiara mastica la conclusione. Destra o sinistra poco cambia, visto che anche Basso vede abbassarsi la sbarra sul più bello da un intervento provvidenziale di Mantineo. Poco prima ecco il vantaggio del Real Milano, in parte fortuito: la punizione centrale di Colaianni viene sporcata nella traiettoria da Toniolo, quanto basta per impedire a Pacchioni il contro-movimento. Il vantaggio dà una leggera ma visibile scossa ai viaggianti, vicinissimi al raddoppio a stretto giro: Pacchioni esce in ritardo, Di Palma addomestica il lancio di Kekezi ma non trova la porta con poco angolo a disposizione. Lo schema principe dell'Ausonia diventa sempre più prevedibile, anche perché c'è troppa inferiorità numerica in virtù della posizione strategica di Colaianni. Al primo buco difensivo, tuttavia, Essaady punisce con una bella progressione centrale: l'attaccante parte da centrocampo, converge sul destro e imbuca nell'angolino in maniera poco altruista ma vincente, lasciando impietrito Menga. I biancorossi non ci stanno e bussano tre volte alla porta di Pacchioni, il numero uno è determinante sulle conclusioni ravvicinate di Kekezi, Toniolo e infine Santosuosso. I tagli di Luciani mettono in difficoltà l'assetto neroverde, con Di Palma sempre rapace nel duello contro i due centrali in maglia bianca: nulla di fatto nel quarto d'ora conclusivo ricco di errori da una parte e dall'altra. 

TANTO RUMORE PER NULLA

Nonostante un intervallo alquanto dilatato le squadre non paiono aver fatto rifornimento di energie, poiché manca ancora lucidità. La gara diventa dunque una partita a scacchi, con l'avversario in attesa della mossa rivale prima di affondare al contrattacco. Tutto cambia con l'infortunio muscolare di Luciani, al termine di uno scambio efficace con Toniolo prima del destro scarico, mentre Padayachy aveva arretrato De Chiara come terzino inserendo Pavesi in mediana. Proprio il nuovo entrato sembra poter dare maggiore fluidità alla manovra locale, per sfortuna dell'Ausonia manca però precisione nell'ultimo passaggio anche a causa di un Real davvero compatto. I vimodronesi sono inoltre più pungenti, ancor di più con l'ingresso di Russo che modifica leggermente il modulo in un 3-4-1-2, sempre con Toniolo rifinitore. Proprio Russo va a centimetri dal gol-vittoria sfruttando una combinazione puntuale con Di Palma, la sua conclusione è a botta sicura ma non ha fatto i conti con il recupero miracoloso di De Chiara, raddoppiato sul proseguimento dall'ennesimo "no" di Pacchioni a Toniolo. Con il triplice fischio all'orizzonte la gara si incattivisce obbligando il direttore di gara, fino a quel momento fin troppo silente, a estrarre diversi cartellini, ma ciò non pare sufficiente. La voglia di vincere è troppa su entrambi i lidi, l'ultima chance di Trimarchi viene ciabattata da posizione più che favorevole lasciando un po' di amaro in bocca tranne che sugli spalti, dove risuonano applausi convinti.

IL TABELLINO

Ausonia Academy-Real Milano 1-1
RETI (0-1;1-1):
11' Toniolo (R), 22' Essaady (A).
AUSONIA ACADEMY (4-4-2): Pacchioni 7.5, Marci 6.5, Basso 6.5 (18' st Pavesi 6.5), Di Brisco 6.5, Balzano 7, Miranda 7, Salamone 7, De Chiara 6.5, Sala 6, Aiosa 6.5 (34' st Trimarchi sv), Essaady 6.5 (25' st Calamia 6.5). A disp. Cazzola, Salazar Velasco, Ranzini, Groppi Garlandini, Riggio. All. Padayachy 6.5. Dir. De Chiara.
REAL MILANO (3-5-1-1): Menga 7, Barcelona 6.5 (37' st Sarmiento 5.5), Fresca 7, Mantineo 7.5, Santosuosso 7, Kekezi 7, Luciani 6.5 (28' st Russo 6.5), Colaianni 6.5, Di Palma 6, Toniolo 5.5 (45' st Carolei sv), Perego 7. A disp. Beltramini, Parise, Simeoni G, Capo A., Marangione, Capo L.. All. Di Pasquale 7. Dir. Capo.
ARBITRO: Smorto di Milano 5.5.
AMMONITI: De Chiara (A), Sarmiento (R), Colaianni (R).

L'undici iniziale dell'Ausonia Academy


LE PAGELLE

AUSONIA ACADEMY

Pacchioni 7.5 Una sola vera incertezza, quando esce a vuoto nel primo tempo su Di Palma, per il resto è il vero baluardo neroverde. Parate super e tempismi corretti.
Marci 6.5 Molto alto nella prima mezz'ora per fiondarsi sugli spioventi di Miranda, lascia ovviamente qualcosa in fase di ripiegamento. Più cauto col passare dei minuti.
Basso 6.5 Così come Marci si propone ma è il primo a non crederci sui palloni. Nonostante questo si fa vedere dalle parti di Menga, meglio del compagno in copertura.
18' st Pavesi 6.5 Il suo ingresso dà maggiore geometria sulla carta, anche lui braccato immediatamente da un nugolo di maglie rosse intorno.
Di Brisco 6.5 Il capitano prova a mettere ordine in impostazione sbagliando troppo. Presente mentalmente nella gara, si fa sentire nei contrasti.
Balzano 7 Azzarda la marcatura a uomo su Di Palma e rischia di pagare la mossa a caro prezzo. Piuttosto sul pezzo nella ripresa, dove limita le sbavature.
Miranda 7 All'ex Enotria il compito di sventagliare verso l'area di rigore, alla ricerca di fortuna. Ai punti fa anche meglio di Balzano, mettendoci tanta grinta.
Salamone 7 La garra c'è e a fiotti, si sbatte alla Gary Medel senza mai dare nulla per scontato. Copre bene le fughe di Marci, dà più contributo offensivo in posizione centrale.
De Chiara 6.5 Probabilmente tra i più in palla, ha sempre la giocata rapida e non disdegna soluzioni alternative. Bene la fase difensiva, da rivedere i calci piazzati.
Sala 6 Sin dalle prime battute sbatte contro il muro dei centrali biancorossi e, pur proponendo spesso la linea di passaggio, non trova mai il corridoio vincente.
Aiosa 6.5 L'uomo con più qualità dei neroverdi, a volte fine a se stessa. Sfrutta bene il fisico sui palloni alti, palla al piede regala un paio di strappi.(34' st Trimarchi sv).
Essaady 6.5 Piuttosto stizzito dai tanti errori dei compagni nei passaggi elementari, il gol è pura invenzione egoistica ma il resto della gara latita un po'. 
25' st Calamia 6.5 Entra per dare un contributo diverso senza trovare il varco giusto.
All. Padayachy 6.5 Dalla panchina esterna spesso reazioni scomposte, segnale di frustrazione. Pur con la rosa ridotta l'atteggiamento e la voglia non sono mancati.

La formazione del Real Milano al completo

REAL MILANO

Menga 7 Tornato a difendere i pali vimodronesi, l'estremo difensore prende in fretta le misure alle maxi-aree pur se anti estetico. Lanci lunghi da registrare, eccessivamente "a casaccio".
Barcelona 6.5 Davvero molto diligente nel fare l'esterno tutto campo, pur senza prendere spesso il fondo. Quasi un interno aggiunto all'occorrenza, regge bene l'onda.
37' st Sarmiento 5.5 Il suo spezzone si segnala per la reazione scomposta a un fallo subìto.
Fresca 7 Mezzo punto in più per una chiusura fondamentale nel finale, capitano dallo stampo ordinato e meticoloso. Spesso aiutato dai centrali, non è mai in seria difficoltà.
Mantineo 7.5 Eccellente partita del centrale che è perfetto in tutte le situazioni, soprattutto sui palloni aerei. Si propone in avanti durante le rimesse senza trovare gloria.
Santosuosso 7 Si percepiscono e si intravedono i suoi mezzi, a cominciare dagli anticipi. Qualche volta però tende a complicarsi la vita inutilmente.
Kekezi 7 Partita da tuttocampista, sempre con lo sguardo alto a cercare la profondità e al contempo tignoso e ruvido quando bisogna fermare il break avversario.
Luciani 6.5 Offre una traccia mancina piuttosto percorsa nella prima frazione, sfruttando qualche buco difensivo dell'Ausonia. Nessuna chance di rilievo ma tanta corsa.
28' st Russo 6.5 Si pone immediatamente come spalla per Di Palma e i due combinano alla perfezione.
Colaianni 6.5 Lo stopper biancorosso chiude un match di grande generosità con un ginocchio insanguinato. Vista l'ottima gara dei centrali poteva forse osare sganciandosi di più.
Di Palma 6 Macchia una partita da leone indomito con un finale elettrico, dove vola qualche parola di troppo. Beccato da un tifoso, gioca con nervosismo sfiorando il gol.
Toniolo 5.5 Parole al veleno prima della necessaria sostituzioni nei confronti del guardalinee, passando dalla ragione al torto. Peccato, perchè da collante è magistrale. (45' st Carolei sv).
Perego 7 Insieme a Kekezi forma una diga che su campi così stretti è davvero impenetrabile. Non ha timore di avanzare, ma è dietro che dà il meglio di sé.
All. Di Pasquale 7 La differenza di classifica non si è vista, i suoi ragazzi non hanno nulla da perdere e giocano probabilmente una delle migliori partite stagionali.

ARBITRO
Smorto di Milano 5.5 Gestisce la partita con molta flemma, già dal prima del fischio di inizo. In campo però gli animi sono vivaci e la sua gestione all'inglese mal si sposa con una partita maschia, finché non perde la bussola nel finale.

LE INTERVISTE

Vede il bicchiere mezzo pieno l'ex orange Padayachy: «I 2006 ci hanno dato una grossa mano, li ringrazio di questo, per noi è un buon pareggio viste le condizioni con cui ci siamo presentati. Potevamo vincere come perdere, il nostro portiere ci ha salvato nel finale risultando il migliore in campo. Nella ripresa non me la sono sentita di fare più cambi non tanto per la qualità quanto perché sono ragazzi poco abituati a giocare insieme».

Leggermente rammaricato Di Pasquale, che a fine gara ha chiesto gli applausi per i suoi ragazzi: «Quando giochi partite così è difficile giudicare, abbiamo lasciato troppe occasioni sul piatto e se avessimo trovato il nuovo vantaggio non credo l'avremmo più perso. Ora che abbiamo la rosa finalmente al completo possiamo esprimerci al meglio e direi che ci siamo comunque ben adeguati a un campo diverso dal nostro».

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