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L'intervista

Giuseppe Izzo, il camaleonte prototipo dell'attaccante moderno

Il classe 2005, super protagonista con i suoi coetanei, ha già esordito con la prima squadra

Giuseppe Izzo CG Bresso Under 17

Giuseppe Izzo, capocannoniere dei neroverdi con ben 36 gol segnati

Un'indole da gran calciatore, una voglia sconfinata di non mollare mai e di migliorarsi sempre. Questo è Giuseppe Izzo, attaccante del CG Bresso e miglior marcatore della squadra con un passato calcistico vissuto in quel di Sesto: «I primi sei anni nel mondo del calcio il ho trascorso tra Rondinella e Sesto 2012, che mi hanno dato la grande opportunità di mettermi in gioco. Poi, la scorsa estate ho scelto di venire qui al CG Bresso, per far parte di una rosa che, non solo a mio parere, avrebbe tranquillamente potuto competere per vincere il campionato. Sfortunatamente non abbiamo avuto la possibilità di dimostrarlo».

Prima di stabilizzarsi definitivamente nel ruolo di centravanti, Giuseppe ha sempre rappresentato per i suoi allenatori una sorta di elemento polifunzionale: «Nel corso delle mie prime due esperienze ho avuto modo di sperimentare diverse posizioni in campo. Le ho provate tutte tranne il terzino, poi la svolta durante una partita con la Sesto 2012: in quell'occasione ero stato impiegato come difensore centrale, poi il mio allenatore ha voluto provarmi come punta d'attacco. Ho fatto addirittura doppietta, da quel momento lì sono un attaccante a tutti gli effetti». Un centravanti moderno, quello a disposizione del tecnico dell'Under 17, Matteo Calloni: «Sono una punta che sfrutta molto il fisico per proteggere il pallone e poi scaricarlo, spesso scatto anche in profondità. Prevalentemente però mi piace di più sfruttare la mia stazza e venire a centrocampo per far respirare la manovra, cerco di aiutare la squadra al meglio delle mie possibilità».

Il Classe 2005 neroverde è il miglior marcatore della squadra con ben 36 gol messi a segno e tutti su azione, solamente quattro in meno di Thomas Bartezaghi, bomber dell'Ardor Bollate: «Per me segnare è sempre una grandissima soddisfazione, perchè significa in primis che sto lavorando al meglio ma soprattutto sto facendo del bene alla squadra. Il gol lo considero come la ciliegina sulla torta di una partita ben giocata, ma non mi faccio problemi se devo giocare una partita più difensiva per aiutare i miei compagni. Per quanto riguarda la classifica marcatori, voglio fare i complimenti a Thomas, che conosco e con cui parlo spesso. Con lui è stato un bel duello, lottato fino alla fine, credo che abbia fatto molto bene a entrambi».

Un talento che ha già toccato diversi e prestigiosi traguardi, ma che non si vuole accontentare: «Di recente mi è capitato anche di esordire con la prima squadra, è stata un'esperienza di forte impatto. Ho potuto notare subito come l'intensità nei ritmi e nelle giocate fosse totalmente diverse. È stata una piacevole sorpresa, sono un giocatore che mette tantissima intensità in quello che fa e quindi non ho faticato eccessivamente ad adattarmi. Di sicuro è stato un grande passo per me, ma di certo non è finita qui. Mi alleno ogni giorno per migliorare e cancellare i miei punti deboli, tra cui il piede sinistro, e continuerò a sognare per altri grandissimi traguardi».

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