Cerca

COSOV Villasanta, Under 17: il tecnico Marchesi, centrato il primo obiettivo, continua la preparazione dei ragazzi alla Juniores

1615377592393
Gianluca Marchesi, 54 anni, ha decisamente una grande esperienza alle spalle come allenatore, esperienza che dalla passata stagione ha messo a disposizione della COSOV Villasanta, storica società lombarda che ha fatto della valorizzazione della propria filiera la mission principale. Ed è stato questo, peraltro, l’obiettivo sposato fin da subito da Marchesi, arrivato nel 2019 ma subito “di casa”: «Ho smesso di giocare a 23 anni, e ho immediatamente intrapreso la strada dell’allenatore. Girando diverse società per seguire progetti interessanti, ho capito che per arricchirsi è fondamentale spaziare, mettersi continuamente in discussione. Ecco perchè, esclusivamente per crescita personale, ho conseguito prima il titolo di istruttore scuola calcio FIGC, poi il patentino UEFA B per il calcio dilettantistico. Quando ho visto nella COSOV un progetto di crescita, ho deciso di prendervi parte sedendo sulla panchina dei 2004». Il tecnico ha trovato un gruppo molto preparato, ma senza i numeri per affrontare il campionato: «Si trattava solamente di 13-14 ragazzi, pertanto il mio primo grande impegno, appena arrivato alla COSOV, è stato quello di attirare nuovi giocatori nella società, per riu scire a formare una squadra “pura” di ragazzi nati nel 2004 senza dover andare a recuperare giocatori dalle altre categorie». Il lavoro di Marchesi è stato eccezionale: prima è riuscito a formare un team di più di venti ragazzi, poi a consolidare la squadra tecnicamente, e infine a portare a casa l’obiettivo societario di concludere una buona stagione. « Per il primo anno il traguardo si è posto sia a livello di numeri sia a livello di crescita dei ragazzi. E direi di averlo raggiunto sotto entrambi gli aspetti, considerando il piazzamento al quinto posto in classifica nel Girone D dei provinciali, a parimerito con la quarta squadra. Quest’anno, invece, con la società ci eravamo posti un obiettivo differente: riuscire a dare un’impronta maggiore ai giocatori, per preparali alla Juniores. La COSOV crede moltissimo nei giovani, e li vuole valorizzare portandoli ai massimi livelli». Un vero peccato che, dopo una buona preparazione e un positivo primo match di campionato a San Fruttuoso, tutto si sia fermato; Marchesi però ha continuato a guardare avanti, e non ha alcuna intenzione di mancare dal campo più del necessario: «Non appena ci hanno permesso di vedere la squadra abbiamo ripreso ad allenarci, rispettando tutti i protocolli e le linee guida della Federazione. Ovviamente si tratta sempre di allenamenti individuali e improntati sull’aspetto tecnico/atletico, senza contatto tra i ragazzi, senza partitelle e senza la possibilità di utilizzare gli spogliatoi». Poco male, l’indispensabile per tenere unito il gruppo dei 2004, con il quale l’allenatore ha un ottimo rapporto: « Io credo che nel calcio giovanile e dilettantistico si debbano curare molto i rapporti e l’aspetto umano. Essi sono fondamentali per il ruolo dell’educatore, oltre che del commissario tecnico. Certamente a livello professionistico si curano più altri aspetti, e certamente anche io spiego le panchine durante le partite come scelte tecniche. Ma i ragazzi, soprattutto a questa età, digeriscono male il non essere schierati in campo, pertanto occorre non dimenticare il lato umano dello sport, e ricercare un dialogo con il ragazzo».  
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400