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L'intervista

Muggiò, è il momento di Ciliberto. L'allenatore seguirà l'Under 17 gialloblù e punta a costruire un progetto ambizioso

Il nuovo tecnico proverà a formare una squadra competitiva anche a Muggiò dopo i successi ottenuti con la Cinisellese

Maurizio Ciliberto, Muggiò

Il nuovo tecnico guiderà l'Under 17 del Muggiò

La ricerca di nuovi stimoli e tanta voglia di rimettersi in gioco: queste le sensazioni che hanno spinto Maurizio Ciliberto verso una nuova esperienza. Il tecnico, ex Cinisellese, ora è pronto a cominciare un'ambiziosa avventura a Muggiò, dove prenderà la guida della formazione Under 17. L’allenatore vuole così provare a costruire qualcosa di importante in Brianza e proverà a mettere le basi per una squadra che possa essere competitiva, come avvenuto nelle stagioni precedenti a Cinisello. Proprio qui, con i ragazzi classe 2005, Ciliberto aveva in mano una squadra da ristrutturare ed era riuscito a portarla fino ai primi posti del campionato.

A Muggiò ora il tecnico vuole riprovare a fare lo stesso. «Arrivo in una società importante che ha una buona base e che conosco molto bene. Sono stato chiamato dalla dirigenza per cominciare un nuovo progetto, tanto ambizioso quanto impegnativo». Per l'allenatore, che in passato ha occupato anche le panchine di San Fruttuoso e Bresso, questo sembra quasi essere un ritorno alle origini. Ciliberto infatti ricorda con affetto una delle sue prime esperienze in panchina alla Taccona. Le premesse ci sono tutte, ma i desideri poi si incontrano con la realtà del campo. «Dobbiamo partire da zero, con umiltà, e costruire qualcosa che possa durare nel tempo». Dalla formazione dell'anno scorso sono andati via alcuni giocatori, ma sono già arrivati dei rinforzi adeguati. La rosa sarà al completo tra un paio di settimane, pronta per l'inizio dei campionati. L'approccio che Ciliberto avrà con i ragazzi del Muggiò non cambierà e afferma: «Cerco di essere empatico con i miei calciatori. So bene che ognuno possiede le proprie qualità, oltre che alla propria sensibilità personale. Ogni ragazzo è diverso dall’altro e mi è sempre piaciuto "costruire" i nuovi calciatori, dando loro le giuste competenze».

Da qui l'obietto di riuscire a creare un gruppo squadra che secondo il neo-tecnico del Muggiò dovrà agire in campo come un’unica entità: «Ognuno deve sapere cosa fare, in ogni momento della partita, solo così potremo imporre il nostro modo di giocare». Ciliberto infatti cercherà di formare una squadra propositiva, che metta in campo gli insegnamenti imparati in allenamento. «I moduli possono cambiare: dal 3-5-2 al 3-4-3, fino alla difesa a quattro, ma siamo noi allenatori che dobbiamo adattare il nostro modo di giocare ai ragazzi che abbiamo a disposizione in modo da esaltare le loro qualità al meglio». Manca ormai poco alla partenza del campionato ma l'obiettivo della prima stagione non può essere definito con precisione. La crescita dovrà essere graduale ma la speranza del Muggiò è quella di vedere i primi risultati già quest'anno. «Il vero scopo del progetto - afferma per concludere Ciliberto - è dimostrare che, scegliendo la strada giusta, il progetto potrà essere realizzato al meglio, ancora una volta». 

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