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Under 17

Lontano dai campi per un malore, ora i compagni gli dedicano una vittoria

Il giocatore ha dovuto affrontare un'operazione: tutto il club gli ha fatto sentire la sua vicinanza, dal Presidente allo spogliatoio: «Mi hanno supportato, non vedo l'ora di tornare in campo»

Shady Soliman Città di Brugherio Under 17

Shady Soliman, del Città di Brugherio: a causa di un malore è stato costretto ad allontanarsi dal calcio

La squadra gli ha dedicato la vittoria di mercoledì sera: è la storia di Shady Soliman, giocatore del Città di Brugherio allenato da Kevin Francesco Proietti. L'attaccante ha riscontrato nelle scorse settimane un malore e dopo una serie di accertamenti ospedalieri con la sua famiglia ha optato per un'operazione chirurgica, per risolvere i suoi problemi. Lo stesso Shady, infatti, ha detto: «Mi sono operato perché la situazione lo richiedeva. I controlli mi hanno fatto allontanare dal campo, ma io non vedo l'ora di tornare a giocare». Al momento, l'attesa è dovuta ai punti post-operatori che ha il ragazzo ma, come spiegato da lui stesso e anche dal padre, una volta tolti quelli nel giro di un paio di settimane il giocatore potrà riallacciare gli scarpini ai piedi e ritornare a calpestare l'erba.

In questi momenti difficili, visto e considerato anche l'età del giovanissimo attaccante, Shady non è rimasto assolutamente solo. Al di là dell'ovvia vicinanza della sua famiglia, tutto il Città di Brugherio lo ha supportato e accompagnato: «In queste situazioni si sente spesso parlare di vicinanza della società e sembrano quasi frasi fatte, ma in questo caso è stato effettivamente così. Tutti quanti, sin da subito, ci hanno tenuto a trasmettermi un po' di forza. Il Presidente, per esempio, il giorno dopo mi ha chiamato immediatamente, per sapere come stessi. Stesso discorso per Sergio Ciraulo, il nostro direttore sportivo: lui è stato gentilissimo e sia con me che con la mia famiglia si è messo a disposizione per qualsiasi cosa. A seguire, moltissimi dirigenti e altri membri dello staff mi hanno fatto sentire ben voluto e hanno speso un po' del loro tempo per supportarmi». Il ds Sergio Ciraulo, dunque, è stata una delle figure del Città di Brugherio che più di tutte si è fatto trovare pronto per eventuali bisogni e ci ha tenuto ad esprimere tutto il suo sollievo quando ha saputo che le cose sembrano essere in discesa per Shady: «Sono contento e spero che possa tornare a giocare. Ero molto preoccupato, anche perché affrontare una simile esperienza a quest'età non deve esser affatto semplice. Noi non vediamo l'ora di riabbracciarlo e ci auguriamo che possa sistemarsi tutto. Sono felice, tra l'altro, che lui si sia già riavvicinato fisicamente alla squadra».

Shady, infatti, è già tornato a frequentare nuovamente il centro sportivo ed era presente mercoledì sera, quando Città di Brugherio-La Dominante è stata vinta dai padroni di casa e la squadra ha dedicato la vittoria proprio all'attaccante, con tanto di magliette preparate appositamente per l'occasione. «Sono stato contento della vittoria, ma soprattutto del fatto che abbiano pensato a me. La società ha confermato di mettere al primo posto le persone e non i risultati, ma in questa caso sono arrivate entrambe ed è stato bellissimo», ha detto il diretto interessato.

La rosa del Città di Brugherio ha dedicato la vittoria di mercoledì sera (con tanto di magliette) proprio a Shady

Il giocatore ha poi parlato di quanto tutti i suoi compagni gli siano stati tanto vicini in tutti i momenti difficili che ha vissuto nelle ultime settimane: «Prima ancora dell'operazione sono stato molto male, lo spogliatoio si è stretto attorno a me. Mi hanno supportato e si interessavano di continuo a me. Subito dopo l'operazione, che non è stata semplice, non stavo benissimo. Ho accusato molto a livello fisico il momento post-operatorio, ma loro mi chiamavano, per avere notizie. Anche se non riuscivo a parlare, ho voluto comunque fare uno sforzo e rispondere, per far capire loro che apprezzavo la forza che mi stavano trasmettendo». Adesso l'obiettivo per Shady è quello di tornare quanto prima, senza ovviamente affrettare le cose: «Quando toglierò i punti, potrò iniziare con calma a correre di nuovo. Per il momento resto vicino alla squadra, andando a seguire gli allenamenti e assistendo alle partite».

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