Cerca

L'intervista

Un Ciro Immobile nei campionati provinciali: 12 gol in 10 partite

L'attaccante di Marco De Costanzo e Salvatore Ricca sta trascinando la squadra su palcoscenici inediti, portando i biancorossi a respirare aria d'alta quota

Un Ciro Immobile nei campionati provinciali: 12 gol in 10 partite

Simone De Ponti, bomber del Nuova Frontiera allenato da Marco De Costanzo e Salvatore Ricca

12 gol in 10 partite. Il bottino di Simone De Ponti, la punta centrale del Nuova Frontiera allenato da Marco De Costanzo e Salvatore Ricca. Dodici volte, dunque, in cui il cartellino è stato timbrato dall'attaccante e, di queste, due sono state decisamente speciali per lui. Non tanto per la bellezza delle reti, perché per Simone «non è importante il modo in cui segno. Non ho un modo preferito, l'importante è far gol. La doppietta segnata contro il BM Sporting credo sia stata pesante, perché era in una partita al vertice e le reti hanno aiutato tutta la squadra a portare a casa i tre punti».

Finale offensivo dei biancorossi, come stile di gioco Simone ama cercare di inserirsi alle spalle dei difensori quando arrivano i filtranti giusti per involarsi poi verso la porta avversaria. Il giocatore, in queste occasioni, sfrutta la sua velocità e soprattutto la buona dose di intelligenza tattica nella lettura degli spazi. «Credo che il saper capire le situazioni sia una delle mie caratteristiche principali» ha detto De Ponti, che poi ha continuato: «In questo modo mi posso infilare tra le maglie avversarie e lasciare i difensori alle mie spalle. Oltre a questo, mi piace provare spesso il dribbling, perché palla al piede credo di essere molto agile». Fondamentale per De Costanzo e Ricca, inoltre, è la predisposizione al sacrificio di Simone, perché nel momento del bisogno il ragazzo è sempre pronto ad abbassarsi per dare una mano alla squadra ripiegando e ammortizzandosi sul centrocampo: «Sono anche in grado di prender palla e proteggerla col corpo. Quei secondi che concedo ai miei compagni possono essere spesso fondamentali, perché hanno modo di respirare oppure salire, così la squadra porta più uomini in attacco».

Simone De Ponti in compagnia dei suoi allenatori Marco De Costanzo e Salvatore Ricca

Questo è il mio primo anno qui e sono contento di aver scelto il Nuova Frontiera. Stiamo lavorando tantissimo e la nostra classifica lo dimostra. I miei gol stanno aiutando la squadra a lottare per obiettivi inediti e questo mi inorgoglisce.

Un repertorio di tutto rispetto per un ragazzo della sua età, del quale però Simone non si sazia, perché ha già ben chiaro su cosa poter migliorare: il suo obiettivo è affinare la tecnica nei momenti in cui bisogna «girarsi e concludere subito a rete. Devo capire come fare un tocco in meno e segnare di più. Essere più essenziale nelle giocate a determinati livelli può essere decisivo. Io lavoro costantemente in allenamento per questo». Nonostante l'attaccante, dunque, voglia diventare più chirurgico sotto porta, la sua stagione fino a questo momento è veramente esplosiva, considerando che si tratta del capocannoniere della squadra al suo primo anno nel club di Bellinzago. Fino alla scorsa stagione, infatti, Simone giocava nell'Inzago, ma è arrivata la decisione di cambiare aria: «Non mi trovavo più bene in quella società. Percepivo mi servisse un cambiamento ed è quello che ho fatto. Su consiglio di alcuni amici che erano già qui ho scelto il Nuova Frontiera. Nello spogliatoio, infatti, mi sono integrato immediatamente, perché appunto già conoscevo quasi tutti. Ho lavorato soprattutto per inserirmi in un nuovo contesto tecnico e tattico, ma i mister sono veramente bravi e mi sono calato immediatamente negli schemi della squadra». I risultati effettivamente si sono visti sin da subito, perché la stagione della squadra di De Costanzo e Ricca fino a questo momento sta andando veramente bene, portando il gruppo a lottare per obiettivi che forse a inizio stagione erano "solo" un sogno. Adesso, invece, i sogni si stanno pian piano concretizzando anche grazie ai gol del bomber: «Sono contento della scelta fatta, perché stiamo facendo benissimo. Prima la squadra non era abituata a certe zone di classifica, ma quest'anno il lavoro che stiamo facendo sta dando i suoi frutti e stiamo dando il massimo per stare lassù».

Le ambizioni del bomber, insomma, sono grandi, come grande è anche il suo punto di riferimento. Tracciando un identikit si può effettivamente notare come Simone si ispiri fortemente a quello che ha definito il giocatore che lo spinge a fare meglio: tendenza ad infilarsi nel spazi, tanto movimento, qualità da leader e facilità nel gonfiare la rete: «Mi piace molto Ciro Immobile, il suo modo di giocare. Cerco di replicare i suoi movimenti e di fare gol alla sua maniera».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400