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Pavoniana Under 17: a tu per tu con Mattia Vitale, tecnico dei biancoblù

Mattia Vitale, Pavoniana Under 17
La carriera da allenatore di Mattia Vitale è iniziata così presto che, alla prima partita seduto in panchina, aveva appena ottenuto la patente. A soli diciotto anni infatti l’attuale tecnico dell’Under 17 della Pavoniana, stufatosi del calcio giocato, è già alla guida dei Primi Calci proprio del club bresciano. Dopo anni trascorsi sotto l’ala di Giuliano Bonomi, storico personaggio della società di via San Donino, che lo ha formato e avviato al mestiere, Vitale si iscrive al corso Giovani Calciatori, per ampliare le sue conoscenze e sperimentare nuovi metodi. Qui, la prima svolta della sua carriera. «Quest’esperienza per me è stata fondamentale, perché mi ha dato la possibilità di incontrare Gianluca Urgnani, attualmente all’Inter» ha detto. E in effetti, l’incontro si rivela decisivo, perché fra i due si instaura un legame così forte che Vitale segue Urgnani al Lumezzane, facendo parte per la prima volta di un club professionistico. «Quei quattro anni mi hanno cambiato la vita. Lui era il primo allenatore, ma il lavoro era completamente suddiviso». Dopo il ciclo in rossoblù, il ritorno alla Pavoniana. Vitale infatti accetta la proposta di allenare i Pulcini, a cui sarebbero poi succeduti due anni di Esordienti. Un paio di stagioni più tardi, il secondo momento clou del suo percorso da guida tecnica. «Cinque anni fa, sul finire della stagione, gli Allievi avevano problemi con l’allenatore. La società decise così di affidarmi la squadra. Molti dei calciatori li conoscevo già, avendoli avuti tempo prima». La scommessa del club biancoblù si rivela vincente. Vitale e i suoi riescono infatti ad ottenere la salvezza, malgrado navigassero in acque burrascose, ottenendo sei vittorie nelle ultime otto partite. Da quel momento, l’Under 17 sarà sempre di proprietà dall’ex Lumezzane. «Mai avrei pensato di allenare in questa categoria. Ciò che mi piace di più, è il rapporto con i ragazzi. Si vive appieno lo spogliatoio, c’è un’adrenalina particolare». Proprio l’argomento Allievi è uno dei più caldi degli ultimi due anni. Secondo l’opinione di tanti, è proprio l’annata 2004 ad essere stata la più penalizzata dallo stop dovuto alla pandemia. Per provare a rimediare in parte a queste stagioni di inattività, un’idea è quella di introdurre la categoria Under 18. A riguardo, Vitale si è così espresso: «Potrebbe essere una soluzione interessante. Va studiata bene, onde evitare problematiche, ma aiuterebbe sicuramente i ragazzi. Penso ai miei, che si sono trovati catapultati da un campionato provinciale ad una Juniores. È complicato per loro, bisogna aiutarli». Insomma, non resta che aspettare per capire cosa succederà. Anche il futuro di Vitale è un libro ancora tutto da scrivere. «Per questioni lavorative, ho sempre meno tempo. Magari mi prenderò un anno sabbatico. Mi piacerebbe fare qualcosa che non ho ancora fatto. Certo, se chiamasse un club professionistico…».  Difficile, vero. Quasi impensabile. Ma era anche impensabile, fino a qualche tempo fa, che allenasse gli Allievi, a sua detta. Poi le cose sono andate diversamente. Chissà che anche questa volta si verifichi l’inaspettato.
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