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Alcione-Pro Patria Under 17: Giambertone-Di Miceli non deludono e Renda è imprendibile, pari e spettacolo in via Olivieri

Federico Renda e Mattia Giudice, Pro Patria
Forse ce l'eravamo dimenticati, certamente tornerà e quando lo farà non potremo farne più a meno, ancora più di prima: il calcio giovanile, regionale e nazionale che sia. A dimostrazione di ciò è il match tra Alcione e Pro Patria: roba da mostrare ai più scettici e ai detrattori di questo calcio, i quali sicuramente si ricrederebbero. Tra i milanesi e i bustocchi finisce 2-2: una gara incerta fino all'ultimo, giocata a viso aperto da entrambe le squadre e dannatamente divertente. D'altronde, quando si ritrovano di fronte giocatori come Di Miceli e Di Maggio dell'Alcione e Renda e Giudice della Pro Patria, diviene abbastanza semplice immaginare che possa uscirne qualcosa di fantastico. A passare nel primo tempo sono i padroni di casa con Giambertone, il cui gol arriva a coronamento di una prima frazione quasi perfetta dell'undici di Fontana. A pareggiarla nel finale è il solito Di Miceli, che firma il definitivo 2-2 dopo un duello personale con Giudice, portiere dotato di un grandissimo talento protagonista di due autentici miracoli nella ripresa. Nel mezzo i due gol degli ospiti, entrati in campo nella seconda frazione con un piglio diametralmente opposto rispetto al primo tempo. A pareggiarla è Renda, ancora una volta tra i migliori in campo, mentre la firma del momentaneo vantaggio è di capitan Casagrande. Un risultato che conti alla mano è più che giusto, il quale rispecchia perfettamente ciò che si è visto in campo. Uno spettacolo, come detto, ma anche una doppia conferma, soprattutto per quanto riguarda l'Alcione. La prima riguarda ciò che avrebbe potuto fare questa squadra nel campionato regionale Élite (ovvero puntare al titolo), mentre la seconda tocca invece un argomento più complesso, il quale ha fatto parlare molto dalla rivoluzione dei campionati dello scorso anno. Le squadre più attrezzate dell'Élite possono giocarsela alla pari (e addirittura mettere in difficoltà) con quelle Nazionali di Serie C? La risposta è sì. Alcione di qualità, Pro Patria con solidità. "L'Alcione ha tutte le carte in regola per puntare al titolo regionale". In questo modo, ormai lo scorso settembre, raccontavamo l'Under 17 orange capitanata da Emilio Fontana. Diversi mesi dopo non possiamo che confermare tale tesi, e per farlo sono bastati i primi dieci minuti del match contro la Pro Patria. Nel 4-3-3 studiato da Fontana troviamo di tutto: dalla fisicità di Di Maggio e Mocchi in difesa, alla velocità di Federici e Bacis sulle corsie, passando per la fantasia di Di Miceli e Viscusi. Se a tutto questo ci aggiungiamo una linea mediana completa (Tucci in regia, con Castelli e Marulli mezzali) e un centravanti che ha fatto del gol il suo marchio di fabbrica (Giambertone), diviene facile capire il motivo per cui l'Alcione 2004 è da considerare una squadra tanto bella quanto incompiuta. L'approccio alla partita ne è l'ennesima dimostrazione. La squadra di Fontana gioca un calcio propositivo, copre bene gli spazi e dimostra di sapere come far male alla Pro Patria. Nonostante Di Miceli e soprattutto Viscusi si dimostrano subito propositivi, il primo tentativo verso la porta di Vono porta la firma che non ti aspetti: Tommaso Tucci. Il regista di casa è tanto bravo quanto coraggioso nel provare il tiro dalla trequarti, il quale finisce prima sulla traversa poi sulla riga di porta, di fronte a un Vono impotente, dando solo l'illusione del gol (17'). Sei minuti dopo ci prova - sempre dalla distanza - Marulli, il cui destro finisce di poco alto. All'approccio propositivo dell'Alcione si antepone uno decisamente più conservativo della Pro Patria, la quale si dimostra comunque pienamente in partita fin dai primi minuti. Nel 3-4-1-2 disegnato da Scandroglio c'è grande spazio per la fantasia, con Renda che agisce alle spalle della coppia Grassi-Malerba. Sulle corsie Caluschi e Olivieri garantiscono entrambe le fasi, Albizzati e Alberton comandano in mediana, mentre il trio Bartoletti-Rusconi-Casagrande è chiamato a limitare il tridente tutta qualità deli padroni di casa. Alla solidità difensiva dei bustocchi si antepone una fase offensiva che fatica a carburare (il tentativo di Malerba al 19' è normale amministrazione per Musitano), tuttavia a tradire Scandroglio a quattro dal duplice fischio è proprio l'attenzione in fase di non possesso. La discesa sulla destra di Federici pesca Castelli, bravo a servire con un lancio in profondità Giambertone. Il centravanti orange è però anticipato da Rusconi, il quale tuttavia sbaglia l'intervento favorendo proprio il nove di casa, che davanti a Vono è glaciale e firma l'1-0. Nel finale di tempo ci sarebbe anche la possibilità di raddoppiare, ma il tiro di Viscusi è controllato senza problemi dal numero uno bustocco. Reazione dei Tigrotti, Alcione in difficoltà. Dire che nella ripresa inizia una partita completamente nuova potrebbe sembrare metaforico, ma gli otto cambi studiati da Fontana (come da normale rotazioni) raccontano di un Alcione completamente nuovo. Gli unici "superstiti" del primo tempo sono Di Miceli, Mocchi e Di Maggio. Sulle corsie esterne di difesa spazio a Dragone e Montesano, in mediana c'è Artusa con Lanzi e Keci, mentre in avanti con Di Miceli subentrano Boeron e Femminò. Solo due cambi invece per la Pro Patria (Curia per Albizzati e Tirapelle per Bartoletti), che approccia la ripresa con un piglio diametralmente opposto rispetto al primo tempo. I frutti di tale cambio di mentalità non tardano ad arrivare, con i tigrotti che la ribaltano completamente nel giro di tre minuti. A pareggiarla al 5' è Renda. Il "diez" bustocco dimostra tutto il suo talento mettendosi in proprio e calciando magistralmente - dopo aver saltato nell'ordine Montesano e Artusa - dentro l'area di rigore. A ribaltarla tre minuti dopo è Casagrande. Il capitano ospite è lesto e intelligente a leggere una traiettoria insidiosa del calcio d'angolo di Renda, mentre è una sentenza a infilare Dantes di testa. Un uno-due che ha decisamente le sembianze di una doccia gelata per l'Alcione, trascinato in un inizio di ripresa complicato solamente da uno dei suoi uomini più rappresentativi: Gabriele Di Miceli. Al 9' il tiro del "diez" orange è ben parato da Vono, così come il tentativo - sempre da fuori area - tre minuti dopo. La doppia occasione dell'Alcione è il preludio di un finale ricco di occasioni. Le prime due sono dei tigrotti, che prima al 19' (gran parata di Dantes sul tiro di Malerba) poi al 20' (tiro di Ramires parato ancora dal numero 12 orange) vanno vicinissimi al tris. Le altre due sono dell'Alcione. Se il tentativo di Montesano su punizione fa fare bella figura a Giudice (23'), quello di Di Miceli al 28' (servito da Femminò, con quest'ultimo pescato da Montesano) vale il 2-2. La "dura legge del gol", tanto antica quanto attuale, spegne in questo modo i sogni di gloria per la Pro Patria, regalando all'Alcione un pareggio prestigioso e soprattutto meritato.

IL TABELLINO

ALCIONE-PRO PATRIA 2-2 RETI: 36' Giambertone (A), 5' st Renda (P), 8' st Casagrande (P), 28' st Di Miceli (A). ALCIONE (4-3-3): Musitano 6 (1' st Dantes 7), Federici 6.5 (1' st Dragone 6), Bacis 6.5 (1' st Montesano 6), Tucci 7 (1' st Artusa 6.5 (19' st Tinelli 6)), Mocchi 6.5, Di Maggio 7.5, Viscusi 6.5 (1' st Boeron 6), Castelli 6.5 (1' st Lanzi 7), Giambertone (1' st Femminò 6.5), Di Miceli, Marulli (1' st Keci 6). All. Fontana 7. Dir. Marongiu. PRO PATRIA (3-4-1-2): Vono 6 (1' st Giudice 7.5), Caluschi 6.5 (7' st Natale 7), Casagrande 7, Alberton 6, Bartoletti 6.5 (1' st Tirapelle 6.5), Rusconi 6, Olivieri 6 (7' st Ramires 6.5), Albizzati 6 (1' st Curia 6.5), Grassi 6 (7' st Cosmai 6.5), Renda 8 (14' st Basso 6), Malerba 6.5. All. Scandroglio 7. ARBITRO: Bruscagin di Gallarate 6.5.

LE PAGELLE

ALCIONE Musitano 6 Quando un portiere si vede poco, il merito è quasi sempre del suo reparto difensivo. È questo il caso di Musitano, protagonista di una prima frazione di normale amministrazione. Si sporca i guantoni solamente in due occasioni, entrambe parate senza particolari problemi: per fargli male serve ben altro. 1' st Dantes 7 A differenza di Musitano entra in campo in un secondo tempo completamente diverso rispetto al primo. L'Alcione soffre, la Pro Patria attacca costantemente e il numero dodici di casa è costretto agli straordinari. Prende due gol, ma ne salva altrettanti con interventi prodigiosi. Federici 6.5 Più che soffrire Olivieri lo attacca costantemente, dimostrando in quaranta minuti tutte le proprie qualità. In fase di non possesso non è chiamato a particolari interventi, mentre quando c'è da attaccare ci mette lo zampino nel gol di Giambertone. Fisicamente abbina una grande altezza a un fisico prorompente, il tutto da aggiungere a una buona qualità di palleggio. 1' st Dragone 6 Rispetto a Federici si deve preoccupare di più della fase difensiva, con la Pro Patria che attacca costantemente dalle sue parti. In occasione del gol del pari si fa sorprendere, mentre per il resto gioca una partita di tutto rispetto. Bacis 6.5 A differenza di Federici si trova di fronte un osso duro come Caluschi, il quale lo costringe a tenere abbastanza basso il proprio baricentro. Si preoccupa di conseguenza molto più della fase difensiva, uscendo comunque indenne da un primo tempo passato senza particolari problemi sulla sua corsia di sinistra. 1' st Montesano 6 Risulta un po' troppo molle nel contrastare Renda, in occasione del gol che vale il pareggio per gli ospiti. Nei restati minuti amministra senza difficoltà la sua zona di campo, anche dopo l'ingresso di Natale. Tucci 7 Davanti alla difesa è una pedina più che importante per lo scacchiere orange, tuttavia a fare la differenza contro la Pro patria è una qualità che, almeno sulla carta, non gli si addice: il senso del gol. È proprio lui al 18' ad andare vicinissimo al gol con un tiro clamoroso da più di trenta metri. Qualità balistiche ma non solo: detta i ritmi, è un costante punto di riferimento per i compagni e non molla una centimetro. 1' st Artusa 6.5 Le sue qualità non sono in discussione, così come l'importanza che ha per questa squadra. Le dimostra tutte nei primi minuti della ripresa, nel momento più difficile per i suoi. Tuttavia è costretto a uscire dopo venti minuti. 19' st Tinelli 6 Chiamato a rimpiazzare lanzi (spostato in cabina di regia dopo l'uscita di Artusa) gioca una partita solida in una zona del terreno di gioco molto importante, soprattutto per l'atteggiamento della sua squadra e degli avversari. Mocchi 6.5 Ad un primo tempo attento segue una ripresa più complessa, il tutto dovuto soprattutto alle qualità della Pro Patria. Tuttavia nella prima frazione forma una coppia solidissima con Di Maggio, non concedendo praticamente nulla agli attacchi degli ospiti. Di Maggio 7.5 Gli bastano pochissimi secondi per mandare un messaggio tanto chiaro quanto conciso agli attaccanti della Pro Patria: "Oggi non si passa". Fisicamente ha la meglio su praticamente tutti i contrasti, mentre può vantare anche un senso della posizione e un'intelligenza tattica invidiabile. Viscusi 6.5 L'approccio alla gara è di quelli praticamente perfetti: corre, ci mette qualità e si fa trovare sempre pronto a prendere il pallone. Fatica tuttavia a mantenere gli stessi ritmi per l'intera prima frazione, con Bartoletti che ne prende le misure dopo pochi minuti. Rimane comunque una prova più che positiva, in un primo tempo di altissimo livello per la sua squadra. 1' st Boeron 6 Che abbia le qualità è fuori discussione. Sebbene faccia fatica a fare la differenza, dimostra in un paio di occasioni di cosa è capace. Rimane comunque una prova al di sotto delle sue (enormi) potenzialià. Castelli 6.5 Quando ha di fronte a sé Di Miceli si trova a memoria, mentre quando l'esterno cambia fascia si trova a dialogare con Viscusi. Date le caratteristiche dell'esterno, che parte molto largo, ha spazi da attaccare e in quel caso è devastante. È suo l'assist che porta al gol di Giambertone. 1' st Lanzi 7 Prima da mezzala poi da regista, il risultato non cambia. Gioca una gara di altissimo livello, in un secondo tempo tutt'altro che semplice. Giambertone 7 Il gol che vale il vantaggio ha il sapore di un premio (più che meritato) per un primo tempo di sacrificio, corsa e intelligenza. Tra i colossi della Pro Patria trovare spazi non è semplice, tuttavia ci mette la giusta determinazione e ne esce comunque da vincitore. A tu per tu con Vono è una sentenza. 1' st Femminò 6.5 Sebbene non abbia occasioni nitide per provare a far male alla retroguardia ospite, si muove in continuazione cercando qualche buona giocata. L'assist a Di Miceli è suo, il quale lo ripaga dei numerosi sforzi. Di Miceli 8 Inizia da esterno a destra, non riuscendo ad incidere come vorrebbe. A metà della prima frazione passa a sinistre, va un po' meglio ma per il vero Di Miceli bisogna aspettare la seconda frazione. È proprio nel secondo tempo che inizia lo show del fantasista orange. Oltre al gol (che vale il 2-2) ci prova a più riprese a fare male alla Pro Patria, trovando tuttavia davanti a sé un Giudice in stato di grazia. In generale gioca un secondo tempo devastante, mettendosi sulle spalle non solo l'intero reparto offensivo, ma tutta la squadra. Marulli 6.5 Rispetto a Castelli è un giocatore più offensivo. Lo dimostra con qualche inserimento interessante, oltre a passaggi illuminanti che (soprattutto in avvio) portano Viscusi a farsi vedere in avanti. In avvio parte fortissimo, mentre nel finale di tempo si limita ad affiancare Tucci. 1' st Keci 6 Ci mette qualità e determinazione, pur non riuscendo a fare la differenza in una zona nevralgica del terreno di gioco. Gioca comunque una partita positiva, considerando anche che si tratta di un classe 2005. All. Fontana 7 Se l'Alcione gioca così il merito è soprattutto suo. In avvio i suoi giocano un calcio totale, dimostrandosi a tratti superiori rispetto alla Pro Patria. Nella ripresa scende in campo una squadra completamente nuova e, complice il cambio di approccio della Pro Patria, soffrono di più. Il gol del pari nel finale è meritatissimo. PRO PATRIA Vono 6 Sul tiro di Tucci si fa sorprendere ma viene salvato dalla traversa, mentre su quello di Giambertone è quasi impossibile fare qualcosa. Per il resto effettua qualche intervento semplice, in un primo tempo comunque tranquillo per lui 1' st Giudice 7.5 Entra e dopo pochi minuti ha inizio un duello individuale (e bellissimo) con Di Miceli. Per due volte effettua dei veri e propri miracoli, mentre sul terzo tentativo è costretto ad arrendersi. Bravo anche nel parare una punizione insidiosa di Montesano. Caluschi 6.5 Inizia la partita con grande intraprendenza, giocando praticamente da esterno alto e attaccando costantemente Bacis. Rischia tuttavia un po' troppo in fase di non possesso, considerando che Viscusi dalla sua parte dimostra di poter fare il bello e il cattivo tempo. 7' st Natale 7 Impiega pochissimi minuti ad entrare in partita, facendolo nel migliore dei modi, come lui sa: grinta, spirito di sacrificio e grande corsa. Insieme a Giudice sicuramente uno dei migliori subentrati. Casagrande 7 Sembrerebbe scontato giustificare il voto in pagella solamente dal gol, ma oltre quello gioca una partita quasi perfetta. Sul centro-sinistra non sbaglia praticamente mai, coadiuvando molto bene Rusconi, soprattutto quando c'è in campo Giambertone. Capitano dentro e fuori, si dimostra vero leader. Alberton 6 In un primo tempo complesso fatica a trovare la giusta collocazione sul terreno di gioco, faticando molto in fase di possesso a costruire gioco. Molto meglio quando c'è da ripiegare, infatti lo fa molto bene così come il compagno di reparto Albizzati. Bartoletti 6.5 Sulla falsariga della prestazione di Casagrande, con la differenza che non riesce a finire tra i marcatori. Gioca una partita comunque di alto livello, dimostrando di avere la stoffa adatta in una zona delicata del terreno di gioco. 1' st Tirapelle 6.5 Gioca un secondo tempo di buon livello, pur vendo di fronte a sé un Alcione molto veloce e pericoloso in ripartenza. Non fa rimpiangere Bartoletti, controllando molto bene ciò che passa nella sua zona. Rusconi 6 Se l'errore nel primo tempo che porta al gol di Giambertone è da cinque in pagella, il secondo tempo senza sbavatura è da sette. La media è sei, in una mattinata comunque positiva, soprattutto quando c'è da marcare Femminò. Olivieri 6 Risulta già dall'avvio un po' meno pimpante rispetto a Caluschi. Il tutto, probabilmente, dovuto anche alla grande propositività di Federici, che lo costringe a concentrarsi maggiormente sulla fase di non possesso. 7' st Ramires 6.5 Entra in partita molto bene, dimostrando tutto il suo valore in trenta minuti di gioco per lui. Sulla sinistra fa il bello e il cattivo tempo, andando anche più volte vicino a poter far male all'Alcione. Albizzati 6 Discorso simile a quello fatto per Alberton. In fase di possesso si vede un po' troppo poco, mentre quando c'è da correre e inseguire ogni pallone, non si tira praticamente mai indietro. 1' st Curia 6.5 Gioca una seconda frazione decisamente interessante, dimostrando di avere nelle corde numerosi colpi interessanti, soprattutto tecnicamente. Grassi 6 Fatica a trovare la giusta posizione, finendo nella morsa di un osso duro come Mocchi, alle volte coadiuvato anche da Di Maggio. Nella ripresa dimostra di poter garantire un apporto maggiore. Sostituito al settimo. 7' st Cosmai 6.5 Entra e fa la differenza con i suoi grandi movimenti e le sue qualità balistiche. Si spegne tuttavia con il passare dei minuti, pur risultando uno dei migliori subentrati per la Pro Patria. Renda 8 Se nel primo tempo si vede poco, nella ripresa dopo aver preso le giuste misure è letteralmente devastante. Il gol del pareggio è un connubio di qualità, senso del gol e fantasia. Gioca una partita di assoluto livello, dimostrando di avere quel qualcosa in più sotto il punto di vista della qualità. 14' st Basso 6 Sulla trequarti fatica a fare la differenza, anche per merito della linea mediana dell'Alcione. Rimane comunque un giocatore sul quale si può fare totale affidamento. Malerba 6.5 Primo tempo così così, ripresa decisamente migliore. Se nel primo tempo è andato al tiro in porta (controllato da Musitano) senza troppa convinzione, nella ripresa è decisamente più pericoloso. All. Scandroglio 7 Dopo un primo tempo complesso, quasi in balìa dell'Alcione, i suoi vengono fuori alla distanza molto bene, dimostrando di essere una squadra di assoluto valore, soprattutto in avanti.
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