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L'intervista

Vighenzi, il tecnico gardesano Vittorio Sandrini traccia la rotta: «La squadra è nuova, non sarà facile amalgamare il tutto»

L'allenatore della formazione regionale racconta le tappe di avvicinamento al campionato: in programma un test con la Cremonese

Vittorio Sandrini Vighenzi

Il tecnico dell'Under 17 Élite Vittorio Sandini, da 6 anni a Padenghe e da 2 alla guida dell'Èlite Under 17, si appresta a vivere la sua terza stagione nella stessa categoria.

«Cambiare tutto per non cambiare niente», sembra questo il significato della prossima stagione targata Vittorio Sandrini, tecnico dell’Under 17 Élite del Vighenzi, il quale ha raccontato la necessità di dover prima conoscere approfonditamente e poi poter comprendere un gruppo totalmente nuovo alle sue dipendenze, al fine di ottenere gli stessi risultati avuti con i suoi 2004 nelle annate scorse. Desenzanese, compaesano di Marcell Jacobs, da ieri l'uomo più veloce della terra, e da ormai 6 anni nel club gardesano, ha ricoperto praticamente quasi tutte le categorie del vivaio biancazzurro con un periodo perfino alla guida della squadra principale, di cui è grande tifoso. Per Sandrini la prossima sarà la terza annata nell'Under 17 Élite, e per lui l’intera stagione si preannuncia già palpitante fin dal precampionato. I biancazzurri, infatti, nell’attesa di iniziare i regionali ad ottobre, saranno impegnati fin dagli ultimi scampoli d’estate nel Bresciaoggi, torneo profondamente innovato rispetto alle passate edizioni. E Sandrini lo vuole vivere appieno proprio per questo, per poter testare il valore dei suoi. E anche perché non l’ha mai vinto - a differenza dei regionali A con i classe 2002 conquistati tre anni fa prima della pandemia. Il torneo gli servirà come banco di prova per testare il suo nuovo gruppo, quello dei 2005, un gruppo profondamente diverso rispetto a quello degli anni passati e che il tecnico ancora deve imparare a conoscere.

Le tappe. Tanti gli arrivi dalle più disparate realtà limitrofe, professionistiche e non, tante le difficoltà per omogenizzare il tutto, ruolo per ruolo. Il tecnico però è pronto. Nel precampionato, la Vighenzi non farà molte amichevoli ma solo un test match contro i pari età della Cremonese per rompere il ghiaccio, e poi sfruttare la Champions League bresciana per settare il tutto in vista della regular season. Questo percorso fornirà senz'altro indicazioni utili al tecnico e al suo staff, anche perché nel nuovo format gli incontri saranno tutt’altro che scontati. Non più provinciali e regionali insieme come in passato, ma provinciali da una parte e regionali dall’altra, insieme a compagini professionistiche: un format ad alto tasso di emozioni. In attesa dei ritiri, dunque, il tecnico commenta: «Quest’anno non conosco ancora i 2005, per me sono una squadra nuova a parte un paio di giocatori che erano aggregati con i 2004 l’anno appena concluso. Gli altri sono tutti ragazzi nuovi che devo conoscere e quindi ci sarà una prima fase in cui dovrò testare il gruppo. Ne ho tanti, ci sono ragazzi che vengono da diverse realtà e quindi dovremo essere bravi ad amalgamare il tutto: ci sono giocatori dalle professioniste, altri dalle provinciali, altri sono nostri ragazzi. Dobbiamo mettere insieme il tutto in vista del campionato perché, come appurato in questi due anni, sarà un campionato molto competitivo». Il tecnico rinnova anche la fiducia nel suo staff: «Il mio staff rimane uguale a quello dell’anno passato: Emanuele Cuelli sarà il vice-allenatore e Stefano Vaiani il preparatore atletico». Uno staff che sarà chiamato a tener unito un gruppo disomogeneo, nuovo e ancora tutto da scoprire: «Il team dell’anno passato, quello dei 2004 - prosegue Sandrini - è stato più facile da gestire perché era un gruppo che conoscevamo; ora invece servirà un attimo di tempo per capire e creare i giusti presupposti e poter unire così ragazzi provenienti da realtà diverse». Cosa tutt’alto che facile.

Innesti. Daranno man forte per provare a difendere la categoria diversi nuovi innesti di livello, alcuni dalla Feralpisalò, altri dal Castenedolo, altri ancora sono ex Brescia: già da diversi anni la società sta curando rapporti sempre più stretti con società professionistiche proprio per questo, richiamare talenti. Circa l’idea di gioco, infine, Sandrini non ha dubbi: «Non ho moduli o situazioni caratteristiche, la nostra mentalità è quella sempre di giocare, a prescindere dal risultano e non è un caso che tanti nostri ragazzi vadano in Prima Squadra: quest’anno ce ne sono 13 in pianta stabile. Cerchiamo di costruire a prescindere che si giochi a 3, a 4 o con 2 attaccanti. Dipende dalle caratteristiche dei singoli: il mio obiettivo e quello del responsabile Locatelli è soprattutto poter dare più conoscenze possibili ai ragazzi per farli migliorare. Questo è il nostro credo». Nessun volo pindarico, quindi, il tecnico vuole lavorare sin da subito senza alimentare troppe illusioni. «Per la realtà che siamo - conclude l’allenatore - non ci poniamo obiettivi: già mantenere la categoria sarebbe un grandissimo successo». Dopo il 16 agosto la squadra inizierà la preparazione alternandosi fra Padenghe e Sirmione (qualche mattina), in virtù dell’accordo col Rovizza con il quale ha formato la Garda Soccer Academy. Sempre sulla penisola catulliana svolgerà le partite casalinghe durante la stagione.

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