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L'intervista

Mariano, Francesco Muoio è l'arma in più per l'Élite: «Affronteremo squadre forti, sono pronto a questa nuova avventura»

Il giovane tecnico calabrese, dopo l'esperienza alla Pro Sesto Academy, tornerà nei regionali e guiderà l'Under 17 comasca

Francesco Muoio, Mariano

Francesco Muoio, neo allenatore dell'Under 17 Élite comasca

Mariano-Francesco Muoio. Da una parte una realtà da anni punto di riferimento per il calcio comasco, dall'altra un tecnico che non ha di certo bisogno di presentazioni. Un binomio importante, ricco di significati e caratterizzato dal talento, il quale ha tutto per fare qualcosa di importante nella stagione che sta per iniziare. Il primo metterà a disposizione del secondo la categoria più ambita del calcio giovanile lombardo, ovvero l'Under 17 Élite; il secondo potrà garantire al primo tutta la sua esperienza e le enormi capacità che lo hanno contraddistinto nelle ultime stagioni, da quando lo stesso Muoio si è trasferito in Lombardia lasciandosi alle spalle la sua città natale, Cosenza. In poche parole il classico matrimonio che "s'ha da fare", come testimoniano le tempistiche con le quali si è concretizzata la pista che ha portato Muoio a Mariano Comense. «L'approdo a Mariano - racconta il tecnico - è stato come un fulmine a ciel sereno. Mi sono trovato a fine giugno senza squadra, poi è arrivata la chiamata proprio dai gialloblù, i quali avevano da poco ufficializzato l'approdo di Cristian Campi. Loro cercavano un tecnico per l'Under 17 e da lì è nato il tutto».

Ultima esperienza e presente. L'arrivo di Muoio a Mariano è stato formalizzato giusto un mese dopo l'addio prematura alla Pro Sesto Academy, avvenuto dopo solamente una stagione caratterizzata, ovviamente, da una lontanaza pressoché totale dai campi di gioco. La scelta della società sestese, sulla falsariga di quelle intraprese da altra realtà simili, è stata quella di accantonare momentaneamente le "seconde squadre". Da qui l'ingresso prepotente nel mercato allenatori di Muoio, il tutto fino alla dolce chiamata: «Dopo i primi tre minuti d'incontro - confessa l'allenatore - avrei voluto già accettare la proposta. Non mi aspettavo per niente la stima che il direttore sportivo Galbiati ha dimostrato nei miei confronti. In generale mi hanno fatto sentire importante e per questo sono molto grado alla società». Importante sia il tecnico che la categoria che quest'ultimo andrà ad affrontare: parliamo dell'Under 17 Élite, un campionato completamente nuovo sia per Muoio che, ovviamente, per i classe 2005 comaschi. Sono in corso proprio in queste settimane le ultime valutazioni per quanto riguarda la rosa che sarà a disposizione del tecnico calabrese, il quale inizierà ufficialmente la sua avventura a Mariano lunedì 23 agosto, giorno dell'inizio della preparazione.

Ritorno al passato. L'impegno di Francesco Muoio in un campionato regionale non è altro che il secondo capitolo di una carriera caratterizzata da tantissime soddisfazioni, in campo e fuori. L'ultima esperienza a livello regionale è stata all'Accademia Inter, dove il tecnico calabres ha passato ben sette stagioni. Dal 2012 al 2019, l'impegno di Muoio si è diviso tra allenatore dei Giovanissimi Regionali (divenuti poi Under 15) a responsabile dell'attività di base, con quest'ultima mansione che ha caratterizzato la stagione immediatamente prima l'addio a via Cilea. Le panchine a livello regionale restano comunque tante, le quali hanno tutto per rendere l'approccio all'Élite meno burrascoso: «In generale ho allenato per diversi anni i regionali - prosegue il giovane tecnico - soprattutto nei Giovanissimi. Sono invece diverse stagioni che non ho a che fare con un'Under 17, tuttavia sono pronto a questa sfida. Riguardo l'Élite, per me sarà la prima esperienza in suddetto campionato. Mi aspetto tuttavia un livello sicuramente alto ma leggermente più basso rispetto al passato. Storicamente le lombarde sono sempre ben attrezzate, noi vogliamo fare il nostor meglio per provare a competere». L'abbassamento del livello medio, secondo Muoio, sarebbe una delle conseguenze delle due stagioni di lontananza dal campo: «I ragazzi che giocheranno in Under 17 saranno in grossa difficoltà - puntualizza l'allenatore - dunque andranno aiutati. Arrivano da oltre un anno di stop, dunque credo sia normale che il livello, almeno all'inizio, non sarà altissimo. Sarà compito di noi allenatori aiutarli a tirare fuori il meglio di loro stessi».

Il compito. Riguardo questo aspetto non ci sono dubbi: Francesco Muoio è già al lavoro e proiettato a capofitto verso il semforo verde del 3 ottobre. Sebbene manchino ancora un paio di settimane all'inizio dei lavori, la rosa della sua Under 17 - come detto - sta prendendo sempre più forma. «Stiamo formando la rosa che andrà a competere nell'Élite - spiega Muoio - cercando di amalgamare al meglio i 2005 già presenti con i nuovi arrivi. Ho avuto modo di vedere già gran parte della rosa, sia coloro che abbiamo selezionato noi sia quelli che si sono proposti». In generale, altre quattro piccoli regali arriveranno prima di settembre: «Sono in arrivo altri quattro giocatori importanti - spiega l'allenatore - i quali andranno a completare una rosa di tutto rispetto. Sarà poi compito mio plasmarla nel migliore dei modi». Ciò che non mancherà al neo tecnico del Mariano è la vicinanza della società, la quale ha riposto nell'ex Accademia Inter una fiducia pressoché totale: «Ho grandi aspettative così come la società stessa - puntualizza Muoio -, tuttavia spero di non deludere la dirigenza e di poter dare il mio meglio. Ho avuto modo di confrontarsi con persone semplici e serie, un po' come piace a me. Qui non si hanno manie di grandezza o altro, bensì si bada al sodo». In poche parole, un biglietto da visita decisamente accattivamente per un binomio, Mariano-Francesco Muoio, che ha tutto per togliersi grandi soddisfazioni.

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