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L'intervista

Uesse Sarnico, continua l'avventura in blues di Mauro Pozzoni: «Questa società è cresciuta tanto, si può fare un calcio di qualità»

Il tecnico dell'Under 17 Élite si appresta ad iniziare una nuova stagione tra le fila bergamasche, la terza consecutiva, alla guida dei 2005

Mauro Pozzoni, Uesse Sarnico

Mauro Pozzoni, tecnico dell'Under 17 Élite dell'Uesse Sarnico

Il rapporto fra l’Uesse Sarnico e Mauro Pozzoni è così radicato che non c’è stato nemmeno bisogno di una trattativa per decidere di proseguire fianco a fianco, come nelle ultime due stagioni. D'altronde, il tecnico ex Cremonese ha un legame profondo con il club bergamasco, avendone fatto parte - oltre che negli anni appena trascorsi - anche all'inizio e a metà del decennio scorso. Insomma, una chiacchierata è bastata per trovare un punto d'incontro. Anche perché Pozzoni sa adeguarsi alle esigenze della società, assecondandone le richieste e rendendosi disponibile per qualunque incarico. Ma ad unire le due parti è soprattutto un altro aspetto: quello riguardante la finalità del settore giovanile.

Qualità. Fare un calcio di qualità, mantenendo familiarità. Questo è il mantra del tecnico degli Allievi blues: «Ultimamente, anche nell'ambito del calcio dei ragazzi, si ragiona in termini aziendalisti, e a me questo non piace - racconta Pozzoni -. Preferisco insegnare i tratti fondamentali del gioco alla mia squadra, piuttosto che controllare la classifica. Il tutto, creando un ambiente nel quale possano sentirsi a proprio agio anche dal punto di vista umano». Fatti, non parole. Nell'ultimo periodo il laboratorio Uesse ha infatti sfornato diversi talenti che si sono tuffati nel calcio professionistico. Come Daniel Zoppi e Alessandro Fratus, che saranno impegnati con la Primavera 2 della Cremonese, o Mattia Musatti, la scorsa annata in forza alla Feralpisalò. Altri ancora sono passati all'Inter e alla Pro Sesto. L'obiettivo da raggiungere nella società di via Donatori Di Sangue è chiaro e Pozzoni si augura di poterlo centrare anche con i classe 2005, che allenerà nella stagione appena cominciata.

Nuovo gruppo. Il tecnico non conosce ancora alla perfezione le caratteristiche del gruppo che si troverà difronte, non avendoci mai avuto a che fare in modo diretto. Ma le informazioni giunte alle sue orecchie sono rassicuranti. «I calciatori - prosegue il tecnico - li riesci ad inquadrare soltanto quando li alleni, ma quello che mi ha detto Davide Duci, loro allenatore nella scorsa annata, è confortante. La squadra dispone di elementi validi, e non potrebbe essere altrimenti. In più, avranno una voglia matta di tornare a giocare». Non ci saranno chissà quali aggiunte, in termini di giocatori. La priorità è quella di puntare su profili già presenti nell'organico, perché «il fatto che siano all'Uesse - precisa Pozzoni - sta a significare quanto siano validi, inutile andare a pescare altrove». In effetti, non si può dar torto all'allenatore dell'Under 17. Il settore giovanile blues ha sempre prodotto una quantità industriale di talenti, che hanno poi avuto la possibilità di militare fra i professionisti. Ora, è giunto il momento anche per i giovani classe 2005 di mettersi in luce, nella speranza di far gola alle società più blasonate. E, sotto la guida di Pozzoni, il raggiungimento dell'obiettivo è tutt'altro che impossibile.

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