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Under 17

Venaria-Settimo: Di Crea dall'inferno al paradiso, Piovero addomestica i cervotti

Dopo l'iniziale vantaggio di Gerardo su rigore le violette prendono le redini nel secondo tempo, e ribaltano il match del Don Mosso.

Simone Piovero, MVP a Venaria

Il gioiello viola guida i suoi alla rimonta nella ripresa

Non svegliare il Settimo che dorme. Al Don Mosso il Venaria di Urbano passa in vantaggio con il rigore di Gerardo, ma, come spesso accade, rinuncia a giocare troppo presto e nel secondo tempo è monologo viola, con le reti di Piovero prima, di Di Crea poi e di Cambareri a chiudere. Il Settimo compie un importante balzo in avanti nella lotta playout, mentre i cervotti si arenano ancora di più al terzultimo posto.

Undici metri di gioia, arancioverdi avanti. A Venaria l'aria è elettrica, per uno scontro salvezza che entrambe le formazioni non possono sbagliare. I padroni di casa vogliono rilanciare le proprie quotazioni in classifica, dopo una sfilza di cinque sconfitte consecutive ancora aperta, e per farlo si affida ad un 4-3-3 d'attacco, con le mezzali Di Matteo e Gerardo votate all'offensiva e sulle fasce Mey e l'ex Borgaro Mazza. Anche il Settimo, dalla sua, ha solo i tre punti in testa, e il tecnico Zarra sceglie il consueto 4-4-2, con riferimenti avanzati Piovero e Chirone, mentre a centrocampo spazio alla coppia Cambareri-Storniolo. La partita comincia subito con i fuochi d'artificio, i ragazzi vogliono vincere e ne guadagna lo spettacolo. Dopo tre minuti dal fischio d'inizio D'Arrando ha già la palla per il vantaggio; dopo un rimpallo in area, infatti, l'ex di giornata si trova a tu per tu con Mazzeo, ma l'estremo difensore esce bene e neutralizza in qualche modo. Passano altri quattro giri di orologio e stavolta tocca a Scotti salvare il risultato: Alfonzo mette dentro un pallone respinto dalla difesa arancioverde; la respinta però è corta e Piovero ci si avventa calciando al volo, ma il portierone 2006 vola e gli nega l'eurogol. Il match è bellissimo e non sembra prendere una direzione chiara, fino a che il Venaria riesce ad entrare in area: Mey, complice l'errore di Masi, ha spazio a destra e serve lucidamente Di Matteo in area; il fantasista sposta il pallone e Di Crea lo atterra; per l'arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore, con il Settimo che non accenna a protestare. Dal dischetto si presenta Gerardo, che calcia benissimo e evita il tuffo di Mazzeo, che aveva indovinato l'angolo. 1-0 che scioglie un po' le tensioni. Si sveglia il Settimo di Zarra, poco concludente fino a quel punto, e prende campo complice anche l'abbassamento di baricentro dei cervotti. L'errore, per Urbano e i suoi, sta proprio lì, perché gli ospiti, vedendo spazi che fino a poco prima non c'erano, prendono fiducia. Alla mezz'ora Tinnirello sbaglia con la palla tra i piedi e ad approfittarne è ancora Piovero, che avanza e serve Alfonzo, ma il numero 11 arriva sul pallone senza equilibrio e calcia a lato. Ma i viola non si accontentano, e continuano con il flusso di coscienza offensivo: al 39' Chirone batte un angolo da destra e da centro area Piovero riesce in qualche modo a toccare, ma la conclusione finisce sulla traversa. Tre minuti più tardi occasione fotocopia con ancora Chirone alla bandierina, e ancora Piovero a concludere, ma questa volta, invece della traversa, l'ex Volpiano prende il palo. E' diventata ormai una faccenda personale tra il numero 10 e la porta di Scotti, ma il duello è rimandato al secondo tempo.

La resistenza dura poco, i viola si sbloccano e vincono. Serve una scossa per Urbano e i suoi ragazzi, troppo passivi dopo il vantaggio. L'ex allenatore dell'Under 19, allora, rimescola un po' le carte in campo, ma con gli stessi undici del primo tempo, ad eccezione di Liso, uscito per infortunio al 40'. La mossa sembra funzionare, perché la prima occasione è proprio per i cervotti: Tinnirello scavalca la barriera con una punizione dai 20 metri, ma Mazzeo si allunga e para la conclusione. Urbano, preoccupato dal possesso palla del Settimo, pare aver trovato la soluzione, ovvero alzare ancora di più Di Matteo e Gerardo, per negare la ricezione o pressare sul primo controllo Cambareri e Storniolo, i due metodisti in mezzo al campo. I padroni di casa continuano a premere, e al 9' Gerardo serve Mey nello spazio, ma l'esterno calcia a lato da buona posizione. Tutto sembra andare per il meglio per il Venaria ma Zarra, capito il problema, alza a sua volta i registi, riuscendo a trovare praterie per i centrali di difesa, che possono così impostare con più libertà. Il Settimo prende campo e ritrova lo spirito giusto, facendo fioccare occasioni da gol. La prima è già quella buona: Cambareri batte l'ennesimo angolo da sinistra e il giocatore a colpire, indovinate un po', è proprio Simone Piovero, che ha tutto lo spazio per saltare e trovare di testa l'angolino giusto. Può esultare Simone e tutta la panchina. Passata l'adrenalina, però, l'obiettivo per i viola è ora trovare la vittoria, perché un pareggio serve a poco ad entrambe. Il Venaria riesce saltuariamente a farsi avanti, e ci prova con Di Matteo alla mezz'ora, ma il suo tiro finisce a lato, anche se di poco. Il possesso, però, dice Settimo, e alla lunga arriva anche il gol del sorpasso: Piovero ha la palla al limite dell'area e con la coda dell'occhio vede l'ottimo inserimento di Di Crea, che batte sul tempo una difesa arancioverde immobile, riceve e infila Scotti. Guizzo fondamentale che permette alle violette di giocare con un'altra testa, anche se Zarra non vuole cali di tensione. Infatti, dopo averla pareggiata e ribaltata, ora bisogna chiuderla, e gli sforzi prolungati dei settimesi vengono ripagati al 37' quando Chirone approfitta dell'errore congiunto di Cella e Di Battita e calcia; Scotti ci arriva e respinge, ma il più lesto di tutti è "prezzemolo" Cambareri che tocca a porta sguarnita e fa 3-1. A quel punto è passerella, anche se Chirone ha ancora un paio di occaisioni per rendersi protagonista e Bava costringe Mazzeo a volare per deviare in angolo un tiro da fuori. Ma nella sostanza, dopo una vera e propri battaglia, a festeggiare è il Settimo di Pasqualino Zarra, che raggiunge quota 14 punti, gli stessi del Ciriè, e a -1 dalla Rivarolese; una bella spallata per puntare alla salvezza diretta. Il Venaria, invece, paga l'eccessiva prudenza e un secondo tempo in cui non è stato in grado di rispondere alle mosse scacchistiche avversarie. Ora si fa dura.

IL TABELLINO

VENARIA-SETTIMO 1-3
RETI (1-0, 1-3): 17' rig. Gerardo (V), 18' st Piovero (S), 29' st Di Crea (S), 37' st Cambareri (S).
VENARIA (4-3-3): Scotti 6.5, Albano 6, Maggio 6, Cella 6.5, Liso 6 (40' Sannace 6), Tinnirello 6 (21' st Bava 6.5), Mey 6.5, Gerardo 6.5, D'Arrando 6 (12' st Di Battista 6), Di Matteo 6.5, Mazza 6 (7' st Costa 6). A disp. Pappalardo, Lombardo. All. Urbano 6. Dir. Di Battista - Pozzato.
SETTIMO (4-4-2): Mazzeo 6.5, Carnazza 6 (42' st Cioffi sv), Masi 6, Cambareri 7.5 (37' st Batarseh sv), Carlini 6.5, Di Crea 7, Tavilla 6 (26' st Ruella 6), Storniolo 6.5, Chirone 7 (40' st Cibinel sv), Piovero 8, Alfonzo 6.5 (16' st Di Stefano 6.5). A disp. Cereia. All. Zarra 7. Dir. Cambareri - Ruella.
ARBITRO: Lotumolo di Collegno 6.
AMMONITI: 40' Albano (V), 40' Piovero (S), 44' Cella (V), 32' st Mazzeo (S).

LE PAGELLE

Il Venaria di Emmanuel Urbano

VENARIA
Scotti 6.5
Con Orso ancora non al meglio è oramai diventato un habitue con i 2005, e anche questa volta lascia un'ottima impressione a tutti. L'intervento dopo pochi minuti su Piovero è un tuffo da manuale, ma la sua prestazione va anche oltre la bella parata. Bravo nelle uscite e solido in presa.
Albano 6 Ha il suo bel da fare su Alfonzo, che attacca solo a sprazzi ma quando lo fa manda in confusione la difesa. Quando può spingere non si tira indietro, ma palla al piede è poco efficace e senza il possesso spesso non viene servito.
Maggio 6 Meno arrembante del collega sull'altra fascia. Riesce a dare stabilità al reparto quando chiamato a fare il centrale dopo l'infortunio di Lisa. Jolly.
Cella 6.5 Quando chiamato ad impostare spesso butta via il pallone, ma in difesa è sicuramente il migliore dei suoi, con una serie di interventi di piede e di testa che salvano parecchie situazioni. Da bravo capitano non si scoraggia e continua a guidare la difesa.
Liso 6 Ha il compito di seguire Chirone standogli incollato, e l'attaccante viola nel primo tempo porta poco fieno in cascina grazie a lui. Sfortunato nell'infortunio.
40' Sannace 6 Si prende la fascia sinistra e battaglia con Tavilla prima e con la marea viola poi, quando gli ospiti cominciano a muoversi di più.
Tinnirello 6 Non sfigura e a tratti guida i suoi fuori da acque pericolose districandosi con la palla. E' un punto di riferimento a centrocampo, nonostante non sia particolarmente in giornata.
21' st Bava 6.5 Molto attivo a sinistra, tocca pochi palloni ma uno di questi è un assist per Di Matteo che per poco non segna e un altro è un tiro dai 30 metri che costringe Mazzeo a volare.
Mey 6.5 Ci prova con tanta volontà e va anche vicino al gol con una conclusione a lato. In occasione del rigore è lucidissimo a servire Di Matteo in area. Non sfrutta sempre gli spazi lasciati dai movimenti di D'Arrando.
Gerardo 6.5 Rigore imprendibile e la sensazione che il centrocampo dei cervotti lo tenga in piedi lui. Ad inizio ripresa è uno dei più attivi, chiamato a pressare senza sosta su Cambareri e Storniolo. Con il passare dei minuti cala come tutta la squadra.
D'Arrando 6 Partita particolarmente sentita per lui, che ha passato tanti anni con il Settimo. Dopo soli tre minuti può già fare il colpaccio ma Mazzeo gli chiude lo specchio. Spesso la squadra si appoggia a lui per le sponde, anche se non sempre precise. 
12' st Di Battista 6 Macchia il suo esordio con un'indecisione che risulta fatale per il 3-1 di Cambareri.
Di Matteo 6.5 Sempre molto attivo a centrocampo e in attacco, quando chiamato a fare la punta. Ha qualche buona occasione per timbrare il cartellino, e il rigore se lo procura lui.
Mazza 6 Anche lui all'esordio con la nuova maglia, poco più di un tempo in cui in attacco si vede poco ma in cui dà una mano sulla sua fascia in copertura.
7' st Costa 6 Si dà da fare correndo e cercando di tappare i buchi, ma a centrocampo la squadra fa fatica.
All. Urbano 6 Dopo il vantaggio ci si aspettava forse una sistemazione diversa in campo. Invece i suoi si abbassano tanto, lasciano campo al Settimo e perdono il pallino del gioco. Nella ripresa, nonostante qualche accorgimento tattico, i piani sono sventati e la furia viola si abbatte su un Venaria sempre più a rischio.

Il Settimo di Pasqualino Zarra

SETTIMO
Mazzeo 6.5 Pronti via e deve subito chiudere la saracinesca a D'Arrando. Nonostante un paio di rischi su qualche rimbalzo scomodo, si dimostra un gatto tra i pali con l'intervento su Cava. Non ha paura nelle uscite.
Carnazza 6 Mazza non gli rende la vita particolarmente difficile, lui comunque è bravo a non andare nel panico quando pressato, liberandosi del pallone. ( 42' st Cioffi sv)
Masi 6 Errore puerile sul vantaggio arancioverde, ma alla lunga esce fuori e serra i ranghi. Spesso costretto ad inseguire Mey, principale target sui lanci lunghi, ma riesce a non andare in affanno.
Cambareri 7.5 L'uomo ovunque e vero metronomo della squadra. Sale in cattedra lui e le occasioni per i viola arrivano a a valanga. Non per niente urbano gli riserva particolare attenzione, ma dopo aver scardinato il pressing dei primi minuti del secondo tempo ha campo per inventare. Rapace sul gol del 3-1. ( 37' st Batarseh sv)
Carlini 6.5 Se D'Arrando fa meno danni del previsto è grazie soprattutto a lui, principale candidato per la marcatura a uomo. Bravo negli anticipi e anche di testa.
Di Crea 7 Si riprende subito dal rigore causato, facendo reparto insieme a Carlini e ritrovando convinzione. Alla prima occasione legge la situazione alla grande, taglia verso la porta sfruttando l'immobilità avversaria e segna il gol del sorpasso.
Tavilla 6 E' mancata la fascia destra nel computo finale, ma l'ex San Gallo ha il merito di sacrificarsi per dare una mano a Carnazza.
26' st Ruella 6 Ha una ghiotta palla gol sui piedi negli ultimi minuti, su suggerimento di Chirone, Scotti gli nega la gioia.
Storniolo 6.5 Con Cambareri è l'oggetto delle tribolazioni di Urbano, che vuole a tutti i costi negare il facile palleggio ai due centrocampisti. Quando ha campo inventa per sé e per gli altri.
Chirone 7 Poche occasioni vere per far male, ma alla lunga si dimostra uno dei più pericolosi, se non altro per la sua propensione ad abbassarsi e a creare gioco per gli altri. Dai suoi piedi partono molti corner insidiosi, oltre che un tiro che si stampa sul palo. ( 40' st Cibinel sv)
Piovero 8 Dopo un primo tempo in cui colpisce un palo e una traversa, oltre che creare altri mille pericoli anche solo con il suo dribbling, può sfogare la rabbia con un gol meritatissimo e un assist al bacio per Di Crea. E' la guida, l'incarnazione della pericolosità offensiva del Settimo e anche il miglior giocatore della partita.
Alfonzo 6.5 Si accende solo a tratti, ma quando lo fa è un uomo in più che non rientra nei piani della retroguardia dei cervotti, e per questo semina il caos.
16' st Di Stefano 6.5 Subito presente davanti, corre a perdifiato e dà fastidio con il pressing a chiunque passi nelle vicinanze.
All. Zarra 7 Tre punti fondamentali, che certificano ancora una volta come questa squadra abbia colpi e talento, e che proietta i viola verso posizioni di classifica interessanti. Da bravo stratega legge il momento e risponde colpo su colpo alle mosse di Urbano, vincendo la sfida scacchistica.

ARBITRO: Lotumolo di Collegno 6 Sembra un po' spaesato in campo, ma nel momento cruciale del rigore è vicino all'azione e fischia un penalty sacrosanto. Qualche fischio in ritardo e altre pecche di regolamento, ma c'è tempo per prenderci la mano.

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