Cerca

Pagelloni Under 17

Girone B: assolo Lascaris, Volpiano, Ivrea e Charva tentano l'assalto alla fortezza

Lampi Quincitava per il sesto posto, Borgaro e Venaria nobili decadute

Under 17 Girone B

I pagelloni di Under 17, Girone B

Lascaris a metà dell'opera nel girone B di Under 17, con le inseguitrici che non sembrano reggere il passo. Se davanti i dubbi sono sempre meno, è invece infuocata la lotta per la salvezza dietro, con tante squadre che ancor possono ambire all'obiettivo, mentre il terzetto in fondo proverà a cambiare passo.

Lascaris 10 Non sarà un pareggio con il Quincitava a screditare la stagione magnifica di Balice e dei suoi ragazzi. Miglior attacco (77 gol fatti) e miglior difesa (11 gol subiti) del girone, ma non è finita qui. Il mezzo passo falso dell'ultima giornata ha privato i bianconeri di un girone di andata a punteggio pieno, ma nulla toglie al fatto che il Lascaris rimane la squadra da battere, e che può contare su tantissimi fenomeni e una panchina lunga e di altissimo livello. Andrea Stocchino, con 18 reti, è il capocannoniere del girone, ma i protagonisti non finiscono qui: il fulmine Cipullo, il motore Fregnan, il "nazionale" Umilio, il colosso Marotta, senza contare la coppia D'Alessandro-Rio in centro alla difesa e il sottoleva Adamo a scorrazzare sulla destra. Sono solo alcune delle infinite armi a disposizione di Cristian Balice, che consapevole della forza della rosa dovrà essere bravo a tenere tutti sul pezzo. L'unico avversario per il Lascaris è il Lascaris stesso.

Volpiano 9 Foxes di Scanavino da applausi. Una squadra quadrata e arcigna, capace di coprirsi e subire come pochi e ripartire grazie alle punte rapidissime davanti (Rognetta, Isolato, Lauriola e Fouah). La gara manifesto è proprio il big match contro il Lascaris, in cui i biancoblù hanno tenuto botta per più di un tempo, regalando anche sprazzi di grande calcio, salvo poi sciogliersi dopo un errore e perdere 3-0. La classe e la leadership di Borin, la lotta di Femia, le tante opzioni difensive, con la squadra capace di giocare a 3, a 4 o a 5 in difesa. Secondo posto meritatissimo, ma per il colpaccio serve una prima punta, vero tassello mancante dello scacchiere.

Ivrea Calcio 9 La squadra che non ti aspetti che pattuglia la terza piazza. Inizio da incubo per gli orange di Cena, sconfitti dal Volpiano di misura, sconfitti dal Quincitava e annientati dal Lascaris, tutto nelle prime quattro giornate. Poi, la svolta. Vittorie stentate contro Ciriè e Venaria, ma da quel punto gli eporediesi non hanno più assaggiato il sapore della sconfitta. Lo 0-0 con la Pro Eureka è solo un sassolino nel grandissimo percorso di Cena e i suoi, culminato con lo spettacolare 4-3 in casa dello Charvensod. Michele Mosca è il faro della squadra, ma ciò che più di tutto ha fatto fin qui la fortuna dell'Ivrea è l'atteggiamento dei giocatori, che si sono messi da subito a disposizione dell'allenatore, risalendo la china dopo gli inizi difficili. Ora gli orange fanno paura, e chissà che qualche rivale più accreditata sia costretta a saltare le fasi finali...

Vda Carvensod 8 Abbiamo ancora tutti negli occhi l'impresa di Volpiano, con i ragazzi di Bidese che rimontano l'iniziale svantaggio e strappano una vittoria fondamentale alle foxes. Sembrava l'inizio della rivalità Charva-Lascaris, poi, il crollo. Prima la vittoria di misura sul sempre ostico Quincitava, poi una serie di scivoloni: sconfitta pesante a Settimo contro i viola, sconfitta con il Lascaris, pareggio a Ciriè e l'ultima batosta in casa contro l'Ivrea. La luce che illuminava i valdostani qualche tempo fa sembra spegnersi, ma Bidese sa bene che nulla è perduto e che i motivi per tenere tutti sulla corda ci sono. I gialloblù, nonostante le ultime uscite, hanno giocato forse il calcio migliore tra le squadre del girone (tolti i fuoriclasse bianconeri), e hanno dalla loro una gerarchia ben definita, che però pecca di qualche ricambio. Il play Lucianaz, il mastino Mendez, il fantasista Gobbo, il difensore goleador Bionaz e il "Diez" Gazzera sono tutti gioielli sui quali Roberto Bidese punta e punterà ancora, ma arrivare con le pile scariche e senza vere alternative a fine stagione potrebbe costare caro ai valdostani. Lo Charva deve stringere i denti.

Pro Eureka 7.5 Dotto sa come far giocare le sue squadre, e il nome Pro Eureka è da sempre sinonimo di eccellenza. Nonostante le premesse e una classifica tutt'altro che compromessa i blucerchiati sembrano, al momento, un passo indietro rispetto alle altre. Vuoi per la poca varietà di soluzioni, vuoi per qualche passo falso non previsto, i ragazzi di Augusto Dotto hanno perso praticamente tutti gli scontri diretti, e sono costretti ad inseguire. Se vogliono tentare l'impresa chiamata fasi finali dovranno affidarsi al genio a centrocampo di Gaspardino, uno dei migliori giocatori del campionato finora e autentico trascinatore dei settimesi. Sembra difficile, ma Dotto e la sua esperienza non hanno ancora mollato.

Quincitava 8 Salta subito all'occhio, ovviamente, l'impresa del 3-3 contro il Lascaris alla tredicesima giornata, ma dentro questa prodezza e la posizione di classifica c'è di più. Una programmazione oculata, un tecnico capace come D'Aprile e tanta fiducia nei giovani. I 2005 gialloneri, infatti, sono rappresentati in maggioranza da 2006, che hanno fatto il doppio salto di categoria e ora giocano tutti insieme, divertendosi e senza pressioni. Risultato? Sesto posto e tante belle soddisfazioni tolte, in una stagione in cui il Quincitava dei miracoli non ha ancora finito di stupire.

Gassino SR 7 Una squadra altalena, che vive di momenti e che potrebbe rappresentare la mina vagante nel girone. I risultati sono lì a dimostrarlo, con i rossoblù che hanno pareggiato con il Caselle alla seconda giornata e perso con l'Ivrea Banchette alla decima, i due fanalini di coda, ma che sono anche stati in grado di piegare lo Charvensod in casa e pareggiare con il Volpiano in trasferta. Serve una bussola in una squadra che vive troppo di momenti, ma che il potenziale non manchi sembra chiaro a tutti. Ora per Mitia Savio resta il compito più difficile, ovvero dare equilibrio a questa rosa che, se in giornata, può dare fastidio davvero a chiunque. 

Rivarolese 7 I tre punti conquistati nell'ultima uscita contro il Gassino sono il giusto ossigeno per affrontare il girone di ritorno. Ora la salvezza diretta non sembra più un'utopia, e questo grazie al tecnico Gallo che ha saputo dare una chiara identità alla squadra, che concede poco e non molla mai. Pochi scivoloni, vittorie importanti e tanta fame. I granata sono pronti per raggiungere la terra promessa nel girone di ritorno.

Virtus Ciriè 7.5 Se c'è una squadra che incarna il concetto di lotta è proprio il Ciriè di Viesti. La classifica non sorride, a causa di una serie di sconfitte di misura contro avversarie molto più quotate, ma questo, invece di affossare i ragazzi di Giuseppe Viesti li ha esaltati. Charva, Pro e Ivrea sanno bene quanto sia difficile affrontarli, e un pizzico di fortuna in più potrebbe davvero permettere l'impresa ad un Ciriè che la meriterebbe tutta.

Settimo 7 L'ultima sfida di Venaria era il banco di prova definitivo per capire a cosa potessero ambire le violette. Dopo un primo tempo apatico sono usciti fuori i colpi e la classe di alcuni gioielli di Zarra, tra tutti Piovero e Cambareri, che hanno trascinato la squadra fuori dalle paludi. Tra le squadre in lotta per salvarsi i viola sono forse quelli con più qualità, ma serve maggiore consapevolezza dei propri mezzi, cosa che la vittoria di Venaria potrebbe aver dato. Tempo al tempo.

Borgaro 6.5 La squadra di Pastore fa fatica, ma non si può dire che non ci provi. Difficile pensare ad un Borgaro relegato così in basso, eppure la mancanza di un vero riferimento avanzato (peggior attacco del girone) e qualche episodio sfortunato hanno sin qui condannato i gialloblù nelle zone agitate della classifica. Pastore deve ripartire e ha i motivi per farlo con il sorriso. Primo fra tutti Matteo Balmasseda, in grande spolvero nelle ultime uscite, oltre che una batteria di 2006 che potrebbe dare una rande mano ai colleghi più grandi. E c'è ancora la Pro Eureka da recuperare...

Venaria 6 Il cambio in panchina non ha portato la scossa sperata, con Urbano che ha sostituito Mercadante. La squadra non sembra girare, e vive di momenti fugaci in cui mostra grandi cose, ma che si spengono subito alle prime difficoltà. La sconfitta con il Settimo ne è un esempio lampante, con la ripresa assolutamente in ombra da parte di tutti. La squadra avrebbe disperato bisogno di una punta, e Urbano continua a ruotare davanti giocatori che non bazzicano al meglio quel ruolo. Alla ripresa, e con i giusti ritocchi, gli arancioverdi potrebbero tentare la risalita, ma per ora i punti fermi rimangono pochi e il lavoro da fare tanto.

Ivrea Banchette 6 Ultimi del girone insieme al Caselle, ma con un cuore da leone che impone agli eporediesi di non staccare mai la spina. L'atteggiamento è lodevole, così come le due vittorie (contro Settimo e Gassino) che dimostrano come alla squadra di Apicella manchi qualche punto a referto. Non è facile, ma con questa grinta e qualche episodio in più a favore perché non provarci?

Caselle 6 Anche sulla panchina dei rossoneri c'è stato un avvicendamento, ma per motivi diversi rispetto al Venaria. Via Gribaudo, che abbandona il mondo del calcio, e dentro Morini. Il lascito dell'ormai ex tecnico, però, è di quelli da antologia. Prima e unica vittoria all'ultima in panchina contro il Settimo, un successo forse solo simbolico, ma che dà comunque una pseranza in più al Caselle per non mollare i remi in barca.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400