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Arriva un'altra vittoria: conferme per la prima in classifica

Il Rigamonti vince in trasferta sul campo difficile del Cellatica al termine di un match condotto e giocato con la sicurezza che spiga il primato in classifica

Arriva un'altra vittoria: solo conferme per gli ospiti

Massimo Rossetto, tra i migliori in campo della squadra vittoriosa

Prova di forza del Mario Rigamonti che consolida il primato in classifica conquistando tre punti sul difficile campo del Cellatica, squadra che ha la fama della “castiga grandi”, al termine di una partita dalle diverse sfaccettature e dal risultato non scontato fino all’ultimo quarto dopo il rigore realizzato da Folli che cementa il risultato sul definitivo 3-1.

TECNICA E TATTICA

Prime fasi ragionate, molta tattica e poca fantasia con gli attori in campo al proprio posto a svolgere con ordine le consegne dei rispettivi allenatori. Il Cellatica affida la fase di interdizione a Rega per poi orchestrare le ripartenze e, assieme a Battaleni, rifornire l’unica punta Treccani e gli innesti di Squassina a sinistra e Macaluso a destra. Risponde il Riga con un 4-3-1-2 ben bilanciato giocando prevalentemente sulla sinistra sfruttando la potenza e la tecnica di Rossetto incaricato di scatenare Derbal, lanciare Folli o attuare aperture coast to coast per Anelli e le sovrapposizioni di Preti. Fiammata dei Torelli, e della partita, al 13’ quando Rega è costretto a fermare con eccesso di vigoria fisica la galoppata di Rossetto provocando una punizione nei pressi dell’area che Derbal calcia a giro per l’entrata di Folli, il quale a botta sicura centra Galletti in allungo. Sulla ribattuta, sempre Galletti si esalta ancora. Azione fotocopia, ma dalla parte opposta, alcuni minuti dopo con il numero 9 Treccani che mette in mostra le doti di Benedetti, scaricandogli addosso il tap-in dopo essere stato lanciato al bacio da Rega da palla inattiva.

FINALE DI TEMPO SCOPPIETTANTE

Il gol degli ospiti che sblocca la partita arriva al 38’ al termine di un’azione già vista nella prima fase: opera di sfondamento da sinistra, punizione magistrale di Derbal per la testa ricciuta di Anelli che vola tre metri sopra il cielo ed impatta di testa freddando Galletti e portando il risultato sul momentaneo 1-0. Nonostante la doccia fredda i franciacortini rimangono concentrati ma su finale di tempo è fatale una piccola disattenzione in uscita, unita alla caparbietà di dell’attaccante del Riga Folli, il quale sradica palla, duetta con il solito Rossetto e serve Preti, arrivato a rimorchio per imbustare il più classico dei gol da Playstation, mandando tutti negli spogliatoi sul parziale di 2-0.

CAMBI E CONFERME


Nella ripresa è evidente l’obiettivo del Cellatica di accorciare le distanze il prima possibile, tentando di imporsi velocizzando il proprio gioco, ma la capolista ha le spalle larghe ed il giusto carattere per controllare con calma le sfuriate dell’avversario e partire con ordine, efficacia e con la giusta prepotenza. Pierangelo Ferrari sa bene che facendo sempre la stessa cosa non può aspettarsi risultati diversi, allora sacrifica Rega, Visini e Battaleni buttando nella mischia Pizzamiglio, Belvedere e Nappi, passando ad un 4-4-2 più propositivo e fantasioso. Il cambio tecnico e tattico porta i suoi frutti otto minuti dopo, quando Squassina calcia col contagiri per la testa del subentrato Nappi, che approfitta dell’uscita di Benedetti per infilare il gol che potrebbe riaprire la partita.

Passano solo tre minuti e l’arbitro Lipari di Brescia assegna un rigore molto contestato dalla panchina del Cellatica che mette in condizione il capocannoniere del girone Folli di portare a quota 26 il suo personale bottino, portare il risultato sul 3-1 e soprattutto mettere in ghiaccio tre punti che legittimano il più che meritato primo posto. Nelle fasi finali le squadre si allungano, il Cellatica ci prova con dei lanci, ma senza mai impensierire la compagine di Angelo Piovani che è squadra tecnica, fisicamente attrezzata e ben equilibrata in tutti i reparti.

IL TABELLINO

CELLATICA-MARIO RIGAMONTI 1-3
RETI (0-2, 1-2, 1-3): 38' Anelli S. (M), 45' Preti (M), 20' st Nappi (C), 23' st rig. Folli (M).
CELLATICA (4-2-3-1): Galletti 6.5, Visini 6.5 (13' st Nappi 7), Giorgi 6.5, Di Prinzio 6, Bernardelli 6.5, Rega 7 (12' st Pizzamiglio 6), Macaluso 6 (23' st Fontana sv), Battaleni 6 (12' st Belvedere 6), Treccani J. 6.5, Moreni 7 (19' st Zanotti 6), Squassina 6.5 (33' st Nawjari sv). A disp. Odajiu. All. Ferrari 7. Dir. Frassine.
MARIO RIGAMONTI (4-3-1-2): Benedetti 6, Bettoni 7.5 (41' st Visini sv), Gualdi 7, Perrone 6, Silvestro 7, Rizzola 6, Preti 7.5 (30' st Zanola sv), Rossetto 7.5 (18' st Molinari 6), Folli 6 (35' st Qesku sv), Derbal 6.5 (23' st Asta sv), Anelli S. 7. A disp. Henyuk. All. Piovani 7.5.
ARBITRO: Lipari di Brescia 6.
AMMONITI: Preti (M)

LE PAGELLE

CELLATICA

Galletti 6.5 Efficace nelle uscite a terra ed istintivo tra i pali. Non esce in presa alta a bloccare Anelli sul primo gol, impotente sui successivi.
Visini 6.5 Ingaggia un bel duello con Rossetto. Nonostante le fisicità tra i due giocatori evidenziano pesi e misure diverse mette in mostra tenacia e qualità.
13' st Nappi 7 Entra con proattività e segna il gol della speranza.
Giorgi 6.5 Nel primo tempo mantiene la posizione evidenziando tempismo e metodo negli interventi. Nella seconda fase ha la possibilità di spingere mostrando interessanti galoppate.
Di Prinzio 6 Spesso chiamato a fare gli straordinari se la cava con mestiere.
Bernardelli 6.5 Piede calamitato negli stop. Imposta a testa alta.
Rega 7 Utile in interdizione, piede vellutato in impostazione. Si mette a disposizione della squadra con tecnica ma soprattutto carattere ed umiltà.
12' st Pizzamiglio 6 Mette ordine in mezzo al campo ripulendo palle sporche.
Macaluso 6 Gioca alto in accelerazione. Fatica a scardinare l’attenta difesa avversaria ma si danna fino alla fine senza risparmiarsi. (23' st Fontana sv).
Battaleni 6 Detta ritmi e geometrie in mezzo al campo. Sacrificato per aumentare la qualità e la corsa degli esterni.
12' st Belvedere 6 Ha ben chiaro il suo compito e si propone in attacco. Spreca la palla buona per segnare andare di piede anziché di testa.
Treccani 6.5 Movimenti da attaccante navigato: tiene palla quando deve, si propone negli spazi, gioca di sponda e tira in porta.
Moreni 6.5 Lavoro oscuro sulla trequarti con qualche fiammata interessante ad aprire il gioco per i compagni di reparto. (19' st Zanotti 6).
Squassina 6.5 Presidia la fascia sinistra proponendosi nelle azioni di costruzione lottando con caparbietà su tutti i palloni. (33' st Nawjari sv).
All. Ferrari 7 Squadra disciplinata ed evidentemente ben allenata. Gli obiettivi sono chiari ed i giocatori lo seguono senza risparmiarsi. Peccato per il risultato.

MARIO RIGAMONTI

Benedetti 6 Dimostra concentrazione per tutta la gara, poco impegnato grazie ad un’attenta difesa e difficile da scardinare. Uscita coraggiosa ma fatale in occasione del gol subito.
Bettoni 7.5 Leggiadro e veloce, interviene con puntualità nelle marcature facendo sembrare apparentemente semplici interventi puliti e di qualità. (41' st Visini sv).
Gualdi 7 Attento e ben posizionato presidia il fortino senza sbavature. Bravo tanto in marcatura quanto in costruzione.
Perrone 6.5 Comanda la difesa chiudendo ogni pertugio all’avversario.
Silvestro 7 Ringhia sulle caviglie dei suoi interlocutori proponendo un gioco maschio ma mai oltremodo cattivo.
Rizzola 6 Giocatore non raffinato che sa essere al posto giusto nel momento giusto sfruttando la propria fisicità.
Preti 7.5 Mangia fulmini e risponde con saette agendo in rapidità sulla fascia e non solo. Ha il merito di crederci sempre e viene premiato con il gol al 45’. (30' st Zanola sv).
Rossetto 7.5 Giocatore fisico, tecnico e generoso. Recupera palloni, parte in percussione, gioca con i compagni e all’occorrenza prende botte senza inutili piagnistei.
18' st Molinari 6.5 Entra motivato a dare il giusto apporto ai compagni contribuendo fattivamente alla vittoria della squadra.
Folli 6 Ingabbiato dai centrai difensivi è costretto spesso a indietreggiare a recuperare palla. Rigore perfetto. Calcisticamente una buona prestazione rovinata da un brutto gesto nei confronti del pubblico dopo aver segnato il rigore del 3-1. (35' st Qesku sv).
Derbal 6.5 Entra nel vivo a corrente alternata: quando decide di giocare fa la differenza saltando l’uomo e dispensando cioccolatini ai compagni. (23' st Asta sv).
Anelli 7.5 Imperioso nel gioco aereo. Al 38’ sblocca la gara proprio di testa evidenziando una perfetta scelta di tempo e buona tecnica. Ingarbuglia a volte le situazioni palla al piede.
All. Piovani 7.5 Se la capolista si conferma a termine di una gara convincente e ben interpretata dai propri attori è sicuramente anche merito del suo condottiero.

ARBITRO

Lipari di Brescia 6 Dirige facendo il compitino in una partita facile grazie alla correttezza dei ragazzi in campo, del pubblico e delle panchine.

LE INTERVISTE

Soddisfatto a fine gara dei suoi ragazzi e dei risultati Angelo Piovani: «Siamo alla terza delle tre partite in questo momento più complicate poiché arriviamo dagli scontri contro Lumezzane, Breno e oggi Cellatica, dove all’andata avevamo raccolto solo un punto. Nel ritorno abbiamo fatto 9 punti quindi direi che la squadra si sta comportando e allenando bene. Il Cellatica è una buona squadra che ha fatto bene con le compagini di vertice e perdendo punti con le squadre in dietro. È allenata molto bene e ha elementi competitivi e di livello, quindi oggi è un risultato molto importante».


Analisi lucida a tutto tondo di Pierangelo Ferrari: «Innanzitutto faccio i complimenti a Piovani che sta allenando molto bene la sua squadra. Ho visto una partita equilibrata, loro con qualche cosa in più in alcuni elementi specialmente in attacco, dove hanno tantissima qualità e sono stati bravi a sfruttare gli episodi. Da parte nostra abbiano fatto quello è nelle nostre nelle corde in questa fase del campionato e ho fatto i complimenti ai ragazzi per essere andati al limite di quello che potevamo dare. Oggi l’episodio del rigore ha cambiato l’inerzia della partita. Il 3-1 nel nostro momento migliore ci ha tagliato il ritmo e utilizzando lo stesso metro di valutazione ci sarebbe stato un rigore anche per noi. Detto ciò abbiamo dimostrato in chiave playoff di esserci senza nessun timore, di essere cresciuti e non posso far altro che complimentarmi con i miei ragazzi».

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