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Under 17

La saracinesca in una difesa d'acciaio: il classe 2005 che si ispira a Neuer

Luca Torrente è il faro del Villa Cassano

Luca Torrente, Union Villa Cassano Under 17

Il portiere titolare della squadra di Marco Visentin

Quando si dice “essere in mani sicure”. Il Villa Cassano può dormire sonni tranquilli: la consapevolezza di avere tra i pali un guardiano come Luca Torrente mette sicurezza a tutta la squadra. I numeri 1 stanno assumendo un ruolo sempre più determinante: sono loro gli ultimi baluardi della difesa, ma anche i primi costruttori di gioco e con una verticalizzazione o un'apertura possono dare il via a un'azione vincente. Gli avversari della squadra allenata da Marco Visentin hanno vita dura nel trovare il bersaglio grosso perché, oltre a doversi confrontare con la solidità della compagine varesotta, sono chiamati in ultima istanza a superare il classe 2005 che con mirabolanti parate tiene spesso la sua porta inviolata. Portieri si nasce...o si diventa. Torrente ha iniziato a giocare a cinque anni nella Cedratese e prima di arrivare a Cassano Magnago ha giocato al Legnano. I guanti li ha infilati dopo essere stato un'ala e, viste le sue prestazioni, la scelta di cambiare posizione si è rivelata azzeccata. 

LA SCHEDA DI LUCA TORRENTE

  • NOME: Luca
  • COGNOME: Torrente
  • ANNO: 2005
  • RUOLO: portiere
  • ALTEZZA: 180 cm
  • PESO: 65 kg
  • CARRIERA: Cedratese, Legnano, Villa Cassano

Caratteristiche «I miei punti di forza sono l'agilità e le uscite alte, mentre devo migliorare nella concentrazione. Posso definirmi un para-rigori, in carriera ne ho neutralizzati alcuni e uno in questa stagione, contro la Rhodense nel girone d'andata. L'intervento più bello e importante l'ho effettuato nella partita di ritorno contro la Caronnese, quando sullo 0-0 ho fatto una parata d'istinto sul loro attaccante Andrea Basso». Torrente balza da un lato all'altro della porta con grande rapidità e per gli avversari trovare il modo di trafiggerlo diventa spesso un rebus irrisolvibile. Il suo idolo è Manuel Neuer: «Cerco di prendere da lui il modo di giocare molto alto e la sua capacità di effettuare uscite efficaci anche fuori dall'area di rigore». 

Il Villa Cassano Under 17 prima di un allenamento 

DIFESA BUNKER

Il Villa Cassano ha la miglior difesa del girone A con 15 gol subiti e in otto partite ha tenuto la porta chiusa: «Abbiamo questa solidità perché giochiamo da squadra e cerchiamo di commettere meno errori possibili in difesa». I meriti di questa blindatura vanno anche a Torrente che si erge a muro quando gli avversari scaraventano palloni verso la sua porta. Il classe 2005 è anche bravo nelle uscite alte e risolve delle situazioni potenzialmente pericolose sugli sviluppi di cross, sulle punizioni e sui calci d'angolo, andando in presa sicura. Il numero uno rossoblù è una garanzia tra i pali e fuori. Nella scorsa giornata il Villa Cassano ha perso 0-1 contro la Castellanzese e nel prossimo turno proverà subito a riscattarsi nella sfida alla Lainatese. I ragazzi di Visentin cercheranno di riprendere la loro corsa e saranno chiamati anche ad arginare Mathias Serra, l'attuale capocannoniere del girone: «Mi aspetto una partita molto difficile, visto il risultato dell'incontro del girone d'andata, vorranno sicuramente prendersi una rivincita». Il 12 dicembre scorso vinse 0-3 l'Union Villa Cassano con i gol di Collodoro, Ferrari e Lomazzi. 

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Obiettivi, sogno e impressioni I rossoblù sono quarti in classifica a quota 37 punti e a sei lunghezze dalla capolista Rhodense. Rispetto agli arancioneri hanno due partite in meno e con due vittorie si isserebbero in prima posizione in virtù del vantaggio negli scontri diretti. «Come squadra vogliamo giocare nel miglior modo possibile e interpretare ogni partita come fosse la più importante. A livello personale voglio prendere sempre più sicurezza ed esprimere tutte le mie qualità. Il mio sogno è arrivare a giocare in serie A. Riguardo al girone aggiunge: «Mi ha impressionato molto la Castellanzese, perché nella partita di ritorno ha capito il nostro gioco e ha fatto in modo che non riuscissimo a esprimerci al meglio». 

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