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Under 17

L'ultima delle bandiera è un classe 2005: «Ho visto compagni andare e venire»

Matteo Di Cicco è da ben 12 anni il faro della Fiorente Colognola

Di Cicco Matteo

Matteo Di Cicco, il centrocampista della Fiorente Colognola

«Ho iniziato qui e non ho più cambiato, mi sono trovato molto bene da subito e non avendo mai sentito il bisogno di cambiare squadra ho scelto di rimanere qua». Si presenta così il centrocampista Matteo Di Cicco, da 12 anni alla Fiorente Colognola, squadra in cui ha iniziato il suo percorso e che, a ben guardare, non ha mai più lasciato. Il sogno del giovane giocatore? «Giocare il più possibile a calcio e restare in questo mondo a lungo».

AMORE A PRIMA VISTA

«In 12 anni ho visto molti compagni andare e venire dal nostro spogliatoio - ha raccontato Matteo - posso dire che con il gruppo attuale mi trovo molto bene, c’è un clima sereno e scherzoso tra di noi». Il giovane 2005, però, ci tiene a fare una precisazione: «In questi momenti della stagione, dobbiamo stare ancora più uniti di quanto già siamo per arrivare ai nostri obbiettivi e c’è bisogno del contributo di tutti».

La squadra della Fiorente Colognola Under 17 al completo

PERCORSO

In campo da quando ha 5 anni, Matteo ha iniziato a giocare grazie alla passione trasmessa da suo papà. «Ho iniziato facendo il difensore, poi pian pino crescendo mi sono spostato a centrocampo, ruolo in cui gioco attualmente e in cui mi trovo molto bene». Alla Fiorente, Di Cicco occupa il reparto centrale, con tecnica e intelligenza da tenere sott'occhio. È proprio lo stesso centrocampista a raccontare i suoi punti deboli e quali, invece, quelli che lo distinguono dagli altri: «Nel campo il mio punto debole è sicuramente il fisico in cui devo cercare di migliorare, mentre sono più bravo nella tecnica e nella mentalità».

RICORDI

Grande tifoso della Juventus, l'idolo indiscusso di Matteo è solo uno: Cristiano Ronaldo. «Non è mai scontato dire Cristiano Ronaldo, mi affascina moltissimo, oltre che la sua bravura, la sua mentalità da campione in campo e fuori». Facendo un tuffo nel proprio passato, il centrocampista 2005 racconta quale sia stata la sua soddisfazione più grande in questo mondo: «La soddisfazione più grande l’ho avuta giocando una finale nello stadio di Bergamo un po’ di anni fa contro il Loreto, è stata la partita più emozionante che ho giocato finita e vinta ai rigori».

LA SCHEDA DI MATTEO DI CICCO

  • NOME: Matteo Di Cicco
  • ANNO: 2005
  • RUOLO: Centrocampista
  • PIEDE: Destro
  • PUNTI DI FORZA: Mentalità e tecnica


In foto: Matteo Di Cicco, il centrocampista 2005 della Fiorente Colognola

SENSAZIONI

«Le sensazioni su questo campionato sono un po' contrastanti, ci sono partite che giochiamo come vorremmo e altre in cui ci troviamo spaesati - Ha iniziato così a raccontare il centrocampista viola -. Dobbiamo essere più consapevoli dei nostri mezzi e giocare ogni partita come se fosse una finale, mettendo il bene del gruppo davanti a quello individuale per raggiungere gli obiettivi di squadra».

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Durante questa stagione, la Fiorente Colognola di Giupponi ha collezionato un totale di 21 punti, dei quali: 17 in casa, solo 4 in trasferta (sei vittorie, nove sconfitte, tre pareggi, con 31 gol fatti e 34 subiti). Lo scorso weekend, i viola hanno incontrato un avversario tutt'altro che semplice, la Luisiana di Carratta, vincente per 0-4 sulla formazione bergamasca. «Nella partita contro la Luisiana ci è mancata un po’ di cattiveria sia in fase di attacco che in difesa - ha commentato Di Cicco -, abbiamo creato qualche occasione senza essere riusciti a segnare e abbiamo concesso qualche tiro di troppo, ci è mancata poi la concentrazione per stare completamente dentro la partita». Ma mancano ancora alcune partite alla fine del campionato e Matteo, in vista del prossimo scontro, non ha paura: «Ora dobbiamo prepararci al meglio possibile per la sfida contro l'Acos Treviglio che sarà fondamentale per il nostro campionato. Sarà una partita difficile come tutte le altre fino alla fine del campionato, dobbiamo imparare dai nostri errori e fare del nostro meglio».

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