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Under 17

Para un rigore e regala la vittoria alla sua squadra rimasta in dieci uomini

Tommaso Brenna, il guardiano del Castello Cantù di Lo Chiano

Brenna Tommaso

Tommaso Brenna, il guardiano del Castello Cantù

«È un ruolo di responsabilità perché da lì vedo bene il gioco e posso guidare al meglio la mia squadra». Si presenta così Tommaso Brenna, il guardiano del Castello Cantù che, tra le tante partite giocate, lo scorso weekend ha parato un rigore e portato alla vittoria la sua squadra rimasta in dieci. Classe 2005, il ragazzo ha sempre giocato in porta. Tra le maglie indossate, anche quelle dell'Ardor Lazzate, Bregnano, Meda, San Paolo e, da un anno, quella del Castello Cantù. Nonostante il breve periodo in questa società, il portiere ha raccontato: «Con il mio gruppo mi trovo davvero bene, siamo tutti amici, in ottima sintonia, anche perché questa squadra è nata a luglio grazie ad un ottimo lavoro del tecnico Alessio Lo Chiano». 

LA SCHEDA DI TOMMASO BRENNA

  • NOME: Tommaso
  • COGNOME: Brenna
  • ANNO: 2005
  • RUOLO: Portiere
  • CARRIERA: Ardor Lazzate, Bregnano, Meda, San Paolo, Castello Cantù
  • PUNTI DI FORZA: Volontà e tenacia

L’IDENTIKIT

Brenna conosce bene le proprie caratteristiche, infatti spiega come il suo punto debole più grande sia il farsi sentire in campo, «anche se negli ultimi anni sto imparando a farlo grazie anche all’aiuto del preparatore dei portieri». Viceversa, il suo punto di forza è proprio la volontà di continuare a migliorare e crescere giorno per giorno. Con il Como come squadra del cuore perché fin da piccolo suo papà lo portava allo stadio, Tommaso si ispira al tedesco Neuer «perché secondo me - ha proseguito il ragazzo - è un portiere completo, tra i pali, con i piedi e nelle uscite».

IL CAMPIONATO

Statistiche alla mano, il Castello Cantù occupa ad oggi il 5º posto con 30 punti dei quali 16 procurati in casa, 14 in trasferta. Sono 9 le vittorie, 7 le sconfitte e 3 i pareggi, con un parziale di 49 gol fatti e 45 subiti. Tommaso ha così commentato il girone: «Sono molto soddisfatto di questo risultato ottenuto con l’ottimo lavoro di tutti». E sicuramente il portiere non dimenticherà la partita dello scorso weekend contro i vicini di casa dell'Ardor Lazzate. La formazione di Lo Chiano, infatti, dopo essere rimasta in 10 scoccato il quarto d’ora di gioco, è riuscita ad espugnare il fortino di casa per 0-1. Il ruolo di Tommaso è stato fondamentale, se non avesse parato il rigore, infatti, le cose sarebbero state più difficili. «Parando quel rigore allo 0-0 ho dato fiducia e sicurezza alla mia squadra». Dopo l’impresa, il Castello Cantù dovrà affrontarne un’altra: la Casatese di Recchia, nonché capolista di girone. E il portiere ci tiene a lanciare un messaggio di fiducia ai suoi compagni: «Io non ci sarò perché sarò a Valencia con la mia scuola, ma spero che la mia squadra faccia un’ottima prestazione come domenica».

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