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Under 17

Calciatore e arbitro, il classe 2005 racconta l'esordio col fischietto in bocca: «Ho dato due cartellini rossi e un rigore»

Il centravanti ha recentemente arbitrato la sua prima partita della carriera

Leonardo Corbo, Villa Cassano Under 17

Il classe 2005 del Villa Cassano è recentemente diventato arbitro

Quello tra calciatori, allenatori, pubblico e arbitri è un rapporto talvolta difficoltoso che si può incrinare nel corso delle partite. Le decisioni dei fischietti animano di frequente le conversazioni durante e dopo gli incontri. Il mondo arbitrale è spesso sotto i riflettori e sono frequenti le critiche rivolte alla categoria. Nel calcio giovanile si stanno registrando poche iscrizioni alle diverse sezioni, ma fortunatamente c'è ancora qualcuno che decide di mettersi alla prova in questo ruolo. Un esempio? Leonardo Corbo, classe 2005 in forza al Villa Cassano. Grazie al progetto del doppio tesseramento dell'Aia, in collaborazione con il Settore Giovanile Scolastico, c'è la possibilità, per i ragazzi e le ragazze dai 14 ai 18 anni, di diventare arbitri e al tempo stesso rimanere tesserati per la propria società. 

LA SCHEDA DI LEONARDO CORBO

  • NOMELeonardo Corbo
  • ANNO: 2005
  • RUOLO: Punta centrale
  • ALTEZZA: 190 cm
  • PESO: 80 kg
  • PIEDE: destro
  • GOL: 8
  • CARRIERA: Cedratese, Olgiatese, Gorla Minore, Villa Cassano

CALCIATORE

Corbo ha iniziato a giocare a calcio a cinque anni e da questa stagione è approdato al Villa Cassano. Con la sua nuova squadra sta disputando un ottimo campionato: i varesotti sono terzi nel girone A e il classe 2005 ha segnato 8 gol, di cui 7 nel 2022. L'ex Gorla Minore è un centravanti molto forte fisicamente, fa un gran lavoro per la squadra e, anche grazie alla sua struttura, riesce spesso a liberarsi dalla marcatura avversaria. Ha un buon fiuto per il gol e, quando riesce a sprigionare la potenza del suo destro, risulta letale anche con le conclusioni da fuori. Oltre a occupare molto bene l'area di rigore, cerca palloni più lontano dalla porta e, anche con la sua sensibilità di tocco, ha servito diversi assist.

Tornando ai gol: «Il più importante è sicuramente stato quello che ha sbloccato la partita contro la Caronnese nel girone di ritorno. Non è stata una rete difficile, infatti ho semplicemente spinto la palla in porta dopo un passaggio perfetto di un mio compagno di squadra, però è stata molto pesante e ci ha dato grande carica. Il gol più bello credo che sia stato il terzo dei quattro che ho realizzato con la Real Vanzaghese, un tiro da fuori area da circa 20-25 metri che si è insaccato sotto la traversa». In questa partita Corbo ha sfoderato una prestazione sublime segnando un poker e sabato il Villa Cassano sarà impegnato in casa proprio contro la Real Vanzaghese: «È una partita importantissima, dopo la sconfitta con il Morazzone dobbiamo riscattarci per dimostrare che il campionato è ancora aperto e noi combatteremo fino all'ultima giornata per provare a vincerlo». 

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ARBITRO

Corbo ha recentemente deciso di intraprendere anche la carriera da arbitro coronando una suo grande sogno. In questa veste deve applicare bene il regolamento, essere sempre concentrato, prendere decisioni in frazioni di secondo e mostrare sicurezza. Sebbene siano ruoli diversi, ci sono dei punti di contatto tra calciatori e direttori di gara, in termini di preparazione fisica alle partite e soprattutto per quanto riguarda la presenza mentale all'interno delle stesse. «Ho incontrato Salvatore Racalbuto, ex arbitro di Serie A, che insegna Scienze Motorie nella mia scuola. La sua idea di organizzare un corso nell'istituto mi ha permesso di realizzare questo sogno chiuso nel cassetto da tanto tempo» racconta Corbo. Fischietto, cronometro, penna, taccuino e via in campo.

Leonardo Corbo con la divisa da arbitro 

ESORDIO

Il classe 2005 ha recentemente arbitrato la sua prima partita, che è stata decisamente accesa: «È andata bene, è stato un incontro abbastanza complicato, però l'ho gestito bene e mi è anche piaciuto. Ho dovuto espellere due calciatori e assegnare un rigore». L'arbitro è spesso bersaglio di improperi da parte di giocatori, allenatori e del pubblico. Inoltre deve avere la capacità di rimanere focalizzato sulla partita e non farsi condizionare. «Penso che, negli anni, si sia un po' perso il rispetto verso la figura del direttore di gara. Credo che per migliorare sotto questo aspetto bisognerebbe ricordarsi che l'arbitro è umano e, come dice il regolamento, deve arbitrare al meglio delle sue capacità, esattamente come il calciatore che gioca con l'obiettivo di fare la miglior prestazione possibile» afferma Corbo. 

IDOLI E SOGNI 

«Il mio idolo è sempre stato Ibrahimovic per l'atteggiamento e le sue doti atletiche, però come stile di gioco mi ispiro molto di più a Lukaku e alla sua capacità di tenere palla e far segnare i compagni. Di lui, come di Ibrahimovic, ammiro la potenza. Sicuramente sogno di arrivare al massimo livello che le mie capacità mi permetteranno e mi piacerebbe anche prendere una Laurea». 

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