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Under 17

Il padre è un ex Inter, lui brucia le tappe e gioca da sotto età in un campionato Nazionale

Leonardo Cabri è una garanzia per la retroguardia del Fanfulla, sia Under 17 che Under 19

Leonardo Cabri, Fanfulla Under 17

Il classe 2005 gioca anche in Under 19

Essere chiamati a giocare con ragazzi più grandi, per lo più con stabilità, è un motivo di grande orgoglio, di soddisfazione e un'importante occasione di crescita. In queste situazioni bisogna farsi spazio in un nuovo gruppo. Bisogna confermare che si hanno le qualità per competere in un contesto in cui le richieste sono ancora più alte. Leonardo Cabri, classe 2005 del Fanfulla, si sta dividendo tra Under 17 Regionale e 19 Nazionale, facendo registrare prestazioni molto positive in entrambe le categorie. Da diversi mesi alterna partite nelle due squadre, in quella che è sicuramente una palestra importante. Dedizione e sacrifici, due componenti che stanno sicuramente caratterizzando il percorso di Cabri e sono necessarie per togliersi grandi soddisfazioni

LA SCHEDA DI LEONARDO CABRI

  • NOME:Leonardo Cabri
  • ANNO: 2005
  • RUOLO: Difensore centrale 
  • ALTEZZA: 185 cm
  • PESO: 67 kg
  • PIEDE: Destro
  • GOL: 6 
  • ASSIST: 1
  • CARRIERA: Azzurra, Pergolettese, Piacenza, Crema, Fanfulla

DI PADRE IN FIGLIO

Cabri ha iniziato a giocare a calcio a quattro anni seguendo le orme del padre che ha un passato nelle giovanili dell'Inter. Stesso sport paterno, ma ruoli diversi, visto che suo papà giocava esterno/punta, mentre l'ex Crema viene impiegato come difensore centrale, terzino destro e sinistro. Il numero 2 è un baluardo della difesa bianconera: risolve tante situazioni intricate, è sicuro e pulito negli interventi, vince tanti duelli e concede le briciole agli avversari. «Sono bravo nell'uno contro uno, nel leggere l'azione e rimango sempre concentrato. Posso migliorare in tutto, in particolare nella rapidità».

SIGILLO

Chiusure, coperture e salvataggi sono all'ordine del giorno per Cabri che, oltre a delle spiccate doti difensive, ha il vizio del gol. Con riferimento alle reti: «La mia più importante è stata l'1-0 contro il Sancolombano ed è nata da uno schema su punizione che mi ha liberato in area. La più bella è quella segnata con il Club Milanese nel girone d'andata, partita che faceva seguito a una brutta sconfitta con il Casteggio, che è valsa il pareggio al 93°: un mio compagno mi ha fatto un lancio, ho agganciato il pallone in area e ho tirato di prima, piazzandolo alla sinistra del portiere». Alto e longilineo, è efficace anche di testa, sia nella sua area di rigore liberando palloni che in quella avversaria dove si rende pericoloso. La sua miglior prestazione è stata in occasione del 3-3 nel girone di ritorno contro il Città di Vigevano dove ha anche realizzato una doppietta. 

CAMPIONATO

Il Fanfulla è quarto nel girone E e ha conquistato i playoff. Questa giornata osserverà un turno di riposo e domenica 8 maggio giocherà in casa il derby contro il Sant'Angelo. Nel girone d'andata hanno vinto 1-4 i bianconeri, in quella che Cabri dichiara essere stata la loro miglior prestazione. I ragazzi di Luca Lazzati sono reduci da due vittorie e cercheranno di bissare il successo del 17 ottobre scorso. Con riferimento alle avversarie, il classe 2005 dichiara: «La squadra che mi ha impressionato di più è il Club Milano, per intensità, gioco e qualche singolo molto interessante». 

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IN UNDER 19

Le ottime prestazioni di Cabri con l'Under 17 gli sono valse la chiamata con la squadra allenata da Alessandro Ruggiero. Anche con i più grandi si sta ritagliando uno spazio considerevole dimostrando ancora una volta le sue grandi qualità. In Under 19 ha collezionato 18 presenze, giocato 1.406 minuti e segnato due gol. Riguardo a questa esperienza: «Quando ho iniziato la stagione con l'Under 17, la chiamata in Under 19 era il mio obiettivo, ma non mi sarei aspettato di riceverla così presto, a novembre. Il campionato è enormemente diverso per intensità, qualità del gioco, fisicità e spesso si incontrano giocatori della rispettive prime squadre. All'esordio ho provato tensione ma anche adrenalina, perché alla prima partita sono stato titolare». In 15 delle 18 presenze ha giocato dall'inizio, come sabato contro il Città di Varese, partita in cui, nonostante la sconfitta per 0-2, ha fornito una buona prestazione.  

IDOLO E SOGNO

«Il mio idolo è Sergio Ramos e cerco di prendere da lui il senso del gol e la passione che ci mette in ogni partita. Il mio sogno è diventare un calciatore» ha chiosato il classe 2005.

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