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Under 17

Il bomber classe 2005 ha ritrovato il gol: ora scalda i motori per i playoff

Per il centravanti 15 reti e diversi rigori procurati con la sua Ausonia

Nassim Menfalout, Ausonia Under 17

Il numero 9, con 15 gol, è il miglior marcatore dei milanesi

L'Ausonia è andata vicina a vincere il campionato, salvo poi perderlo nelle ultime giornate in favore del Club Milano. Arrivare a un passo dall'obiettivo e vederselo sfuggire di mano può provocare delusione e frustrazione. Per i milanesi adesso si aprono le porte dei playoff e, dalle parole di Nassim Menfalout, bomber dei neroverdi, sembra emergere una grande voglia di rivalsa e di andare a prendersi la promozione in Élite. La volontà di regalarsi un grande finale di stagione supera l'amarezza per la mancata vittoria del girone E. Sicuramente la squadra allenata da Alessio Pirillo è molto motivata a concludere al meglio. 

LA SCHEDA DI NASSIM MENFALOUT 

  • NOMENassim Menfalout 
  • ANNO: 2005
  • RUOLO: Punta centrale
  • ALTEZZA: 182 cm
  • PESO: 77 kg
  • PIEDE: Destro
  • GOL: 15
  • CARRIERA: Trezzano Calcio, Accademia Gaggiano, Seguro, Ausonia

STORIA

Menfalout inizia a giocare a calcio a 5 anni e nelle ultime stagioni ha avanzato la sua posizione passando da centrocampista ad attaccante. Nonostante non sia nato centravanti, questo ruolo sembra essergli cucito addosso viste le sue ottime prestazioni e il suo fiuto per il gol. Il numero 9 ha segnato anche domenica sbloccando la partita nel 3-3 contro il Casteggio ed è specialista nelle marcature multiple, visto che ha realizzato un poker contro la Franco Scarioni e tre doppiette, con il Villapizzone, il Sant'Angelo e il Sancolombano. Il classe 2005 è una punta centrale potente, abile a crearsi occasioni da gol con i suoi movimenti e smarcamenti spesso efficaci ed è letale nel punire gli errori degli avversari: «Credo che i miei punti di forza siano la velocità negli scatti e la fisicità. Riconosco che devo ancora migliorare sotto tanti aspetti del gioco, soprattutto nell'uso del piede sinistro e nei colpi di testa». 

STAGIONE

L'ex Seguro è il miglior marcatore dell'Ausonia, il sesto del girone E. Ha ben distribuito le sue reti, 9 nel 2021 e 6 nel 2022: «Sicuramente il gol più importante che ho segnato è stato quello contro il Club Milano nel girone d'andata. Dopo un calcio d'angolo e vari rimpalli, la palla è rimasta dentro l'area di rigore e sono riuscito ad arrivare a calciarla per primo spingendola in rete. Il più bello, invece, è stato contro il Villapizzone nel girone d'andata. Ho ricevuto il pallone nella trequarti avversaria, scartato il primo avversario con il controllo, battuto il secondo in velocità allungandomi la palla, e infine concluso in porta con l'esterno del piede destro». Oltre a essere un grande finalizzatore, Menfalout fa un ottimo lavoro per la squadra, che si può sempre appoggiare a lui, e tiene costantemente impegnati i difendenti avversari con movimenti continui e brucianti attacchi alla profondità. Durante la stagione si è anche conquistato diversi calci di rigore poi trasformati dai suoi compagni e lui stesso ha firmato tre gol dal dischetto. L'Ausonia concluderà il campionato al secondo posto. Attualmente ha il miglior rendimento esterno del girone E con 31 punti conquistati in undici partite e la miglior difesa con 20 reti subite: «Secondo me la nostra miglior prestazione è stata in occasione della partita di andata contro il Club Milano nella quale abbiamo mostrato carattere e voglia di vincere. Invece, la mia è stata sicuramente contro la Franco Scarioni in cui ho segnato 4 gol». 

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PROSSIMI IMPEGNI

I neroverdi sono attesi dalla trasferta contro il Club Milanese e proveranno a fare meglio rispetto all'incontro del girone d'andata quando pareggiarono 1-1. Poi sarà tempo di playoff: «Credo che la partita di domenica deve essere per noi un'opportunità, in vista dei playoff, per ritrovare quelle certezze e quella fiducia in noi stessi che abbiamo dimostrato di avere per tutto il campionato, ma che ci sono mancate nelle ultime gare. Mi aspetto una grande prestazione. Nei playoff ogni partita è una finale e si sa che in questi incontri le squadre danno qualcosa in più. Questo non mi spaventa, perché credo fermamente nelle capacità dei miei compagni di squadra e sono convinto che daremo il massimo per vincere tutte le partite». 

IDOLO E SOGNO 

«Il mio idolo è Kylian Mbappé, da quando lo conosco mi sono sempre ispirato ai suoi movimenti e al suo stile di gioco. Tuttora osservo il suo modo di giocare così da comprendere cosa lo rende così forte, per provare a imitarlo in partita. Il mio sogno è sempre stato arrivare tra i professionisti così da rendere il calcio elemento centrale della mia vita».  

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