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Under 17

Al primo posto dallo scorso inverno: chi è il tecnico che ha guidato la Casatese all'Élite

Alessandro Recchia è la guida dei 2005 biancorossi e l'artefice della cavalcata brianzola

Alessandro Recchia

Alessandro Recchia, il tecnico della Casatese Under 17

«Guarda guarda in campo c'è...» una nuova vincitrice! La Casatese, con due giornate d'anticipo, la scorsa settimana si è laureata campionessa di girone, sbaragliando la concorrenza e frantumando ogni record possibile. A realizzare tutto ciò, ovviamente, la tenacia e qualità dei ragazzi. Ma anche lo zampino di un buon allenatore come Alessandro Recchia.

TRA PASSATO E PRESENTE

«Ho iniziato a giocare all’età di 5 anni, ho deciso di smettere all’età di 17 anni dopo un'annata altalenante, oggi forse il più grande rimpianto è quello di non aver vissuto lo spogliatoio di una prima squadra. Giocavo come centrocampista centrale» ha raccontato di sé Recchia. Dopo qualche tempo, poi, la scelta di allenare: «Alleno ormai da 8 anni, l’idea mi ha sempre allettato fin da quando giocavo, alla prima occasione non me la sono fatta scappare». Dopo un inizio all’interno di una società oratoriale, Recchia ha passato 4 anni nel Monza per poi entrare in società alla Casatese, dove da tre anni a questa parte segue il gruppo 2005. Tra i grandi allenatori apprezzati, dire nomi come Guardiola, Klopp sarebbe scontato per il tecnico, «aldilà del momento che sta vivendo apprezzo molto Gasperini». Focalizzandosi proprio sul suo ruolo all'interno di questa società, il tecnico dipinge quattro valori fondamentali che cerca sempre di trasmettere ad ogni giocatore che incontra: «Educazione, rispetto, impegno e sacrificio penso che siano valori fondamentali senza i quali il risultato sportivo perde completamente di valore, o meglio, diviene difficile da raggiungere». Per quanto riguarda la propria filosofia calcistica, invece: «Un vero e proprio credo calcistico lo sto costruendo nel tempo continuando a formarmi e aggiornarmi - ha proseguito il tecnico - sicuramente all’interno di un settore giovanile prediligo le squadre che propongono un calcio offensivo caratterizzato dal mantenimento del possesso costante».

CASATESE CAMPIONESSA

Che la Casatese fosse un'ottima concorrente era già scritto dai primi risultati ottenuti in campionato. Alla 5ª giornata si era già posizionata al terzo posto in classifica, dall'11ª poi, è sempre stata prima a guidare il campionato. Alla domanda se fosse o meno questo l'obiettivo iniziale, il tecnico risponde: «Sicuramente fin dall’inizio la società ci chiedeva di raggiungere la vittoria del campionato, poi chiaramente trattandosi di settore giovanile viaggiava di pari passo il miglioramento individuale e collettivo di tutti i componenti della rosa al fine di prepararli nel miglior modo possibile al “calcio dei grandi”». Ed ecco questi grandi biancorossi: «Non nascondo che all’interno di questo gruppo ci sono delle individualità davvero importanti per la categoria - ha proseguito Recchia - penso però che nei momenti di maggiore difficoltà la forza del gruppo, l’essere amici ancor prima che compagni, abbia dato quel qualcosa in più che ci ha portato a prevalere sugli avversari».

Gli esempi sono molteplici: «Mi viene in mente ad esempio la gara di andata col Sangiuliano City, quando sei sotto per 2-0 al 70', contro un avversario di livello, dopo un rigore sbagliato, solo la forza del gruppo condita da una buona dose di fortuna ha portato a ribaltare la gara in nostro favore». Insomma, la formazione di Recchia ha sbalordito chiunque quest'anno, con 59 punti collezionati, 90 gol fatti e appena 17 subiti. «Siamo sicuramente una squadra brava nel palleggio, questo rappresenta un'arma a doppio taglio, talvolta forziamo le giocate pur di non buttare via il pallone. Un questi ragazzi si affacceranno nel calcio dei grandi dove purtroppo o per fortuna il risultato sportivo prevale sull’estetica e ciò può rappresentare un limite» ha concluso Recchia.

In foto: La Casatese Under 17 durante i festeggiamenti per la vittoria del campionato

E IL FUTURO?

Riguardo il futuro, il tecnico non ha dubbi: «A livello collettivo mi auguro che in un campionato di Juniores Nazionale, dove l’asticella è sicuramente più alta, i ragazzi siano in grado di imporsi e dimostrare il loro valore. A livello individuale, penso che ci siano tanti ragazzi che fanno dei sacrifici immensi per continuare a praticare questo sport, mi auguro che riescano a togliersi tante soddisfazioni realizzando i loro sogni». Tuttavia, la bellissima coppia Recchia-Casatese ha raggiunto il capolinea: «Nei giorni scorsi di questa settimana ho comunicato alla società che per motivi personali non proseguirò il mio percorso all’interno della Casatese. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che gravitano intorno al mondo biancorosso, continuerò sempre a tifare per loro!».

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