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Under 17

Subentra e segna 2 gol in 7 minuti contro la miglior difesa del girone

Simone Gardoni si è preso la scena contro la seconda forza del campionato

Simone Gardoni, Gavirate Under 17

Domenica scorsa autore di una doppietta da subentrato

Subentrare e riuscire a incidere nell'arco di pochi minuti richiede grande capacità di leggere la situazione e, allo stesso tempo, di svolgere il ruolo di disequilibratore cambiando le sorti di una partita. Domenica scorsa Simone Gardoni è stato per il Gavirate quella variabile in grado di mutare l'andamento dell'incontro, fino al punto di determinarne il risultato. Il classe 2005 ha realizzato una doppietta e portato i padroni di casa, sotto 0-2 contro il Villa Cassano, al pareggio. Un ottimo modo per concludere il campionato e tuffarsi con il morale a mille nei playoff, in cui i rossoblù sfideranno in trasferta la Castellanzese. 

LA SCHEDA DI SIMONE GARDONI

  • NOMESimone Gardoni
  • ANNO: 2005
  • RUOLO: Ala sinistra
  • ALTEZZA: 173 cm
  • PESO: 71 kg
  • PIEDE: Destro
  • GOL: 3
  • CARRIERA: Luino, Gavirate

Finora per Gardoni è stata una stagione difficile perché caratterizzata da due gravi infortuni che lo hanno costretto a saltare tante partite. Il finale però potrebbe riservargli delle gioie, delle soddisfazioni e il bis di domenica è certamente un carico di entusiasmo e convinzione che può, quanto meno in parte, scacciare il rammarico per il lungo periodo ai box. L'ex Luino, che ha iniziato a giocare a calcio a sei anni seguendo le orme del fratello, è un giocatore in grado di "far saltare il banco" con le sue accelerazioni, la sua capacità di superare l'uomo, la sua agilità e la sua potenza. Dispensa assist e spesso crea superiorità numerica: «I miei punti di forza sono velocità, dribbling, grinta ed esplosività. Posso sicuramente perfezionare le mie qualità tecnico-tattiche». Nell'ultima partita di campionato ha segnato due gol, il primo su rigore, contro la miglior difesa del campionato che nel 2022 ha tenuto la porta chiusa in otto partite su tredici: «Sono entrato a circa 15 minuti dalla fine con grande fame e motivazione di aiutare la squadra». 

PLAYOFF 

Il Gavirate ha concluso il campionato al settimo posto e conquistato l'accesso ai playoff in cui, nei quarti di finale, sarà chiamato a vincere a Castellanza per proseguire il suo percorso. L'ostacolo rappresentato dai neroverdi è molto impegnativo e difficile da superare, ma i rossoblù proveranno certamente a ribaltare il pronostico e a ottenere l'accesso alle semifinali: «La Castellanzese è la squadra che mi ha colpito maggiormente, per la sua organizzazione, l'affiatamento e il modo di giocare che non ci hanno permesso di esprimerci al meglio. Ci ha messo in difficoltà sia nel girone d'andata che in quello di ritorno. Sul loro campo abbiamo perso 3-0, si è dimostrata superiore rendendoci la vita difficile sin dai primi minuti per poi dominare l'intero incontro meritando il risultato. Poterla sfidare ai playoff è per noi motivo di grande stimolo e possibile riscatto. Non vedo l'ora di affrontarli, vista la mia doppia assenza contro di loro -causa infortuni- nelle gare di campionato. La squadra è pronta, daremo il massimo e sicuramente cercheremo di dire la nostra». 

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RENDIMENTO 

I varesotti proveranno a invertire il trend che li ha visti non vincere mai fuori casa contro le sei squadre che li hanno preceduti in classifica. Non sono però mancati i buoni risultati contro le stesse squadre, visti il pareggio sul campo della Caronnese, la vittoria interna sulla Lainatese, i pareggi in casa e in trasferta con il Magenta, il pari casalingo a reti bianche contro la Rhodense, vincitrice del campionato e l'ultimo pareggio tra le mura amiche contro il Villa Cassano. «Credo che la nostra miglior prestazione sia stata disputata in casa nella partita contro la Caronnese. Abbiamo perso 3-4, ma nonostante la sconfitta la squadra ha dato tutto dall'inizio alla fine. Abbiamo colpito una traversa e ci è stato annullato il gol del potenziale pareggio allo scadere» afferma l'ala sinistra. 

IDOLO E SOGNO

«Il mio idolo, sin da bambino, è Samuel Eto'o per le sue qualità atletiche e la sua completezza in fase realizzativa. Il mio sogno è potermi realizzare, arrivando a giocare a livello professionistico» conclude il classe 2005. 

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