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Giuliani «for president», primo round alla Base 96

Gara equilibrata e contratta nel playout d'andata: tutto aperto in vista del match di ritorno con l'Ars

Giuliani «for president», primo round alla Base 96

Albanese e Giuliani, decisivi per la Base

Una gara con non troppi colpi di scena, ma che ha comunque lasciato col fiato sospeso fino all'ultimo, poiché l'equilibrio di forze tra le squadre era così lineare che è stato faticoso segnare quell'unico gol in favore della Base in questo playout d'andata. Non sono mancate le scintille, come in ogni partita maschia che si rispetti, ma i complimenti e gli abbracci finali tra avversari sono una perfetta cornice del calcio che si vuole vedere.

AVVIO PIATTO

Nonostante ciò che c’è in palio in caso di successo né i padroni di casa né gli ospiti sembrano davvero far sul serio all’inizio. Mancano verve e mordente, nonostante le grida di incitamento e i cori. Mano a mano che i minuti scorrono la ruggine dalle ginocchia si scrosta e comincia la vera gara, in cui percepisci che ci si gioca il tutto per tutto per portarsi a casa la vittoria. Ci si abbandona quindi a qualche scontro sotto influenza del detto “il fine giustifica i mezzi” che fa nascere qualche discussione tra panchine e arbitro. La parità di livello delle due squadre si nota. Nessuna delle due riesce a salire e quando si supera la barriera l’avversario è lì a disinnescare le bombe. Ci sono però dei giocatori che si fanno notare rispetto agli altri, come ad esempio Albanese per la Base 96, unico non solo a dar fastidio, ma anche ad imporsi sugli avversari. O come Gelgel per il Rovagnate, che con le sue scivolate ha annullato molteplici possibili porte violate.

LA ZAMPATA DI GIULIANI

 Il rientro è come tornare alle origini di questa gara. La prima nota che smuove i giochi è l'ammonizione di Bouraghba. Al 25’ però gli spalti si rianimano. Sullo sviluppo di un'azione corale, Molteni si difende bene e nella foga della mischia davanti alla porta cade, facendosi scivolare la palla. In quel momento Giuliani è l'uomo giusto, con il piede giusto, e nel momento giusto: tira in porta segnando il primo e unico punto, acclamato dai compagni e dai tifosi.


IL TABELLINO

BASE 96-ARS ROVAGNATE 1-0
RETE: 25' st Giuliani (B) 
BASE 96: Vaghi 7, Albanese 8 (29' st Allievi sv), Trezzi 6.5, Castoldi 6, Crespi 6 (13' st Rocatello 6.5), Cappanera 7, Popa 6.5, Giuliani 7.5, Gobbo 7 (24' st Ballabio sv), Cristello 7, Fusar Poli 6.5 (10' st Paralupi 6). A disp. Niero, Volpi, Incampo, Gallo, Bizzozero. All. Corvino 7. Dir. Gallo.
ARS ROVAGNATE: Molteni 7, Menin 6, Mauri 6.5, Bouraghba 5.5 (45' st Shehu sv), Gelgel 7, Poletti 6.5, Milesi 6,5 (45' st Perego sv), Gullotta 6, Saghri 7 (38' st Turrisi sv), Pennati 7 (21' st Gouba sv), Brambilla 6. A disp. Piazzoni, Scaccabarozzi, Rizzo, Saurra. All. Capello 7. Dir. Vetrano. 
ARBITRO: Pasquazzo di Busto Arsizio 6
AMMONITI: Crespi (B), Castoldi (B), Cristello (B), Bouraghba (R), Gullotta (R)


LE PAGELLE

BASE 96
Vaghi 7 Le poche palle arrivate in porta sono state neutralizzate con semplicità, ha poi costantemente mantenuto un livello alto di attenzione supportando i compagni. 
Albanese 8 Indispensabile in questa gara, ha tenuto sulle spalle l'andamento di tutta la partita mettendo in difficoltà gli avversari e mantenendo costantemente la guardia alta. 
Trezzi 6.5 Commette qualche errore nel primo tempo, ma la sua verve e il mordente lo portano ad essere uno dei giocatori pionieri della squadra, facendo decisamente la differenza.
Castoldi 6 Nel secondo tempo è molto più attento rispetto al primo, mostrando anche lui un po' di spirito battagliero. 
Crespi 6 Non riesce a comparire nei radar sia in negativo che in positivo. 
13' st Rocatello 6.5 Porta in campo freschezza e lo dimostra nella velocità di reazione con cui intercetta la palla. 
Cappanera 7 Giocatore indispensabile nelle strategie di gioco, mettendo in campo un'ottima fase difensiva e supportando al meglio la manovra d'attacco. 
Popa 6.5 Nonostante gli errori finali è da considerare uno dei più positivi in campo per aver davvero messo in difficoltà gli avversari.
Giuliani 7.5 Suo il marchio più importante sulla gara.
Gobbo 7 Uno dei pochissimi che riesce a dare il massimo anche nel primo tempo, riuscendo poco a trascinare la squadra nel suo entusiasmo ma riuscendo a coordinare bene la partita. 
Cristello 7 Non agisce per emergere in singolo, ma per puro gioco di squadra.
Fusar Poli 6.5 Attaccante sempre presente nelle prime battute. Il suo carattere battagliero viene meno in alcuni momenti.
10' st Paralupi 6 Non riesce a incidere come il predecessore, ma comunque si gioca un buon secondo tempo.
All. Corvino 7. Incita i suoi ragazzi. Mantiene alti gli animi e l'attenzione. 

ARS ROVAGNATE 
Molteni 7 Decisamente uno dei giocatori più attivi della partita, incita i compagni fin dai primi minuti gettandosi sulla palla per prenderla in qualsiasi condizione. 
Menin 6 Gioca un buonissimo primo tempo, veloce e scattante, ma si perde un po' nel secondo.
Mauri 6.5 Ha decisamente fatto la differenza durante la partita, giocando parecchi palloni buoni. Fondamentale la sua altissima concentrazione. 
Bouraghba 5.5 Il talento c'è e riesce ad emergere, si è lasciato andare però a qualche scorrettezza di troppo. 
Gelgel 7 Riesce decisamente a fare la differenza con un occhio critico e analitico nei confronti degli avversari, neutralizzando parecchie azioni.
Poletti 6.5 Non si lascia andare a giocate sensazionali, ma c'è ed è partecipe della manovra.
Milesi 6.5 Un po' sottotono all'inizio, ma si riprende durante il primo tempo.
Gullotta 6 Primo tempo molto attento, a supporto del gioco corale. Nella ripresa si perde un pochino.
Saghri 7 Fondamentale pedina per lo scacchiere di Capello, gestisce nel migliore dei modi tutte le palle che gli capitano tra i piedi.
Pennati 7 Non segna ma riesce comunque a distinguersi in mezzo al campo, dando parecchio filo da torcere agli avversari.
Brambilla 6 Ottimo sostegno per la linea d'attacco ma non riesce ad emergere per particolari manovre sul campo. 
All. Capello 7. Saggio e pacato, l'allenatore porta in campo ragazzi grintosi ma prudenti. Lo si sente dispensare consigli cercando di non far calare l'animo dei suoi. 

ARBITRO
Pasquazzo di Busto Arsizio 6 
Forse sarebbe servito un po' più di polso.

LE INTERVISTE

L'allenatore di casa, Corvino, è sornione per essersi portato a casa questa vittoria: «I primi venti minuti abbiamo giocato meglio degli avversari, era purtroppo statico lo 0-0 ma meritavamo almeno un paio di gol. Tre quattro reti mangiate per nostra incuria, e poi la partita si è livellata».Per la prossima partita non si hanno particolari aspettative, perché a detta di Corvino stesso: «È una squadra un po' strana la mia, sopratutto in difesa», ma si spera sempre in meglio. L'allenatore Capello, invece, ha davvero poco da dire, coinciso e sintetico: «Una partita molto lottata, sinceramente loro erano partiti meglio poi noi abbiamo preso delle contromisure e abbiamo avuto anche parecchie occasioni. Qualche episodio, qualche palla che è rimasta proprio lì nei pressi della porta e non siamo riusciti a buttarla dentro però sapevamo che sarebbe stata una partita dura, di lotta e saremo pronti per ribaltare il ritorno».

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