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Under 17

Dopo quattro anni si riaccende la finale regionale, Cipullo e Ciquera i "veterani"

Nel 2019 il Chieri veniva schiantato dall'Alpignano, mentre il Lascaris chiudeva quarto. Domenica si giocheranno il tutto per tutto

Alberto Ciquera

Alberto Ciquera, ai tempi del Chisola

Corsi e ricorsi storici, quattro anni dopo siamo finalmente di nuovo qui. Lascaris e Chieri, Chieri e Lascaris, in Under 17 rimangono solo loro. I 2005 sono stati un'annata fortunata e sfortunata allo stesso tempo. Sfortunata perché hanno vissuto a pieno il periodo pandemico, perdendo ben due anni di settore giovanile su quattro, fortunata perché quattro anni fa alle ultime Fasi Finali loro c'erano, anche se lo scenario era ben diverso.

Innanzitutto le finaliste. Il Chisola vinceva per 2-1 contro l'Alpignano, con un Tucci e un Patruno in più, e si laureava campione regionale. Alle semifinali i vinovesi superavano la Pro Eureka, mentre i biancazzurri si imponevano con un netto 7-1 di aggregate, guarda un po', proprio contro il Chieri, che quasi un lustro più tardi si prenderà la rivincita battendo ai quarti per 3-1 proprio l'alpiceleste. Il Lascaris, invece, aveva appena posato le basi dirigenziali per il percorso che l'avrebbe portato ad essere una delle realtà di spicco del calcio giovanile piemontese, e chiudeva quarto in un girone dominato proprio da Pro Eureka e Alpignano, con Lucento e bianconeri ad inseguire.

Chi c'era in campo nel 2019?

Sono due i volti noti di quel 25 maggio che ha incoronato il Chisola campione: primo Alberto Ciquera, ex estremo difensore vinovese che non solo ha giocato quella finale, ma l'ha anche decisa con una prestazione che gli è valso il premio di migliore in campo, subendo un solo gol (su rigore) da un Alpignano che fino ad ora ne contava 192 all'attivo. Loria punterà sulla sua esperienza per Gassino. E l'altro è Francesco Cipullo, ora freccia bianconera e un tempo freccia biancazzurra. Non una gara memorabile la sua, ma l'aver già calcato questi palcoscenici potrà fare una grossa differenza quando il numero 7 ci riproverà per la seconda volta a conquistare quell'ambitissimo titolo.

Francesco Cipullo in maglia Alpignano

CHIERI (così nella semifinale di ritorno con l'Alpignano, persa 3-0)

1 - Gabriele D'Angela: dopo aver girovagato nella provincia di Cuneo tra Area Calcio, Bra e Montatese ora difende i pali dell'Under 19 dell'Asti insieme ad un altro ex Chieri, Stefano Bellomo.

2 - Fedrico Magrì: una prima metà di stagione ancora insieme ai collinari, poi anche per lui il trasferimento nell'Asti, in Under 17.

3 - Tommaso Ferrari: dopo la disfatta in semifinale ha smesso con il calcio.

4 - Luca Giachino: uno dei tanti elementi rimasti in rosa dalla stagione 2018-2019, ora fermo ai box.

5 - Samuele Giorio: anche lui, come D'Angela, ha assaggiato la Promozione con la Montatese, e tutt'ora gioca con i cuneesi.

6 - Samuele Albri: Lascaris, Cbs e ora una delle colonne del Bra 2005, che ha fermato la sua corsa ai quarti proprio contro il Lascaris di Stocchino e compagni.

7 - Piergiorgio Re: uomo copertina del Chieri di Loria, la sua crescita è stata costante. Dai 18 gol del 2018-2019 come secondo capocannoniere della squadra, ai 35 con cui ha guidato la classifica marcatori nell'ultima stagione regolare. Sarà tra i protagonisti della super sfida di Gassino.

8 - Marco Barbero: Play, capitano, uomo spogliatoio. Una colonna fondamentale dei 2005, come lo era quattro anni fa con Bellotto. Vuole chiudere il ciclo con il suo Chieri, e la finalissima sarebbe la ciliegina sulla torta.

9 - Alessandro Mellace: ex attaccante titolare degli azzurri, ora arma in più dalla panchina per Loria, ha giurato fedeltà al Chieri e vuole ripagare la fiducia della società contribuendo ad un titolo regionale.

10 - Matteo D'Avolio: bomber assoluto della squadra in Under 14, con 28 reti in stagione, il suo ruolo è stato un po' ridimensionato con il passare degli anni, ma nella semifinale di ritorno di mercoledì 25, contro il Lucento, il gol della sicurezza è suo. Sa ancora benissimo come far male.

11 - Matteo Desopo: una delle infinite armi a disposizione di Loria, spesso in ballottaggio con Diego Castagna, è sempre stato protagonista con il suo Chieri, e lo sarà certamente ancora contro il Lascaris.

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13 - Tommaso Eusebio: Vanchiglia, Settimo, Cbs e ora Under 18 del Lucento.

14 - Stefano Di Sparti: ora macina la fascia del Vanchiglia di Giorgio Tonino, nel 2019 si divideva il posto con Magrì. Solita sicurezza a destra.

15 - Leonardo Anelli: un solo anno al Chieri, condito da una semifinale regionale, e poi solo Cbs, con l'ultima stagione, sotto Miles Renzi, coronata da un quarto di finale raggiunto e perso non senza lottare contro il Lucento.

16 - Diego Sussetto: altro titolarissimo di Loria, che ha acquisito sempre più mezzi e consapevolezza con gli anni e ora, da mezzala, è fonte inesauribile di inserimenti, gol e assist. Anche lui ha qualche sassolino da togliersi dalla scarpa.

18 - Samuele Manzari: uno dei due ex della partita (Colamartino l'altro), ha visto poco il campo questa stagione.

19 - Diego Castagna: fantasista e scheggia impazzita, quasi una stagione intera da titolare, gli spettri di D'Avolio e Desopo dietro che scalpitano ma ci sarà anche lui per provare a scardinare la fortezza bianconera, magari da titolare.

LASCARIS (così nell'ultima giornata di campionato nella vittoria per 4-2 con il Venaria)

1 - Jacopo Dematheis: ora come allora, lui e Colamartino si alternavano e si alternano il posto tra i pali. Parte leggermente favorito rispetto all'ex Chieri per la sua abilità in caso di calci di rigore.

2 - Alessandro Alcaro: una vita al Lascaris, poi Pianezza e infine le scarpine al chiodo.

3 - Matteo Bongiovanni: anche lui fedelissimo bianconero, fino ad una stagione fa, la sua ultima, in maglia Lucento.

4 - Federico Rio: in coppia con D'Alessandro difende da quattro anni la porta del Lascaris, e la chiusura perfetta del cerchio sarebbe proprio il titolo regionale.

5 - Lorenzo D'Alessandro: sempre un titolarissimo, ha alternato, secondo necessità, anche fasi da terzino, ma sempre a guidare la difesa. Centrale tecnico e efficace come pochi.

6 - Christian Albertini: puntuale mossa dalla panchina di Balice a sostituire uno tra Ballacchino e Umilio nel 4-2-3-1, un tempo titolare fisso in mezzo al campo, proverà a ritagliarsi il suo spazio come ha sempre fatto, con umiltà, in questa stagione.

7 - Stefano De Vito: dopo l'esperienza bianconera un anno a Volpiano tra Under 15 e Under 16 e poi Caselle, retrocesso quest'anno.

8 - Antonio Ballacchino: bandiera e punto di riferimento per chiunque abbia mai allenato questo gruppo e Balice non fa differenza. Sempre a far legna in mezzo al campo e a dettare i ritmi. Sarà così anche in finale.

9 - Andrea Stocchino: l'ex Toro non ha ancora finito di stupire. I 26 gol della stagione 2018-2019 erano già un chiaro segnale della qualità di questo ragazzo, ma in questa annata Andrea si è superato. Le reti sono rimaste le stesse: 26, ma è la qualità, lo spessore fisico, e tutto ciò che rappresenta un giocatore così là davanti. Portava e porta ancora a spasso le difese, gioca per la squadra e sarà uno degli uomini copertina per i bianconeri.

10 - Jacopo Germano: lui uomo copertina ci è stato. Il matrimonio con il Lascaris, dopo il pre-covid, è durato un altro anno, poi Lucento e infine Valdruento, per ricominciare dai provinciali.

11 - Simone Umilio: quattro anni e una convocazione in Rapp Nazionale più tardi poco è cambiato. Il ruolo, forse, ora più indietro, nel centrocampo a due con Ballacchino, ma la capacità di trattare e muovere il pallone è ancora sublime come sempre. Balice avrà bisogno anche del miglior Umilio per vincere.

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13 - Pietro Bischi: due anni di Venaria, due anni di Grugliasco. Così è andata, dopo i bianconeri, l'avventura di Pietro, che ha dovuto rialzarsi dopo una stagione non brillantissima, fino a diventare un'ottima pedina nella salvezza dei biancorossi.

14 - Andrea Crisafulli: dal bianconero al granata, il Vanchiglia è diventata la sua nuova casa e nell'ultima stagione ha sfiorato le Fasi Finali con Tonino al timone.

15 - Alessandro Dino: cambia sponda passando dal Lascaris al Pianezza e si tinge poi di rossoblù, con il Lucento che lo accoglie tutt'ora tra le sue fila.

16 - Kevin Birtolo: quattro anni fa aveva un ruolo ben diverso da ora. Sempre esterno, ma molto più avanzato, era garanzia di reti. Pian piano è stato arretrato sempre di più, fino a ricoprire il ruolo di terzino sinistro, in ballottaggio perenne con Costa. L'infortunio, però, rischia di tenerlo fuori dall'appuntamento più importante.

17 - Lorenzo Mainardi: segue Bischi e finisce anche lui al Grugliasco nell'ultima stagione, dopo anni di Lascaris.

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