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Under 17

30 gol in campionato e titolo di capocannoniere, adesso il bomber vuole vincere i playoff

Mathias Serra è stato il miglior marcatore del girone A e vuole conquistare il grande traguardo con la Lainatese

Mathias Serra, Lainatese Under 17

Il capocannoniere del girone A

Professione bomber. Una qualifica che si può dare solo a chi segna con grande continuità. Gol e Mathias Serra: due concetti che vanno a braccetto, l'uno richiama l'altro. Che sia domenica, sabato o un altro giorno della settimana non fa differenza, la rete del capocannoniere del girone A, in forza alla Lainatese e autore di 30 gol in campionato, è molto difficile da evitare e, non di rado, è più di una. Infatti il numero 10, oltre a dodici marcature singole, ha realizzato due triplette, nel derby contro il Barbaiana e con l'Academy Legnano, e sei doppiette, contro la Rhodense, la Real Vanzaghese, il Morazzone, di nuovo il Barbaiana, la Caronnese e la Valceresio. A questi ne ha aggiunti 2 nel turno preliminare dei playoff contro il Magenta. Serra ha un istinto predatorio per il gol, vede la porta più grande e gli basta poco per colpire la squadra avversaria e far gioire la propria. Domenica sarà tempo di finale playoff di andata contro la Caronnese, il goleador vuole sicuramente aggiornare i suoi numeri realizzativi e trascinare la sua squadra alla vittoria per indirizzare il doppio confronto a loro favore. 

LA SCHEDA DI MATHIAS SERRA

  • NOME: Mathias Serra
  • ANNO: 2005
  • RUOLO: Punta centrale
  • ALTEZZA: 185 cm
  • PESO: 65 kg
  • PIEDE: Destro
  • GOL: 32 (30 in campionato e 2 nei playoff)
  • CARRIERA: Speranza Primule, Universal, Lainatese

«Ho iniziato a giocare a calcio a 4 anni a Garbagnate Milanese, la città in cui abito. La passione per questo sport me l'hanno trasmessa i miei genitori» esordisce il bomber. Fin da piccolo è stato impiegato centravanti ed è facile capire il motivo di questa scelta. Serra vede molto bene la porta, la fotografa alla perfezione e, anche se non è nel suo spazio visivo, sa comunque dove si trova. A ciò aggiunge una freddezza glaciale che gli permette di capitalizzare quasi sempre le occasioni che gli capitano. Inutile dire che sia uno spauracchio per le squadre avversarie: è molto temuto, a lui sono dedicate tante attenzioni, ma è difficile da fermare o limitare. 

CAPOCANNONIERE

Con 30 gol in campionato si è laureato capocannoniere del girone A. Ha segnato in venti partite e in due occasioni si è portato il pallone a casa. L'unica squadra che non ha colpito è il Villa Cassano. Con riferimento alle reti: «La più bella penso sia stata la rovesciata con l'Academy Legnano e la più importante quella del 3-2 contro la Caronnese, a tu per tu con il portiere». Serra spende belle parole per il suo compagno Gabriele Borsani: «Di assist ne ho fatti pochi perché il suo grande lavoro mi ha messo sempre in condizione di segnare e non di servirlo al gol». Grande soddisfazione per il riconoscimento personale: «Vincere il titolo di capocannoniere ha significato realizzare un obiettivo che mi ero posto all'inizio della stagione. Due anni fa l'ho sfiorato perché, oltre alla seconda posizione per un solo gol, è arrivata la pandemia che ha sospeso il campionato». 

LA FINALE

Domenica la Lainatese giocherà in casa l'andata della finale playoff contro la Caronnese. I milanesi sono arrivati quinti in campionato e i varesotti terzi. Le due sfide che si sono giocate hanno visto entrambe le volte prevalere la squadra allenata da Roberto Bellegotti, 3-2 tra le mura amiche e 0-3 a Caronno Pertusella. Ovviamente, l'ex Universal è stato protagonista, ha segnato un gol nella partita del girone di andata e due in quella del ritorno. La Lainatese ha conquistato la finale vincendo 3-1 contro il Magenta nel turno preliminare e 1-2 sul campo del Villa Cassano in semifinale. Riguardo l'ultima partita: «Siamo entrati in campo con grinta e determinazione. Dopo una serie di tiri, prima o poi il pallone doveva entrare ed è ciò che è successo. Adesso manca l'ultimo gradino e noi ci crediamo». L'ultimo ostacolo è appunto rappresentato dalla Caronnese che ha raggiunto la finale battendo 4-1 il Gavirate: «Saranno molto agguerriti dato che abbiamo vinto i due confronti in campionato. Noi siamo in un ottimo stato di forma e, se continueremo a esprimerci su questi livelli, avremo buone possibilità di vincere». 

IDOLO E SOGNO

«Il mio idolo è Filippo Inzaghi, sono innamorato di lui da quando ero piccolino. Mi rivedo un po' in lui e gli prenderei sicuramente il tempo di inserimento, motivo dei suoi tanti gol. Il mio sogno, in ambito calcistico, è andare a giocare nel Cagliari ed essere l'orgoglio di mio padre in una bellissima città».   

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