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Renate-Como Under 17: Di Giuliomaria la spalanca subito, Tremolada e Duchini stendono le Pantere e staccano il pass per la finale

Di Giuliomaria Elia
Non si ferma al «Riboldi» la straordinaria stagione della del Como Under 17, che in grande sicurezza vince con un netto 3-0 la semifinale con il Renate. Apre al 3’ Di Giuliomaria – MVP della partita – al 36’ Tremolada assicura il risultato e in apertura del secondo tempo Duchini chiude i giochi. Una partita che testimonia come i ragazzi di Cicconi siano ormai consci del proprio potenziale, e del fatto che non sono arrivati dove si trovano ora per pura fortuna. Si interrompe a un passo dal palcoscenico più prestigioso, invece, l'avventura del Renate di Giancarlo Robbiati. Cominciare al meglio. La prima occasione per gli ospiti è al 3’ minuto e si rivela già fatale: Di Giuliomaria si incarica di trasformare una punizione conquistata a ridosso dell’area e fulmina Tanzi disegnando una traiettoria pressoché perfetta. Una doccia fredda per il Renate che tutto si aspettava tranne che finire in svantaggio così presto, e che cerca subito di di scuotersi. Il Como però è piu sicuro dei propri mezzi e al 6’ conquista il suo primo calcio d’angolo che sorvola l’area terminando sul fondo. Il Renate prova ad attivarsi con una buona sovrapposizione sul lato sinistro che coinvolge Bovi e Ghibellini, ma il tiro-cross del terzino termina tra le braccia di Piombino. All’11’ anche il Renate conquista il primo calcio d’angolo, testimoniando un approccio quantomeno positivo alla gara. La squadra di Robbiati prova a riaprire la gara grazie al rapido gioco degli esterni ma la difesa comasca resiste in maniera ordinata, operando una pressione localizzata. Al 15’ bella iniziativa di Maccario che prima scarta due uomini e poi si allarga per aprire il campo, ma la corsa viene fermata con un intervento ruvido ma corretto di Pozzoli. Al 19’ Duchini ha la possibilità di raddoppiare il vantaggio dei suoi ma sbaglia a coordinarsi perdendo il tempo su una palla a pochi metri dalla porta. Poco dopo, Di Giuliomaria si mette in proprio con un tiro dalla lunga distanza che termina largo. Il Renate continua a proporre La propria idea di gioco con un buon giro palla che coinvolge gli esterni e punta a non offrire punti di riferimento alla difesa comasca, che tuttavia non cala la soglia di attenzione. Al 28’ Ghibellini – largamente il migliore dei suoi – scarta ancora due avversari per poi servire il capitano Comi, il quale arma il destro che però finisce largo. Dopo l’iniziale spinta il Como sembra esser tatticamente meno lucido, affidandosi perlopiù ai lanci lunghi per coinvolgere Duchini o all’estro di Di Giuliomaria, arrivando più raramente dalle parti di Tanzi. È proprio il numero 10 che avrebbe sui piedi la palla del 2-0 al 32’: su un errore di lettura della difesa del Renate l’attaccante fa suo il pallone ma si coordina troppo velocemente tirando addosso a Tanzi, perfetto nel tempismo dell’uscita fondamentale per mettere pressione al comasco. Ma gli ospiti sono eccezionali nel cogliere le occasioni giuste ed ecco che al 36’ arriva il raddoppio: su angolo battuto da Gatti la difesa si concentra troppo sul taglio di Duchini e Tremolada ne approfitta per sbucare tra le maglie avversarie e insaccare di testa da distanza ravvicinata. Il gol galvanizza i ragazzi di Cicconi che un paio di minuti dopo potrebbero addirittura portarsi sul 3-0, ma la foga agonistica acceca Mollica che calcia troppo alto. Senza rischi. Il secondo tempo si apre con tinte aggressive da ambo le parti, con il Renate che conquista due calci d’angolo nel primo minuto e il Como che ci prova con un paio di incursione di Duchini. Ed è proprio il numero 9, dopo in primo tempo in chiaroscuro, a infliggere la rete che chiude i giochi ai padroni di casa: su ribaltamento del solito Di Giuliomaria il numero 9 controlla il pallone e sfrutta il brutto errore di copertura della difesa avversaria appoggiando da un metro alle spalle di Tanzi. All’11’ Resnati prova a riaprire la gara con un gran destro dalla lunga distanza, al quale Piombino si oppone con una parata di altrettanto elevato calibro distendendosi e parando a una mano. Al 19’ un Renate difensivamente in affanno perde le tracce di Maccario che si invola in area ma viene ipnotizzato da Tanzi, molto bravo a coprire al meglio lo specchio della porta e neutralizzare il tiro. La partita inizia a offrire meno occasioni da gol per via dell’incedere dei minuti e della progressiva stanchezza dei giocatori in campo, con gli allenatori che fanno fondo alle proprio panchine. L’inerzia impedisce al Renate di creare delle vere e proprie occasioni per riaprire la gara, mentre il Como gioca con maggiore spensieratezza minimizzando i rischi forte del netto vantaggio. Al 40’ Treccozzi prova a segnare il gol della bandiera armando il destro con un bel tiro che passa di poco sopra la traversa.  Il Como continua a correre e cercare di ampliare il risultato mostrando con orgoglio la grinta che li ha portati in qui e al triplice fischio finale può festeggiare il meritato approdo in finale.

IL TABELLINO

Renate-Como 0-3 RETI: 3' Di Giuliomaria (C), 36' Tremolada (C), 6' st Duchini (C). RENATE (4-3-3): Tanzi 6, Mariani 6 (1' st Fardella 6.5), Bovi L. 6.5 (28' st Ciarmoli 6), Zaccaria 6 (1' st Adamo 6.5), D'Amato 6.5, Valussi 6 (21' st Trubia 6), Comi 6, Maccario 6.5, Lisco 6 (21' st Treccozzi 6), Resnati 6.5 (12' st Bovi C. 6), Ghibellini 7 (28' st Vaccani 6). A disp. Glionna, Baioni. All. Robbiati 6. COMO (4-4-2): Piombino 6.5, Viganò 6.5 (31' st Prioni sv), Di Pentima 6.5, D'Angelo 6.5 (41' st Verga sv), Pozzoli 7, Ronco 7, Tremolada 7.5 (25' st Righetto 6), Gatti 6.5 (31' st Settimo sv), Duchini 7 (41' st Redaelli sv), Di Giuliomaria 8 (31' st Schiavo sv), Mollica 6.5. A disp. Barbieri, Boccardo, Zanetti. All. Cicconi 7.5 ARBITRO: Nigro di Prato  6. ASSISTENTI: Russo di Nichelino e Mititelu di Torino. AMMONITI: Pozzoli (C), Lisco (R), Comi (R), Zaccaria (R).

LE PAGELLE

RENATE Tanzi 6 Nonostante le tre reti disputa una partita di buon livello, mettendo in mostra le sue qualità e salvando anche diverse volte la propria porta. Mariani 6 Primo tempo altalenante, dove a convincenti inserimenti e spinte fanno da contraltare errori di lettura. 1’ st Fardella 6.5 Opera al meglio delle proprie capacità in difesa e chiude più di una traiettoria pericolosa. Bovi L. 6.5 Prova di coraggio del terzino che non si risparmia mai, coprendo tutta la propria fascia e dialogando al meglio con gli esterni. 28’ st Ciarmoli 6 Entra in un momento particolarmente complicato e non riesce a incidere particolarmente. Zaccaria 6 Opera discretamente davanti alla difesa cercando di gestire i palloni che gli capitano. 1’ st Adamo 6.5 Fa il possibile in campo operando da ala e cercando di coadiuvare i compagni di reparto in maniera convincente. D’Amato 6.5 Partita di sostanza con corsa e presenza, cercando di supportare al meglio la propria linea difensiva. Valussi 6 Come per il compagno di reparto è una giornata complicata al quale prova a sopperire con impegno. 21’ st Trubia 6 Cerca di offrire sostanza e fiato per l’ultima mezz’ora di gioco. Comi 6 Partita faticosa per il capitano che cerca di tenere unita la squadra anche nei momenti più bui. Maccario 6.5 Grande partita disputata a centrocampo con visione e tecnica, cercando sempre la giocata giusta per mettere in funzione i compagni. Lisco 6 Cerca di farsi trovare dai compagni ma viene coinvolto meno del previsto e non sempre  incide al meglio. 21’  st Treccozzi 6 Il momento è spinoso e cerca di gestire al meglio i possessi. Resnati  6.5 Talento innegabile anche se fatica ad accendersi del tutto. Lascia tutto quello che ha sul campo. 12’ st Bovi C. 6 Mostra buon piglio nonostante l’ingresso con un punteggio poco felice. Ghibellini 7 Fino all’uscita al campo è senza dubbio il migliore dei suoi, provando a spaccare il campo grazie al proprio notevole ventaglio tecnico al servizio dei compagni. 28’ st Vaccani 6 Ha pochi minuti per mettersi in mostra ma da comunque sfoggio di impegno. All. Robbiati 6 La partita sfugge ben presto di mano e i suoi ragazzi non riusciranno più ad agguantarla al netto dell'impegno non in discussione. COMO Piombino 6.5 Oltre alla grande parata nel finale non viene particolarmente coinvolto, limitandosi ad amministrare la linea difensiva. Viganò 6.5 Buona partita di contenimento del terzino che gestisce al meglio lo spazio che gli viene assegnato dal piano tattico. (31’ st Prioni sv). Di Pentima 6.5 Si concede qualche meritato gesto tecnico all’interno di una partita disputata rispettando fedelmente i propri doveri sulla fascia sinistra. D’Angelo 6.5 Gestisce  bene i possessi in mediana agendo da raccordo tra i reparti. (41’ st Verga sv). Pozzoli 7 Irruento ma efficace: non sottilizza troppo tra pallone e avversario, ma è fondamentale nell’economia del reparto difensivo. Ronco 7 Ordinato e metodico. Legge sempre con efficacia i movimenti avversari e agisce di conseguenza sprecando pochissimo. Tremolada 7.5 Eccezionale in entrambe le fasi di gioco: recupera palloni quando la squadra ripiega e sa spaccare le linee palla al piede. Il gol è il giusto riconoscimento per una partita di alto profilo. 25’ st Righetto 6 Nonostante il risultato tendenzialmente assicurato esegue una buona prova in campo mostrando professionalità. Gatti 6.5 Molto abile anche nel lavoro senza palla e nell’organizzazione degli spazi a metà campo. (31’ st Settimo sv). Duchini 7 Va in gol con tutta la forza di volontà di cui è dotato. A questo si aggiunge la consueta abilita nell’aprire gli spazi e attirare i difensori. (41’ st Redaelli sv). Di Giuliomaria 8 Ancora una volta è fondamentale nella vittoria il talento del numero 10: apre la partita con una gran punizione e fornisce l’assist per il secondo gol. Fino a quando resta in campo è la principale minaccia offensiva. (31’ st Schiavo sv). Mollica 6.5 Partita di sacrificio costruita su corsa e impegno, non sempre viene coinvolto ma si attiva ogni volta che può. All. Cicconi 7.5 Partita non facile sulla carta ma gestita al meglio dal primo all'ultimo minuto con sicurezza e professionalità. ARBITRO: Nigro di Prato  6 Partita senza particolari eccessi nonostante il clima rovente e l'alta posta in palio, si limita ad ammonire il giusto.

LE INTERVISTE

Serafico e soddisfatto il tecnico del Como Cicconi: «I ragazzi continuano a stupirmi. C’è tantissimo entusiasmo: da una piccola miccia siamo riusciti ad accendere un grande fuoco che i giocatori si portano dietro, l’attaccamento alla maglia e il grande orgoglio fanno il resto. Oggi abbiamo rischiato molto poco e nonostante la partita insidiosa siamo riusciti a chiuderla abbastanza presto. Per un attimo ora possiamo staccare la spina e goderci il momento ma dobbiamo subito rimboccarci le maniche per l’atto finale. Sono contento soprattutto perché siamo cresciuti tantissimo dallo scorso anno: avevo promesso alla squadra che avremmo ottenuto grandi risultati in questa stagione e così è stato, anche se mai avrei immaginato così lontano. Per me è importante che si divertano e abbiano feeling con il pallone, il resto viene da sè».  
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