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Festa Como 2004

Capitan Gatti e compagni battono 3-1 il Monopoli e sono campioni d'Italia

Under 17 Serie C

Como-Monopoli: Tremolada, Gatti e Di Giuliomaria consegnano ai lariani lo Scudetto, Cicconi bissa il successo del 2017

Il 3-1 ai pugliesi proietta i comaschi sul trono d'Italia al termine di una stagione pressoché perfetta conclusa senza subire neanche una sconfitta

Sembra un sogno ma è realtà: il Como è campione d'Italia. Una realtà costruita mattone dopo mattone da Massimo Cicconi, al termine di una stagione perfetta che gli ha permesso di salire sul trono d'Italia per la seconda volta in carriera. Il tecnico lariano - che bissa il titolo ottenuto nel 2017 alla guida dei classe 2000 comaschi, sempre in Under 17 - sale in questo modo sull'olimpo dei più grandi, sia per titoli che per qualità messe sul terreno di gioco. Tremolada (sempre in gol dai quarti di finale all'ultimo atto), Di Giuliomaria e Gatti calano il tris nella partita più importante nella loro carriera: il 3-1 al Monopoli consegna in questo modo lo Scudetto ai lariani, al termine di novanta minuti che non sono altro che l'esatta fotografia di una stagione strepitosa. Per il gioco, offensivo, propositivo e a tratti spettacolare. Per i protagonisti, che anche nell'ultimo atto non hanno tradito. Da capitan Gatti a Pozzoli, passando per la coppia Duchini-Di Giuliomaria e Di Pentima: un successo frutto di un gruppo eccezionale, nel quale ogni singolo elemento ha fatto la differenza. Per i risultati, dal titolo nazionale ad un'imbattibilità - iniziata dalla prima giornata di regular season e proseguita fino alla finalissima - che dice molto di questa straordinaria squadra. A coronamento del girone - dominato in lungo in largo - c'è stata una fase finale giocata da grandissima squadra: se nei quarti il 2-1 al Cesena ha rappresentato probabilmente la svolta decisiva, il perentorio 3-0 contro i rivali di sempre del Renate ha suggerito definitivamente che questa squadra avrebbe potuto puntare in alto, come di fatto è stato. Il tutto sulla falsariga della prima squadra, promossa in Serie B dopo una cavalcata trionfale. Un'annata da incorniciare sia per l'Under 17 che per la prima squadra, così come per l'intero movimento calcistico lariano.

Filosofie distanti. Como dalla Lombardia e Monopoli dalla Puglia: il capoluogo lombardo e la città in provincia di Bari distano poco meno di mille chilometri, ma tale numero è destinato a crescere a dismisura se si prende in considerazione le filosofie di calcio espresse sul terreno di gioco. Il mondo del pallone non è per niente una scienza esatta: non esistono filosofie giuste o sbagliate, bensì concetti più o meno applicabili a quelle che sono le caratteristiche della rosa. Il Como è sinonimo di qualità. Dai centrali Ronchi e Pozzoli ai terzini Di Pentima e Viganò, passando per una linea mediana - capitanata da D'Angelo e completata da Tremolada e Mollica - che con il pallone può fare qualsiasi. In avanti il discorso è lo stesso: Gatti agisce da trequartista ed è il fulcro del gioco lariano, mentre Di Giuliomaria e Duchini - se hanno modo di dialogare - sanno essere devastanti. Il Monopoli è sinonimo di organizzazione. Le qualità del Como suggeriscono a Biasi di rendere il suo 4-3-3 un 4-5-1, lasciando il solo Calefato in avanti con Fanelli e Vallarelli pronti a ripartire sulle corsie. De Vietro in mediana offre buona copertura, mentre la tranquillità iniziale per la coppia centrale Riefolo-Sorgente dura solo dieci minuti. Il tempo che la squadra di Cicconi entri definitivamente in partita. La prime avvisaglia arriva al 9' con la triangolazione tra Di Giuliomaria e Duchini non andata a buon fine, mentre le occasioni grosse arrivano poco più tardi. Al 18' la rimessa laterale offensiva di Viganò pesca in area di Giuliomaria, che tocca di testa quanto basta liberando al tiro Mollica: sul tentativo sotto misura del centrocampista serve un miracolo di Bellavista. Al 34' Mollica serve in profondità Gatti, che alza la testa e serve Tremolada arrivato a rimorchio: in questo caso solo il palo si antepone tra il Como e il vantaggio. Nel mezzo due occasioni (potenziali) per i pugliesi: la prima subito in avvio (Tataru manca di poco il pallone), la seconda dopo soli due minuti (tiro ben parato da Piombino).

Quel che è giusto è giusto. Il primo tempo non deve ingannare: nonostante il dominio pressoché totale del Como, la partita per i lombardi è ancora tutta da indirizzare. Lo sa bene Cicconi, la cui volontà di sbloccare la gara nel più breve tempo possibile la si intravede nell'atteggiamento messo in campo dai suoi classe 2004. L'approccio lariano è di quelli che ti fanno vincere le finali: difesa alta, centrocampo che gioca a due tocchi e reparto offensivo servito con costanza. La conseguenza di tutto questo? Il Como in vantaggio 3-0 dopo sedici minuti. A sbloccare la partita è Tremolada, che si prende la personale rivincita dopo il palo colpito nel primo tempo. La mezzala lariana conclude con un destro delizioso un'azione corale dei ragazzi di Cicconi, iniziata da Gatti e proseguita da Mollica prima e Di Giuliomaria poi (6'). Il 2-0 porta la firma di Di Giuliomaria, che con uno stacco degno del miglior Gianpaolo Pazzini batte Bellavista dopo una punizione calciata magistralmente da Gatti (10'). Il tris porta la firma proprio del capitano comasco, che conclude con un destro che inganna il portiere del Monopoli una straordinaria azione personale (16'). Neanche a dirlo la restante mezz'ora del Monopoli somiglia chiaramente ad una lunga agonia, nonostante il gol di Tataru ad accorciare le distanze. De Michele va via di forza a Pozzoli (nel frattempo spostato a destra con l'ingresso di Prioni centrale) e mette in mezzo un cioccolatino per il numero undici biancoverde, che di testa batte Piombino (31'). In cambi nel finale di Cicconi contribuiscono ad addormentare la partita e consegnare lo Scudetto ai lariani classe 2004.

IL TABELLINO

COMO-MONOPOLI 3-1
RETI (3-0, 3-1): 6' st Tremolada (C), 10' st Di Giuliomaria (C), 16' st Gatti (C), 31' st Tataru (M).
COMO (4-3-1-2): Piombino 7, Viganò 8 (30' st Prioni sv), Di Pentima 7.5, D'Angelo 7.5, Pozzoli 7.5, Ronco 7, Tremolada 9, Gatti 10 (46' st Settimo sv), Duchini 7.5 (36' st Schiavo sv), Di Giuliomaria 8.5, Mollica 8.5 (30' st Righetto sv). A disp. Barbieri, Boccardo, Verga, Zanetti, Redaelli. All. Cicconi 10.
MONOPOLI (4-3-3): Bellavista 7, Cardile 5 (11' st Morisco 6), Andrisani 5.5, De Vietro 5.5, Sorgente 5, Riefolo 5 (35' st Silvestri sv), Fanelli 5 (11' st De Michele 7), Cascella 6.5, Calefato 5.5 (16' st Morella 5.5), Vallarelli 5.5 (16' st Cattedra 6), Tataru 7. A disp. Sanrocco, Graziano, Pipoli, Beniti. All. Biasi 5.5.
ARBITRO: Viapiana di Catanzaro 8.
ASSISTENTI: Raccanello di Viterbo e Jorgji di Albano Laziale.
AMMONITI: Andrisani (M), Schiavo (C).

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