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Laveno Under 17: Conti guida le due squadre e si concentra su tutte le giovanili 

conti laveno
Oltre al ruolo di allenatore per Marco Conti quest'anno, al Laveno, è cominciata anche l'esperienza come responsabile del settore giovanile. Un compito importante che il tecnico, grazie all'esperienza maturata in tutti gli anni precedenti, sta assolvendo nel migliore dei modi. In prima fila per l'organizzazione dell'intero comparto giovanile di un club che è legato al Parma e, in estate, ha dovuto parare i colpi che arrivavano da un ex responsabile. Conti allena da molto tempo ed ha sempre dedicato parte della sua vita al mondo del calcio: «Io ho giocato a pallone, ma sempre a livello amatoriale, ho fatto qualche anno in terza categoria, niente di che. Ho sempre preferito dedicarmi ai ragazzi. Ho cominciato la mia carriera facendo il dirigente in una piccola società che si chiamava Leggiuno-Sangiano, poi a seguito dell’esonero dell’allenatore dell’epoca, sono subentrato io e ormai sono circa sedici anni che alleno. Dopo quella esperienza ho fatto sette anni a Gavirate e poi sono andato ai Templari dove allenavo Giovanissimi e Allievi, che mi hanno dato davvero tante soddisfazioni; siamo riusciti a portare entrambe le squadre ai regionali. Successivamente, dopo due anni di esperienza al Verbano Calcio con i 2006, mi è stato proposto di andare a Varese, dove ho fatto un percorso di un anno con i 2007. Ora sono contento di essere qui al Laveno, perché, anche se il Varese mi aveva richiamato, io ho anche un altro lavoro, perciò preferivo stare in una società che fosse vicina a casa mia e soprattutto in una società dove non ero mai stato».   Il tecnico degli Allievi del Laveno predilige il 4-4-2, perché per giocare con moduli con la difesa a tre, ci vogliono dei centrali di lusso, con caratteristiche ben precise: «Per giocare a tre dietro, devi avere dei difensori che siano davvero bravi, non solo a difendere, ma anche ad impostare quando escono palla al piede. Io non ho mai giocato in questo modo, se non magari in partite dove sei sotto e devi recuperare il risultato, allora capita che si possa passare ad un 3-4-3, ma in generale preferisco giocare con il classico modulo». Conti ha poi concluso spiegando ciò che lui esige dai ragazzi e quello che vuole vedere in campo: «Io ciò che esigo dai miei ragazzi sono la voglia e la cattiveria agonistica. Magari preferisco un giocatore meno tecnico, ma che in campo dà l’anima. Dal mio punto di vista il calcio di oggi è basato e sul gioco e sulla partenza da dietro, ma se non si corre è difficile  tenere il campo e di conseguenza fare risultato».   Conti riguardo le aspettative della stagione sembra essere molto determinato: «L’anno scorso avevamo una bella squadra, ma forse non da primo posto. Quest’anno, invece, abbiamo avuto parecchi rinforzi, giocatori molto validi, il numero di giocatori è aumentato e abbiamo fatto davvero un bel gruppo e sicuramente il nostro obiettivo è trascorrere una stagione da protagonisti. Chiaramente quando si incontrano società importanti come la Varesina, si devono mettere i piedi per terra, ma il gruppo rimane valido per potercela giocare. Addirittura abbiamo formato due squadre quest’anno, perché avevamo davvero tanti tesserati e volevamo dare la possibilità a tutti di giocare. Contro la Varesina ha esordito la squadra B, che nonostante si alleni con volontà e sia comunque un bel gruppo, non ha le stesse caratteristiche della squadra A e questo forse ha un po’ influito sul risultato. Certo è che ora siamo nel limbo, quindi prima di parlare di obiettivi stagionali dobbiamo capire bene se e come si potrà ripartire».   Vediamo nel dettaglio alcuni degli elementi della squadra di Conti: «Il nostro capitano è Riganti, che insieme al vice-capitano Rossano formano una splendida coppia di centrocampisti, sono due ragazzi molto validi. Monachino e Merzagora arrivano dal Verbano e sono due ottimi centrali. Bassi è la nostra mezza punta, che è un po’ il  Lukaku   della situazione, è uno molto bravo tecnicamente e gioca bene per la squadra. Forse quello che ci manca è una punta vera, un centravanti vero che viva per il gol».    «Tutte le persone che lavorano per questa società sono davvero splendide, a partire dai dirigenti, da Massimo Rabaioli, che ringrazio per tutto il lavoro che fa, ad Alessia Martinelli che ci segue da molti anni, allo stesso presidente». Così ha concluso Conti, confermando quello che è uno splendido gruppo di lavoro per la realizzazione di progetti importanti.  
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