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Torino Club: il lavoro di Salzarulo la carta per l'ambizione dell'Under 17

angelo salzarulo torino club u17

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Non ha iniziato di certo nel migliore dei modi il Torino Club, sconfitto alla prima (e finora unica) giornata in casa della Vergiatese. Un rotondo 5-0 che però non deve ingannare, perché le ambizioni dalla parte di Gallarate sono alte, specialmente per un gruppo, quello dell’ under 17, che da quest’anno potrà contare sulla guida di Angelo Salzarulo. Una carriera da calciatore non brillante la sua, con gli inizi proprio al Torino Club, per poi passare all’Arnate smettendo però molto precocemente. Non è un abbandono al calcio però il suo, perché già a 22 anni si tuffa nella nuova avventura di allenatore, iniziando proprio all’ Arnate nel settore giovanile, e restandoci per ben 10 anni allenando numerose squadre tra Esordienti, Giovanissimi e Allievi. Dopo questa esperienza sono Arsago e Busto 81 le nuove tappe di Salzarulo, fino a quando questa estate, dopo aver già avuto un assaggio aiutando il cugino alla guida dei 2006 nella passata stagione, viene individuato dal Torino Club come profilo ideale per un progetto con una squadra che dovrà essere poi la base per la costruzione della futura Juniores. Una missione ambiziosa, ma che ha attirato l’entusiasmo di Salzarulo, che si è subito messo al lavoro su una squadra che, a detta sua, ha molte potenzialità: «Partiamo con un gruppo che è quasi completamente nuovo, perché dalla scorsa stagione ne sono rimasti solamente 5, mentre tutti gli altri ragazzi approdano quest’anno per la prima volta al Torino Club. Quello che bisogna fare è lavorare tanto per riuscire a trovare subito la giusta amalgama tra me ed i ragazzi, mettendo in piedi una organizzazione di squadra competitiva. Purtroppo, questo blocco ha frenato un po’ quelli che erano i miei progetti, ma ritengo lo stesso che questa squadra abbia delle buone potenzialità che potranno secondo me emergere. Poi ovvio, una squadra vincente non si costruisce in due mesi, ma è frutto di un lavoro nel tempo in cui ogni anno si cerca di migliorare sempre di più». Una ricetta vincente, che ha avuto modo di trovare conferme nella sua esperienza ad Arsago, quando alla guida dell’ annata 2001, riuscì in tre anni a costruire una squadra che anno dopo anno migliorò sempre di più, fino ad arrivare nella stagione 2015/2016 a conquistare il titolo primaverile nel campionato provinciale. Una vittoria che non è arrivata di certo per caso, ma che è stata semplicemente l’applicazione sul campo di quella che è la filosofia dell’allenatore: «Alla base di quello che chiedo io come tecnico è avere prima di tutto un’ottima organizzazione, sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Se si riesce ad essere ordinati in campo infatti, penso che si riescano a contrastare anche squadre di un livello superiore, riuscendo ad essere più pericolosi in avanti e più coperti dietro. Poi personalmente, mi è sempre piaciuto vedere un bel calcio, dunque vorrei che le mie squadre facciano lo stesso, e devo dire che, nonostante tutti i limiti del caso, sono sempre riuscito a raggiungere questo obiettivo». E’ proprio a partire dalle sue idee che quindi, l’under 17 cerca di non soffermarsi troppo sull’iniziale passo falso in campionato, ma ha nella mente un percorso più ampio, che vede il suo allenatore fiducioso per il futuro, nonostante l’incertezza dell’attuale periodo: « La mia ambizione con questa squadra è di riuscire a dare la mia impronta, cercando di portare una crescita ad un gruppo che ha tutto quello che serve per togliersi delle soddisfazioni e per poter costruire l’anno prossimo una buona Juniores. Personalmente poi, mi piacerebbe molto poter continuare ad allenare in questa società ed in questo ambiente, in cui c’è davvero una splendida organizzazione, e dove mi sto trovando molto bene».
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